La tenaglia dei Big Tech si sta chiudendo su chi non si allinea con la loro filosofia del “politicamente corretto”

Ieri ho dato la notizia che LifeSiteNews è stato cancellato da YouTube, non bloccato, ma completamente rimosso il canale YouTube di LifeSiteNews e tutti i video cancellato. Oggi mi è stata segnalata la petizione contro la censura dei social network lanciata su CitizenGO, una comunità di cittadini attivi – sono già a quasi 15 milioni – che vuole promuovere la partecipazione politica della società. Inoltre, segue un allarme di CitizenGo perché adesso vogliono mettere a tacere anche questa voce libera. Dopo un primo attacco alcuni giorni fa (dalla più grande compagnia specializzata in bonifici bancari), data l’efficacia con cui CitizenGO contrasta la cultura della morte, la follia dell’agenda LGBTQ e l’indottrinamento gender per bambini, il prossimo attacco potrebbe arrivare in qualsiasi momento.

Petizione
IN DIFESA DELLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE
Fermiamo la censura dei social network


I social network condannano a morte la libertà di parola. I conglomerati Big Tech come Facebook, Twitter, YouTube, Google, Apple, Amazon e Pinterest hanno lanciato una crociata mondiale per censurare il discorso dei cittadini pro-vita, pro-famiglia e pro-libertà che non si piegano alle loro ideologie politicamente corrette. Queste aziende Big Tech rappresentano i luoghi di ritrovo social media più grandi e popolari del mondo e detengono il monopolio della comunicazione. Ma non sono invincibili. Possiamo tenere testa a questi bulli mostrando loro che se perdono il sostegno popolare perderanno anche miliardi di euro di profitti. Il profitto è l’unica lingua che capiscono… solo così cominceranno ad ascoltare.
Firma la petizione di CitizenGO e aiutaci a fare pressione su questi CEO dei Big Tech affinché rispettino la libertà di parola: QUI.

Rispettare la libertà di espressione
All’attenzione di:
Jack Dorsey – CEO di Twitter
Mark Zuckerberg – fondatore di Facebook
Jeff Bezos – CEO di Amazon
Tim Cook – CEO di Apple
Susan Wojcicki – CEO di YouTube
Sundar Pichai – CEO di Google
Ben Silbermann – CEO di Pinterest
Come ben saprete, le vostre aziende stanno contribuendo alla diffusione di un processo di censura nei confronti di quelle opinioni che non si allineano con la vostra filosofia del “politicamente corretto”, soprattutto in tema di vita, famiglia e valori cristiani.
Viviamo in una società plurale e democratica. La vostra censura rappresenta un vero e proprio attacco alla libertà di pensiero e un atto contrario a tutto ciò che le vostre piattaforme sostengono di rappresentare.
La libertà di parola è un diritto intrinseco; una libertà universale che deve essere tutelata per tutti!
Ogni utente della vostra piattaforma ha il diritto di esprimere le proprie idee cristiane, di esporre il proprio dissenso contro politiche ingiuste, pericolose e mortifere, senza il rischio di essere censurato.
Per favore, rispettate i diritti dei vostri utenti e smettete di censurare la libertà di parola!


Vogliono mettere a tacere anche la voce di CitizenGO

I Big Tech e le loro piattaforme sono definitivamente entrati a far parte della nostra vita quotidiana, soprattutto durante la pandemia.

Facebook, Twitter, YouTube, Google, Apple, Amazon, Pinterest e decine di aziende meno conosciute controllano il modo in cui parliamo, il modo con cui ci relazioniamo, con cui compriamo e vendiamo sulle loro piattaforme digitali. E ogni giorno mettono a tacere coloro che, secondo i loro parametri, hanno “opinioni sbagliate”.

E la maggior parte delle voci messe a tacere appartengono a coloro che, come te e me, difendono la vita, la famiglia naturale e la libertà di parola.

Come avevo previsto, CitizenGO ha ricevuto il suo primo attacco (dalla più grande compagnia specializzata in bonifici bancari). Temo che ce ne saranno altri, soprattutto perché CitizenGO non si piegherà e non rimarrà in silenzio, ma continuerà a stare orgogliosamente in piedi per dare voce a chi non ha voce.

Ho preso provvedimenti affinché questo primo tentativo di sabotaggio diventi un problema gestibile (ti spiegherò meglio tra un momento), ma oggi devo chiederti un grande favore…

Affrontiamo i fatti: i Big Tech sono impegnati in una crociata mondiale per censurare persone come me e te.

Vogliono mettere a tacere la nostra voce.

Amazon, Google e Apple hanno cooperato per affossare l’applicazione di social media di orientamento conservatore Parler.

Donald Trump è stato bandito da Facebook, Twitter e YouTube.

Il nascente partito conservatore pro-vita in Spagna, VOX, è stato bandito da Twitter durante la campagna elettorale.

La National Organization for Marriage, organizzazione statunitense pro-famiglia, è stata privata del suo portale di raccolta fondi online.

Potrei continuare all’infinito.

