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Il New York Times accende i riflettori sull’ospitalità religiosa in Italia

Dopo l’attenzione ricevuta dal Times di Londra nello scorso gennaio, è ora il New York Times ad approfondire l’ospitalità religiosa in Italia, e in particolare su quella romana, confermando l’interesse internazionale verso una forma di accoglienza che rappresenta un tratto originale e distintivo del nostro Paese.

Nel reportage il quotidiano americano racconta le diverse opportunità offerte dalle comunità religiose a chi arriva a Roma per motivi spirituali, turistici, di studio o di lavoro, mettendo in luce anche l’impegno dell’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana nella catalogazione e nella promozione di queste strutture.

L’articolo si sofferma su cinque realtà concrete, descrivendone caratteristiche, servizi, costi e stile di accoglienza. Ne emerge un modello apprezzato per la convenienza, la sobrietà degli ambienti e il valore umano dell’esperienza, capace di andare oltre il semplice pernottamento e di intercettare l’interesse di chi cerca un soggiorno più autentico e significativo.

“Essere presenti su media internazionali così autorevoli è molto importante” dichiara il presidente dell’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana, Fabio Rocchi. “Significa poter far conoscere nel mondo un aspetto dell’ospitalità italiana davvero unico, che non si limita a offrire un posto dove dormire, ma propone uno stile di accoglienza fondato sulla relazione umana, sulla semplicità e su valori profondi. E’ una ricchezza originale del nostro Paese, difficilmente replicabile altrove”.

“Che grandi testate straniere scelgano di raccontare questa realtà,” aggiunge Rocchi, “aiuta a darle la giusta visibilità e a far comprendere come anche attraverso l’ospitalità religiosa l’Italia sappia esprimere un modello distintivo, in cui il soggiorno può trasformarsi in un’esperienza di incontro, attenzione e umanità”.

Nell’articolo inoltre si evidenzia il prezzo ‘contenuto’: “Uno degli elementi che rende particolari queste strutture è il prezzo contenuto. L’associazione di Rocchi stima il costo medio per notte di una camera doppia in una casa religiosa intorno ai 90 euro; una doppia in un hotel di Roma costa in media 190 euro. I visitatori devono aspettarsi camere essenziali. L’attenzione, ha detto Rocchi, è rivolta alla ‘semplicità, per farvi sentire a casa’, non ad un’esperienza da cinque stelle.

Trovare queste strutture può essere complicato: una legge italiana le definisce come realtà ‘gestite al di fuori dei normali canali commerciali’. Le prenotazioni vengono generalmente gestite via email o telefono, oltre che tramite banche dati come quella di Rocchi e del sito di prenotazione Monastery Stays. Per il viaggiatore che desidera uno sguardo più intimo su Roma, una casa religiosa per ospiti offre un ambiente sicuro e spesso centrale”.

L’ostensione delle spoglie di san Francesco come evento teologico. Maimone (RMTR): Una svolta nel risveglio della spiritualità francescana

Nel quadro delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, l’ostensione delle sue spoglie presso la Basilica papale di San Francesco in Assisi si configura come evento di alta densità teologica. Non semplice memoria storica, ma gesto ecclesiale che rende visibile la radicalità della sequela Christi vissuta dal Poverello: spogliazione, minorità, fraternità universale.

In questa prospettiva si colloca la riflessione di Biagio Maimone, corrispondente per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso (RMTR), la cui formazione negli studi francescani ha inciso profondamente sulla sua visione culturale e spirituale. Il suo percorso accademico e formativo nell’ambito della spiritualità francescana ha radicato in lui una concezione della povertà non come privazione, ma come categoria teologica di libertà e solidarietà.

Per Maimone, l’ostensione rappresenta un passaggio decisivo: ‘una svolta nel risveglio della spiritualità francescana’, poiché richiama la coscienza contemporanea alla necessità di una conversione interiore. La corporeità del Santo esposta alla venerazione diviene segno eloquente di un itinerario esistenziale: spogliarsi dell’effimero per rivestirsi dell’essenziale, secondo la logica evangelica della kenosi.

Sotto la sua guida in Italia, la Rete Mondiale del Turismo Religioso si ispira a quella che egli definisce un ‘turismo dell’anima’: non mero spostamento geografico, ma percorso interiore. Un turismo sostenibile nel senso più profondo, radicato nella visione francescana della custodia del creato e della dignità umana. La sostenibilità, in questa chiave, non è solo ambientale, ma spirituale: implica la trasformazione della persona, chiamata a intraprendere un cammino di spogliazione e rivestimento, di conversione e responsabilità.

Proprio a questo principio si collega l’enciclica ‘Laudato sì’, che rinnova la prospettiva francescana della cura del creato come vocazione universale, intrecciando la tutela ambientale con la giustizia sociale e la fraternità. L’esperienza del pellegrinaggio e del turismo spirituale si colloca così all’interno di una visione integrale della sostenibilità, che abbraccia la dimensione ecologica, culturale e interiore della vita umana.

Assisi diviene così paradigma di una esperienza che unisce contemplazione e impegno. Il pellegrinaggio si trasforma in itinerarium vitae, attraversamento della propria interiorità alla luce del Vangelo. La povertà francescana diventa criterio di giustizia sociale e solidarietà verso i più deboli, dimensione che segna profondamente l’azione culturale e comunicativa di Maimone.

