I Papi e l’Intelligenza Artificiale. Un libro ne ripercorre il pensiero a partire dagli ultimi decenni

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[Korazym.org/Blog dell’Editore, 10.12.2022 – Vik van Brantegem] – “L’essere umano, quando pensa e ama bene, seguita a progettare e a rendere accessibili apparati tecnologici con lo scopo di migliorare la vita degli individui e delle società. E la Chiesa è sempre lì, pronta a prendere parte a questi progressi, condividendone l’anelito di bene che li anima”. È quanto scrive Mons. Lucio A. Ruiz, Segretario del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, nella Prefazione al libro Anima digitale. La Chiesa alla prova dell’Intelligenza Artificiale scritto da Giovanni Tridente, docente di giornalismo d’opinione presso la Pontificia Università della Santa Croce, e pubblicato dall’editrice Tau.

Suddiviso in tre capitoli, il libro ripercorre il fecondo rapporto tra la Chiesa e le tecnologie di ultima generazione, con uno sguardo specifico agli ultimi progressi nel campo dell’Intelligenza Artificiale, una grande opportunità per la società odierna ma anche una grande sfida.

Non a caso, la Chiesa, e per essa tutti gli ultimi Pontefici – a partire ad esempio da San Giovanni Paolo II, passando per Benedetto XVI e fino a Papa Francesco –, non manca di avvertire “come una buona madre, sui rischi e le fallacie che possano nascondersi dietro a un loro uso eccessivo o scorretto, se non addirittura all’occorrenza malevolo”, aggiunge Mons. Ruiz.

Anima digitale non entra nel merito tecnico e strumentale degli ultimi sviluppi tecnologici relativi all’Intelligenza Artificiale, anche se ne offre una panoramica essenziale nel primo capitolo, per inquadrarne l’estensione e citando anche gli ultimi sforzi di regolamentazione in seno all’OCSE e alla Commissione Europea. Piuttosto, prova a disegnare una sorta di sintesi di “dottrina della Chiesa” sull’argomento attraverso tre settori particolarmente rappresentativi:

  • il pensiero dei Pontefici (Magistero);
  • la riflessione accademica proposta da alcune istituzioni della Santa Sede, tra cui la Pontificia Accademia per la Vita;
  • gli approfondimenti di una parte della stampa cattolica di riferimento attraverso le loro pubblicazioni periodiche, come ad esempio le proposte argomentate de La Civiltà Cattolica.

Vengono citati diversi esperti che si sono confrontati in questo campo, a partire dal pioniere gesuita Roberto Busa, il filosofo Luciano Floridi, il tecnologo Massimo Chiriatti, il promotore dell’algoretica Paolo Benanti, per citarne alcuni. Il testo è arricchito dalle interviste al Vescovo Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, al teologo-astronomo Giuseppe Tanzella-Nitti e alla giornalista Barbara Carfagna.

La considerazione che i Papi hanno di questi artefatti umani e dell’avanzamento tecnologico in generale – che l’autore definisce non a caso “visione dell’uomo” – è senza dubbio centrale nella riflessione sviluppata nel libro; il Magistero infatti è propenso a proporre un vero e proprio “supplemento d’anima” – da cui anche l’originalità del titolo della pubblicazione – invitando a “procedere con sana ragione”, proprio perché ogni innovazione di questo genere deve caratterizzarsi per il suo essere “al servizio dell’uomo”.

Il percorso tracciato dal libro di Tridente “potrà aiutare a caratterizzare la riflessione della Chiesa in questo ambito, mostrando per adesso il ‘fin qui’ raggiunto, ma aprendo ad un orizzonte che solo Dio sa”, conclude mons. Ruiz nella Prefazione.

Anima Digitale. La Chiesa alla prova dell’Intelligenza Artificiale di Giovanni Tridente (Tau Editrice 2022, 228 pagine [QUI]), con la Prefazione di Mons. Lucio A. Ruiz, Segretario del Dicastero per la Comunicazione
Prefazione e Introduzione [QUI].
Sommario [QUI].

Sinossi

Ogni disamina sull’Intelligenza artificiale parte da un riferimento pioneristico legato al famoso «test» di Alan Turing, che nel 1950 propose un metodo per misurare il livello di intelligenza di macchine computazionali a confronto con quella umana. La Chiesa, attenta alla custodia dell’armonia e della bellezza di tutta la creazione che Dio ha affidato all’uomo, negli ultimi decenni si è posta il problema degli «effetti» di questa IA sulla vita dell’individuo e ne ha proposto un «supplemento d’anima». Il volume offre una panoramica di questo dibattito, passando in rassegna l’insegnamento degli ultimi Pontefici, specifiche iniziative di organismi della Santa Sede – tra cui la Rome Call for AI Ethics firmata da Microsoft, IBM e FAO –, e alcune attività editoriali di stampo cattolico.

L’autore

Giovanni Tridente è docente alla Pontificia Università della Santa Croce, dove dirige i Servizi di Comunicazione. È redattore della rivista spagnola Omnes e si interessa di informazione religiosa e missione della Chiesa nell’ambito digitale, a cui ha dedicato alcune pubblicazioni.

Postscriptum
Abitare il mondo digitale “Formazione per l’anima”. L’uso dei social network

Per poter trasmettere qualcosa agli altri occorre prima esserne depositari, riusciamo a farci capire infatti solo avendo davvero compreso ciò di cui s’ intende parlare.
Internet è una rete che cattura, occorre dunque essere responsabili del suo uso. È necessario chiedersi quanto tempo sottraiamo alle cose importanti per dedicarci ai social, perché “navigare senza scopo fa solo volare il tempo”. I rapporti umani costruiti in rete devono diventare un “anche”, non un “invece”. Non dovrebbe esistere un dualismo tra vita virtuale e reale: la rete non è una realtà parallela, ma è chiamata a essere uno spazio antropologico interconnesso radicalmente agli altri ambiti quotidiani. L’ abuso di questo mezzo può portare a disagi sociali, fino all’Internet Addiction Disorder (IAD), che provoca conseguenze analoghe alle altre patologie da dipendenza.
Il consiglio è di non iniziare né finire le nostre giornate navigando in rete. L’ invito è di non aver paura di sentirci soli soltanto perché non connessi, ma vivere responsabilmente la nostra solitudine per riuscire a prendere poi parte al mondo, sia esso telematico o reale, in modo consapevole (Riflessioni da un incontro di formazione degli animatori di tutti i settori della parrocchia Santa Maria del Lauro di Meta, Arcidiocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia).