Dare il calcio dell’asino (del debole vile al vecchio leone, dopo il cinghiale e il toro)

Il significato dell’espressione “dare il calcio dell’asino” è recare offesa a chi non è più in grado di difendersi o insultare quando non è più nella condizione di nuocere, un potente che ci si è umiliati ad adulare.

L’allusione è a una nota favola di Fedro in cui un asino prende a calci un vecchio leone infermo: chi perde il suo potere, anche il più vile si prende gioco della sua rovina. Si usa per definire ogni vile vendetta del debole contro il potente caduto, di cui in precedenza il debole vile ha ottenuto favori e sostentamento, come regola leccando le sue scarpe. Morale della favola: nel fare del bene non aspettarsi mai gratitudine e meno ancora di essere ricambiato in caso di necessità, ma piuttosto di ricevere il calcio dell’asino. Il destino che rende cornuti e mazziati chi fa sempre del bene agli altri. Cioè, di subire il danno e la beffa. Come ho spiegato – “leo senex” che sono – oggi a pranzo alla mia amata, che ha la vita ancora davanti a se.

«Quicumque amisit dignitatem pristinam,
ignavis etiam iocus est in casu gravi.

Defectus annis et desertus viribus
leo cum iaceret spiritum extremum trahens,
aper fulmineis spumans venit dentibus,
et vindicavit ictu veterem iniuriam.
infestis taurus mox confodit cornibus
hostile corpus. asinus, ut vidit ferum
inpune laedi, calcibus frontem extudit.
at ille exspirans “Fortis indigne tuli
mihi insultare: te. Naturae dedecus,
quod ferre certe cogor bis videor mori”
(Fedro, Leo senex, aper, taurus et asinus).

[Chi perde il suo potere, anche il più vile
si prende gioco della sua rovina.

Tradito dalle forze e dall’età
il leone covava la sua fine.
A vendicarsi d’un’antica offesa
venne il cinghiale dal fulmineo dente;
poi venne il toro, e le sue corna ostili
scavarono in quel corpo di nemico;
l’asino vide i colpi non puniti
e gli sferrò il suo calcio nella fronte.
Il leone spirò. Ma prima disse:
“Amaro fu l’assalto di quei forti.
Ma dopo il tuo, viltà della natura,
mi sembra di morire anche due volte”
(Fedro, Il vecchio leone, il cinghiale, il toro e l’asino).]

Postscriptum

Gli animali sono spesso protagonisti di motti e adagi o frasi ad effetto che noi usiamo per indentificare tipologie umane sia a livello fisico che comportamentale. Del resto la fisiognomica era ed è una disciplina pseudoscientifica che pretende di dedurre i caratteri psicologici e morali di una persona dal suo aspetto fisico, soprattutto dai lineamenti e dalle espressioni del volto. Questo detto in difesa dell’asino, nella mia qualità di Presidente di MovDifAniIne – Movimento per la Difesa degli Animali Inermi – Gruppo chiuso Facebook. L’asino è un animale molto ingiuriato, con l’aggravante che si tratta di uno degli animali che hanno riscaldato Gesù nella stalla di Betlemme. Alcuni degli animali difesi in passato dal MovDifAniIne: QUI.

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