Numeri ufficiali Covid-19 del 12 gennaio 2021. Un inizio di dubbio che i provvedimenti Dpcm non funzionino è venuto ancora a nessuno?

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I dati Covid-19 ufficiali del Ministero della salute di oggi martedì 12 gennaio 2021

Totale casi: 2.303.263 (+14.242) (+0,62%)
In isolamento domiciliare: 543.692 (-6.042) (-1,10%)
Ricoverati con sintomi: 23.712 (+109) (+0,46%)
In terapia intensiva: 2.636 (-6) (-0,23%) [con 196 nuovi ingressi del giorno] [*]
Dimessi/Guariti: 1.653.404 (+19.565) (+1,20%)
Deceduti: 79.819 (+616) (+0,78%)
[*]  Dato molto importante, perché permette di verificare al di là del saldo quante persone sono effettivamente entrate in terapia intensiva nelle ultime 24 ore oggetto della comunicazione.

Il sistema “Tutor” per verificare il “trend” dell’epidemia

Media giornaliera dei decessi: 244 (+1)

Tabella con i decessi al giorno, il totale dei decessi e la media giornaliera dei decessi [A cura dello Staff del “Blog dell’Editore”]: QUI.

Il punto della situazione a cura di Lab24

Si mantiene molto elevata la pressione sul sistema ospedaliero: sulla base delle informazioni disponibili alla sera dell’11 gennaio (dati dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) a livello nazionale risultavano occupati da pazienti Covid-19 il 31% dei posti disponibili in terapia intensiva, oltre la soglia di allerta fissata al 30% con decreto del ministro della Salute del 30 aprile 2020. Situazione appena migliore in area medica, con il 37% dei posti letto occupati: dato molto vicino alla soglia di allerta (40%).
A livello locale si nota come ben 12 tra Regioni e Province autonome presentino almeno uno dei due valori oltre la soglia di allerta: Lombardia, Umbria, Puglia, Liguria, Emilia Romagna, Piemonte, Lazio, Veneto, Friuli, Marche, Provincia autonoma di Trento e Provincia autonoma di Bolzano. Più in dettaglio, tra le 5 Regioni al momento collocate nella fascia di rischio di colore arancione (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Sicilia e Calabria) solo le ultime due restano sotto le soglie di allerta per entrambi i parametri.
Per le tre Regioni che in questo momento destano maggiori preoccupazioni come diffusione dell’epidemia, anche visto il loro peso complessivo sul totale della popolazione nazionale (32,1%), la situazione in dettaglio è: Lombardia, occupazione del 31% dei posti letto in area medica (sotto la soglia di allerta) e del 38% in terapia intensiva (sopra la soglia di allerta); Emilia Romagna 45% e 31% (entrambi sopra le soglie di allerta); Veneto 43% e 36% (entrambi sopra le soglie di allerta). Un ulteriore incremento dei ricoverati, a partire da questi livelli, sarebbe molto difficile da gestire con efficienza. Anche in quest’ottica, e non solo in relazione alla crescita dei nuovi casi rilevati, deve essere interpretata la necessità di nuove misure di mitigazione da adottare in tempi rapidi (Fonte Il Sole 24 Ore).

Cts: prorogare stato emergenza fino al 31 luglio
Proroga dello stato di emergenza fino al 31 luglio. A quanto apprende l’AGI sarebbe questa l’indicazione del Cts, trapelata in queste ore. Secondo gli esperti, è prioritario permettere lo svolgimento della campagna vaccinale in sicurezza, alleggerire la pressione negli ospedali visto l’alto numero di casi ancora segnalati ed e evitare una sovrapposizione con l’influenza stagionale. Gli scienziati, sempre secondo quanto si apprende, hanno messo in evidenza che le condizioni epidemiologiche, la campagna vaccinale e la circolazione del virus potranno ridursi con la bella stagione (Fonte SkyTG24).

