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Europa: costruisci ponti
Papa Francesco chiede di non abbandonare i migranti
“Esprimo la mia vicinanza alle migliaia di migranti, rifugiati e altri bisognosi di protezione in Libia: non vi dimentico mai; sento le vostre grida e prego per voi. Tanti di questi uomini, donne e bambini sono sottoposti a una violenza disumana. Ancora una volta chiedo alla comunità internazionale di mantenere le promesse di cercare soluzioni comuni, concrete e durevoli per la gestione dei flussi migratori in Libia e in tutto il Mediterraneo. E quanto soffrono coloro che sono respinti! Ci sono dei veri lager lì”.
Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato: verso un noi più grande
“Per questo ho pensato di dedicare il messaggio per la 107^ Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato a questo tema: ‘Verso un noi sempre più grande’, volendo così indicare un chiaro orizzonte per il nostro comune cammino in questo mondo. Questo orizzonte è presente nello stesso progetto creativo di Dio… Dio ci ha creati maschio e femmina, esseri diversi e complementari per formare insieme un noi destinato a diventare sempre più grande con il moltiplicarsi delle generazioni. Dio ci ha creati a sua immagine, a immagine del suo Essere Uno e Trino, comunione nella diversità”.
Ugento-Santa Maria di Leuca: una scultura ricorda la migrante deceduta in mare nel 2016
In Libia si muore con l’aiuto dell’Italia
Nelle settimane scorse la Camera dei Deputati ha approvato ad amplissima maggioranza l’autorizzazione delle missioni militari all’estero, con il sì anche di Fratelli d’Italia che per la prima volta ha votato con la maggioranza che sostiene il governo Draghi. A sollevare i distinguo è stata, come in passato, la missione di cooperazione con la Guardia Costiera libica, con diversi deputati della maggioranza, prima 40 e poi 54, che in due votazioni ne hanno chiesto la sospensione.
Giornata Mondiale del Rifugiato: molti sono bambini
Si spostano a piedi, nascosti sotto i camion o sui treni, trasportati in macchina in autostrada dai passeur, attraversano boschi e montagne pericolose come il Passo della morte tra Italia e Francia, spesso di notte, per superare confini blindati, vengono respinti una, due, dieci, venti volte, in modo spesso brutale e illegale, nonostante abbiano meno di 18 anni, anche tra Paesi Membri dell’Ue. Ma non si arrendono.
Mons. Nosiglia affida a Maria Ausiliatrice il popolo
“L’amore di don Bosco per la Madonna era contagioso tra i Salesiani e i giovani. Ne facevano il centro della loro vita spirituale fino a raggiungere i vertici della contemplazione. Come lui stesso racconta: Un giorno entrai nella chiesa di Maria Ausiliatrice dalla porta maggiore, verso sera. Quando fui a circa metà della chiesa, vidi che il quadro della Madonna era coperta da un drappo scuro. Dissi fra me stesso: – Chi sa perché il sacrestano ha coperto quell’immagine!? – Avvicinandomi verso il presbiterio, vidi che il drappo si muoveva. Poco dopo calava giù lentamente finché toccò il pavimento. Adorò il Santissimo Sacramento,fece il segno di croce ed uscì fuori passando per la sacrestia”: così è scritto nella vita di san Giovanni Bosco.
Giornata del Migrante: una Chiesa cattolica ed aperta
“Nella Lettera Enciclica Fratelli tutti ho espresso una preoccupazione e un desiderio, che ancora occupano un posto importante nel mio cuore: ‘Passata la crisi sanitaria, la peggiore reazione sarebbe quella di cadere ancora di più in un febbrile consumismo e in nuove forme di auto-protezione egoistica. Voglia il Cielo che alla fine non ci siano più gli altri, ma solo un noi’. Per questo ho pensato di dedicare il messaggio per la 107a Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato a questo tema: ‘Verso un noi sempre più grande’, volendo così indicare un chiaro orizzonte per il nostro comune cammino in questo mondo”.
Naufragi nel Mediterraneo: l’ospitalità è grazia
“Vi confesso che sono molto addolorato per la tragedia che ancora una volta si è consumata nei giorni scorsi nel Mediterraneo. Centotrenta migranti sono morti in mare. Sono persone, sono vite umane, che per due giorni interi hanno implorato invano aiuto, un aiuto che non è arrivato. Fratelli e sorelle, interroghiamoci tutti su questa ennesima tragedia. E’ il momento della vergogna. Preghiamo per questi fratelli e sorelle, e per tanti che continuano a morire in questi drammatici viaggi. Preghiamo anche per coloro che possono aiutare ma preferiscono guardare da un’altra parte. Preghiamo in silenzio per loro”.
Papa Francesco visiterà l’Ungheria
Di ritorno dall’Iraq papa Francesco ha incontrato i giornalisti a bordo del volo papale, intrattenendosi in una articolata conferenza stampa che ha trattato del viaggio apostolico appena concluso e anche di altri argomenti di attualità, annunciando la sua prossima visita in Ungheria per la Santa Messa alla conclusione del 52^ Congresso Eucaristico Internazionale.






























