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La storia di Silvia, malata di sclerosi ma felice grazia alla fede e a Santa Rita

La festa di santa Rita a Cascia ha vissuto un grande momento con il Riconoscimento Internazionale Santa Rita. Un premio unico nel suo genere che dal 1988, per volontà delle suore, dei padri agostiniani e dell’amministrazione comunale, è conferito alle ‘Donne di Rita’, donne di ogni età, condizione, nazione o religione che testimoniano i valori alla radice del messaggio della santa di Cascia.

Donne di Rita: la storia di Tina e di sua figlia vittima della ‘Terra dei Fuochi’

La festa di santa Rita a Cascia ha vissuto un grande momento con il Riconoscimento Internazionale Santa Rita. Un premio unico nel suo genere che dal 1988, per volontà delle suore, dei padri agostiniani e dell’amministrazione comunale, è conferito alle ‘Donne di Rita’, donne di ogni età, condizione, nazione o religione che testimoniano i valori alla radice del messaggio della santa di Cascia.

Donne di Rita: la storia di Maria Antonietta e il perdono al marito che voleva ucciderla

La festa di santa Rita a Cascia ha vissuto un grande momento con il Riconoscimento Internazionale Santa Rita. Un premio unico nel suo genere che dal 1988, per volontà delle suore, dei padri agostiniani e dell’amministrazione comunale, è conferito alle ‘Donne di Rita’, donne di ogni età, condizione, nazione o religione che testimoniano i valori alla radice del messaggio della santa di Cascia.

La festa di santa Rita da Cascia dal vivo ed in streaming

Tra i contenuti a cui il Monastero Santa Rita da Cascia ha lavorato per la maratona in diretta streaming che il 21 e 22 maggio accompagnerà i devoti della santa degli impossibili ovunque siano alla festa di Cascia, spiccano video inediti in cui sono le monache a raccontarsi, aprendo le porte del monastero su luoghi mai visti prima, come il pollaio e l’orto o il laboratorio artigianale e su attività che vanno dall’apicoltura alla preghiera, dal servizio di ascolto alla realizzazione di fragranti biscotti.

Tutto pronto per la festa di santa Rita

Grande l’attesa per la festa a Cascia che torna alla normalità e per la maratona in diretta che porterà le celebrazioni nelle case di tutti i devoti, a pochi giorni, come ha sottolineato nel messaggio suor Maria Rosa Bernardinis, Madre Priora del Monastero Santa Rita da Cascia, che con la Comunità agostiniana e il Comune di Cascia si prepara alla festa della santa, che ogni anno unisce i popoli:

Le Rose di Santa Rita: sabato 30 aprile e domenica 1° maggio in oltre 500 località ed online

Da Torino a Napoli, da Parma a Cagliari, da Verona a Roma, e ancora Firenze, Bari, Potenza e Palermo, sono solo alcune delle oltre 500 località, sparse in ogni regione d’Italia, dove sabato 30 aprile e domenica 1° maggio fioriranno ‘Le Rose di Santa Rita’:

15 giovedì per la festa di santa Rita da Cascia

“Quest’anno i 15 Giovedì di Santa Rita sono un viaggio interiore, che faremo anche sui social per raggiungere davvero tutti. Insieme leggeremo il presente alla luce dell’esperienza e dei valori di Rita, per prepararci affinché la sua festa del 22 maggio ci doni un vero segno di cambiamento. In particolare, desideriamo che ognuno possa portare nella propria quotidianità, la radice dell’amore che Santa Rita ha vissuto. Perché nel mondo c’è troppa carenza d’amore, soprattutto quello donato agli altri”.

Così suor Maria Rosa Bernardinis, madre priora del monastero di Santa Rita da Cascia presenta i 15 Giovedì di Santa Rita, tradizionale percorso di riflessione e preghiera che inizia oggi, 10 febbraio, e fino al 19 maggio condurrà i devoti d’Italia e del mondo alla festa della taumaturga. Ogni anno questa pia pratica rappresenta il primo importante appuntamento che riunisce l’intera famiglia della santa degli impossibili. Tutti i giovedì, infatti, ciascun devoto ovunque sia potrà collegarsi alla Basilica di Cascia, attraverso la diretta streaming delle ore 17:00 sul canale YouTube del Monastero Santa Rita da Cascia youtube.com/monasterosantarita.

“Per la prima volta, oltre alle dirette delle celebrazioni – specifica padre Luciano De Michieli, Rettore della Basilica di Santa Rita da Cascia – per Facebook facebook.com/monasterosantarita ed Instagram instagram.com/monasterosantarita vi proponiamo il percorso dei giovedì di Santa Rita in 15 tappe di crescita comune, che partono dalla vita di Rita, per arrivare a quella di ognuno di noi. L’obiettivo è imparare a vivere le esperienze di tutti i giorni riconoscendo l’amore di Dio che sempre ci accompagna, per condividerlo poi con chi ci è vicino. Questo ci ha insegnato e ci invita a vivere Santa Rita, la quale da figlia, moglie, mamma e monaca, si è immersa nell’amore vero, che offre a piene mani ancora oggi”.

