Della Chiesa raccontiamo i fatti

E poi c’è la Chiesa da raccontare. Quella che vive in questi giorni pregando e lavorando come sempre. Il Popolo di Dio che ogni giorno svolge la propria parte di Ministero Petrino, che legge e ascolta le parole di Benedetto XVI che si è ripreso la libertà di parlare come all’inizio del Pontificato. Ora il Papa è in esercizi con la Curia. Benedetto XVI ogni giorno ascolta le meditazioni e dedica solo pochissimo tempo al governo della Chiesa. Ma intanto vuole lasciare la “casa in ordine” per il suo successore. Così vanno letti gli atti di questo scorcio di Pontificato. Senza immaginare chissà che manovre. Del resto qualunque decisione di oggi tra un mese il nuovo Papa può cambiarla. E allora pensiamo davvero che le nomine in Curia siano una prova di forza di qualcuno? Certo oggi lo stile informativa è molto diverso rispetto a 8 anni fa. Qualche ipotesi, illazione sui papabili si è sempre fatta, è ovvio. Ma ci si basava sui profili dei cardinali, sulla loro storia e il loro operato. Non sulle loro aspirazioni.

Un giornalismo più libero quello che raccontò il conclave del 2005. Oggi stretti tra la morsa della fretta e del guadagno, della politica (italiana per lo più) e del politically correct si perde il senso vero dell’evento. Allora riconquistiamo il nostro tempo, la nostra capacità di riflessione, la nostra voglia di informazione e formazione. Per conoscere i cardinali si possono leggere le schede ufficiali, per sapere cosa succede durante la Sede Vacante si potrebbe leggere la Universi Dominici Gregis, per sapere le novità si possono seguire i briefing in Sala Stampa di cui Korazym offre ampia informazione  E poi ovviamente leggete i nostri articoli, le testimonianze, le riflessioni e, perchè no, anche le nostre emozioni. Ricordando che la qualità non è necessariamente legata alla quantità.

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