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L’Aquila attende Papa Francesco

L’Aquila si sta preparando all’arrivo di Papa Francesco tra poco più di un mese. Il 28 agosto infatti il Papa trascorrerà la mattina nel capoluogo abruzzese.  Qualche giorno fa è stato presentato il logo delle visita.

Papa Francesco invita a costruire un Paese fondato sul rispetto dei diritti

A metà del viaggio ‘penitenziale’ papa Francesco è giunto a Quebec, capitale del Québec e seconda città più popolosa della provincia del Canada Orientale, situata sul fiume San Lorenzo con un ruolo amministrativo. La città dal 1985 è Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, europea nello stile, fondata nel 1608 dall’esploratore francese Samuel de Champlain, la sua storia ha tuttavia inizio già nel XVI secolo, con l’arrivo dell’esploratore Jacques Cartier.

Papa Francesco indica ai neocatemunali la via missionaria

Ricevendo gli aderenti al Cammino Neocatecumenale papa Francesco ha ricordato loro il compito della missione. Il Cammino Neocatecumenale è ‘a servizio dei Vescovi e dei Parroci come itinerario di riscoperta del battesimo e della formazione permanente della fede’ ed è proposto ai fedeli che desiderano ravvivare nella loro vita la ricchezza dell’iniziazione cristiana.

Papa Francesco invita a rinascere dall’alto

Papa Francesco, continuando il ciclo di catechesi sulla vecchiaia, ha incentrato la riflessione sulla rinascita prendendo spunto dall’incontro di Nicodemo con Gesù: “Tra le figure di anziani più rilevanti nei Vangeli c’è Nicodemo, uno dei capi dei Giudei, il quale, volendo conoscere Gesù, ma di nascosto andò da lui di notte. Nel colloquio di Gesù con Nicodemo emerge il cuore della rivelazione di Gesù e della sua missione redentrice”.  

Cultura, società, turismo ed economia diventano un percorso formativo all’Università della Calabria

La Calabria terra d’arte e meraviglia. Un viaggio alla scoperta della storia e dei sapori di un territorio unico. Incanto, colori accesi, contorni netti e centri storici che custodiscono strepitosi tesori. Al tramonto un bicchiere di vino e la campagna bruzia: perfetta conclusione di un’experience unica.

Parco dei Diritti alla scuola ‘Zaveria Cassia’ a san Basilio Funari per una cultura della legalità

In occasione del trentesimo anniversario della strage di Capaci, l’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale Barbara Funari ha partecipato all’inaugurazione del ‘Parco dei Diritti’ nella scuola Zaveria Cassia, che opera nel quartiere di San Basilio ed è gestita dalla cooperativa Kairos.

Papa Francesco: la vecchiaia vissuta con saggezza ironica

Al termine dell’Udienza generale in piazza san Pietro papa Francesco ha pregato per coloro che sono stati uccisi ieri nella scuola elementare in Texas con un appello di messa al bando al traffico delle armi: “Ho il cuore affranto per la strage nella scuola elementare in Texas. Prego per i bambini, per gli adulti uccisi e per le loro famiglie. E’ tempo di dire basta al traffico indiscriminato delle armi. Impegniamoci tutti, perché tragedie così non possano più accadere”.

E  continuando il ciclo di catechesi sulla vecchiaia ha incentrato la riflessione sul tema della ‘notte incerta del senso e delle cose della vita’, basandosi sul libro del Qoelet: “A una prima lettura questo breve libro colpisce e lascia sconcertati per il suo celebre ritornello: tutto è vanità; il ritornello che va e viene; tutto è vanità, tutto è ‘nebbia’, tutto è ‘fumo’, tutto è ‘vuoto’. Stupisce trovare queste espressioni, che mettono in discussione il senso dell’esistenza, dentro la Sacra Scrittura”.

Il papa ha sottolineato un’intuizione del libro biblico che si interroga sul valore della vita: “E’ una specie di intuizione negativa che può presentarsi in ogni stagione della vita, ma non c’è dubbio che la vecchiaia rende quasi inevitabile questo appuntamento col disincanto. Il disincanto, nella vecchiaia, viene.

E dunque la resistenza della vecchiaia agli effetti demoralizzanti di questo disincanto è decisiva: se gli anziani, che hanno ormai visto di tutto, conservano intatta la loro passione per la giustizia, allora c’è speranza per l’amore, e anche per la fede. E per il mondo contemporaneo è diventato cruciale il passaggio attraverso questa crisi, crisi salutare, perché? Perché una cultura che presume di misurare tutto e manipolare tutto finisce per produrre anche una demoralizzazione collettiva del senso, una demoralizzazione dell’amore, una demoralizzazione anche del bene”.

Tale vuoto di senso non è innocuo: “Il vuoto di senso e di forze aperto da questo sapere, che respinge ogni responsabilità etica e ogni affetto per il bene reale, non è innocuo. Non toglie soltanto le forze alla volontà del bene: per contraccolpo, apre la porta all’aggressività delle forze del male. Sono le forze di una ragione impazzita, resa cinica da un eccesso di ideologia…

Pensate un po’ a questo: siamo la società della stanchezza! Dovevamo produrre benessere diffuso e tolleriamo un mercato scientificamente selettivo della salute. Dovevamo porre un limite invalicabile alla pace, e vediamo susseguirsi guerre sempre più spietate verso persone inermi. La scienza progredisce, naturalmente, ed è un bene. Ma la sapienza della vita è tutta un’altra cosa, e sembra in stallo”.

Ed infine il papa ha chiesto attenzione alla saggezza: “La vecchiaia può imparare dalla saggezza ironica di Qoelet l’arte di portare alla luce l’inganno nascosto nel delirio di una verità della mente priva di affetti per la giustizia. Gli anziani ricchi di saggezza e di umorismo fanno tanto bene ai giovani! Li salvano dalla tentazione di una conoscenza del mondo triste e priva di sapienza della vita…

Saranno loro a seminare fame e sete di giustizia nei giovani. Coraggio, tutti noi anziani: coraggio e avanti! Noi abbiamo una missione molto grande nel mondo. Ma, per favore, non bisogna cercare rifugio in questo idealismo un po’ non concreto, non reale, senza radici – diciamolo chiaramente: nelle stregonerie della vita”.

(Foto: Santa Sede)

Armida Barelli: la beata che segnò un nuovo cammino per le donne cattoliche

“La sua vicenda esistenziale, ecclesiale e associativa, particolarmente intensa, presenta aspetti per certi versi unici: una radicale scelta di fede vissuta dentro la modernità del Novecento, insieme a un profondo rapporto con la Chiesa fatto di corresponsabilità e di obbedienza. Va ricordato in particolare il rapporto con i tre Pontefici che si sono succeduti durante la sua stagione di responsabilità: papa Benedetto XV, che le affida il primo mandato, Pio XI, che per lunghi anni ne sostiene personalmente lo sforzo organizzativo, e papa Pio XII, che le conferma fiducia nei drammatici anni della guerra e della ricostruzione…

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