Priora e Rettore, concludono dicendo all’unisono: “Vorremmo che con il popolare rito dei giovedì, che ricordano i 15 anni in cui Rita portò sulla fronte la ferita causata dalla spina della corona di Cristo, tutti possano acquisire la consapevolezza che dal dolore e dalle difficoltà che affrontiamo può nascere la rosa dell’amore. E, da questa certezza, rivoluzionare con l’amore, quotidiano ed eterno di Dio, il proprio cammino”.

(Foto: Monastero Santa Rita da Cascia)

A Cascia la ‘Casa di Santa Rita’ per ospitare i familiari dei malati

In occasione della festa dell’Immacolata suor Maria Rosa Bernardinis, Madre Priora del Monastero Santa Rita da Cascia e Presidente della Fondazione Santa Rita da Cascia onlus, che sta raccogliendo fondi per i lavori di ristrutturazione necessari alla realizzazione del progetto delle monache, ha lanciato un appello per sostenere la costruzione di una casa accogliente per i familiare dei malati, invitando al sostegno tramite il sito: casa.santaritadacascia.org/natale/dona:

“Affidiamo all’Immacolata i malati e le loro famiglie perché gli venga sempre assicurata la presenza reciproca, annullando sacrifici e barriere economiche. Questa è la preghiera che, insieme, possiamo rendere opera concreta col progetto ‘La Casa di Santa Rita’ e garantire ai malati ricoverati all’Ospedale di Cascia per la riabilitazione il diritto ad avere i propri cari accanto. Perché nessuna condizione deve impedirgli di contare sul loro sostegno e sull’amore. Chiunque può, anche con un piccolo gesto, ci aiuti a fare in modo che la nostra casa per accogliere gratuitamente le famiglie dei malati diventi presto realtà”.

Quindi la madre priora ha spiegato come è nata quest’idea: “L’idea di creare una casa dove accogliere i familiari dei malati nasce da una richiesta di aiuto. Quella di un ragazzo con una lesione midollare, che dopo anni di terapie ha ripreso l’uso delle braccia.

A inizio 2020, ha visto nella riabilitazione di Cascia la speranza di migliorare ancora, ma senza i suoi genitori, che non potevano pagare le spese per accompagnarlo, non sarebbe venuto. Poi, hanno chiesto a noi monache e li abbiamo indirizzati a una famiglia vicina all’ospedale che li ha ospitati.

Con le cure ricevute quel ragazzo ha migliorato ancora la sua vita. Così, grazie a lui, abbiamo pensato a come dare una risposta concreta ai bisogni dei malati, che hanno diritto a non rinunciare alle migliori cure contando anche sulla forza dei loro cari. Fa la differenza, perché sentirsi amati vuol dire sentirsi vivi”.

Per il diritto alla salute le agostiniane si sono molto impegnate dopo il sisma 2016, che ha distrutto il vecchio ospedale. Grazie alle donazioni di tanti, infatti, hanno riconvertito in struttura ospedaliera un edificio del monastero, dando nuovo avvio all’Ospedale di Cascia.

Ora, le monache hanno lanciato un’ulteriore missione di carità, prefiggendosi la ristrutturazione dell’ala nord di quell’edificio per trasformarla ne ‘La Casa di Santa Rita’, dove accoglieranno gratuitamente le famiglie che non possono pagare una sistemazione in affitto o in albergo, garantendo la loro presenza ai malati.

Si tratta di un appartamento di 240 mq, al 2° piano dell’Ospedale di Cascia, centro specialistico d’eccellenza a livello nazionale. Nel reparto di riabilitazione, sono ricoverati pazienti con malattie neurodegenerative, ortopediche e reumatiche, che spesso arrivano da altre regioni d’Italia.

La Fondazione Santa Rita da Cascia onlus, nata nel 2012 per volontà delle claustrali proprio per esprimere concretamente il loro aiuto al prossimo, sta raccogliendo i fondi per avviare i lavori di ristrutturazione:

“Così, ‘La Casa di Santa Rita’ sarà costruita sull’amore: diventerà un posto sicuro e accogliente per tante famiglie che potranno essere vicine ai loro cari per tutto il periodo di cure, che durano fino a 90 gg. Il primo obiettivo è raccogliere € 130.000 per mettere a norma gli impianti e installare il riscaldamento. Poi si procederà con la realizzazione della scala di ingresso e la rifinitura di ambienti e arredi. Un progetto ambizioso che le agostiniane contano di realizzare grazie al contributo di tante persone”.

(Foto: Fondazione Santa Rita da Cascia)

Buon Natale dalle suore

Nell’udienza generale prenatalizia papa Francesco ha invitato i fedeli ad adorare Dio che si è fatto Gesù bambino: “Cari fratelli e sorelle, vorrei invitare tutti gli uomini e le donne nella grotta di Betlemme ad adorare il Figlio di Dio fatto uomo. Ognuno di noi si avvicini al presepio che trova a casa sua o nella chiesa o in altro luogo, e cerchi di fare un atto di adorazione, dentro: Io credo che tu sei Dio, che questo bambino è Dio. Per favore, dammi la grazia dell’umiltà per poterci capire”.

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