Papa Francesco: Gesù eleva l’uomo in Coena Domini

Nel pomeriggio papa Francesco si è recato nel carcere di Velletri per celebrare la ‘Coena Domini’ insieme agli operatori ed ai detenuti, lavando i piedi a 12 detenuti, provenienti da quattro diversi Paesi: 9 sono italiani, 1 brasiliano, 1 della Costa d’Avorio e 1 del Marocco.

Prima dell’omelia ha ringraziato della lettera inviatagli e poi ha sottolineato che l’azione compiuta da Gesù è interessante: “Dice il Vangelo: ‘Sapendo Gesù che il Padre aveva dato tutto nelle sue mani’ ossia Gesù aveva tutto il potere, tutto. E poi, incomincia a fare questo gesto di lavare i piedi.

E’ un gesto che facevano gli schiavi in quel tempo, perché non c’era l’asfalto nelle strade e la gente, quando arrivava, aveva la polvere sui piedi; quando arrivava in una casa per una visita o per pranzo, c’erano gli schiavi che lavavano i piedi”.

Quindi Gesù compie un’azione di abbassamento: “E Gesù fa questo gesto: lava i piedi. Fa un gesto da schiavo: Lui, che aveva tutto il potere, Lui, che era il Signore, fa il gesto da schiavo. E poi consiglia a tutti: ‘Fate questo gesto anche tra di voi’. Cioè servitevi l’uno l’altro, siate fratelli nel servizio, non nell’ambizione, come di chi domina l’altro o di chi calpesta l’altro no, siate fratelli nel servizio. Tu hai bisogno di qualcosa, di un servizio? Io te lo faccio. Questa è la fraternità. La fraternità è umile, sempre: è al servizio”.

Secondo il papa questa è la ‘regola’ evangelica a cui tutti sono chiamati, richiamando l’amore di Gesù per i bambini: “Questa è la regola di Gesù e la regola del Vangelo: la regola del servizio, non del dominare, di fare del male, di umiliare gli altri. Servizio! Una volta, quando gli apostoli litigavano fra loro, discutevano ‘chi è più importante fra di noi’, Gesù prese un bambino e disse: ‘Il bambino. Se il vostro cuore non è un cuore di bambino, non sarete miei discepoli’.

Cuore di bambino, semplice, umile ma servitore. E lì aggiunge una cosa interessante che possiamo collegare con questo gesto di oggi”. Quindi Gesù ha sovvertito il modo di pensare: “Dice: ‘State attenti: i capi delle Nazioni dominano, ma tra voi non deve essere così. Il più grande deve servire il più piccolo. Chi si sente il più grande, deve essere servitore’. Anche tutti noi dobbiamo essere servitori.

E’ vero che nella vita ci sono dei problemi: litighiamo tra noi … ma questo deve essere una cosa che passa, una cosa passeggera, perché nel cuore nostro ci dev’essere sempre questo amore di servire l’altro, di essere al servizio dell’altro”.

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