Tag Archives: Cultura

Don Paolo Selmi è presidente della ‘Casa della Carità’ e vice direttore della Caritas ambrosiana

L’arcivescovo dell’arcidiocesi di Milano, mons. Mario Delpini, ha designato don Paolo Selmi, sacerdote della Diocesi, come nuovo presidente della Casa della Carità, il cui consiglio di amministrazione sarà rinnovato nel gennaio 2023. Contestualmente ha annunciato l’intenzione di nominare lo stesso don Selmi vice-direttore di Caritas Ambrosiana.

Da Perugia mons. Maffeis lancia l’invito ad investire nella cultura della pace

Secondo il racconto di san Gregorio Magno nei Dialoghi, Ercolano morì martire tentando di impedire a Totila, re degli Ostrogoti, l’invasione della città di Perugia. Prima che la città fosse presa, Ercolano tentò di salvarla con uno stratagemma: gettò dalle mura un bue pieno di frumento, per far credere agli Ostrogoti che i perugini avessero cibo in abbondanza per sostenere ancora un lungo assedio.

“Una Missione Trasformante da Compiere” il libro di Rocco Gumina che indaga sul nesso tra cattolici e politica. Ne parliamo con l’autore

UNA MISSIONE TRASFORMANTE DA COMPIERE

Uno strumento per riflettere e stimolare l’impegno dei cristiani. È questo il motore di fondo che anima “Una Missione trasformante da compiere. Prospettive sul contributo dei cattolici nella società”, il nuovo libro di Rocco Gumina, edito da Paruzzo Editore. Docente di Religione nelle scuole statali della diocesi di Palermo, un Master in bioetica e tra i fondatori del movimento Open politiche aperte, per lo sviluppo di buone pratiche culturali, economiche e politiche, il prof. Gumina vanta diverse pubblicazioni su riviste specialistiche e volumi per studiare il nesso tra teologia, politica e spiritualità.

Papa Francesco ai giovani: la Chiesa ha bisogno di voi

Continuando il viaggio apostolico nel Bahrain papa Francesco ha incontrato nella scuola del ‘Sacro Cuore’ i giovani, accolto con grande festa e dalla direttrice suor Roselyn Thomas, che lo ringrazia: “Esprimiamo la nostra ammirazione e l’apprezzamento per il Suo umile servizio di guida amorevole verso la pace e l’armonia, ed anche per i passi coraggiosi che ha compiuto in questa direzione”.

Lino Prenna: il compito della scuola è istruire

Nell’introduzione al suo libro ‘Educare istruendo’ il prof. Lino Prenna, ordinario di filosofia dell’educazione all’università di Perugia, scrive: “L’idea di scuola, qui proposta, è sorretta dalla convinzione che il compito specifico della scuola sia istruire. Infatti, se l’educazione, intesa come coltivazione dell’uomo e del cittadino, è finalità comune alle varie istituzioni educative, l’istruzione è propria della scuola.

Notte dei Santi a Milano tra arte e fede nel Duomo per i giovani

Un itinerario alla scoperta della santità per vivere in modo originale e coinvolgente oggi, vigilia della solennità di Tutti i Santi. Attraverso la Fondazione Oratori Milanesi (FOM) e grazie alla collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo, la Diocesi di Milano offre agli adolescenti un percorso di arte e fede tra le meraviglie del Duomo, per approfondire il significato della santità e accompagnarli nella loro crescita.

Lunedì 31 ottobre, dalle ore 18 alle ore 23, i ragazzi che partecipano all’iniziativa (già oltre 2.000 gli iscritti perlopiù tra i 14 e i 17 anni) utilizzando una app si confronteranno con storie, cammini di santità e aspetti curiosi raccontati dalle statue (se ne contano oltre 3.000) e le vetrate che impreziosiscono l’esterno della Cattedrale. A far da ‘cicerone virtuale’ sant’Ambrogio in versione fumetto che guiderà gli adolescenti in questo tour artistico e spirituale.

Dalle statue i ragazzi potranno conoscere straordinari esempi di fede come quella di sant’Agapito, rappresentato a testa in giù a ricordo del suo martirio nel III secolo. Oppure, su una vetrata, la storia di sant’Elena, madre di Costantino, raffigurata mentre ritrova la croce di Gesù durante il suo pellegrinaggio a Gerusalemme

A conclusione del percorso si terrà in Duomo un momento di dialogo e preghiera tra i giovani e l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ed i vescovi ausiliari, mons. Giuseppe Vegezzi e mons. Luca Raimondi.

I contenuti di questo itinerario culturale e di fede sono stati elaborati grazie al contributo dell’Ufficio servizi educativi della Veneranda Fabbrica del Duomo che già dalla scorsa primavera propone un percorso specifico per gli adolescenti dal titolo ‘Identità/Immagine’ che prevede la visita al Duomo e alle Terrazze con uno sguardo a temi educativi come la relazione con l’altro e la costruzione della propria identità.

