Il Parlamento Europeo vuole l’aborto nella Carte dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europeo. Anche Pasolini censurato e mistificato dagli abortisti

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Come si può anche solo proporre di inserire l’aborto tra i diritti fondamentali dell’Unione Europea accanto a vita, dignità, libertà, giustizia? È un controsenso assoluto. Ebbene, il Parlamento Europeo non ha solo proposto di farlo: ha approvato una risoluzione perché ciò avvenga. Lo denuncia Antonio Brandi, Presidente di Pro Vita & Famiglia Onlus. Segue la notizia dei manifesti di Pro Vita & Famiglia Onlus imbrattati e “modificati” per far credere che Pasolini fosse a favore dell’aborto. È stata questa l’ultima trovata mistificatoria dei vandali abortisti, che non ci stanno a vedere le frasi pro life (quelle sì, vere) di un paladino della sinistra e del progressismo. Lo riferisce Simone Ortolani, Referente dei circoli territoriali di Pro Vita e Famiglia Onlus dell’Emilia Romagna.

Segnati questo nome (lo conosci?)

È scandaloso. Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione per inserire l’aborto nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea. Questo è l’articolo che vogliono inserire: «Art. 7a – Diritto all’aborto. Ognuno ha il diritto all’aborto sicuro e legale».

Hanno scritto che “ognuno” ha diritto all’aborto e non che “le donne” hanno diritto all’aborto, come sarebbe stato logico, perché secondo l’ideologia gender una donna che “si sente” un uomo è davvero un uomo, pur continuando ad avere un utero. Quindi – nella loro perversa visione ideologica – anche questo “uomo” può restare ‘incinto’, e dunque anche “lui” ha diritto all’aborto. È allucinante, lo so, ma dobbiamo essere consapevoli che, quando parliamo di Unione Europea, questi sono i deliri ideologici che tenta di imporci.

Tornando alla risoluzione approvata dal Parlamento Europeo, per capire l’assurdità di questa scelta basta leggere quali sono oggi i primi tre articoli della Carta:
Art. 1 – Dignità umana. La dignità umana è inviolabile.
Art. 2 – Diritto alla vita. Ogni individuo ha diritto alla vita. Nessuno può essere condannato alla pena di morte, né giustiziato.
Art. 3 – Diritto all’integrità della persona. Ogni individuo ha diritto alla propria integrità fisica e psichica. Nell’ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati (…) il divieto delle pratiche eugenetiche, in particolare di quelle aventi come scopo la selezione delle persone (…).

L’aborto – la violenta soppressione di un essere umano inerme nel grembo materno – sconfessa totalmente tutti e tre questi princìpi. L’aborto nega il diritto alla vita, alla dignità e all’integrità fisica del nascituro, costituendo una forma di pena di morte spesso proprio a fini eugenetici. L’aborto è la negazione stessa del diritto: è la legge della giungla, in cui il più forte elimina il più debole.

Come si può anche solo proporre di inserire l’aborto tra i diritti fondamentali dell’Unione Europea accanto a vita, dignità, libertà, giustizia? È un controsenso assoluto. Ebbene, il Parlamento Europeo non ha solo proposto di farlo: ha approvato una risoluzione perché ciò avvenga. Per fortuna, la risoluzione non è vincolante: il processo per modificare la Carta dei Diritti Fondamentali è complesso, serve l’unanimità degli Stati membri dell’Unione Europea. È comunque una forma di forte pressione politica sulle istituzioni europee e sui singoli Stati membri. Compresa l’Italia.

Proprio in riferimento all’Italia, devo informarvi che diversi europarlamentari italiani hanno votato a favore di questo obbrobrio. La maggior parte di loro sono del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle. Non mi meraviglia, perché questi partiti laicisti sono ormai apertamente ultra-abortisti.

Hanno però votato a favore anche parlamentari europei appartenenti a partiti che – sulla carta – dicono di voler difendere la vita e i nostri valori. Tra chi ha votato a favore c’è anche Fulvio Martusciello di Forza Italia, eletto nella Circoscrizione dell’Italia Meridionale. Già Consigliere della Regione Campania, Martusciello oggi è nientemeno che il responsabile di Forza Italia a Napoli! Come può un dirigente di così primo piano di Forza Italia, che dice di ispirarsi all’umanesimo cristiano, promuovere l’aborto come “diritto fondamentale” dell’Unione Europea?

A prescindere da chi abbiate votato alle ultime elezioni europee, vi chiedo di aiutarmi a protestare con l’On. Martusciello per questo voto vergognoso e mortifero. Per favore, scrivete subito una breve, civile ma chiara mail di protesta al suo indirizzo [QUI]. Scrivetegli che il suo voto per inserire l’aborto tra i diritti fondamentali dell’UE è VERGOGNOSO e totalmente incoerente rispetto ai valori che il suo partito dice di voler promuovere. Per favore mandate subito – adesso – la vostra mail di protesta. In generale, poi, ricordatevi in futuro il nome di Fulvio Martusciello. Alle prossime elezioni europee o a qualsiasi altro appuntamento elettorale al quale dovesse presentarsi come candidato, non potrà ricevere la nostra fiducia né il nostro voto. Fai sentire la vostra voce oggi stesso, mandate le vostre mail di protesta per l’assurdo voto pro-aborto di Martusciello. Più saremo a farci sentire, oggi stesso, e più eviteremo che in futuro altri esponenti di partiti, che dicono di difendere i nostri valori, tradiscano questo impegno. Se non ci faremo sentire ora, insieme, accadrà di nuovo. Coraggio, mandate ora la vostra mail di protesta. Fatelo per difendere la Vita.
Grazie mille del vostro aiuto,
Antonio Brandi
Presidente Pro Vita & Famiglia Onlus

Anche Pasolini censurato e mistificato dagli abortisti

«Manifesti imbrattati e “modificati” per far credere che Pasolini fosse a favore dell’aborto. È stata questa l’ultima trovata mistificatoria dei vandali abortisti, che non ci stanno a vedere le frasi pro life (quelle sì, vere) di un paladino della sinistra e del progressismo. Il tutto è accaduto a Cesena e a Lugo, dove sono stati appunto vandalizzati i manifesti di Pro Vita & Famiglia che riportano le dichiarazioni di Pier Paolo Pasolini contro l’aborto – da lui definito legalizzazione dell’omicidio – apparse il 19 gennaio 1975 sul Corriere della Sera, rilanciate dalla campagna di sensibilizzazione promossa dalla nostra Onlus in occasione del centenario della nascita dell’intellettuale», così Simone Ortolani, Referente dei circoli territoriali di Pro Vita e Famiglia Onlus dell’Emilia Romagna.

«Non ci stupisce – aggiunge Ortolani – che alcuni attivisti non accettino il dato di fatto che il celebre scrittore, poeta e regista fosse realmente contrario all’aborto, come egli disse in modo così esplicito, e cerchino di censurarne il pensiero. Quando la realtà non collima con l’ideologia e i luoghi comuni, si tenta – sia pure così goffamente e in modo maldestro – di cambiare la realtà, nel vano tentativo di distorcere il pensiero di Pasolini».

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