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Il papa ai giovani: sognate in grande
Milano ha salutato i giovani dei ‘Fridays for future’, che chiedono un serio cambiamento ambientale, perché sanno che le ultime sette estati sono state le più calde del secolo e sanno che gli incendi che hanno colpito il nostro Pianeta nei mesi di luglio e agosto hanno rilasciato nell’atmosfera lo stesso quantitativo di CO2 prodotto dall’India in un anno intero. Nel documento chiedono di tagliare le emissioni di CO2 del 12% all’anno, così da arrivare a un quasi ‘zero’ al 2030, come ha detto Lucia, 24 anni: “Migliorare l’alimentazione e cercare di comprare sempre meno carne. Io sono una studentessa e ho poco tempo quindi quella già pronta al supermercato è comoda, ma voglio riuscire ad essere più attenta anche in questo ambito. E’ difficile, lo so, però si può provare”.
E papa Francesco, in un video messaggio, ha ringraziato i giovani che hanno partecipato al seminario promosso dall’Italia nell’ambito della ‘Youth4Climate: driving Ambition’: “Questa visione è capace di mettere in crisi il mondo degli adulti, poiché rivela il fatto che non solo siete preparati all’azione, ma siete anche disponibili all’ascolto paziente, al dialogo costruttivo e alla comprensione reciproca”.
E’ un incoraggiamento ad un’alleanza educativa: “Perciò vi incoraggio a unire gli sforzi mediante un’ampia alleanza educativa per formare generazioni salde nel bene, mature, capaci di superare le frammentazioni e di ricostruire il tessuto delle relazioni di modo che possiamo giungere a una umanità più fraterna. Si dice che siete il futuro, ma in queste cose siete il presente, siete quelli che stanno costruendo oggi, nel presente, il futuro.
Il Patto Educativo Globale, che è stato lanciato nel 2019, va in questa direzione e cerca di dare risposte condivise al cambiamento storico che l’umanità sta sperimentando e che la pandemia ha reso ancora più evidente.
Le soluzioni tecniche e politiche non sono sufficienti se non sono sostenute dalla responsabilità di ogni membro e da un processo educativo che favorisca un modello culturale di sviluppo e di sostenibilità incentrato sulla fraternità e sull’alleanza tra l’essere umano e l’ambiente. Ci deve essere armonia tra le persone, uomini e donne, e l’ambiente. Non siamo nemici, non siamo indifferenti. Facciamo parte di questa armonia cosmica”.
Infine l’invito a prendere sagge decisioni: “Attraverso idee e progetti comuni si potranno trovare soluzioni che superino la povertà energetica e che pongano la cura dei beni comuni al centro delle politiche nazionali e internazionali, favorendo la produzione sostenibile, l’economia circolare, la messa in comune delle tecnologie adeguate. E’ il momento di prendere decisioni sagge affinché si sappiano valorizzare le molte esperienze acquisite negli ultimi anni, al fine di rendere possibile una cultura della cura, una cultura del condividere responsabile”.
Anche nel messaggio al Direttore Generale della FAO, Qu Dongyu, il papa ha sottolineato la ‘fame di giustizia’ dei giovani: “Oggi i giovani di tutto il mondo stanno coltivando la loro creatività e la loro energia per affrontare le cause strutturali dell’attuale crisi alimentare, dai prolungati conflitti armati agli effetti devastanti del cambiamento climatico. Il loro senso di appartenenza a una stessa comunità e al pianeta vi affida con urgenza il compito di agire e risolvere le sfide che affliggono la famiglia umana in modo innovativo. Il loro dono per noi consiste nell’apportare soluzioni innovative per affrontare i vecchi problemi e nel coraggio di non lasciarsi limitare da un pensiero miope che si rifiuta di cambiare”.
Ed ha chiesto di intraprendere sogni grandi: “Con questa convinzione, chiedo a tutti i giovani riuniti nel Forum Mondiale sull’Alimentazione di essere intrepidi e decisi. Chiedo loro di restare uniti e saldi nei loro propositi. Di non essere meschini nei loro sogni, di lottare per un futuro migliore e di trasformare questi aneliti in azioni concrete e significative. Di lasciarsi alle spalle le routine e i falsi miraggi e di rigenerare questo mondo scosso dalla pandemia. E tutto questo diventerà una felice realtà se semineranno solidarietà, creatività, nobiltà di animo”.
