Agostiniani: padre De Michieli è il nuovo priore della Provincia d’Italia

Padre Luciano De Michieli, per lungo tempo priore del convento di San Nicola di Tolentino, è il nuovo priore provinciale della Provincia agostiniana d’Italia, eletto durante il Capitolo della Provincia agostiniana, svoltosi nei giorni scorsi a Cascia sotto la presidenza di padre Robert F. Prevost, priore generale dell‘Ordine di Sant’Agostino. Durante il Capitolo si è tenuto il passaggio di consegne con la successione del sigillo della Provincia dal predecessore padre Gianfranco Casagrande nelle mani di padre Luciano De Michieli, che lascia così l’incarico di consigliere generale dell’Ordine di Sant’Agostino nella curia generalizia agostiniana.
Nel discorso di ringraziamento padre De Michieli ha indicato le priorità nel nuovo mandato: “Innanzitutto la formazione a tutti i livelli per accogliere i giovani con il personale migliore che possiamo avere, essere cioè più capaci di aiutare e di formare, con case sparse nel territorio che possano essere Comunità abbastanza numerose con diverse attività e uno stile di preghiera sobrio ma molto vivo. Abbiamo perciò identificato tre Comunità nel territorio, Palermo, Tolentino e Pavia, come luoghi di formazione intorno al quale le altre Comunità circostanti possono lavorare e far riferimento e trovare un aiuto fecondo”.
Il secondo obiettivo su cui il nuovo Priore Provinciale punterà è l’economia: “Il nostro carisma è essere un cuor solo e un’anima sola ma anche avere ogni cosa in comune secondo lo spirito degli Atti degli Apostoli perché mettendo insieme le cose si costruisce il fondamento per arrivare alla cosa più importante, l’unione dei cuori. Anche in questo ambito dobbiamo fare un cammino verso una centralizzazione dell’economia”. L’obiettivo è quello di dar vita a ‘un’economia condivisa’, in modo che non ci siano ‘conventi più ricchi o più poveri a seconda delle zone in cui si trovano’: “Questo modello diverrebbe un passaggio importante anche per proporre al mondo un modello di economia più giusto e più sano. Noi abbiamo nell’identità del nostro spirito una teologia di comunione che ci aiuta a condividere ogni cosa, abbiamo tutte queste sfide da vincere fra cui anche creare un’economia più equa”.
La Provincia Agostiniana d’Italia esiste formalmente dal 1995, quando furono accorpate le sette Province preesistenti sul territorio italiano: “Noi veniamo da un’unione di sette provincie con sette tradizioni molto grandi: non va dimenticato che noi abbiamo otto secoli di storia e che l’Ordine è nato proprio in Italia. Ci sono dunque radici molto profonde. L’Unione delle sette provincie come accade anche nella costruzione dell’Europa, ha fatto sì che dovessimo unire tante tradizioni per prestare il nostro servizio. L’unione non è semplicemente dovuta a una diminuzione di frati: è anche un movimento che stiamo portando in tutto l’Ordine nella consapevolezza che oggi è necessario collaborare di più per servire meglio la Chiesa e operare nel mondo. Servono più competenze, serve più mobilità, più disponibilità a occupare posti a seconda delle capacità delle persone. Questo ci ha portato a decidere di fare un’unica Provincia italiana che potrebbe essere più strutturata e organizzata, più capace di rispondere con frati del sud e del nord a esigenze locali”.
Infine, la figura di Sant’Agostino è proposta ai giovani laici nelle Giornate Mondiali della Gioventù e nei convegni dei giovani agostiniani in Sud America nel 2013.




























