La fake news del “Vatican Mall” dentro il “Vatican Wall” è dura a morire, perché alla Santa Sede c’è chi duro d’orecchi fa orecchie da mercante

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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 16.09.2022 – Vik van Brantegem] – La differenza consiste solo in una lettera, la W (di Wall, mura) capovolta che diventa M (Mall, shopping center). Così viene capovolto la realtà e diffuso una fake news clamorosa, senza opposizione. Abbiamo avuto l’occasione di osservare oggi il un post Facebook: «L’uomo ha smesso di vivere il reale, risucchiato dal virtuale attraverso le app dello smartphone». Per farci entrare uscire dal reale e sprofondare nel virtuale (commerciale di lusso), ci hanno pensato gli ideatori/sviluppatori/proprietari, dando a un centro commerciale di lusso sotto il Gianicolo a Roma, all’esterno della Città del Vaticano, il nome di “Vatican Mall”.

Oggi ci vediamo obbligati a ritornare sul caso del “Vatican Mall”, di cui ci siamo occupato già il 10 agosto scorso: Un “Vatican Mall”, che è un centro commerciale di lusso con i cagnolini robot, ma non è in Vaticano.

È necessario farlo, perché chi dovrebbe vigilare e intervenire per conto della Santa Sede, è duro d’orecchi, o meglio, fa orecchie da mercante (cioè, chi per proprio comodo finge di non sentire o di non capire quello che gli viene detto). Perché leggendo l’articolo – come di consueto anonimo (by LA REDAZIONE) per sottolineare che si tratta di una marchetta – pubblicato il 15 settembre 2022 da L’Eco del Sud, in un articolo che riportiamo di seguito, si può leggere della prossima apertura del «centro commerciale Vatican Mall all‘interno delle mura leonine». E che qui non si tratta di una distrazione, di una svista, una sciatteria, nella velina che è stata diffusa, si comprende dalla precisa descrizione toponomastica: «La cinta muraria di circa 5 km eretta da Papa Leone IV a protezione del Colle Vaticano e della basilica di San Pietro». Con l’aggiunta che presso il Vatican Mall c’è anche «un’area di sosta per tutti i pullman turistici diretti in Vaticano», che ovviamente in Vaticano non sono diretti. Quindi, viene ripetuto appositamente la fake news sulla reale ubicazione di questo centro commerciale lussuoso. E che si tratta di lusso, viene spiegato in chiare lettere nella velina riportata da L’Eco del Sud, per non lasciare nessun dubbio al distratto lettore.

Quindi, rimaniamo in attesa – come già osservato il 14 agosto scorso in riferimento alle pubblicazioni di Panorama e Tripadvisor, senza aver ricevuto una risposta – di una nota di chiarimento dal Governatorato SCV per smentire la fake news e l’(ab)uso del nome “Vaticano” che hanno un solo scopo: attirare ignari pellegrini (visto che anche gli autobus ci fermano lì e i soliti “accordi” con le guide turistici). Inoltre, attendiamo una nota della Segretaria di Stato, sotto forma di Dichiarazione della Santa Sede o della Sala Stampa della Santa Sede, a piacere, anche se sarebbe meglio organizzare una Conferenza Stampa di presentazione del Vatican Mall, con la presenza di vaticanisti accreditato, che speriamo non si dimenticano di fare il loro lavoro (e non una marchetta).

Nel contempo, l’Avvocatura dello Stato vaticana potrebbe anche attivarsi per diffidare a pubblicizzare 20 negozi in una pagina “Shopping & Malls in Vatican/Borgo”, mentre nessuno di questi si trova nella Città del Vaticano (invece le guidi volentieri ingannano i gruppi di pellegrini/turisti, dicendo che si trovano “in Vaticano”).

E, ovviamente, stiamo anche aspettando ancora un chiara parola di biasimo da parte del Papa della “Chiesa dei poveri per i poveri”, in riferimento a questo tempio del lusso alle porte dello Stato di cui è il Sovrano e il cui nome viene (ab)usato. E visto che ci siamo, sarebbe anche interessante sapere cosa ne pensa della strumentalizzazione per il marketing commerciale del Vatican Mall di “etica”, “laboratorio di idee sociali per la realizzazione di diverse campagne sociali” e “rivendicazione di diritti e nella tutela delle donne”. Il tutto sotto il marchio di “social glamour”, senza contengo o vergogna, per acchiappare ignari pellegrini e turisti.

Una cosa è creare un banchetto con i gelati nel cortile della Basilica di Santa Maria Maggiore (ma sempre su territorio extraterritoriale vaticano siamo), di cui ha scritto il blog Silere non possum [QUI]: «L’unico interesse è quello di far soldi perché le casse languono, da diverso tempo infatti il Papa ha interrotto quel mantra sulla povertà in Vaticano, ora i soldi servono». Invece, tutt’altra materia è ingannare i pellegrini e turisti diretti in Vaticano, cioè, indurli a pensare che con il pullman sono arrivati IN Vaticano, in un parcheggio e poi condotti dalle guide in un centro commerciale dentro le mura vaticane. La prima cosa è inopportuno, la seconda questione è materia di pratiche commerciali ingannevoli.

Il “social glamour” di Annamaria Spina nel nuovo Vatican Mall
di La Redazione, 15 settembre 2022


L‘autunno 2022 segnerà una data importante non solo per Roma: l‘apertura del centro commerciale Vatican Mall all‘interno delle mura leonine, la cinta muraria di circa 5 km eretta da Papa Leone IV a protezione del Colle Vaticano e della basilica di San Pietro. Ospiterà brand di prestigio e sarà vetrina internazionale per il mondo.

Un’inaugurazione particolare perché segna un‘attenzione per l‘etica nel business e per questo segmento sarà adottato all‘interno del mall, il progetto “Social glamour” dell’attrice catanese Annamaria Spina: un brand di etica e laboratorio di idee sociali per la realizzazione di diverse campagne sociali, cui La Spina si dedica da tempo impegnata da protagonista nella rivendicazione di diritti e nella tutela delle donne.

Un polo commerciale strategico nel centro di Roma con una superficie complessiva è di 11.000 mq – di cui 5.000 per la galleria e 6.000 per parcheggi e magazzini.

Eventi culturali, tecnologia, sostenibilità ed etica sono tra gli elementi distintivi che accoglieranno i clienti e li condurranno in un percorso di shopping unico al mondo. Gli utenti potranno apprezzare e godere di mostre d’arte diffuse in uno spazio dedicato all’esposizione di quadri e sculture e alla promozione delle Opere di selezionati artisti moderni e contemporanei.

Il nuovo shopping center sorgerà nei pressi dell’hotel del Gruppo Merriot Le Meridien e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù; conta di accogliere ogni giorno oltre 10mila turisti (oltre 4 milioni di persone all’anno) anche grazie ad un’area di sosta per tutti i pullman turistici diretti in Vaticano e agli eventi culturali e di intrattenimento.

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