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Win for Italia Team: per la Consulta Nazionale Antiusura ‘San Giovanni Paolo II’ c’è grande preoccupazione

Le quattro Fondazioni Antiusura della Puglia, -Fondazione San  Nicola e Santi Medici di Bari, Fondazione Buon Samaritano di Foggia, Fondazione San Giuseppe Lavoratore di Lecce e Fondazione Mons. Vito De Grisantis di Tricase-  e le 19 Caritas della Puglia, condividono la grande preoccupazione della Consulta Nazionale Antiusura San Giovanni Paolo II per l’ennesima scelta di introdurre un nuovo gioco d’azzardo ‘Win for Italia Team’, trasformando ancora una volta la fragilità dei cittadini in una fonte di entrate.

E’ inaccettabile che, di fronte a un’emergenza sociale ormai conclamata, le istituzioni continuino a considerare l’azzardo come una leva fiscale, ignorando deliberatamente le conseguenze devastanti che questo sistema produce nelle famiglie italiane.

Ancora più grave è associare un nuovo gioco d’azzardo all’evento sportivo per eccellenza come le Olimpiadi. Lo sport dovrebbe rappresentare vero divertimento e svago che mette al centro l’impegno individuale e di squadra nel rispetto delle regole e dell’altro, per una crescita personale e collettiva. L’azzardo non ha nulla di tutto questo. Legare il mondo olimpico a un meccanismo che genera povertà significa macchiare un ambito che dovrebbe invece educare, ispirare e dare speranza.

In Italia il gioco d’azzardo ha raggiunto dimensioni allarmanti: la raccolta nazionale ha superato € 157.000.000.000, con perdite per i cittadini vicine ad € 23.000.000.000. Numeri che raccontano un fenomeno trasversale, che compromette anziani, giovani (anche molti minori di età), studenti e le loro famiglie. L’azzardo è oggi una delle principali cause di indebitamento, e troppo spesso l’indebitamento sfocia nell’usura, come dimostrano gli ascolti in costante aumento presso le Fondazioni antiusura, dove ogni giorno arrivano persone che hanno perso tutto: risparmi, relazioni, fiducia, dignità.

Quando lo Stato continua a utilizzare l’azzardo come leva fiscale, i cittadini pagano un prezzo altissimo in termini economici, psicologici e sociali. E’ una contraddizione che non può più essere ignorata: da un lato si parla di prevenzione dell’azzardopatia o si promuove il cosiddetto gioco responsabile, dall’altro si moltiplicano le offerte di giochi che alimentano dipendenza, povertà e disperazione.

In un momento in cui migliaia di famiglie sono in difficoltà, il Paese avrebbe bisogno di tutt’altro: educazione finanziaria, percorsi di prevenzione dell’indebitamento, strumenti per un accesso al credito più efficaci, politiche di tutela dei più vulnerabili. Non di un nuovo gioco che rischia di diventare l’ennesima porta d’ingresso verso la rovina economica e psicologica.

Le quattro Fondazioni della Puglia condividono, insieme alla Consulta Nazionale Antiusura San Giovanni Paolo II l’ennesimo appello chiaro al Governo: faccia un gesto che risponda al vero spirito delle Olimpiadi rispettando la tregua olimpica, ritirando questa misura. Fermare l’ennesimo gioco d’azzardo significa proteggere le famiglie, difendere la dignità delle persone, restituire allo sport il valore che merita. La Puglia nel 2024 ha speso quasi € 12.000.000.000 per il gioco d’azzardo, più di € 3.000 per abitante compresi bambini. 

Papa Leone XIV ribadisce che la speranza è itinerante

“Siete venuti a Roma da tutte le parti d’Europa (alcuni anche da fuori Europa) come pellegrini di speranza in questo Giubileo. Con la vostra presenza ci ricordate che ‘la speranza è itinerante’, il titolo del nostro incontro; e oggi ci sentiamo tutti rimessi in cammino dal dono che portate con voi al papa: la vostra fede forte, la speranza incrollabile in Dio solo, la solida fiducia che non cede alle fatiche di una vita spesso ai margini della società. Che la pace di Cristo sia nei vostri cuori, fratelli e sorelle Rom, Sinti e Caminanti! E la pace sia anche nei cuori dei tanti operatori pastorali che sono qui presenti e instancabilmente camminano con voi”: questa mattina papa Leone XIV ha ricevuto in udienza i partecipanti al giubileo dei rom, sinti e caminanti, prendendo spunto da un passo del libro del Deteuronomio, ‘la speranza è itinerante: mio padre e mia madre erano aramei erranti’.

