Silere non possum. Invocazione di Nostra Signora del Buon Successo

“Silere non possum – Non posso tacere” (Sant’Agostino).
Tutti l’hanno letto.
Molti l’hanno capito.
Pochi lo vogliono aver sentito.
Una ciurma con voce stridula prosegue con la sua opera nauseante di contestazione, di ridicolizzazione e di calunnia.

“Vi sono cristiani più che soddisfatti e senza la minima inquietudine di fronte alla nostra attuale situazione. Ma la loro soddisfazione non è secondo il volere di Cristo. Essa deriva da un compromesso con il mondo, da un rifiuto di guardarlo in faccia per paura di riconoscervi l’opera del demonio e di doversi ricordare della Croce di Cristo” (Padre Roger-Thomas Calmel, OP, 1914-1975).

“La verità attraversa sempre tre fasi. Dapprima viene ridicolizzata. Poi violentemente contestata. Infine accettata come una cosa ovvia” (Arthur Schopenhauer, Gdansk, 22 febbraio 1788 – Frankfurt am Main, 21 settembre 1860). “La verità attraversa sempre tre fasi. Dapprima viene ridicolizzata. Poi violentemente contestata. Infine accettata come una cosa ovvia” (Arthur Schopenhauer “La verità attraversa sempre tre fasi. Dapprima viene ridicolizzata. Poi violentemente contestata. Infine accettata come una cosa ovvia” (Arthur Schopenhauer, Gdansk, 22 febbraio 1788 – Frankfurt am Main, 21 settembre 1860).

“Per liquidare i popoli si comincia col privarli della memoria. Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun altro scrive loro altri libri, li fornisce di un’altra cultura, inventa per loro un’altra storia. Dopo di che il popolo comincia lentamente a dimenticare quello che è stato. E il mondo attorno a lui lo dimentica ancora più in fretta” (Milan Kundera, “Il libro del riso e dell’oblio”).

Mezzanotte, Monastero Reale dell’Immacolata Concezione di Quito, Ecuador. Il silenzio fu rotto dai dodici rintocchi dell’orologio, che segnarono l’inizio del 2 febbraio 1594.
La giovane priora concezionista francescana Madre Mariana Francisca de Jesús Torres y Berriochoa (mistica nata in Spagna nel 1563 in una famiglia aristocratica spagnola, co-fondatrice del monastero voluto da Filips II e morta in odore di santità nel 1635 ) udì un rumore terribile: sembrava che le pareti della chiesa crollassero. Corse a prostrarsi davanti al tabernacolo, e chiese a Gesù cosa fossero quei rumori. Gesù, dal tabernacolo, le rispose: “Figlia mia, verrà il tempo in cui i diavoli vorranno demolire questo Monastero, però non riusciranno finché esista spirito di sacrificio; e tu, figlia mia, preparati a ricevere la visita della mia Santissima Madre, con la quale vuole favorirti”.
Madre Mariana si diresse piena di gioia nel coro superiore della chiesa dove iniziò a pregare con la fronte china sul pavimento. Dopo poco tempo, percepì qualcuno davanti a sé, e udì una voce dolce che la chiamava per nome. Si alzò, e vide una Signora bellissima, che aveva sulla mano sinistra il Bambino Gesù, e nella mano destra un pastorale d’oro, adornato di pietre preziose.
Madre Mariana le domandò: “Bella Signora, chi siete e che cosa volete?”.
La “Bella Signora” le rispose: “Sono Maria del Buon Successo, la Regina del Cielo e della Terra. Nel braccio destro ho il pastorale che vedi, infatti voglio governare questo mio Monastero come Priora e Madre. I Francescani stanno per lasciare il governo di questo monastero, il quale ha bisogno, più che mai, in questa dura prova che durerà secoli, del mio rifugio e protezione.
Satana iniziò a voler distruggere quest’opera di Dio utilizzando le mie figlie ingrate, ma non ci riuscirà, perché sono la Regina delle Vittorie e la Madre del Buon Successo, sotto la cui invocazione voglio fare prodigi in tutti i secoli, in favore di questo convento e delle sue monache. La tua vita sarà lunga per la gloria di Dio e della sua Madre che ti parla. Mio Figlio Santissimo ti presenterà il dolore in tutte le sue forme, per infonderti il valore di cui hai bisogno: prendilo dalle mie braccia e ricevilo nelle tue…”.
La Vergine mise allora il Bambino Gesù tra le braccia di Madre Mariana, che lo strinse al cuore e lo adorò.
L’incontro con Maria santissima e Gesù durò fino alle tre della mattina. Durante l’apparizione, la luce che emanava dalla Madre e dal Figlio illuminavano il coro di un intenso chiarore: finita, tutto rimase nell’oscurità.
Madre Mariana, con il volto e l’anima trasformati, per la grandezza del dono ricevuto, si diresse al suo posto di Priora, per aspettare le consorelle che venivano per pregare l’Ufficio della Beata Vergine Maria.
La devozione alla santissima Vergine Maria del Buon Successo, era una devozione spagnola molto antica, legata ai santi martiri di Abla: i soldati romani Apollo, Isacco e Crotato, convertiti al cristianesimo e martirizzati dall’imperatore Diocleziano, i quali furono salvati dalla Vergine del Buon Successo dal morire nel fuoco del rogo. La Vergine del Buon Successo veniva raffigurata con il Bambino sul braccio sinistro, entrambi coronati, e la Vergine con uno scettro nella mano destra.

+ Nostra Signora del Buon Successo, Regina del Cielo e della Terra, Regina delle Vittorie, Prega per noi.

Statua di Nostra Signora del Buon Successo di Quito, scolpita da Francesco del Castillo.
89.31.72.207