I giovani, il dialogo, il dopo pontificato: Benedetto XVI torna in libreria

Con l’avvicinarsi del 92° compleanno, il 16 aprile, e il 14° anniversario dell’Elezione a Pontefice, il 19, Benedetto XVI torna ad essere protagonista nelle librerie cattoliche e non solo.

È già in negli scaffali il volume “I giovani di Benedetto – Una rilettura del pensiero di Ratzinger sul mondo giovanile”, pubblicato da Elledici. A cura di Giacomo Ruggeri, è una raccolta di saggi che ripercorrono gli interventi più significativi che Benedetto XVI ha rivolto ai giovani. Gli autori sono i vescovi Domenico Sigalini, Paolo Giulietti, Nicolò Anselmi, tutti già direttori del Servizio nazionale per la Pastorale Giovanile della Conferenza Episcopale Italiana, l’attuale direttore mons. Michele Falabretti e suor Manuela Robazza, presidente del Centro italiano opere femminili salesiane. La prefazione è di padre Federico Lombardi, presidente della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger – Benedetto XVI. “Lo spazio avuto dai giovani nel pontificato di Benedetto XVI – scrive il gesuita – è stato molto ampio, e proprio in esso sono da riconoscere diversi fra i momenti più belli e felici di un ministero papale in cui non sono mancate le difficoltà”.

“Benedetto XVI. I miei anni sul monte – Discorsi, lettere, incontri del Papa emerito”, edito da Mimep, è il frutto di un lavoro certosino fatto da Rita Capecchi, Anna Maria Conti e Alessandra Marra, che su Facebook hanno riunito in un gruppo tante persone che guardano con profondo affetto, riconoscenza e gratitudine alla persona e all’opera di Joseph Ratzinger/Benedetto XVI. Con la guida e il coordinamento del giornalista Luciano Garibaldi, hanno riunito in un libro tutti gli interventi fatti dopo la rinuncia al Soglio Pontificio. Si scopre così un impressionante mole di insegnamenti che, senza mai interferire con la guida di Papa Francesco, rappresenta un grande dono alla Chiesa. Dal 2013 al 2018 per ogni anno c’è una breve introduzione, gli scritti e i discorsi in versione integrale, tradotti in italiano se in altre lingue, e varie illustrazioni e foto di cui 25 inedite. Una testimonianza di quanto ancora intensa e profonda sia la presenza del Papa emerito.

Uscirà prossimamente per la casa editrice San Paolo, a sorpresa come annunciato dal curatore Elio Guerriero, “Ebrei e cristiani”, un libro in cui Benedetto XVI dialoga a distanza con il rabbino capo di Vienna Arie Folger. Tutto nasce nel 2018 con la pubblicazione sulla rivista “Communio” di un poderoso testo del Papa emerito in risposta all’invito del card. Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, in occasione del cinquantenario della dichiarazione conciliare “Nostra Aetate”. Nel saggio Ratzinger invitava i teologi a tener fermi alcuni capisaldi della fede cristiana nel dialogo con gli ebrei. Diversi di loro, soprattutto di lingua tedesca, lo criticarono severamente accusandolo di mettere in discussione i risultati raggiunti. “Tra la sorpresa generale – racconta su Facebook il teologo e scrittore amico di Ratzinger – prese le difese di Benedetto il rabbino capo di Vienna: quando la nostra fede ci impedisce di scendere a compromessi, ci fermiamo e chiediamo rispetto per le nostre convinzioni”. “Benedetto – continua Guerriero – rispondeva poi al rabbino ringraziandolo del suo intervento e riconoscendo che in passato i cristiani non erano certo stati magnanimi nei confronti degli ebrei”. Era l’inizio di uno scambio epistolare raccolto nel volume, che fa idealmente da seguito alla visita di un piccolo gruppo di rabbini guidati da Folger a Benedetto XVI, all’inizio dell’anno. Nella prefazione al volume il rabbino “riconosce che l’intervento di Papa Benedetto ha portato chiarezza e avanzamento nel dialogo tra ebrei e cristiani. Senza rinunciare ai cardini delle rispettive fedi ebrei e cristiani possono collaborare per la pace nel mondo, per la salvaguardia del creato, per una antropologia aperta alla prospettiva religiosa che innalza e non avvilisce la coscienza degli uomini” conclude Guerriero.

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