Sotto la custodia di San Giuseppe

Giornata davvero speciale quella del 19 marzo per la Chiesa cattolica. San Giuseppe infatti, che si ricorda liturgicamente oggi, è il custode della Chiesa. Perchè è stato custode di Maria e di Gesù.

Fino a due anni fa ricordavamo l’onomastico del Papa regnante, Joseph Ratzinger, oggi Papa emerito e, come San Giuseppe, custode della Chiesa con la preghiera. Da due anni ricordiamo l’inizio del Pontificato del Papa regnante, Jorge Mario Bergoglio divenuto Papa Francesco, custode della vita della Chiesa con la sua opera di governo.

L’immagine dei due Pontefici che si salutano è ormai una immagine classica, lo è diventata in pochissimo tempo, come del resto tutto nel mondo di oggi che fa diventare icona qualunque cosa.

Ma a ben vedere è una immagine che ci ricorda una icnografia che risale alle origini del cristianesimo a Roma. L’immagine dei due patroni di Roma: Pietro e Paolo. Insieme custodiscono la Chiesa di Roma, a Roma hanno subito il martirio, e Roma li festeggia insieme il 29 giugno.

Non è una novità quindi che la Chiesa dell’Urbe festeggi due “custodi” insieme.

Giuseppe era un uomo pratico, anche per questo è stato scelto da Dio per essere custode dell’ Incarnazione. E forse alla sua praticità oggi possiamo ricorrere nella preghiera per la Chiesa e per Papa Francesco, che per Giuseppe ha una venerazione speciale, e per Papa Benedetto che dal battesimo porta il suo stesso nome. Buona festa!

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