Una vita senza amore è una vita senza Cristo. Muro di preghiere per la salute di Padre Jarek Cielecki

Dopo averlo sentito più volte al telefono nei giorni scorsi, ieri ho voluto incontrare di persona Padre Jarosław (Jarek) Cielecki, per informarmi sullo stato della sua salute. Da qualche tempo è stata notata la sua assenza dai social, l’interruzione delle sue seguitissime catechesi televisive da Piazza San Pietro e la cancellazione di predicazioni programmate in Italia e nel resto dell’Europa.

Infatti, da un po’ di tempo Padre Jarek ha problemi di salute, con febbri ricorrenti, debolezza diffusa, problemi cardio-respiratori, a cui si aggiunge l’aggravarsi della psioriasi, che da anni combatte. Questo quadro clinico è sicuramente riconducibile sia allo stress e alla stanchezza a causa dei suoi numerosi viaggi, che da anni svolge per portare ovunque la Parola di Dio, sia agli attacchi dei suoi nemici. Intanto, Padre Jarek deve sottoporsi ad accertamenti diagnostici e per questo motivo ha interrotto le sue catechesi e i suoi viaggi di predicazione.

Alcuni giorni fa è iniziato un muro di preghiere

I Gruppi di Preghiera delle Case di San Charbel fondate da Padre Jarek Cielecki hanno chiesto preghiere per la sua persona e dal canto suo Padre Jarek si unisce con il cuore a tutti. Inoltre, chiedono di inviare le testimonianze, soprattutto quelle per grazie ricevute per intercessione di San Charbel. In futuro saranno raccolte tutte le testimonianze per poi pubblicare un meraviglioso libro. Padre Jarek ringrazia di cuore per tutte le testimonianze che verranno inviato.
Inoltre, Padre Jarek ringrazia tutti per le preghiere e per le Sante Messe che ogni giorno vengono celebrate per la sua guarigione: attualmente sono state celebrate già circa 50 messe. Si sono uniti a questo muro di preghiere tantissimi sacerdoti, suore e fedeli, che in tutta Europa offrono preghiere e digiuni a pane ed acqua. Ogni 30 minuti una persona recita il Santo Rosario per lui.
Padre Jarek celebra la Santa Messa ogni giorno nella sua casa o, quando le sue condizioni di salute lo permettono, presso la Casa del Clero in Vaticano.
In futuro ci saranno gli aggiornamenti sul suo stato di salute. Siamo fiduciosi che prestissimo Padre Jarek ritornerà in forma per poter riprendere il suo apostolato.

17 novembre 2013.

La storia di Andrea e Zaida che celebra l’amore

Quando gli ho raccontato, che per la ricorrenza di San Valentino avevo pubblicato una articolo “Che l’amore sia tutto è tutto ciò che sappiamo dell’amore”, Padre Jarek ha voluto raccontarmi una storia che celebra l’amore, che voglio condividere:

«Nel 2002, in uno dei miei tanti viaggi missionari, sono stato in Ecuador con un gruppo di amici medici ed infermieri volontari per aiutare i bambini bisognosi di cure. Lì abbiamo fondato una fondazione in onore di Giovanni Paolo II. Con me era presente anche Andrea, un infermiere di Cesena. Su quel volo durato diverse ore, Andrea mi confidò un suo sogno. quello di innamorarsi e di creare una famiglia. Arrivati a Guayaquil, in quella meravigliosa città celebrai il 14 febbraio la Santa Messa e pregai per tutti gli innamorati, ma soprattutto per Andrea, affinché il Signore esaudisse il suo sogno di trovare l’amore vero.
Dopo la Santa Messa io ed Andrea ci sedemmo su una panchina .In quel momento passò un gruppo di ragazze con dei fiori nella mano. L’attenzione di Andrea si spostò su una ragazza senza alcun fiore, ma per timidezza non ebbe il coraggio di andarle vicino e conoscerla. Cosi mi avvicinai a lei, dicendole che un mio amico la voleva conoscere. Zaida, che era il nome della ragazza, accettò di conoscerlo. Passarono del tempo insieme, iniziarono a conoscersi e Zaida decise di presentare Andrea alla sua famiglia. Da quel momento in poi si frequentarono per tutto il periodo di tempo che siamo rimasti in Ecuador. Quando arrivò il giorno della partenza, in aeroporto, mentre i due innamorati si salutavano, nei loro occhi era percepibile la sofferenza di quel momentaneo distacco. Andrea le promise che sarebbe ritornato e che l’avrebbe fatta sua sposa. Cosi dopo un mese circa Andrea decise di ritornare in Ecuador da Zaida.
Il loro rapporto divenne solido e forte. Nei mesi successivi Andrea e Zaida coronarono il loro sogno d’amore sposandosi in Italia, in un piccolo paesino in provincia di Cesena. Fui io a celebrare le loro nozze e nell’omelia davanti ai loro parenti e amici raccontai il loro incontro. Ad oggi Andrea e Zaida sono felicemente sposati e hanno ricevuto il dono di essere genitori.
Questa storia ci fa riflettere su come Cristo ascolta le nostre preghiere e nel momento che lui ritiene giusto ci esaudisce.
Oggi è bello ricordare anche l’amore che San Charbel nutriva verso Gesù, lui ci insegna come amare il prossimo e soprattutto servire Cristo. È celebre una sua frase:”Una vita senza amore è una vita senza Cristo”.