Ma i colpi più letali e silenziosi stanno per arrivare.

Proprio come le grandi aziende tecnologiche cercano di impedire che le nostre campagne vengano condivise, allo stesso modo stanno cercando di impedire di farci arrivare le tue donazioni, vitali per le nostre battaglie.

Solo 10 giorni fa, CitizenGO è stata informata che il nostro account di TransferWise (la più grande società di tecnologia finanziaria specializzata in trasferimenti di denaro) è stato chiuso. Non abbiamo violato nessuna legge e nessun codice di condotta. Quando abbiamo chiesto spiegazioni, ci è stato detto in maniera molto semplice che la società non è più intenzionata a sostenere la nostra attività. Queste sono state le loro precise parole: “Sappiate che questa è la nostra decisione finale… Tuttavia, ci teniamo a sottolineare che i motivi che ci spingono ad escludervi dai nostri servizi non fanno capo ad azioni illegali o attività illegittime che vi riguardano. Semplicemente, reputiamo che la natura delle vostre attività rappresenti qualcosa che non possiamo più sostenere”.

Hanno sfacciatamente ammesso di averci fatto chiudere perché siamo una fondazione pro-vita e pro-famiglia.

Abbiamo usufruito di TransferWise per diversi anni, utilizzando i suoi servizi per spostare le donazioni di tutto il mondo dove c’era più bisogno. Finché non troveremo un sostituto, il nostro lavoro ne risentirà moltissimo.

E so che questo sarà solo il primo di una serie di colpi che riceveremo in questa guerra.

Data l’efficacia con cui CitizenGO contrasta la cultura della morte, la follia dell’agenda LGBTQ e l’indottrinamento gender per bambini, il prossimo attacco potrebbe arrivare in qualsiasi momento.

È oramai evidente che coloro che sono al potere dei Big Tech pensano di poter usare il loro controllo oligarchico sulle interazioni online per fare quello che vogliono.

Dobbiamo combatterli e trovare valide alternative.

Ma soprattutto, dobbiamo portare avanti le nostre battaglie.

Ecco perché il tuo contributo oggi è più importante che mai.

In questo momento, queste piattaforme sono alcuni dei più preziosi strumenti di advocacy di CitizenGO, con i nostri sostenitori che condividono le nostre campagne giornalmente.

Le piattaforme sono state un ottimo veicolo per unire CitizenGO ai suoi 15 milioni di membri nel lanciare e supportare importanti campagne, tra le quali:

– Difendere la nostra attivista inglese, Caroline Farrow, da pesanti ed infondate accuse legali, con le quali ha rischiato di essere arrestata solo per aver difeso i valori tradizionali della famiglia: QUI.
– La petizione e i video di sensibilizzazione con cui siamo riusciti a sostenere il governo polacco nel bandire l’aborto eugenetico in Polonia: QUI QUI.
– Opporsi ai colossi aziendali come Disney e Netflix che insistono nel promuovere l’ideologia anticristiana e LGBTQ, anche verso i bambini molto piccoli: QUI.
– Smascherare i lobbisti dell’ONU che hanno cercato di obbligare i governi pro-vita in Africa a sostenere l’aborto ricattandoli tramite aiuti internazionali essenziali: QUI.
– Salvando la piccola Tafida da burocrati senza cuore che cercavano di negarle cure mediche salvavita: QUI.

E queste campagne sono solo una piccola parte di ciò che la nostra presenza online ci ha permesso di realizzare.

Con tutto quello che c’è in gioco, io non rimarrò in silenzio sperando che mi sia dato il permesso di parlare.

Sappiamo che questi giganti della tecnologia non sono così invincibili come vorrebbero farci credere. Con il giusto piano e le giuste risorse, so che CitizenGO sarà in grado di resistere a qualsiasi attacco.

Se tu ed io ci opponiamo a questi bulli dei Big Tech, possiamo mostrare loro cosa significhi perdere il supporto popolare, e non solo: cosa significhi perdere miliardi di euro di profitto e vivere subendo una marea di sanzioni legali.

Il profitto è l’unica lingua che comprendono e rappresenta il loro punto debole più grande.

Quindi ti chiedo di fare una generosa donazione oggi stesso, così da aiutare CitizenGO a prepararsi alla battaglia contro la censura dei Big Tech. Sappiamo che sarà una lotta in salita, ma dobbiamo resistere. In gioco c’è la nostra libertà.

Come disse il padre fondatore americano Benjamin Franklin: “Dobbiamo restare tutti insieme, o sicuramente saremo tutti impiccati separatamente”.

George Soros, i globalisti radicali alle Nazioni Unite e i Big Tech sono determinati a tapparci la bocca… e a distruggere quei valori che noi riconosciamo come valori umani fondamentali: vita, famiglia e libertà.

Non mi tirerò indietro, e conto su di te e sui cittadini attivi di tutto il mondo. Uniti, saremo in grado di combattere l’arroganza e la censura dei Big Tech.

Cordialmente,

Ignacio Arsuaga e tutto il team di CitizenGO

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