La Chiesa invita a seguire l’esempio di madre Teresa sulla vita

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Papa Francesco nell’Angelus di domenica 5 febbraio papa Francesco ha detto: “Oggi, in Italia, si celebra la Giornata per la Vita, sul tema “Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta”. Mi unisco ai Vescovi italiani nell’auspicare una coraggiosa azione educativa in favore della vita umana. Ogni vita è sacra!

Portiamo avanti la cultura della vita come risposta alla logica dello scarto e al calo demografico; stiamo vicini e insieme preghiamo per i bambini che sono in pericolo d’interruzione della gravidanza, come pure per le persone che stanno alla fine della vita – ogni vita è sacra! – perché nessuno sia lasciato solo e l’amore difenda il senso della vita”.

E la Chiesa italiana ha celebrato la 39^ Giornata per la vita con il tema ‘Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta’, invitando i fedeli a sognare con Dio: “Alla scuola di Papa Francesco s’impara a sognare.

Spesso nelle udienze fa riferimento ai sogni dei bambini e dei giovani, dei malati e degli anziani, delle famiglie e delle comunità cristiane, delle donne e degli uomini di fronte alle scelte importanti della vita. Sognare con Dio e con Lui osare e agire! Quando il Papa commenta la Parola di Dio al mattino o quando tiene discorsi nei vari viaggi apostolici, non manca di incoraggiare a sognare in grande”.

Così inizia il messaggio con un pensiero rivolto alle famiglie di insegnare ai propri figli una dimestichezza con Dio, riprendendo il discorso di papa Francesco durante l’incontro mondiale delle famiglie a Filadelfia: “Quando si rivolge alle famiglie, ricorda loro che il sogno di Dio ‘continua a realizzarsi nei sogni di molte coppie che hanno il coraggio di fare della loro vita una famiglia; il coraggio di sognare con Lui, il coraggio di costruire con Lui, il coraggio di giocarci con Lui questa storia, di costruire un mondo dove nessuno si senta solo, nessuno si senta superfluo o senza un posto”.

Per i vescovi avere cura dei nonni e dei bambini è una ‘cura’ per il futuro: “Una tale cura esige lo sforzo di resistere alle sirene di un’economia irresponsabile, che genera guerra e morte. Educare alla vita significa entrare in una rivoluzione civile che guarisce dalla cultura dello scarto, dalla logica della denatalità, dal crollo demografico, favorendo la difesa di ogni persona umana dallo sbocciare della vita fino al suo termine naturale”.

In questo senso i vescovi chiedono di non dimenticare l’appello di madre Teresa durante il ricevimento del premio Nobel nel 1979: “’Facciamo che ogni singolo bambino sia desiderato’; è ciò che continua a cantare con l’inno alla vita: ‘La vita è bellezza, ammirala. La vita è un’opportunità, coglila. La vita è beatitudine, assaporala. La vita è un sogno, fanne una realtà. … La vita è la vita, difendila’”.

In questo senso l’appello dei vescovi ad imitare madre Teresa significa aprirsi all’accoglienza di chi è più debole: “Com’è bello sognare con le nuove generazioni una Chiesa e un Paese capaci di apprezzare e sostenere storie di amore esemplari e umanissime, aperte a ogni vita, accolta come dono sacro di Dio anche quando al suo tramonto va incontro ad atroci sofferenze; solchi fecondi e accoglienti verso tutti, residenti e immigrati”.

Il messaggio si chiude con un invito a cambiare vita, come ha sottolineato papa Francesco nell’Esortazione Apostolica ‘Amoris Laetitia’: “Com’è bello sognare con le nuove generazioni una Chiesa e un Paese capaci di apprezzare e sostenere storie di amore esemplari e umanissime, aperte a ogni vita, accolta come dono sacro di Dio anche quando al suo tramonto va incontro ad atroci sofferenze; solchi fecondi e accoglienti verso tutti, residenti e immigrati.

Un tale stile di vita ha un sapore mariano, vissuto come ‘partecipazione alla feconda opera di Dio, e ciascuno è per l’altro una permanente provocazione dello Spirito. I due sono tra loro riflessi dell’amore divino che conforta con la parola, lo sguardo, l’aiuto, la carezza, l’abbraccio”.

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