Comunicazione, ecumenismo, canonizzazioni e America Latina. La giornata del Papa

Papa Francesco ha istituito una Segreteria per la Comunicazione per la Santa Sede. attraverso la pubblicazione di un motu proprio ad hoc di soli 4 articoli. A partire da lunedì 29 giugno Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, Sala Stampa della Santa Sede, Servizio Internet Vaticano, Radio Vaticana, Centro Televisivo Vaticano, L’Osservatore Romano, Tipografia Vaticana, Servizio Fotografico, Libreria editrice Vaticana sono sotto l’ombrello del nuovo dicastero, che per ora prende sede in Palazzo Pio. “Tali organismi, dalla data di pubblicazione del presente Motu Proprio, dovranno proseguire nelle attività proprie, attenendosi, però, alle indicazioni date dalla Segreteria per la Comunicazione”. Prefetto della Segreteria per la Comunicazione è Mons. Dario Edoardo Viganò, Direttore del Centro Televisivo Vaticano. Sarà coadiuvato da Mons. Lucio Adrian Ruiz, capo ufficio del Servizio Internet Vaticano. Direttore Generale è stato scelto Paolo Nusiner, che è anche dg di Avvenire, Nuova Editoriale Italiana, mentre il vice direttore generale sarà Giacomo Ghisani, Capo Ufficio Relazioni Internazionali e Affari Legali della Radio Vaticana e Membro del Consiglio di Amministrazione del Centro Televisivo Vaticano. Padre Federico Lombardi, direttore della sala Stampa Vaticana, ha sottolineato in un briefing con i giornalisti che “il Papa ha ritenuto fosse arrivato il momento di procedere. Mi sembra molto buono che si entri in una fase operativa”. E ha aggiunto: “Si tratterà di un processo ampio per cui occorrerà tempo per entrare a pieno regime. Siamo in un tempo in cui il sistema comunicativo si è rivoluzionato per cui è cosa opportuna la riforma della comunicazione”.

In precedenza il Papa aveva incontrato, in occasione dell’imminente Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, la delegazione inviata dal Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo, guidata dal Metropolita di Pergamo Ioannis Zizioulas, che il 18 giugno scorso è intervenuto alla presentazione dell’Enciclica Laudato Sì.
Francesco ha ricordato la sua visita al Fanar, auspicando ancora una volta che possa essere ristabilita “la piena comunione visibile tra ortodossi e cattolici. Il raggiungimento di tale meta, verso la quale siamo con fiducia incamminati, rappresenta una delle mie principali preoccupazioni, per la quale non smetto mai di pregare Dio. Auspico pertanto che possano moltiplicarsi le occasioni di incontro, di scambio e di collaborazione tra fedeli cattolici e ortodossi, in modo che, approfondendo la conoscenza e la stima reciproche, si riesca a superare ogni pregiudizio e incomprensione, retaggio della lunga separazione, e ad affrontare, nella verità ma con spirito fraterno, le difficoltà che ancora sussistono”.

Da Papa Bergoglio via libera poi alle canonizzazioni dei Beati Vincenzo Grossi, sacerdote diocesano, fondatore dell’Istituto delle Figlie dell’Oratorio; Maria dell’Immacolata Concezione, religiosa, superiora generale della Congregazione delle Sorelle della Compagnia della Croce; e i coniugi Ludovico Martin e Maria Azelia Guérin, i genitori di Santa Teresa di Lisieux. La cerimonia è fissata per domenica 18 ottobre 2015.

Infine in un messaggio ai fedeli di Ecuador, Bolivia e Paraguay – tappe del Viaggio apostolica internazionale in America Latina che inizierà il 5 luglio prossimo – Francesco ha garantito di desiderare di “essere testimone dell’allegria del Vangelo e portarvi il calore e la carezza di Dio. Voglio stare con voi, condividere le vostre preoccupazioni, manifestare il mio affetto e vicinanza e anche gioire con voi, specialmente ai vostri figli più bisognosi, agli anziani, ai malati, ai carcerati, ai poveri, quelli che sono vittima di questa cultura dello scarto”.

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