Il card. Schoenborn insignito della medaglia al metropolita Andriy Sheptytsky

Il card. Christoph Schoenborn, arcivescovo di Vienna, è stato insignito da Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, della medaglia intitolata al Metrpolita Andrey Sheptytskyy, istituita dal Sinodo dei vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina, durante l’assemblea che si è tenuta a Leopoli-Bryukhovychi nel settembre 2018, che è il più alto riconoscimento conferito dalla Chiesa greco-cattolica Ucraina.

L’arcivescovo di Vienna è il primo a ricevere questo riconoscimento per il ‘suo instancabile impegno nella riconciliazione tra i popoli e nella promozione del dialogo ecumenico e interreligioso e delle relazioni tra la Chiesa e lo Stato’. La medaglia è stata consegnata da Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk in una cerimonia che si è svolta il 12 novembre nella cattedrale di Santo Stefano a Vienna.

Durante la cerimonia, è stato anche eseguito un concerto requiem per commemorare le vittime dell’Holodomor e onorare il card. Theodor Innitzer, arcivescovo di Vienna, che durante l’Holodomor (il genocidio del popolo ucraino per carestia avvenuto nel 1932-33) si era impegnato a informare il mondo dell’orrore in atto in Ucraina.

Nel 1933 il card. Innitzer aveva creato il ‘Comitato di Assistenza all’Ucraina’, levando la sua voce in difesa degli ucraini che stavano letteralmente morendo di fame per decisione di Stalin. Infatti, tra il 1932 e il 1933 Stalin fece in modo che l’Ucraina, allora definito granaio di Europa, non avesse approvvigionamenti di cibo, con lo scopo di sottomettere la popolazione ucraina rurale. Il bilancio di morte causato da questa carestia è impressionante: solo nella primavera del 1933, si stima siano morte 17 persone al minuto, 1000 l’ora, quasi 25.000 al giorno. La maggior parte delle vittime erano bambini.

Nel marzo 2008 il parlamento dell’Ucraina e 19 nazioni indipendenti hanno riconosciuto le azioni del governo sovietico nell’Ucraina dei primi anni ‘30 come atti di genocidio. Inoltre una dichiarazione congiunta dell’ONU del 2003 ha definito la carestia come il risultato di politiche e azioni ‘crudeli’ che provocarono la morte di milioni di persone. Il 23 ottobre 2008 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione nella quale ha riconosciuto l’Holodomor come un crimine contro l’umanità.

Per molti anni, il card. Schoenborn ha mantenuto stretti contatti con la Chiesa greco-cattolica ucraina. La maggioranza dei 20.000 sacerdoti delle Chiese cattoliche orientali in Austria appartiene alla Chiesa greco-cattolica ucraina.

Ricevendo il riconoscimento, il card. Schoenborn ha detto che “è molto toccante che la prima Medaglia del Metropolita Andrey Sheptytskyy della Chiesa greco-cattolica ucraina sia stata conferita proprio a me. Posso accettare questo riconoscimento con la consapevolezza di poter consegnarla spiritualmente al mio predecessore, il cardinale Theodor Innitzer, un uomo che ha avuto il coraggio di dire la verità sull’Holodomor in Ucraina”.

In questa occasione Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk ha incontrato anche il ministro degli Affari Esteri austriaco, Alexander Schallenberg: “Apprezziamo gli sforzi dell’Austria di fermare l’aggressione russa contro l’Ucraina attraverso canali diplomatici”.

Le parti hanno inoltre discusso del ruolo della Chiesa, “per fare il possibile per la guarigione delle ferite causate dalla guerra, sanare tutte le possibili relazioni tra le persone e, ovviamente, consolidare il popolo ucraino che desidera vedere il proprio stato come parte della comunità europea”.

Lo stesso giorno, il Capo della Chiesa greco-cattolica ucraina ha incontrato i deputati del Partito Democratico Cristiano del Parlamento austriaco: “Prima di tutto, abbiamo discusso dei valori cristiani in politica, del fatto che uno stato di grande successo dovrebbe adottare l’esperienza dell’insegnamento sociale della Chiesa, che i cristiani dovrebbero essere attivi in politica e contribuire alla costruzione di una società giusta”.

Tutti gli anni, il quarto sabato del mese di novembre in Ucraina e nel mondo si commemora l’Holodomor, il genocidio degli ucraini perpetrato a danno dell’intera popolazione negli anni 1932-1933. E grazie alle iniziative promosse negli ultimi anni dall’Ambasciata d’Ucraina in Italia lo scrittore e artista italiano Sabatino Scia ha presentato un progetto speciale interamente dedicato all’Holodomor, curato da Rosi Fontana e con una speciale introduzione dell’ambasciatore d’Ucraina in Italia, Yevhen Perelygin.

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