Papa Francesco: resistere alla tentazione di vendere la Madre Terra

Coltivare è una attività tipicamente umana, ma per questo non bisogna sfruttare la terra, non bisogna avere la tentazione di vendere la “madre terra”. Papa Francesco ne ha parlato ricevento un gruppo di rappresentanti della Coldiretti. “Il verbo “coltivare” richiama alla mente la cura che l’agricoltore ha per la sua terra perché dia frutto ed esso sia condiviso: quanta attenzione, passione e dedizione in tutto questo!
Davvero non c’è umanità senza coltivazione della terra; non c’è vita buona senza il cibo che essa produce per gli uomini e le donne di ogni continente. L’agricoltura mostra, dunque, il proprio ruolo centrale.” Il Papa racconta che nella sua famiglia se il pane cadeva per terra si raccoglieva baciandolo, e ricorda il “land grabbing” con una improvvisazione, come una tentazione di vendere la Madre Terra. Il Papa invita a politiche di attenzione alla agricoltura e cita il Messaggio per la Giornata del Ringraziamento del 2014. Poi ritorna alle parole del Cocilio e la destinazione universale dei beni della terra, “ma in realtà il sistema economico dominante esclude molti dalla loro giusta fruizione. L’assolutizzazione delle regole del mercato, una cultura dello scarto e dello spreco che nel caso del cibo ha proporzioni inaccettabili, insieme con altri fattori, determinano miseria e sofferenza per tante famiglie. Va quindi ripensato a fondo il sistema di produzione e distribuzione del cibo.”

Con il pane non si scherza dice il Papa ed amplia il discorso alla custodia del creato: “davvero è urgente che le Nazioni riescano a collaborare per questo scopo fondamentale.
La sfida è: come realizzare un’agricoltura a basso impatto ambientale? Come fare in modo che il nostro coltivare la terra sia al tempo stesso anche un custodirla? Solo così, infatti, le future generazioni potranno continuare ad abitarla e a coltivarla.”

La terra come Madre, quindi, e la custodia della terra come alleanza con la terra, per arrivare ad “un’agricoltura sociale dal volto umano, fatta di relazioni solide e vitali tra l’uomo e la terra.” L’invito del Papa è quello di “dare sempre il primato alle istanze etiche con cui da cristiani affrontate i problemi e le sfide delle vostre attività.”

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