Giovanni Rana aumenta del 25% lo stipendio dei suoi 700 lavoratori. Gordon Ramsay licenzia i 500 dipendenti dei suoi ristoranti

Il “diavolo in cucina” Gordon Ramsay, uno dei cuochi più famosi del mondo, ha chiuso i suoi ristoranti Pétrus, Savoy Grill e Lucky Cat di Londra, a causa del Coronavirus e ha licenziato da un giorno all’altro tutti i suoi 500 dipendenti, senza fornire alcuna garanzia sulla riassunzione quando la pandemia sarà finita. È noto, sottolinea La Stampa, che Ramsey ha un pessimo carattere, che non ha cercato di nascondere neppure nei serial tv che ha creato. Ma la brutalità con la quale ha comunicato il licenziamento alle persone che lo hanno aiutato ad accumulare una fortuna.

Con una lettera di rescissione del contratto lavorativo è così che Gordon Ramsay licenzia i suoi dipendenti, dopo che al personale era stato consigliato di spendersi in progetti di beneficenza online. “Un gigantesco grazie al nostro sorprendente personale per la passione e il supporto. Spero di cuore che torneremo presto insieme”, scriveva solo lo scorso 21 marzo su Instagram al suo team di lavoro. Dopo soli 6 giorni, però, le cose in casa dello “chef del diavolo” sono cambiate, rovinosamente per le 500 famiglie messe in seria crisi.

Invece Giovanni Rana, con un piano straordinario da 2 milioni di euro, aumento la retribuzione del 25% per i 700 dipendenti, ticket da 440 euro per babysitter e assicurazione in caso si contragga il virus.
“Evviva gli imprenditori illuminati – scrive Repubblica.it -. Come Giovanni Rana, presidente dell’omonimo pastificio veronese specializzato nella pasta fresca e guidato dal figlio Gian Luca. Che, in qualità di amministratore delegato, ha dato il buon esempio varando un piano straordinario di aumenti salariali per 2 milioni di euro, come speciale riconoscimento dell’impegno dei 700 dipendenti presenti nei cinque stabilimenti in Italia che stanno garantendo la continuità negli approvvigionamenti alimentari durate l’emergenza coronavirus”.
Tra le misure previste – informa l’azienda veronese – vi sono una maggiorazione dello stipendio del 25% per ogni giorno lavorato e un ticket mensile straordinario di 400 euro per le spese di babysitting.
Il piano, che decorre retroattivamente dal 9 marzo, coprirà anche il mese di aprile.
Rana ha inoltre deciso di stipulare una polizza assicurativa a favore di tutti i dipendenti, compresi quelli in smart working, in caso di contagio da Covid-19, a integrazione del rafforzamento delle procedure di sicurezza e prevenzione già messe in atto dall’azienda.

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