Con Padre Jarek sono amico fraterno da molti anni. Lo incontrò per la prima volta, una ventina di anni fa, quando chiese l’accreditamento come giornalista presso la Sala Stampa della Santa Sede. Suor Giovanna Gentili, Responsabile dell’Ufficio di accreditamento mi suggeriva – come talvolta fece con nuovi arrivati – di incontrare “un giovane sacerdote-giornalista televisivo polacco, che aveva studiato comunicazione alla Santa Croce dell’Opus Dei”. Con quel incontro ebbe inizio la nostra amicizia e l’ho seguito in tutte le sue attività mediatiche e pastorali, tra cui anche molti Viaggi Apostolici. Al rapporto istituzionale si aggiunge anche quello personale, su richiesta del Vescovo gesuita “con incarichi speciali” Pavel Hnilica, che avevo conosciuto anni prima. per motivo dei miei incarichi presso l’Aiuto alla Chiesa che Soffre a Königstein im Taunus (Germania).

Con il tempo ho potuto apprezzare Padre Jarek non solo come un bravissimo giornalista televisivo, con delle idee all’avanguardia, ma anche come un fervido evangelizzatore, devoto alla Vergine Maria (la Madonna del Buon Inizio di Niegowić), testimone di prodigi, sacerdote che deve la vita a San Charbel di cui è apostolo, fondatore di numerose Case di Preghiera dedicato a questo santo libanese, in Polonia, Italia, Belgio, Germani, Francia e Stati Uniti d’America.

Padre Jarek di San Charbel

Recentemente è stata pubblicato con la casa editrice di Cracovia Wydwnictwo Esprit la traduzione italiana (tradotto da Matteo Piccin) di “Padre Jarek di San Charbel”, un libro-intervista di con Tomasz P. Terlikowski, in cui Padre Jarek Cielecki racconta di miracoli, di conversioni e delle Case di Preghiera di San Charbel.

21 giugno 2018 – Dopo la Santa Messa celebrata dall’Arcivescovo di Czestochowa (Polonia) Wacław Depo, dal Vescovo di Rożnava (Slovacchia) S.E.R. Mons. Stanislav Stolárik, da Padre Jarek Cielecki e dal Parroco di San Marco Evangelista in Corpus Domini di Gragnano Don Emanuele Rosanova, in occasione del 25̊ anniversario di sacerdozio di Mons. Jarek Cielecki e del 40̊ anniversario di sacerdozio di Mons. Stolárik, nella Cappella della Madonna Nera, Regina della Polonia nel Santuario di Jasna Góra.

Nella sua Prefazione Mons. Stanislav Stolárik, Vescovo di Rožňava in Slovacchia, diocesi in cui Padre Jarek è incardinato, ha scritto: “In questo libro i lettori troveranno molte informazioni sulla via e la persona di Padre Jarek, e grazie ad esse potranno comprendere meglio l’ampio ventaglio delle sue attività, in relazione soprattutto alla Madre di Dio, a San Giovanni Paolo II e a San Charbel. Vorrei esprimere la mia gioia per il servizio alla verità che Padre Jarek Cielecki ha realizzato con la sua vocazione di sacerdote e giornalista”.

Il pubblicista e scrittore Gregorz Górny, cofondatore di “Fronda”, coautore di un rapporto sulle attività dei servizi di informazione militare nei media televisivi polacchi negli anni ’90, vincitore di numerosi premi giornalistici, cinematografici e letterari, racconta: “Conosco Padre Jarek da una dozzina di anni. È una persona a cui calza a pennello la definizione di ‘folle di Dio’. Abbiamo passato molte serate a chiacchierare insieme e i suoi innumerevoli racconti mi sembravano così poco verosimili che sospettavo l’autore di avere quantomeno calcato un po’ la mano. Più tardi, però, ho scoperto che si trattava di storie assolutamente autentiche. Padre Jarek è un prete che possiede un vero carisma per le avventure straordinarie. Avventure che lui vive perché nella sua vita è aperto all’opera di Dio, che ama e nel quale ripone la sua fiducia”.

Ogni giorno della vita di Padre Jarek Cielecki è ricolmo di passione per l’annuncio del Vangelo. La sua parrocchia è un’automobile, la sua guida è San Charbel. Padre Jarek ha imparato da autentici maestri: è stato un stretto collaboratore del testimone di Fatima Vescovo Pavel Hnilica e amico di Don Gabriel Amorth. Grazie al suo lavoro come giornalisti in Vaticano è stato vicino a San Giovanni Paolo II e Benedetti XI, le cui testimonianze di fede hanno esercitato su di lui una grande influenza.

In una schietta conversazione con Tomasz P. Terlikowski, Padre Jarek ha raccontato i suoi 25 anni di vita sacerdotale durante i quali Dio non lo ha mai fatto annoiare neanche per un’istante. Sono storie di miracoli ed eventi straordinari al confine tra la vita e la morte. È il racconto di un uomo che ogni giorno chiede a Gesù: “Che cosa hai preparato oggi per me?”.

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