La linea della continuità

Il processo di riforma dello Ior ‘lo abbiamo iniziato già prima dell’arrivo di Papa Francesco. Il Santo Padre ha preso delle decisioni ben precise con la sua caratteristica di concretezza, di aderenza, di conoscenza, approfondimento dei problemi, e anche con la sua fiducia nelle persone’. Parola del Cardinale Tarcisio Bertone, appena raggiunta la Valle d’Aosta dove trascorrerà qualche giorno di riposo.

Il Segretario di Stato dunque conferma la sua adesione alla linea impressa da Papa Francesco ma non dimenticando di sottolineare quanto fatto da Benedetto XVI nei suoi quasi otto anni di pontificato in tema di trasparenza, onestà e correttezza nella gestione della Santa Sede. la precisazione del porporato salesiano è soprattutto – almeno crediamo – un omaggio a Joseph Ratzinger. Il legame tra i due è praticamente inscindibile. Quasi una sorta di cordone ombelicale.

La collaborazione tra i due risali ai tempi in cui Benedetto era Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Bertone Segretario. Talmente stretto il legame tra i due che nel settembre 2006 Papa Ratzinger decise di chiamare il suo fidato collaboratore alla testa della Segreteria di Stato, una scelta fuori dagli schemi essendo Bertone un teologo e non un diplomatico. In Papa Benedetto – che lo ha anche investito del delicatissimo ruolo di Camerlengo di Santa Romana Chiesa – il cardinale piemontese ha sempre trovato appoggio anche nei momenti più difficili. E al momento dell’addio, nell’ultima udienza generale del pontificato, Benedetto XVI salutò pubblicamente il suo Segretario di Stato definendolo il suo collaboratore più stretto ‘che mi ha accompagnato con fedeltà in questi anni’.

Ora – anche se non vi è nullo di certo e definito – anche per il Cardinale Bertone è probabilmente arrivato il momento dei saluti. Il porporato compirà 79 anni il prossimo 2 dicembre ed è immaginabile che a breve possa lasciare la guida della Segreteria di Stato. La precisazione sulla riforma dello Ior può essere letta – legittimante – anche come un ‘ringraziamento’ del Cardinale a quanti hanno lavorato e collaborato con lui in questi anni, nonostante le mille difficoltà incontrate.

Si è detto che Bertone abbia voluto togliersi dei sassolini dalle scarpe o che questa sua dichiarazione avesse – non si capisce poi perché – una venatura polemica. Più semplicemente, ripercorrendo quanto fatto in questi anni, il Cardinale Segretario di Stato ha voluto sottolineare, ricordare e ribadire un dato reale, circostanziato ed innegabile plaudendo a Papa Francesco che ha deciso di continuare sulla strada tracciata dell’onestà e della trasparenza. Una strada tracciata da Benedetto XVI e dai suoi collaboratori.

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