Nel ringraziare per la presenza il papa ha ricordato l’incontro di papa san Paolo VI nel 1965: “La celebrazione giubilare odierna cade sessant’anni dopo lo storico primo incontro mondiale che papa san Paolo VI ebbe con le vostre comunità, a Pomezia, il 26 settembre 1965. Quasi testimone di quell’evento vi è qui oggi la statua della Madonna, che lo stesso Pontefice incoronò quale ‘Regina dei Rom, Sinti e Caminanti’. In questi 60 anni gli incontri con i miei predecessori si sono succeduti sempre più frequentemente, in diversi contesti, segno di un dialogo vivo e della cura pastorale speciale per voi, ‘porzione prediletta del popolo pellegrinante di Dio’. Sì, Dio Padre vi ama e vi benedice, e anche la Chiesa vi ama e vi benedice”.

La loro vita è una testimonianza molto importante: “Voi potete essere testimoni viventi della centralità di queste tre cose: confidare solo in Dio, non attaccarsi ad alcun bene mondano, mostrare una fede esemplare in opere e parole. Non è scontato vivere così. Si impara, accogliendo la benedizione di Dio e lasciando che operi al cambiamento del nostro cuore”.

Ed  ha ricordato le cause per cui sono ‘scartati’: “Per quasi mille anni siete stati pellegrini e nomadi in un contesto che, progressivamente, ha costruito modelli di sviluppo rivelatisi per molti aspetti ingiusti e insostenibili. Per questo le società cosiddette ‘progredite’ vi hanno puntualmente scartato, mettendovi sempre ai margini: ai margini delle città, ai margini dei diritti, ai margini dell’educazione e della cultura”.

E’ stata una sottolineatura importante perché chi ‘scarta’ produce solo guerra: “Eppure, proprio il modello di società che vi ha marginalizzato e reso itineranti senza pace e senza accoglienza (prima nelle carovane stagionali poi negli accampamenti situati nelle periferie delle città, dove talora vivete ancora senza corrente elettrica e acqua) è quello che ha creato nell’ultimo secolo le più grandi ingiustizie sociali a livello globale: enormi disuguaglianze economiche tra persone e popoli, crisi finanziarie senza precedenti, disastri ambientali, guerre”.

E’ stato un invito a non scoraggiarsi, ma ad essere pietra angolare: “Ma noi, nella fede in Gesù Cristo, sappiamo che ‘la pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d’angolo’, e dunque sempre più ci rafforziamo nell’idea che proprio i valori che i poveri portano avanti con grande dignità e orgoglio sono quelli a cui tutti dobbiamo guardare per cambiare rotta. La vostra presenza nelle periferie dell’Occidente è infatti un segno a cui fare riferimento in ordine all’eliminazione di molte strutture di peccato, per il bene e il progresso dell’umanità verso una convivenza più pacifica e più giusta, in armonia con Dio, col creato e con gli altri”.

Infine li ha invitati ad essere protagonisti: “Oggi, pertanto, faccio mio l’invito dei miei Predecessori: siate protagonisti del cambiamento d’epoca in corso, camminando insieme alle altre persone di buona volontà dei luoghi dove vi trovate, andando oltre la diffidenza reciproca, facendo conoscere la bellezza della vostra cultura, condividendo la fede, la preghiera e il pane frutto di lavoro onesto…

Faccio riferimento in modo particolare a quelli relativi all’educazione e alla formazione professionale, all’attenzione pastorale per la famiglia e la comunità, all’inculturazione della liturgia e della catechesi (inclusa la questione linguistica) e al dialogo ecumenico e interreligioso nel mondo dei Rom, Sinti e Caminanti”.

