Papa Francesco: la vita è un valore primario

In occasione della 41ª Giornata nazionale per la vita, celebratasi in tutte le diocesi domenica 3 febbraio sul tema ‘E’ vita, è futuro’, papa Francesco ha ricevuto i membri del Movimento per la Vita, affermando che la vita è un valore primario e non un bene di consumo: “La Giornata per la vita, istituita 41 anni fa per iniziativa dei Vescovi italiani, mette in luce ogni anno il valore primario della vita umana e il dovere assoluto di difenderla, a partire dal suo concepimento fino al suo naturale spegnersi.

E su questo vorrei fare una sottolineatura, come premessa generale. Prendersi cura della vita esige che lo si faccia durante tutta la vita e fino alla fine. Ed esige anche che si ponga attenzione alle condizioni di vita: la salute, l’educazione, le opportunità lavorative, e così via; insomma, tutto ciò che permette a una persona di vivere in modo dignitoso”.

Inoltre ha ribadito che la vita è l’ ‘impasto’ della società, perché dà speranza al futuro: “Questa dovrebbe essere sempre gelosa e ferma custode della vita, perché ‘la vita è futuro’, come ricorda il messaggio dei Vescovi. Solo se le si fa spazio si può guardare avanti, e farlo con fiducia. Ecco perché la difesa della vita ha il suo fulcro nell’accoglienza di chi è stato generato ed è ancora custodito nel grembo materno, avvolto nel seno della madre come in un amoroso abbraccio che li unisce.

Ho apprezzato il tema scelto quest’anno per il Concorso europeo proposto alle scuole: ‘Mi prendo cura di te. Il modello della maternità’. Invita a guardare al concepimento e alla nascita non come a un fatto meccanico o solo fisico, ma nell’ottica della relazione e della comunione che unisce la donna e il suo bambino”.

Richiamando il profeta Isaia papa Francesco ha sottolineato che la vita è una ‘bellezza inattesa’ e non può essere uccisa: “Spegnere volontariamente la vita nel suo sbocciare è, in ogni caso, un tradimento della nostra vocazione, oltre che del patto che lega tra loro le generazioni, patto consente di guardare avanti con speranza. Dove c’è vita, c’è speranza!

Ma se la vita stessa viene violata nel suo sorgere, ciò che rimane non è più l’accoglienza grata e stupita del dono, bensì un freddo calcolo di quanto abbiamo e di ciò di cui possiamo disporre. Allora anche la vita si riduce a bene di consumo, da usare e gettare, per noi stessi e per gli altri. Come è drammatica questa visione, purtroppo diffusa e radicata, e quante sofferenze causa ai più deboli dei nostri fratelli!”

Eppoi ha invitato a non scoraggiarsi mai, rivolgendosi soprattutto ai giovani: “Noi però non ci rassegniamo mai, ma continuiamo a operare, conoscendo i nostri limiti ma anche la potenza di Dio, che guarda ogni giorno con rinnovato stupore a noi suoi figli e agli sforzi che compiamo per lasciare che il bene germogli. Un particolare segno di consolazione viene dalla presenza tra voi di molti giovani.

Cari ragazzi e ragazze, voi siete una risorsa per il Movimento per la Vita, per la Chiesa e per la società, ed è bello che dedichiate tempo ed energie per la protezione della vita e il sostegno dei più indifesi. Questo vi rende più forti e come un volano di rinnovamento anche per chi ha più anni di voi…

Nella vostra azione culturale avete testimoniato con franchezza che quanti sono concepiti sono figli di tutta la società, e la loro uccisione in numero enorme, con l’avallo degli Stati, costituisce un grave problema che mina alle basi la costruzione della giustizia, compromettendo la corretta soluzione di ogni altra questione umana e sociale”.

Ed ha concluso con un appello ai politici nella tutela della vita “perché, a prescindere dalle convinzioni di fede di ognuno, pongano come prima pietra del bene comune la difesa della vita di coloro che stanno per nascere e fare il loro ingresso nella società, alla quale vengono a portare novità, futuro e speranza. Non si lascino condizionare da logiche che mirano al successo personale o a interessi solo immediati o di parte, ma guardino sempre lontano, e con il cuore guardino a tutti”.

La presidente Marina Casini Bandini ha ringraziato il papa per le parole di incoraggiamento: “Alla luce del recente Sinodo sui giovani, desidero guardare ai giovani del nostro Movimento. I giovani sono presenti nelle nostre associazioni, sono accompagnati in percorsi di crescita e formazione; impegnati a livello locale e nazionale. I loro volti, i loro sorrisi ed il loro impegno per costruire la ‘civiltà della verità e dell’amore’ sono tra le immagini più belle e vive del nostro Movimento…

Per il MPV la difesa della vita non è una bandiera ideologica, ma è realtà concreta che assume i volti e i nomi di madri sole e in difficoltà accolte dai nostri centri e servizi di aiuto alla vita; è realtà radiosa perché illuminata da sorriso dei bambini nati grazie ad esperienze di prossimità e vicinanza e dalla gioia delle loro mamme; è realtà incarnata nell’esistenza di donne e uomini che vogliono costruire sul piano sociale, culturale, scientifico, giuridico e politico quel nuovo umanesimo che attinge forza ed energia dal riconoscimento del figlio concepito come uno di noi”.

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