Il Meeting dà appuntamento al prossimo anno

“Molto bello. Gente sincera che prova a fare qualcosa di diverso. L’Italia della diversità, della varietà. Questo è il nuovo sguardo dell’Italia”: questo è il testo di un messaggio whatsapp scritto dal direttore della Biblioteca di Alessandria Mostafa El Feki, dopo il suo incontro con il meeting dell’amicizia tra i popoli.

Questo è stato il Meeting per l’amicizia fra i popoli edizione 2017, che si è svolto dal 20 al 26 agosto nella Fiera di Rimini. La XXXVIII edizione sarà ricordata per le presenze (ne fa fede il numero di scontrini della ristorazione, superiore di 2.000 unità rispetto al 2016); per il fundraising che raddoppia le cifre dell’anno scorso con € 100.000 di raccolta, i 10.000 mp3 di audioguide delle mostre e naturalmente i 118 incontri con 327 relatori, le 17 esposizioni, i 14 spettacoli con 21.000 spettatori, le 31 manifestazioni sportive.

Rilevanti anche le cifre della comunicazione: 600 giornalisti accreditati (+20% sull’anno scorso), 1478 articoli sulla carta stampata, 1447 sul web, 316 servizi tv e 154 passaggi in radio, per un totale di 3395 servizi. Anche i social sono stati bollenti. In una settimana 1175 nuovi fan Facebook per la pagina @meetingrimini, 515.000 utenti unici e 400.000 interazioni, 166.000 le visualizzazioni di video su Facebook e 250.000 le visualizzazioni su Twitter.

Un altro evento da sottolineare è che questo anno il meeting è diventato più etico, rinunciando alle sovvenzioni pubblicitarie di Lottomatica e di Finmeccanica, curando al massimo il fundraising, come ha precisato Natascia Astolfi, responsabile del settore: “Quest’anno è andata molto bene a partire dal coinvolgimento dei volontari. Il gruppo era di 40 persone. Abbiamo fatto un percorso. I volontari si sono accorti di avere la possibilità di svolgere una forma di volontariato che gli permettesse di entrare in rapporto con la gente.

La fatica degli inizi, derivata dall’imbarazzo nel chiedere soldi, è svanita nel momento in cui i ragazzi hanno capito che il punto era accogliere, non convincere”. Il traguardo annuale che la fondazione si è prefissata è di € 300.000: “Tutti possiamo ancora contribuire a raggiungerlo, per le donazione basta rivolgersi ai volontari in fiera o accedere al sito internet: sostienici.meetingrimini.org”.

L’altra ‘forza’ del meeting sono i volontari, che hanno svolto tutti i ruoli per mandare avanti questa macchina organizzativa: “Rimanere dietro le quinte per me vuol dire vivere il Meeting da protagonista, quasi quanto lo sarei dall’altra parte”, ha affermato Laura, una volontaria. Ma si potrebbero raccontare tante storie, ma alla fine di ogni giornata diventava impossibile ai visitatori comprare almeno un biglietto della lotteria, perché nel messaggio papa Francesco aveva scritto:

“Non abbiamo spazi da difendere perché l’amore di Cristo non conosce frontiere invalicabili”. Il testo papale è stato ripreso Emilia Guarnieri, presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli: “Voglio sottolineare questo ultimo aggettivo usato dal papa, perché una risposta che non sia viva, che non indichi passo dopo passo una strada, che non diventi compagnia tra persone anche molto diverse tra loro, oggi non ha più nulla da dire. Per questo l’attenzione verso i giovani a cui ci invitava il messaggio del presidente Mattarella al Meeting non si è tramutata nel solito trito discorso sui millennials ma in un nuovo protagonismo dei ragazzi”.

Questo è il meeting, che dà appuntamento al prossimo anno sempre nella Fiera di Rimini dal 19 al 25 agosto 2018 con il titolo ‘Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l’uomo felice’.

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