Precedentemente aveva incontrato i membri della consulta nazionale antiusura, descrivendo la dinamica dell’usura: “La dinamica negativa dell’usura si manifesta a diversi livelli. C’è un’usura che apparentemente sembra voler aiutare chi è in difficoltà economiche, ma che ben presto si rivela per quello che è: un macigno che soffoca. Ne pagano le conseguenze soprattutto le persone fragili, come chi è vittima del gioco d’azzardo. Essa colpisce però anche chi deve affrontare momenti difficili, come ad esempio cure mediche straordinarie, spese impreviste oltre le possibilità proprie e della famiglia. Ciò che dapprima si presenta come un aiuto, in realtà, a lungo andare, diventa un tormento”.

E citando l’episodio evangelico di Zaccheo l’invito del papa è stato un incoraggiamento a proseguire in quest’opera: “Ecco perché è tanto preziosa l’azione di chi, come voi, si impegna per disincentivare l’usura e cercare di porre fine a tale pratica. La vostra opera è particolarmente intonata allo spirito e alla prassi del Giubileo, e può ben essere annoverata tra i segni di speranza che caratterizzano questo Anno Santo.

Pensando alle radici evangeliche di tale servizio, vorrei invitarvi a meditare sull’atteggiamento di Gesù nei confronti di Zaccheo, capo dei pubblicani di Gerico… Solo la gratuità è così efficace da rivelare a noi stessi il senso della nostra umanità. Quando prevale la ricerca del guadagno, gli altri non sono più persone, non hanno più volto, sono solo oggetti da sfruttare; e così si finisce per perdere anche sé stessi e la propria anima. La conversione di chi si macchia di usura è altrettanto importante della vicinanza a chi soffre per l’usura subìta”.

(Foto: Santa Sede)

Cei: proposte per dare speranza

Incontrando i giornalisti al termine della sessione invernale del Consiglio permanente della Cei, il segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Baturi, ha ribadito che la Cei non ha ‘un progetto politico-partitico’, anche se si registra ‘un grande fermento, un desiderio di partecipazione dei cattolici, che ci dà tanta speranza’.

Per questo ha sottolineato che la partecipazione sta diventando anche «desiderio di protagonismo: non perché la politica debba essere cattolica, ma perché i cattolici, a partire dalla Dottrina sociale della Chiesa, pensano di poter dire qualcosa proprio a partire da questa identità e da determinati valori”.  Per questo i vescovi italiani guardano “con fiducia al fatto che ci siano luoghi di confronto dove, pur nella legittima pluralità, i cattolici possano riconoscersi e dialogare. Ci sembra un fronte in movimento che ci dà tanta speranza. Vogliamo provare ad accompagnare questa voglia di partecipazione, prevedendo luoghi di confronto capaci di elaborare piattaforme comuni, proprio come è avvenuto a Trieste”.

Ecco il motivo per cui i vescovi hanno espresso gratitudine per gli spunti offerti nell’introduzione ai lavori da parte del card. Zuppi, sottolineando l’importanza dell’Anno Santo “da cogliere come opportunità per un rinnovato impegno nell’evangelizzazione ma anche per dare risposte alle questioni sociali sempre più stringenti.

Di fronte a quella che il card. Zuppi ha definito la ‘sete di spirito e di speranza nascosta nella vita delle persone’, è necessario infatti riscoprire la forza della preghiera e la bellezza della liturgia, lavorando su stili celebrativi condivisi e recuperando l’esperienza delle ‘case della preghiera’. In quest’ambito, è stato rilevato, un ruolo fondamentale possono giocarlo i laici, soprattutto i Lettori che aiutano proprio a pregare con la Parola di Dio, sulla cui formazione è opportuno puntare”.

All’interno del Consiglio permanente sono state elaborate anche alcune proposte: “In quest’ottica, sono state condivise alcune proposte per il Giubileo 2025, a partire dagli aggiornamenti sulla partecipazione degli italiani al Giubileo degli Adolescenti e a quello dei Giovani. Sono state presentate inoltre alcune iniziative promosse dalla Caritas Italiana per contribuire al riconoscimento della dignità e della libertà di ogni persona.