Ed agli adulti di non deludere i sogni dei giovani: “Spetta a quanti ora devono adempiere agli impegni formulati negli ultimi mesi non deludere le nuove generazioni. Guardate profondamente gli occhi dei giovani che vi chiedono un cambiamento, e ascoltate. Ascoltate le loro preoccupazioni e ispiratevi alla loro visione, perché è il nostro presente che definirà il loro futuro”.
A Roma le religioni pregano per la pace
Il lockdown possibile causa dei bassi valori di ozono troposferico
L’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isac) ha rilevato dall’osservatorio del Monte Cimone nel 2020 i minimi valori di O3 dal 1996: la causa sembra essere la riduzione di emissioni di inquinanti legati ai lockdown per la COVID-19. Lo studio è pubblicato su Environmental Research Letters.
Il Movimento Laudato Sì si rinnova
“Ispirare e mobilitare la comunità cattolica per prendersi cura della nostra casa comune e realizzare la giustizia climatica ed ecologica”: questi sono gli obiettivi della nuova fase che si apre per il Movimento Cattolico Mondiale per il Clima, che nei giorni scorsi ha cambiato nome in Movimento Laudato sì.
G8 di Genova: dopo 20 anni le previsioni erano giuste
“Io non ho indicazioni personali da darvi. Vorrei solo ricordarvi le parole di Gesù: ‘siate prudenti come il serpente e liberi come la colomba’. Voi avete preso l’iniziativa. Vi siete chiesti chi sono gli affamati, le vittime dell’ingiustizia e della violenza e avete proposto un impegno politico. Se in coscienza sentite che quell’impegno è giusto non fatevi frenare dall’eccessiva prudenza. Gesù ci invita a non essere avventati, ma anche ad essere liberi. Se pensate che sia giusto andare avanti, andate avanti. Siate puri e liberi come la colomba!”
Movimento Cattolico Mondiale per il Clima organizza un corso sulla ‘Laudato sì’
Durerà dal 13 aprile al 4 maggio il corso per Animatori ‘Laudato Sì’ organizzato dal Movimento Cattolico Mondiale per il Clima che è suddiviso in 4 moduli online e gratuiti, la cui formazione mira a preparare leader locali che si impegnino a vivere l’enciclica nella quotidianità, motivando altri a fare lo stesso.
I vescovi campani chiedono le bonifiche dei territori
Lo studio ultimato nel febbraio scorso dal gruppo di lavoro indipendente dell’Istituto Superiore di Sanità, commissionato nel 2016 dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, doveva rispondere ad un quesito specifico: costruire una mappa dei siti di smaltimento di rifiuti che possono aver avuto un impatto sulla salute delle persone che vi risiedono.
Cammini francescani: lo scorso anno oltre 2000 pellegrini
Nonostante la pandemia, è ancora successo per i cammini francescani; infatti sono 2.072 i camminatori che in pochi mesi hanno raggiunto, nonostante le chiusure dovute al covid-19, la basilica di san Francesco da soli, in gruppo o in compagnia degli amici a quattro zampe. I dati rilevati dalla Statio Peregrinorum, ufficio della basilica di san Francesco (aperto nel 2020 per circa 7 mesi) mostrano come i pellegrini, arrivati ad Assisi lo scorso anno, siano in maggioranza italiani (85%): Milano (4,58%), Roma (3,964%) e Torino (3,75%). Tra gli stranieri al primo posto i tedeschi (24,44%), seguiti dai francesi con il 12,22% e gli svizzeri (7,72%).
L’influenza del Covid-19 sui cambiamenti climatici
Uno studio dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico e dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale del Cnr mostra come la pandemia e climate change, apparentemente diversi, abbiano invece dinamiche simili. La ricerca, pubblicata su Global Sustainability, analizza le evoluzioni temporali e il rischio dei due fenomeni, permettendo di trarre dalla crisi attuale lezioni importanti per affrontare quelle ipotizzabili nel futuro.






























