Lo Stato della Città dal Vaticano prende atto di “un netto incremento dei contagiati” dal virus cinese di Wuhan e diffonde una comunicazione della Direzione di Sanità ed Igiene

Alle ore 10.42 di oggi, martedì 29 settembre 2020 la Segreteria Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha diramato via Email all’attenzione dei dipendenti della Santa Sede e del Governatorato dello S.C.V., nonché dei residenti nello Stato della Città del Vaticano una comunicazione della Direzione di Sanità ed Igiene del Governatorato dello S.C.V., trasmessa in allegato in formato PDF. Segue la trascrizione del testo della comunicazione DSI.

Stato della Città del Vaticano
Governatorato
Direzione di Santità ed Igiene
AS/14362/2020

Città del Vaticano, 29 settembre 2020

All’attenzione dei dipendenti della Santa Sede e del Governatorato SCV, nonché dei residenti nello Stato della Città del Vaticano

Nelle ultime settimane si è manifestato un netto incremento dei contagiati dalla pandemia COVID-19. Per tale motivo si raccomanda di prestare particolare attenzione all’eventuale comparsa dei seguenti sintomi, che possono rappresentare un segnale di possibile infezione da virus SARS-COV-2:
– Febbre
– Sintomi di tipo simil-influenzale, quali:
Cefalea (mal di testa)
Tosse
Mal di gola
Dolori muscolari
Congiuntivite (arrossamento occhi)
Diarrea
Vomito persistente
Perdita di gusto e olfatto
Nel caso di sospetta infezione da Coronavirus non ci si deve recare in Guardia Media o al Pronto Soccorso, ma telefonare al Medico Curante, che provvederà il da farsi.
In presenza dei sintomi descritti è opportuno attenersi scrupolosamente alle seguenti indicazioni:
Non allontanarsi dal proprio domicili;
– Informare il proprio Medico Curante della situazione, comunicando se nei precedenti 4 giorni si è avuto un contatto con soggetti a possibile rischio di positività o malattia da Covid-19;
– Attuare un isolamento precauzionale presso il proprio domicilio, attenendosi alle regole riportate sul sito: www.salute.gov.it;
– Indossare una mascherina di tipo chirurgico o di tipo superiore FP2;
– Rispettare accuratamente i suggerimenti forniti dal Medico Curante;
– Gli assistiti ed i dipendenti non residenti presso lo Stato della Città del Vaticano devono contattare il Medico Curante di Medicina Generale del Servizio Sanitario Nazionale Italiano (SSN), unico sanitario in grado di gestire il collegamento con le Autorità sanitarie italiane, responsabili di attuare le idonee misure di profilassi.
Nel caso di dipendente o l’assistito non risulti iscritto al SSN italiano e quindi non disponga di un Medico Curante del SSN, è possibile contattare il Medico di Medicina Generale convenzionato con il Fondo di Assistenza Sanitaria (FAS), il cui recapito telefonico è reperibile sul sito web www.fas.va.
Solo nel caso di residente all’interno dello Stato della Città del Vaticano si può contattare il Servizio di Guardia Medica attraverso la Sala Operativa del Corpo della Gendarmeria (telefono 0112), che provvederà a gestire la situazione nel modo più opportuno.
Queste indicazioni sono valide e devono essere seguite anche quando si verifichi un caso di positività al Coronavirus in un familiare convivente o in un soggetto con il quale si è stati a stretto contatto nei precedenti 4 giorni.
Qualora il Medico Curante (SSN o FAS) disponga l’isolamento fiduciario e l’esecuzione del tampone naso-faringeo gli assistiti, i dipendenti non residenti devono recarsi, previo prescrizione del Medico Curante, esclusivamente presso le strutture del SSN italiano dedicate “Drive-In” (www.salutelazio.iut/elenco-tamponi-drive-in) presenti sul territorio regionale. La presa in carico del soggetto con l’esecuzione del tampone presso le strutture sanitarie italiane, consente di tracciare i contatti avvenuti sul territorio italiano e di disporre le idonee misure di prevenzione per la diffusione del Coronavirus.
L’esecuzione del test sierologico non è sostitutivo del test molecolare effettuato mediante tampone naso-faringeo.
Se il soggetto disposto all’isolamento fiduciario e all’esecuzione del tampone è un dipendente della Santa Sede o del Governatorato SCV, deve informare tempestivamente la propria Amministrazione, che a sua volta provvederà ad inoltrare la comunicazione alla Direzione di Sanità e Igiene (06/69879300/369 sorveglianza.sanitaria@scv.va) per gli eventuali interventi di sorveglianza sanitaria sui luoghi di lavoro. Inoltre, si richiama l’attenzione sulla necessità di osservare rigorosamente l’isolamento fiduciario quando questo venga disposto dall’Autorità Sanitaria. Tale isolamento fiduciario rappresenta una misura di salute pubblica molto importante per evitare la trasmissione del virus.
Se ritiene utile ricordare a tutti i soggetti con sintomi o diagnosi certa di infezione da Coronavirus di ricarsi al Pronto Soccorso Ospedaliero o di attivare la richiesta dell’ambulanza del SSN presso il domicilio (numero unico italiano per emergenze 112), in presenza dei seguenti sintomi:
– Affaticamento respiratorio;
– Febbre superiore e persistente ai 38,5°;
– Coesistenza di patologie gravi e invalidanti.

Come si nota dalla Comunicazione della Direzione di Sanità ed Igiene dello Stato della Città del Vaticano, nelle indicazioni si fa riferimento ad indirizzi Email del Ministero della salute italiano e della Regione Lazio (gli assistiti residenti in altra regione si arrangino…).
Come si nota dalla Email della Segreteria Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, la Comunicazione della Direzione di Sanità ed Igiene SCV è stata inviata direttamente dalla Segreteria Generale SCV a tutto il personale dipendente, non solo di competenza del Governatorato stesso, ma anche al personale della Santa Sede, di competenza dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica della Santa Sede-APSA, oltre che ai residenti nella Città del Vaticano, anche ad alcuni enti in particolare, tra cui spicca il Corpo della Gendarmeria SCV e la Sala Stampa della Santa Sede.

Inoltre, si nota che la Comunicazione diffusa su carta intestata della Direzione di Sanità ed Igiene SCV – sprovvista da firma – non ha un protocollo della stessa Direzione, ma ha direttamente il protocollo del Governatorato SCV, il protocollo AS (Archivio di Stato), già noto dalla nostra inchiesta “Hänsel e Gretel” del 22 aprile 2020, in riferimento alla lettera sommergibile “8 aprile” del Cardinale Giuseppe Bertello, Presidente del Governatorato SCV e alla lettera “17 aprile” del Vescovo Fernando Vérgez Alzaga, L.C., Segretario Generale del Governatorato SCV [Documenti trafugati al Governatorato S.C.V. 2020. Inchiesta “Hänsel e Gretel” sulle tracce dei traditori – 22 aprile 2020], ed è un fatto insolito.

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Foto di copertina: L’attività ambulatoriale della Direzione di Sanità ed Igiene SCV è rimasta sospesa fino a metà maggio ed è poi ripresa con criteri diversi, cioè con appuntamenti più diradati per evitare eccessivi affollamenti nelle sale di aspetto. A questo scopo, è stato organizzato un’area di attesa all’esterno della Direzione, con un presidio presso l’ingresso, al fine di poter rispettare le norme sul distanziamento (Foto del 16 settembre 2020 ore 09.33).

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