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I vescovi europei chiedono un dialogo per la pace
A fine ottobre si è svolta online l’Assemblea plenaria del CCEE per discutere sull’attuale situazione in Ucraina e lavorare alla preparazione dell’Assemblea sinodale continentale che sarà celebrata a Praga dal 5 al 12 febbraio del prossimo anno, a cui parteciperanno 156 delegati delle Conferenze episcopali e 44 ospiti invitati direttamente dalla Presidenza del CCEE, quali esponenti delle realtà ecclesiali più rappresentative a livello europeo.
Il cammino del Sinodo verso una Chiesa missionaria
Nei giorni scorsi è stato presentato il ‘Documento per la Tappa Continentale’ del Sinodo sulla Sinodalità, che ha per tema: ‘Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione’, che è il frutto delle sintesi risultanti dalla consultazione del Popolo di Dio nella prima fase del processo sinodale, a cui hanno preso parte il card. Mario Grech, segretario generale della Segreteria Generale del Sinodo; il card. Jean-Claude Hollerich, arcivescovo di Lussemburgo e relatore generale della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi; la prof.ssa Anna Rowlands, docente associato di ‘Pensiero e pratica sociale cattolica’ dell’Università di Durham; p. Giacomo Costa, consultore della Segreteria Generale del Sinodo; mons. Piero Coda, segretario generale della Commissione Teologica Internazionale.
Papa Francesco invita a superare la desolazione
Al termine dell’Udienza generale papa Francesco ha rivolto un appello per la pace nella Repubblica Democratica del Congo, colpita dalle violenze interne, che hanno ucciso anche 7 persone, tra le quali una religiosa: “Assistiamo inorriditi agli eventi che continuano a insanguinare la Repubblica Democratica del Congo.
Papa Francesco invita a conoscere la propria vita
Salutando i gruppi di pellegrini durante l’udienza generale in piazza san Pietro papa Francesco ha rivolto il pensiero alla Nigeria, colpita dalle alluvioni: “Penso alle violente piogge che hanno colpito in questi giorni il loro Paese, provocando inondazioni, causando tanti morti, numerosi dispersi e ingenti danni. Preghiamo per quanti hanno perso la vita e per tutte le persone provate da così devastante calamità. Non manchi a questi nostri fratelli e sorelle la nostra solidarietà e il sostegno della Comunità internazionale”. E non è mancata una preghiera per l’Ucraina: “Torniamo con il pensiero alla martoriata Ucraina e preghiamo per le cose brutte che stanno succedendo: le torture, le morti, le distruzioni”.
Papa Francesco invita a riconoscere il desiderio
“In questi giorni il mio cuore è sempre rivolto al popolo ucraino, specialmente agli abitanti delle località sulle quali si sono accaniti i bombardamenti. Porto dentro di me il loro dolore e, per intercessione della Santa Madre di Dio, lo presento nella preghiera al Signore. Egli sempre ascolta il grido dei poveri che lo invocano: possa il suo Spirito trasformare i cuori di quanti hanno in mano le sorti della guerra, perché cessi l’uragano della violenza e si possa ricostruire una convivenza pacifica nella giustizia”: è stato questo l’appello di papa Francesco al termine dell’udienza generale, svoltasi in piazza san Pietro, dopo quello fatto al termine della recita dell’Angelus di domenica 2 ottobre, dedicato completamente alla situazione della guerra nell’est Europa.
Papa Francesco: la conoscenza di se stessi rende liberi
Papa Francesco: la preghiera è gioia
Nell’udienza generale odierna papa Francesco, dopo il racconto del suo viaggio apostolico in Kazakhstan, ha ripreso la catechesi sul discernimento, definito un argomento molto importante per conoscere meglio se stesso, soffermandosi sulla preghiera, che è elemento costitutivo: “Per discernere occorre stare in un ambiente, in uno stato di preghiera. La preghiera è un aiuto indispensabile per il discernimento spirituale, soprattutto quando coinvolge gli affetti, consentendo di rivolgerci a Dio con semplicità e familiarità, come si parla a un amico”.
Papa Francesco: impegno a cercare la Verità con il discernimento
Papa Francesco: sant’Ignazio di Loyola esempio di discernimento
“Domani celebreremo la festa della Natività della Vergine Maria. Maria ha sperimentato la tenerezza di Dio come figlia, piena di grazia, per poi donare questa tenerezza come madre, attraverso l’unione alla missione del Figlio Gesù. Per questo oggi desidero esprimere la mia vicinanza a tutte le madri. In modo speciale alle madri che hanno figli sofferenti: figli malati, figli emarginati, figli carcerati. Una preghiera particolare per le mamme dei giovani detenuti: perché non venga meno la speranza. Purtroppo nelle carceri sono tante le persone che si tolgono la vita, a volte anche giovani. L’amore di una madre può preservare da questo pericolo. La Madonna consoli tutte le madri afflitte per la sofferenza dei figli”.
Giovanni Paolo I ha mostrato una Chiesa lieta
Albino Luciani Giovanni Paolo I è beato: lo ha proclamato oggi papa Francesco all’inizio della solenne concelebrazione eucaristica in piazza San Pietro, davanti a migliaia di persone, provenienti specialmente da Venezia, Vittorio Veneto e Belluno-Feltre (diocesi legate al ministero sacerdote ed episcopale del nuovo beato, scegliendo la cui data per la sua memoria liturgica è il 26 agosto, giorno della sua elezione a papa nel 1978.






























