Che cercate? I giovani protagonisti del 40° Pellegrinaggio

‘Che cercate?’. La quarantesima edizione del Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, che avrà luogo sabato 9 giugno alle ore 20.30 allo stadio ‘Helvia Recina’ di Macerata ha a tema questa domanda. La celebrazione eucaristica sarà presieduta dal card. Marc Armand Ouellet, prefetto della Congregazione per i Vescovi, e la partecipazione del card. Edoardo Menichelli, arcivescovo emerito di Ancona-Osimo e dei vescovi delle Marche; mentre a Loreto i pellegrini saranno accolti dal card. Gualtiero Bassetti, presidente della CEI.

Così, seguendo l’esempio di papa Francesco in vista del Sinodo di ottobre, il Pellegrinaggio intende mettersi in dialogo con le preoccupazioni e le domande di ragazze e ragazzi. Sul sito www.pellegrinaggio.org sono già disponibili le indicazioni per permettere ai giovani di inviare video, immagini, pensieri tramite WhatsApp al numero +39 331 41 63 048 o tramite apposito form, rispondendo, secondo la modalità espressiva che si preferisce, alla domanda del titolo: ‘Che cerchi quando ti alzi la mattina? Che cerchi quando sei a scuola? Che cerchi quando ti annoi oppure sei felice? Che cerchi quando ti entusiasmi oppure quando sei addolorato ed arrabbiato?’.

I contributi raccolti saranno al centro dell’appuntamento del prossimo 9 giugno e il Comitato si preoccuperà di farli pervenire a papa Francesco prima dell’incontro sinodale e di leggerne alcuni durante il cammino notturno verso Loreto. Intanto continuano ad arrivare le iscrizioni online per partecipare al gesto del Pellegrinaggio: si contano già 2.000 persone provenienti da ogni parte d’Italia, in particolar modo dalla Puglia.

Stanno anche giungendo numerose intenzioni di preghiera: un partecipante di Gubbio porterà la domanda del Pellegrinaggio ‘Che cercate?’ a Santiago de Compostela, ma prima sarà presente alla Macerata-Loreto. E si rafforza il servizio dei volontari. Il pellegrinaggio conterà sulla presenza di oltre un migliaio volontari per garantire il buon andamento dei numerosi servizi.

A cominciare dalla segreteria sempre impegnata a raccogliere adesioni e a fornire materiale informativo, mentre per il servizio accoglienza sono stati coinvolti giovani provenienti, oltre che dalle Marche, anche da Abruzzo, Emilia-Romagna e Lombardia. Sempre presente il gruppo impiegato nel coro, come già all’opera il servizio liturgico (con circa 20.000 ostie da utilizzare), e quelli per l’accoglienza autorità ed ospiti, per l’allestimento stadio, per l’ufficio stampa.

Numerosi i volontari tra personale medico e paramedico (tra cui 50 medici), con l’impiego di 50 ambulanze (di cui 6 medicalizzate e le altre da trasporto) e la presenza di quattro postazioni mediche avanzate, dieci punti di primo intervento e quindici postazioni mobili, grazie al sostegno di Croce Rossa Italiana, ANPASS, Macerata Soccorso, Croce Verde Macerata e CISOM; in più sono 40 i pulmini del servizio accoglienza mobile messi a disposizione da volontari privati, con l’aggiunta di 11 pullman di linea.

L’amplificazione notturna sarà dotata di ben 16 squadre, mentre sono 35 le persone tra podisti, accompagnatori e speaker impiegate con la Fiaccola per la Pace e durante il cammino saranno una trentina i podisti di varie società sportive provenienti, oltre che dalle Marche, da altre località italiane. Diverse le persone che giungeranno da Pesaro per curare il servizio di ristoro-colazione previsto a Chiarino (Recanati) per l’alba di domenica mattina, prima di raggiungere Loreto, con la preparazione di 4.000 litri di tè, 3.000 tazzine di caffè, 40.000 merendine, 15.000 bottigliette d’acqua ed 8 quintali di dolci. Saranno presenti 200 volontari per la distribuzione dei flambeaux a S. Firmano, e all’arrivo a Loreto saranno attivi i banchetti informativi per i pellegrini.

Anche le adesioni iniziano ad affluire e sono già più un centinaio i pullman iscritti. Varie le provenienze dei pellegrini, con la Svizzera tra le prime nazioni estere ad iscriversi con la presenza di due pullman da Lugano. Tra le destinazioni, Milano guida la fila con quasi 30 pullman, mentre quest’anno si sono mosse anche le isole, con arrivi dalla Sardegna (Alghero) e dalla Sicilia (Palermo). Ben presenti le altre regioni d’Italia, con adesioni da Aosta, Cuneo, Trento, Vicenza, Torino, Bologna, Firenze, Verona, Pordenone, Varese, Lecco, Padova, Piacenza, Arezzo, Pescara, Perugia, Roma, Potenza, Cosenza, Benevento, Andria, Foggia, Lesina e numerosi pellegrini dalle varie diocesi delle Marche.

E don Julián Carrón, presidente della fraternità di Comunione e Liberazione, ha fatto pervenire il suo messaggio per questo Pellegrinaggio: “Immaginate come si devono essere sentiti Giovanni e Andrea quel giorno: cercavano Giovanni il Battista e hanno trovato Gesù. Lo hanno seguito. Lui avrebbe potuto fare finta di niente e invece ha rivolto loro quella domanda a bruciapelo: ‘Che cercate?’, che portava a galla il loro cuore. Quello sconosciuto si interessava di loro! In quel momento hanno compreso che cosa cercavano.

Ma la loro fame e sete di vita non si sono estinte, ma sono diventate fame e sete di Lui. Per questo Lo hanno seguito fino a casa e il giorno dopo si sono svegliati con una voglia matta di rivedere Gesù. La sfida più grande con la quale un uomo si possa cimentare è quella di conquistare il significato della propria vita. ‘Accettate la sfida?’, ha domandato il Papa ai giovani.

Non pensiate che occorrano doti particolari, una intelligenza superiore alla media o uno sforzo da energumeni per affrontarla. Basta una sola cosa, alla portata di tutti: essere semplici di cuore, come un bambino… A chi non piacerebbe guardare costantemente la persona amata con lo stupore della prima volta, come un dono tanto desiderato quanto imprevisto? Questa semplicità è da recuperare ogni giorno, non è scontato rimanere bambini quando si diventa grandi. E’ in un cammino che cresce la consapevolezza dell’iniziativa di Dio nella nostra vita, che sempre ci precede, come dice papa Francesco”.

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