Un numero, una lettera, una definizione

Riportiamo da Berliche di ieri, 7 luglio 2021 [QUI] le righe che seguono. Sono poche, ma dicono tutto, del transumanesimo nel cui vortice veniamo spinti.

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Quando non si riconosce che una persona è tale perché integralmente essere umano, la si riduce ad una sigla, ad un colore, ad un numero, ad una lettera, ad una definizione.

Tu sei -ista, io sono anti-, tu sei K, io sono Z. Tu sei il 126893.

Se vi fermate però un attimo a pensare, una persona è molto più di questo. Una lettera, un numero, una definizione non comprenderanno mai tutte le gioie e i desideri e le cose imparate e dimenticate, la vita vissuta, l’amore. Sono delle maniglie per potervi portare dove si vuole. E’ prendere solo una sottile fetta superficiale di voi, e buttare il resto.

Chi vi indentifica con un numero, una lettera, una definizione non si interessa a voi. Vi sta usando.

Se vi identificate con un numero, una lettera, una definizione, state rimpicciolendo ciò che di grande siete. Vi riducete. Cessate di essere umani ai vostri stessi occhi, e agli occhi degli altri.

E chi si interessa della sorte di ciò che non è umano?

Berliche

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