Meloni: “No alla proroga dello stato di emergenza”
“Non sono d’accordo con la proroga dello stato d’emergenza fino a luglio. La sfida del 2021 deve essere il ritorno alla normalità”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a Tg2 Post su Rai 2. “Dobbiamo trovare un equilibrio tra salute e libertà. Possiamo consentire che per altri anni che sabato sera ci dicano se possiamo uscire di casa o meno? Il dubbio che questi provvedimenti non funzionino è venuto a qualcuno?”, conclude (Fonte SkyTG24).

Vaccino, dose sindaco nel barese: “Altrimenti andava sprecata”
Il sindaco di Noicàttaro (Ba), Raimondo Innamorato, si è vaccinato il 6 gennaio scorso all’interno del Distretto socio sanitario Ba11 della Asl di Bari, senza che fosse iscritto nella lista dei sanitari aventi diritto. “Nessun privilegio”, ha detto ad AGI il primo cittadino. “Erano le 15 del pomeriggio quando ho ricevuto la chiamata dagli operatori sanitari del distretto della mia città che mi invitavano a vaccinarmi – ha spiegato Innamorato -. Ho chiesto più volte loro se avessero già contattato altri operatori sanitari per dare giustamente a loro la precedenza. Nonostante la mia insistenza, mi hanno detto che nessuno era disponibile a recarsi lì in una giornata festiva e a quell’ora”. Sarebbe stata “una dose di vaccino sprecata – ha detto ancora il sindaco – e a quel punto ho accettato”. E poi non manca di qualche stoccata: “I sindaci non sono stati inseriti in nessuna categoria prioritaria e siamo comunque massima autorità sanitaria sul territorio, oltre ad avere numerosi contatti quotidiani con la gente. Forse è il momento di riflettere sulla possibilità di creare una lista di persone di riserva per evitare che si punti il dito contro gli operatori sanitari e chi non vuole ci siano sprechi”, ha concluso Innamorato (Fonte SkyTG24).

Vaccino, ore 19 aggiornamento: in Italia 731.539 somministrazioni
Sono 731.539 le persone finora vaccinate contro il Covid-19 in Italia, 453.421 donne e 278.118 uomini. Il dato, aggiornato alle 16.17 di oggi, è contenuto nel report online del commissario straordinario per l’emergenza sanitaria. Hanno ricevuto il vaccino 578.625 operatori sanitari, 102.210 unità di personale non sanitario e 50.704 ospiti di Rsa. Il numero di dosi somministrate è pari al 73,6% del totale delle dosi consegnate con il primo lotto su tutto il territorio nazionale (993.525). Le Regioni che hanno somministrato la maggior parte delle dosi ricevute sono l’Umbria con il 104,4% [*], la Valle d’Aosta con il 99,9% e la Campania con il 97,6% (Fonte SkyTG24).
[*] Per la seconda volta (dopo la Campania ieri con il 101,7%) registriamo un +100% di somministrazioni: 104.4% ma dai! La matematica non è un’opinione! Sono errori che vanno spiegati non si possono scrivere dei dati così. Ma cosa vuol dire? Che qualcuno lo spieghi questo dato!

Insegnante di cosa?
#brancodibalordi

Cartabianca, Galli scocciato con Bianca Berlinguer: «Abbia pazienza, sono in piedi a lavorare dalle sei»
Matteo Renzi sfora e il Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano in sbotta. L’intervista del leader di Italia Viva, nello studio di Cartabianca, dura circa un’ora. Alle 23, Bianca Berlinguer si collega con Massimo Galli. E il professore non nasconde il suo malumore. “Ha un’aria un po’ scocciata, professore”, esordisce la giornalista. “Un po’ troppo scocciata, abbia pazienza. Sono in piedi a lavorare dalle 6 di stamattina, faccio a meno… Sono preoccupato per la crisi di governo? Sono preoccupato dalla serqua di luoghi comuni che ho sentito, oltretutto, mi perdoni: forse è il caso che ne parliamo un’altra sera con tranquillità”. In studio arriva anche il professor Andrea Crisanti: “La crisi di governo? Non la auspico, crea un vuoto di potere in un momento delicato”. “In questo momento bisognerebbe occuparsi in maniera specifica e diretta di questo”, dice Galli riferendosi all’emergenza Covid, “e di non molto altro” (Fonte Adnkronos).

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