Tra queste, ‘Mi fido di noi’, un progetto di microcredito sociale a favore di quanti hanno difficoltà ad accedere al credito. Lanciato in occasione dell’Anno Santo, si propone di restituire speranza e dignità attraverso l’accompagnamento e il coinvolgimento della comunità ecclesiale. E’ prevista la creazione di un fondo, alimentato grazie al contributo della Conferenza Episcopale Italiana, della Caritas Italiana, delle Chiese locali e al sostegno di fondazioni, associazioni, imprese e cittadini, anche attraverso attività di crowdfunding”.

Proposte a favore delle famiglie colpite da usura, supportate da Banca Etica: “L’accompagnamento delle persone e delle famiglie beneficiarie del credito, anche attraverso momenti formativi tesi a favorire una gestione consapevole e sostenibile del bilancio familiare, sarà affidato alle Caritas diocesane, in collaborazione con le Fondazioni Antiusura, che istruiranno le pratiche e ricopriranno il ruolo di enti erogatori. Il coordinamento a livello nazionale sarà svolto da CEI, mentre sarà Banca Etica a supportare le fasi operative del progetto”.

Ma anche per i percorsi riguardanti la fede: “Infine, oltre alle attività riguardanti i detenuti e le persone con disabilità, è stato illustrato ‘Cammini della fede’, che ha l’obiettivo di censire i percorsi di fede cristiana presenti sul territorio. Nel mese di marzo sarà online una WebApp che sosterrà i pellegrini con spunti di riflessione e informazioni utili sugli itinerari giubilari delle Chiese in Italia”.

Quindi è un invito a vivere la speranza con responsabilità: “La speranza, è stato evidenziato, non può più essere pensata come semplice attesa, ma va coniugata con la responsabilità, nella linea più volte indicata da papa Francesco. E’ tempo cioè di ‘organizzare la speranza’, per evitare che essa diventi un anestetico. Questo vuol dire mantenere alta l’attenzione sulle crescenti disuguaglianze, spesso dovute a un modello economico e di sviluppo iniquo, e sulla drammatica situazione delle carceri, dove l’indice di sovraffollamento e il numero preoccupante di suicidi chiedono di assicurare ‘condizioni dignitose a quanti vengono privati della libertà’”.

E’ uno stimolo ad una presenza dei cristiani nella vita politica, rivitalizzando le scuole di formazione: “Nel loro confronto, i presuli si sono soffermati sull’urgenza di ‘una rinnovata presenza dei cristiani nella vita politica del Paese e dell’Europa’, mostrando apprezzamento per i tentativi di gruppi e singoli che, specialmente a partire dalla Settimana Sociale di Trieste, hanno ripreso vigore. Si tratta di un segno che, a fronte della rarefazione della partecipazione alla vita politica e sociale, va colto, incoraggiato e accompagnato, nella consapevolezza che il Vangelo non è avulso dalla realtà, ma ha a che fare con la concretezza della vita. Per questo, secondo i vescovi, è fondamentale creare e rivitalizzare i luoghi di formazione socio-politica, aiutando a promuovere il dialogo senza cedere alle polarizzazioni e alle contrapposizioni sterili”.

Inoltre nella ‘battaglia’ contro gli abusi i vescovi hanno messo in ‘campo’ nuove alleanza per una maggiore tutela: “I Vescovi hanno rinnovato l’impegno a compiere ogni passo perché la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili porti alla promozione di ambienti sicuri. In questa prospettiva, sensibili e vicini al dolore delle vittime di ogni forma d’abuso, hanno ribadito la loro disponibilità all’ascolto, al dialogo e alla ricerca della verità e della giustizia…

Lo studio, che avrà carattere scientifico, verrà svolto da due enti di riconosciuta indipendenza e terzietà: l’Istituto degli Innocenti di Firenze e il Centro per la vittimologia e la sicurezza-Alma Mater-Bologna. Questa iniziativa va ad affiancare e integrare quanto emerge dalle rilevazioni sulle attività di tutela dei minori e degli adulti vulnerabili nelle diocesi italiane, giunte quest’anno alla terza edizione, che si fondano sui dati concreti forniti dai referenti dei Servizi territoriali e dai responsabili dei centri di ascolto nel loro operare quotidiano nelle diverse diocesi”.

