Padova ospita il Mondiale dei giovani

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Si terrà a Padova sabato 13 maggio 2017 la quinta edizione dell’Appuntamento mondiale dei giovani della pace, l’iniziativa promossa dal Sermig, l’Arsenale della pace di Torino, per fare incontrare le generazioni nel segno della speranza. A ospitare l’avvenimento tocca quindi ora, dopo Torino, Asti, L’Aquila e Napoli, alla città veneta, dove sono attese decine di migliaia di giovani da tutta Italia e anche dall’estero.

Il tema attorno cui ruoterà la giornata, tra testimonianze e musica, è ‘L’odio non ci fermerà. Ripartiamo dall’amore’, come ha spiegato Daniele Ballarin, coordinatore dell’evento padovano: “Il Sermig si è accorto che la spaccatura fra mondo dei giovani e degli adulti dipende in gran parte da questi ultimi. Perché ci sono giovani che fanno foto con il rischio di andare sotto a un treno? Cosa affascina in questa cosa, che fascino non ha? Serve vivere con i giovani stessi per capirlo, anche se i ragazzi sono esigenti, difficili, chiedono coerenza”.

Nella lettera di invito ai giovani Ernesto Olivero ha scritto: “Cari giovani, vi scrivo come se vi parlassi cuore a cuore, perché credo in voi! Credo nel bene che potete fare, nei sogni che vi portate dentro, nella speranza nuova che può nascere da voi. Conosco i vostri dubbi, lo sconforto che vi prende quando non riuscite a immaginarvi un futuro, quando la paura e la rabbia vogliono farvi loro, quando intorno a voi tutto parla di odio, violenza, corruzione. Lo so, lo sappiamo.

Il mondo così com’è lascia senza respiro, ma il mondo – così com’è – è ancora nelle nostre mani. Per questo vorrei che il vostro cuore si incendiasse di un amore, di una passione tali da far venire il desiderio a tutti di alzarsi, scegliere, decidere, cambiare, impegnarsi… e volare”.

Il fondatore del Sermig ha esortato i giovani ad essere annuncio di speranza: “Vorrei che la vostra vita diventasse un annuncio di speranza per il mondo, quasi un fragore. Perché il mondo possa diventare veramente nuovo, uno spazio dove nessuno si senta straniero, dove la diversità sia davvero ricchezza, dove la paura non faccia più il nido in voi, ma venga snidata da una mano amica e si trasformi in energia di vita. Questa è la strada perché le vostre personalità si realizzino pienamente secondo i vostri talenti.

Ognuno ha i suoi e li deve scoprire: se li metterete a frutto potrete diventare quello che desiderate nel vostro cuore. Attori, banchieri, pittori, scienziati, politici, sacerdoti, artigiani, astronomi, agricoltori, imprenditori, inventori, scrittori, registi, ministri, calciatori… Qualunque cosa farete, se in voi ci sarà energia di vita e un no deciso ai mercanti di morte, la farete bene”.

Quindi Olivero esorta i giovani a cambiare il mondo: “Solo con voi il mondo può cambiare: sì, con voi che per il potere non contate nulla, nulla per chi vive di superbia, per chi risolve i problemi con l’inganno e l’ingiustizia. Solo con la vostra purezza, con la vostra umanità fragile e forte, con la parte di voi che sogna, è possibile costruire un futuro in cui una persona non valga più in base al colore della pelle, alla ricchezza, al Paese di origine, alla fede. Solo con voi quello che non è stato è ancora possibile.

E’ possibile far coesistere libertà e giustizia! E’ possibile dire no alla costruzione delle armi che uccidono! E’ possibile affermare che non sono veri credenti coloro che, a qualunque fede dichiarino di appartenere, ritengono si possa uccidere in nome di Dio. E’ possibile vivere la sobrietà, uno sviluppo davvero sostenibile, garantire cure, cibo, casa e lavoro ad ogni uomo, ad ogni donna! E’ possibile impedire che le nostre case diventino strumento di morte ad ogni terremoto che ci colpisce.

E’ possibile! Ma ci vuole una scelta, una decisione! Ci vuole volontà. Ci vuole un patto, un atto determinato e consapevole in cui dichiarate a voi stessi che non siete disposti a farvi rubare la speranza, a farvi strappare via i sogni che ancora portate nel cuore. Solo voi potete fare questo patto che cambierà la vostra vita personale, la porzione di mondo in cui vivete e avvicinerà le donne e gli uomini di ogni Paese, cultura, religione. Un patto di amore e di saggezza che può annullare i pregiudizi che la generazione dei padri ha trasmesso a tanti figli”.

Il programma dell’Appuntamento mondiale dei giovani della pace del Sermig a Padova (www.mondialedeigiovani.org) inizierà venerdì 12 maggio alle 21 con la veglia nella basilica di S. Antonio. Sabato mattina sono previsti invece, in dieci luoghi simbolici della città, altrettanti appuntamenti di dialogo tra i giovani e i rappresentanti del mondo degli adulti, con domande e risposte sui grandi temi di attualità.

La Lettera ai giovani è stata consegnata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il quale ha affermato: “La vostra è concretezza delle intenzioni che si traduce in fatti tangibili di fronte a questi risultati concreti molti non potrebbero che manifestare sorpresa, perchè a volte l’inerzia intellettuale e l’indifferenza impediscono di vedere cosa c’è nella realtà”. Essa sarà inviata a capi di Stato, sindaci, ambasciatori, esponenti del mondo della politica, della cultura, della finanza, della comunicazione.

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