A Rimini presentato il Meeting dell’amicizia fra i popoli

Dopo Roma è stata presentata anche a Rimini la 37^ edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli che si terrà dal 19 al 25 agosto nei padiglioni di Rimini Fiera. Il presidente dell’associazione ‘Meeting per l’amicizia tra i popoli’, Emilia Guarnieri, ha raccontato il legame del Meeting con la città:

“Il Meeting non ci sarebbe stato senza Rimini, senza le sue strutture ricettive, senza la Fiera, senza tanti operatori economici, senza l’accoglienza di tantissimi riminesi, senza la collaborazione e la cordiale simpatia delle istituzioni. Oggi, dopo 37 anni vediamo che queste collaborazioni non solo continuano ma crescono, come il rapporto con la Sagra Musicale Malatestiana, insieme alla quale anche quest’anno, realizzeremo lo spettacolo inaugurale: ‘Un solo canto’, concerto con tre straordinarie voci femminili internazionali, Tosca, Tania Kassis (libanese) e Mirna Kassis (siriana)…

Appartiene alla tradizione del Meeting affidare la comunicazione dei contenuti alla energia suggestiva della bellezza. L’esperienza della bellezza diviene occasione per intuire una positività possibile della vita, per tirare su lo sguardo e spalancarlo sulla realtà. Questa passione per una verità che si comunichi attraverso il bello è anche quest’anno l’anima dello spettacolo inaugurale.

E’ proprio intorno al percorso di questa esposizione, per la ricorrenza dei 70 anni della scelta popolare per la Repubblica che si inserirà l’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che, come già annunciato, inaugurerà la prossima edizione venerdì, 19 agosto”.

Poi ha tracciato brevemente il tema dell’anno, ‘Tu sei un bene per me’: “L’attuale momento storico è caratterizzato da una profonda crisi che ha come conseguenza una generale sfiducia nell’affrontare il presente e nel guardare al futuro. Si sgretolano modelli di convivenza sociale e civile che sin qui hanno garantito il bene comune, una intera generazione, quella dei ‘Neet’, ha rinunciato a studiare e a lavorare, il fenomeno dell’immigrazione e dei profughi sta investendo, dilagante e apparentemente inarrestabile, l’Italia e l’Europa intera, la violenza del terrorismo, anche dopo i tragici fatti di Parigi, cresce in modo sempre più minaccioso.

L’altro, il diverso, ciò che è ‘fuori’, appare come una minaccia, viene visto e considerato in un’ottica per lo più strumentale e utilitaristica. In queste drammatiche circostanze Papa Francesco ha indetto il Giubileo Straordinario della Misericordia: ‘Misericordia: è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita. Misericordia: è la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato’…

E dunque l’io dell’uomo esiste innanzitutto come una storia, fatta di volti, di relazioni, e di circostanze che si dispiegano nel corso del tempo. Come è possibile guardare l’altro in modo nuovo, non semplicemente tollerando il diverso, ma intravvedendo e scommettendo sul fatto che ‘tu’ sei e rappresenti una positività ultima di cui ‘io’ necessito per vivere? Cosa rende possibile una posizione umana come questa appena descritta?”.

A queste domande, secondo la presidente Guarnieri, il Meeting tenta di offrire alcune risposte, mettendo a confronto i protagonisti della nostra società: “Attraverso mostre, spettacoli, tavole rotonde, testimonianze, il Meeting 2016, con i suoi vari linguaggi, racconterà storie di integrazione e di perdono, metterà a tema le grandi emergenze dell’oggi, farà parlare i protagonisti della cultura e dell’espressività, si confronterà con le sfide della tecnologia e dell’innovazione, proverà a guardare al lavoro e all’economia senza moralistiche demonizzazioni, farà incontrare spaccati di storia passata.

Vorremmo che anche il prossimo Meeting potesse fare esplodere la bellezza di una positività e di una speranza capaci di attrarre la libertà di ognuno e di far desiderare un cambiamento per sé e per il mondo”. Un altro sguardo interessante riguarda le grandi sfide che il fenomeno delle immigrazioni, che sarà approfondito e analizzato in molte occasioni e in particolare con la mostra ‘Ero forestiero e mi avete ospitato’, ospitando anche la ‘Croce di Lampedusa’, costruita con i legni dei barconi affondati e benedetta dal papa nel 2014.

L’incontro è stato chiuso con un invito a visitare ancora una volta la ricchezza del Meeting, come ha sottolineato la presidente: “Oggi abbiamo voluto soffermarci su queste tre grandi anticipazioni sul prossimo Meeting con tre amici del Meeting, tre ospiti straordinari che ci hanno fatto entrare di più dentro il titolo di quest’anno ‘Tu sei un bene per me’, una affermazione, l’orizzonte di una certezza da scoprire e sperimentare in tutta la sua verità, così semplice, così drammaticamente attuale e al tempo stesso così carica di domande e di provocazioni per ognuno di noi”.

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