Infine il Consiglio Permanente ha approvato il documento ‘L’insegnamento della religione cattolica: opportunità di formazione e dialogo’: “Il documento intende sottolineare e rilanciare il contributo dell’insegnamento della religione cattolica come occasione in cui si esprime il servizio della Chiesa alla comunità scolastica e l’alleanza educativa che è sottesa. Fra i temi che il testo approfondisce: l’attualità dell’insegnamento della religione cattolica, il profilo e l’impegno educativo dell’insegnante di religione, il ruolo della comunità ecclesiale”.

(Foto: Cei)

Costruire insieme una democrazia economica: il microcredito risposta all’usura

‘Costruire Insieme Una Democrazia Economica – Il Microcredito come risposta al fenomeno del sovraindebitamento e all’usura’ è questo il titolo dell’incontro che si svolge oggi dalle ore 16.00 a Tricase presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone. L’evento si svolgerà in presenza, e la diretta streaming sarà  trasmessa su www.radiodelcapo.it e la pagina Facebook radiodelcapo.it webtv. La partecipazione è libera, previa iscrizione su eventbrite(https://giornataeuropeadellamicrofinanza2023.eventbrite.com/).

A Milano mons. Delpini invita gli amministratori ad essere sentinelle del bene

Mentre lunedì pomeriggio a Roma si apriva la sessione autunnale del consiglio episcopale permanente della Cei a Milano mons. Mario Delpini condivideva una riflessione sul bene comune nel consiglio comunale della città a conclusione della visita pastorale, mettendo in evidenza il ruolo e la missione degli amministratori pubblici e dei banchieri, ‘sentinelle’ del bene comune:

Fondazione Mons. Vito De Grisantis a supporto alle vittime di racket ed usura

La Fondazione ‘Mons. Vito De Grisantis’, organizza oggi, a partire dalle ore 18.30, sulla Fan Page Facebook della Fondazione ‘Mons. De Grisantis’ e in diretta streaming sulla web tv: www.radiodelcapo.it, organizza il webinar dal tema: ‘Progetto ‘Supporto alle vittime di racket e usura. Le lezioni apprese e le prospettive future’.

A Specchia il seminario ‘Usura fenomeno diffuso, reato sommerso’

La Fondazione ‘Mons. Vito De Grisantis’, organismo della Diocesi di Ugento – S. Maria di Leuca, comunica che oggi venerdì 21 ottobre, dalle ore 16.00, a Specchia, presso l’Ex Convento dei Francescani Neri, sito in via F. M. Perrone, si svolge il seminario dal tema: ‘Usura fenomeno diffuso, reato sommerso’.

Fondazione ‘De Grisantis’ e la lotta all’usura tra reti e comunicazione efficace

La Fondazione ‘Mons. Vito De Grisantis’, comunica che oggi, lunedì 10 ottobre, dalle ore 18.00, sulla Fan Page Facebook della Fondazione Mons. De Grisantis e in diretta streaming sulla web tv: www.radiodelcapo.it, sarà possibile seguire il webinar dal tema: ‘Lotta all’usura tra reti e comunicazione efficace’.

Webinar: ‘una nuova crisi economica alle porte? Nessuno resti solo!

La Fondazione ‘Mons. Vito De Grisantis onlus’, comunica che oggi dalle ore 19.00 alle ore 20.00, sulla Fan Page Facebook della Fondazione De Grisantis e in diretta streaming sulla web tv: www.radiodelcapo.it, sarà possibile seguire il webinar dal tema: ‘Una nuova crisi economica alle porte? Nessuno resti solo!’

Il progetto ‘Riparto’: un aiuto alle famiglie ed agli operatori economici indebitati

La Fondazione ‘Mons. Vito De Grisantis’ onlus, impegnata dalla sua costituzione nel supporto alla creazione di impresa nel Microcredito sociale e nella prevenzione dell’usura, partner del Progetto Riparto, comunica che oggi, martedì 24 maggio dalle ore 19.00 alle ore 20.00, sulla Fanpage Facebook della Fondazione De Grisantis e in diretta streaming sulla web tv: www.radiodelcapo.it, sarà possibile seguire il webinar dal tema: ‘Il progetto Riparto: un aiuto alle famiglie ed agli operatori economici indebitati e sovra-indebitati’.

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