Confermata la morte naturale dell’ex nunzio Wesołowski

“A seguito dell’improvvisa scomparsa, avvenuta nella tarda serata di giovedì 27 agosto u.s., del già Nunzio Apostolico Józef Wesołowski, l’Ufficio del Promotore di Giustizia vaticano, nell’ambito degli adempimenti di propria competenza, ha disposto l’effettuazione di un esame autoptico, nominando una Commissione peritale di tre esperti, coordinata dal Prof. Giovanni Arcudi, docente di Medicina Legale nell’Università di Roma “Tor Vergata”.”

La Sala Stampa della Santa Sede ha diffuso oggi un comunicato sulla morte improvvisa dell’ ex nunzio accusato di pedofilia e sotto processo nello Stato della Città del Vaticano.

“Gli accertamenti sono stati effettuati nel pomeriggio di ieri- prosegue il comuicato ufficiale- e, dalle prime conclusioni tratte dall’esame macroscopico, risulta confermata la causa naturale del decesso, riferibile ad evento cardiaco.

Nei prossimi giorni l’Ufficio del Promotore di Giustizia acquisirà le ulteriori risultanze degli usuali esami di laboratorio effettuati da detta Commissione.”

La notizia della morte dell’ ex nunzio era arrivata venerdì mattina con una nota della Sala Stampa della santa Sede:  “Alle prime ore di questa mattina è stato trovato defunto nella sua abitazione in Vaticano S.E. Mons. Józef Wesołowski, già Nunzio Apostolico.

È subito intervenuta l’autorità vaticana per i primi accertamenti, i quali indicano che la morte è dovuta a cause naturali. Il Promotore di Giustizia ha ordinato un’autopsia, che sarà effettuata oggi stesso e i cui risultati saranno comunicati appena possibile. Il Santo Padre è stato doverosamente informato di tutto.”

Poche righe di ufficialità per chiudere legalmente una vicenda che però non si chiuderà facilmente.

Il processo all’ ex nunzio accusato di pedofilia era stato aperto e poi sospeso perché Wesołowski si era sentito male.

Ora la notizia della sua morte di fatto dovrebbe chiudere il procedimento.

Le poche notizie in più che sono trapelate dicono che lo ha trovato uno dei penitenzieri ed era davanti alla tv accesa. La notizia ha iniziato a circolare la mattina presto nelle messe nella Basilica di San Pietro dove si riunisce la comunità polacca.

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