Il Papa e Socci

Si smorzano i toni negli scritti di Antonio Socci, dopo aver ricevuto una lettera personale di Papa Francesco. Socci – giornalista spesso criticato per alcune esternazioni, schiette e talvolta polemiche, rivolte al pontificato di Papa Bergoglio – non nasconde la sua personale sorpresa, e nel suo sito scrive: «Pur sapendo quanto papa Bergoglio ami uscire fuori dai formalismi, non me lo aspettavo.

Gli avevo fatto inviare dalla Rizzoli il mio libro perché il sottotitolo recita: “Lettera a papa Francesco sulla Chiesa in tempo di guerra”. Su quel volume avevo scritto una dedica in cui spiegavo al Papa che il libro contiene ciò che in coscienza mi sento in dovere di dirgli. Ma dopo averlo fatto inviare non ci ho pensato più. Sono dunque rimasto molto sorpreso vedendo la lettera e leggendo le parole – davvero non formali – di papa Francesco».

Socci ne ha passate e – bisogna anche ammetterlo con altrettanta schiettezza – ne ha dette tante! «Ho buttato alle ortiche – scrive Socci – quello che il mondo definisce “prestigio”, costruito in decenni di lavoro, per diventare un reietto nel mondo cattolico, che è la mia casa. Diventato di colpo un “appestato”, in questi due anni ho fatto indigestione di insulti». È stato messo al bando – inutile negarlo – dai media, e i suoi libri messi all’indice a molte librerie, dove invece trovano spazio – sottolinea lo stesso Socci – «Augias e Mancuso».

Adesso però – almeno ci sembra di capire leggendo fra le righe del suo articolo – l’attenzione e le parole di Papa Francesco diventano terapeutiche e restituiscono ad un giornalista serio e cattolico un po’ di serenità. «Caro fratello – scrive il Pontefice –, ho ricevuto il suo libro e la lettera che lo accompagnava. Grazie tante per questo gesto. Il Signore la ricompensi. Ho cominciato a leggerlo e sono sicuro che tante delle cose riportate mi faranno molto bene. In realtà, anche le critiche ci aiutano a camminare sulla retta via del Signore. La ringrazio davvero tanto per le sue preghiere e quelle della sua famiglia. Le prometto che pregherò per tutti voi chiedendo al Signore di benedirvi e alla Madonna di custodirvi. Suo fratello e servitore nel Signore. Francesco».

Obbiettivamente non tutte le considerazioni sostenute da Antonio Socci sono da cestinare. Papa Bergoglio è una persona intelligente e capace di superare gli schemi legati al passato e le adulazioni di chi preferisce dire la verità sottobanco per non dispiacerlo. La lettera inviata a Socci – con il mittente e il destinatario scritti di suo pugno – dice tanto. «Sono sicuro – scrive Papa Francesco – che tante delle cose riportate mi faranno molto bene… anche le critiche ci aiutano a camminare sulla retta via del Signore».

89.31.72.207