L’impegno della Caritas sulle strade della Misericordia

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Per Caritas Italiana il 2016 appena trascorso, il 45° dalla sua istituzione, è stato un anno in cui è continuato l’impegno, insieme alle Caritas diocesane, alle Delegazioni regionali e alla rete internazionale, a fianco dei poveri e degli ultimi, in Italia, in Europa e in tutto il mondo. L’anno solare ha coinciso con il Giubileo straordinario della Misericordia, conclusosi il 20 novembre, durante il quale Caritas ha partecipato a varie iniziative ed ha portato avanti con MISSIO e FOCSIV un’ampia campagna per ‘Il diritto di rimanere nella propria terra’.

In Italia la Caritas anche quest’anno ha dovuto affrontare, insieme all’impegno ordinario, le criticità legate alla necessità di un’attenzione sempre più forte alla condizione di povertà assoluta in cui si trovano 4.598.000 persone, pari al 7,6% della popolazione.

A questo problema Caritas Italiana ha dedicato anche due pubblicazioni: il ‘Rapporto sulle politiche contro la povertà in Italia’ e il Rapporto 2016 su povertà ed esclusione sociale dal titolo ‘Vasi comunicanti’, che per la prima volta ha affrontato questi temi allargando il proprio sguardo oltre i confini nazionali, cercando di descrivere le forti interconnessioni che esistono tra la situazione italiana e quel che accade alle sue porte.

Inoltre l’argomento è stato oggetto di un approfondimento all’interno di un’indagine nazionale sui giovani NEET (ossia coloro che non studiano, non lavorano e non cercano occupazione) che si sono rivolti direttamente o tramite i loro familiari, ai Centri di Ascolto Caritas.

La povertà e gli interventi a favore dell’inclusione sociale hanno trovato il culmine a fine 2016 in un Appello inviato alle Istituzioni pubbliche, insieme ad altre 36 organizzazioni nazionali raggruppate nell’Alleanza contro la Povertà, che hanno lanciato un appello al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, ai Presidenti di Camera e Senato, per chiedere di approvare la legge delega di introduzione del Reddito d’Inclusione (REI) e predisporre il Piano nazionale contro la povertà con un investimento tale da rendere i servizi territoriali realmente inclusivi.

Altro tema ‘caldo’ affrontato da Caritas in Italia è stato ancora nel 2016 quello dell’immigrazione, seguito sia dal punto di vista delle ricerche, con la pubblicazione del 25° Rapporto Caritas-Migrantes e il 3° Rapporto sulla Protezione internazionale, sia a livello di interventi sul territorio per far fronte all’emergenza dei flussi migratori e cercare risposte innovative in termini di accoglienza, come nel caso del ‘Protetto- Rifugiato a casa mia’, o in termini di contrasto allo sfruttamento come nel caso del Progetto Presidio.

Importante è stato l’approvazione ad ottobre in via definitiva della nuova legge contro il caporalato. Ma l’emergenza più grande che Caritas ha dovuto affrontare in Italia è stato sicuramente il terremoto, che con varie scosse a partire dal 24 agosto, ha colpito più volte i territori delle Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo, provocando quasi 300 vittime, molte delle quali nella sola cittadina di Amatrice.

Caritas ha espresso subito la sua solidarietà per le vittime e le persone compite dal sisma, avviando – in costante contatto con le Diocesi, le Delegazioni e le Caritas locali- gli interventi necessari che nella fase di ricostituzione del tessuto sociale e produttivo delle comunità passano anche attraverso i gemellaggi e grazie anche alla Colletta nazionale svoltasi il 18 settembre, possono al momento contare su fondi per oltre € 16.000.000.

Per quanto riguarda l’attività di promozione delle Caritas è giunto a termine l’iter per la messa a punto di un Piano Integrato di Formazione (PIF) e dei relativi Piani regionali. Sul versante internazionale, per il quinto anno di fila la vicenda della guerra in Siria è stato uno dei temi su cui si è sviluppata l’attenzione di Caritas Italiana.

Facendo seguito anche ai continui appelli di papa Francesco, Caritas Italiana – grazie anche al contributo di € 1.000.000 dell’8 per mille – dall’inizio della crisi a tutto il 2016, ha risposto agli appelli di Caritas Siria e delle Caritas nazionali dei Paesi del Medio Oriente che hanno accolto i rifugiati (Giordania, Libano, Turchia, Grecia e Cipro), sostenendo interventi per un totale di € 2.800.000 euro, dei quali oltre € 1.200.000 nella sola Siria.

Ma l’attenzione di Caritas Italiana ai temi internazionali e ai problemi dei continenti asiatico, sudamericano, africano e dell’Oceania la si può cogliere anche attraverso gli 11 Dossier con dati e Testimonianze (DDT) pubblicati anche quest’anno. Un impegno particolare è stato dedicato anche alle emergenze che hanno toccato vari paesi nel mondo nel 2016, come il terremoto in India, Bangladesh e Myanmar e poi in Ecuador ed Indonesia, le alluvioni in Sri Lanka e l’uragano Matthew ad Haiti.

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