Per papa Francesco scuola e università sono spazi di integrazione

Al termine del congresso sulle ‘Iniziative nell’educazione dei rifugiati e dei migranti’, che si è svolto per tre giorni alla Pontificia Università Gregoriana, papa Francesco ha ricevuto i partecipanti, evidenziando l’importanza dell’ascolto dei desideri di coloro che sono costretti a emigrare, mediante un vero e proprio sradicamento, dalle proprie terre di origine e soffermandosi sui tre ambiti in merito ai quali si sono concentrate le riflessioni nel corso dei lavori: ricerca, insegnamento, insegnamento, promozione sociale, integrandoli con quattro azioni, accoglienza, accompagnamento, promozione ed integrazione:

Papa Luciani beato: il ‘grazie’ del Triveneto

Come in un Santuario all’aperto 2.000 pellegrini hanno cantato il ‘Te Deum di ringraziamento’ per la beatificazione di Giovanni Paolo I, insieme al patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia ed i vescovi dove il papa aveva svolto il suo servizio da prete e da vescovo (mons. Renato Marangoni di Belluno-Feltre, e mons. Corrado Pizziolo di Vittorio Veneto), come ha detto mons. Marangoni:

“Desideriamo affidarci al nuovo beato perché in lui ci è stato donato il Vangelo di Gesù, luce nelle nostre vite, perché ci ha indicato l’amore intramontabile con cui Dio ci salva da paure e difficoltà, perché ha testimoniato lo stile di Dio, perché ha trasmesso la sua bontà. Per questo papa Francesco ha invitato a chiedere a papa Luciani il sorriso dell’anima, quello trasparente e che non inganna”.

Nell’omelia il patriarca di Venezia ha puntualizzato il concetto di umiltà secondo papa Luciani: “L’umiltà non è tirarsi indietro per mancanza di coraggio; la fortezza, infatti, è anch’essa virtù cristiana. L’umiltà è non imporsi, non mettersi in mostra, non autocandidarsi ed anche saper ammettere i propri limiti, accettare incarichi scomodi e assumere scelte difficili che non saranno capite, ma che sono vere e giuste. Umiltà è, poi, affidarsi al Signore”.

Ma umiltà va di pari passo con intelligenza: “E’ la stessa meraviglia, ricolma di gratitudine per le opere che Dio compie nella storia anche ‘minuta’ dei nostri paesi e della nostra gente, che oggi ci pervade nell’acclamare Albino Luciani tra i Beati della Chiesa! Sottolineare la sua umiltà, peraltro, non significa non riconoscerne l’intelligenza, la fortezza e il valore pastorale del suo ministero, nei diversi uffici ecclesiali che gli furono affidati, ed anche del suo magistero”.

Papa Luciani voleva parlare a tutti: “Luciani mai cercò di mettersi in mostra per la sua cultura o per il sapere teologico né, tantomeno, voleva dare l’immagine d’ ‘intellettuale’ o ‘accademico’, poiché non mirava ad essere apprezzato perché dotto o istruito; piuttosto, aveva a cuore il bene delle persone a cui si rivolgeva (nelle omelie, nei discorsi, nelle udienze) e sapeva essere efficace e parlare al cuore e all’anima con riferimenti comprensibili da tutti, presi dall’esistenza di ogni giorno e non per questo meno profondi. Ma questo, presso i sapienti del mondo, non paga mai”.

La sua umiltà era fedeltà a Dio: “La sua umiltà fu un cammino di fedeltà e obbedienza al Signore che lo ha voluto prete, vescovo e papa. Albino Luciani fu un grande catechista ed evangelizzatore, appassionato nel trasmettere il Vangelo, come già si vede nel suo saggio ‘Catechetica in pillole’ pubblicato nel 1949, ricco di consigli e indicazioni per vivere bene quel momento, consapevole della sua importanza…

L’umiltà di Albino Luciani non aveva come criterio il ‘politicamente corretto’ che, oggi come ieri, impone al catechista, al prete o al vescovo di autocensurarsi per non dire parole scomode o affrontare temi sgraditi, diventando così ‘afoni’ rispetto al Vangelo e finendo col proporre se stessi e non Gesù ‘via, verità e vita’. Questa e non altra è l’umiltà coraggiosa e autentica a cui Luciani si rifaceva e che viveva lui stesso prima di indicarla agli altri”.

Ed ha concluso l’omelia ricordando che la sua ‘umiltà’ era fondata sulle tre virtù teologali: “Tre ‘stelle’ guidarono l’umile e grande figlio di Canale d’Agordo lungo tutta la sua vita. Tre stelle che insieme alla parola “Humilitas” sono state presenti nel suo stemma episcopale: queste tre stelle sono proprio le tre virtù teologali…

Tutto ciò era talmente vivo e radicato in Lui al punto che umiltà, fede, speranza e carità furono il tema ricorrente e ripetuto con forza nel suo brevissimo ma intenso magistero di vescovo di Roma e Vicario di Cristo”.

(Foto: Patriarcato di Venezia)

‘#Iovoto’: Ac, Acli e Focolari in campo contro l’astensionismo

I partiti hanno pochi giorni per consolidare le loro ‘conquiste’, convincere gli indecisi e diminuire i consensi del primo partito: il non voto. Secondo le ultime previsioni, la percentuale di astensionismo si aggirerebbe attorno al 30 per cento, un aumento del 3 per cento rispetto alle politiche del 2018. In particolare, un giovane su due della fascia under 35 non sarebbe intenzionato a presentarsi alle urne.

89.31.72.207