In tale orizzonte si inserisce anche il suo impegno come direttore della comunicazione della Fondazione Bambino Gesù del Cairo, voluta da papa Francesco per tradurre la carità in azioni concrete a favore dei bambini e delle famiglie più fragili. La Fondazione, presieduta da mons. Yoannis Lazhi Gaid, rappresenta un esempio tangibile di quella ‘Chiesa del dialogo’ che si fa prossimità operosa e costruzione di ponti tra culture e popoli.

L’ostensione delle spoglie del Santo, dunque, non resta confinata alla dimensione liturgica, ma si apre a un significato più ampio: richiama la necessità di un umanesimo rinnovato, fondato sulla povertà evangelica, sulla sostenibilità integrale secondo lo spirito di Laudato sì e sulla solidarietà concreta. A ottocento anni dalla morte del Poverello, la sua testimonianza continua a indicare un cammino che attraversa la storia e interpella la coscienza dell’uomo contemporaneo, invitandolo a spogliarsi del superfluo per rivestirsi di fraternità.

Tour dei Miracoli Eucaristici: a Lanciano con il sostegno della Rete Mondiale del Turismo Religioso

L’Italia costituisce, nella storia della civiltà europea e mediterranea, uno spazio privilegiato di convergenza tra fede, arte, pensiero e bellezza. E’ una terra in cui il sacro ha assunto nel tempo una forma culturale, simbolica e antropologica, incidendo profondamente sulla coscienza collettiva e sull’identità dei territori. Tra chiese millenarie, abbazie silenziose e santuari spesso appartati, il patrimonio religioso italiano custodisce segni che attraversano i secoli e continuano a interrogare l’uomo contemporaneo, generando contemplazione, ricerca e senso.

In questo orizzonte nasce ‘Voucher – Il Turismo dell’Anima’, progetto promosso da Ventisetteviaggi, ideato da Anna Di Maria con il contributo di Biagio Maimone, Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso, e del conduttore televisivo Paky Arcella. L’iniziativa si colloca all’interno della visione e dell’azione della Rete Mondiale del Turismo Religioso, realtà internazionale presente in 18 Paesi, impegnata nella valorizzazione del patrimonio religioso e culturale come risorsa viva per lo sviluppo umano, sociale ed economico delle comunità.

La Rete Mondiale del Turismo Religioso promuove un modello di turismo che supera la logica del consumo per assumere una dimensione sostenibile, spirituale e generativa, capace di tutelare i luoghi sacri, rispettarne l’identità profonda e favorire una crescita armonica dei territori. In questa prospettiva, il turismo religioso diventa strumento di educazione alla bellezza, alla responsabilità e al dialogo interculturale, contribuendo a rafforzare il legame tra memoria storica, spiritualità e sviluppo locale. L’Italia, con il suo straordinario patrimonio religioso e artistico, assume in tale contesto un ruolo centrale come laboratorio internazionale di buone pratiche.

La prima tappa del Tour dei Miracoli Eucaristici, in programma dal 20 al 22 marzo, è dedicata a Lanciano, luogo che custodisce il più antico Miracolo Eucaristico riconosciuto dalla Chiesa. Qui, nell’VIII secolo, durante la celebrazione della Santa Messa, un monaco basiliano, attraversato dal dubbio circa la reale presenza di Cristo nell’Eucaristia, fu testimone di un evento che ha segnato in modo indelebile la storia della fede cristiana: l’ostia si trasformò in carne e il vino in sangue.

Un evento che, nei secoli, è stato oggetto di approfondite indagini storiche e scientifiche, le quali hanno attestato che la carne è tessuto miocardico umano e il sangue appartiene al gruppo AB, rimasti integri per oltre tredici secoli. Lanciano emerge così come luogo emblematico di dialogo tra fede e ragione, in cui il Mistero sacramentale si manifesta come segno vivo e interpellante.

Il viaggio, organizzato da Ventisetteviaggi, prevede uno spostamento in bus Gran Turismo, con partenza da Milano e sosta a Rimini per il pranzo. Nel pomeriggio è prevista una visita alla Cantina Frentana, in provincia di Chieti, con degustazione, prima di proseguire verso Lanciano per la sistemazione in hotel, la cena e il pernottamento, favorendo un clima di raccoglimento e preparazione interiore.

Il secondo giorno è dedicato al cuore spirituale dell’itinerario: la visita al Santuario del Miracolo Eucaristico e al Santuario della Madonna del Ponte, luoghi in cui la dimensione sacramentale e la devozione popolare si intrecciano in una sintesi teologica di grande profondità. Il percorso prosegue verso Fossacesia, con la visita all’Abbazia di San Giovanni in Venere, esempio emblematico di armonia tra architettura sacra e paesaggio naturale, e il pranzo su un trabocco, simbolo di un rapporto rispettoso tra l’uomo, il lavoro e il creato. Nel pomeriggio, lungo la Costa dei Trabocchi, il gruppo raggiunge Ortona per la visita alla Cattedrale di San Tommaso Apostolo, custode delle reliquie dell’Apostolo, prima del rientro a Lanciano.

Il terzo giorno conduce i partecipanti al Santuario del Volto Santo di Manoppello, dove l’immagine ritenuta non dipinta da mano umana invita alla contemplazione del volto di Cristo come rivelazione di un Dio che si fa prossimo, e alla Cattedrale di San Giustino a Chieti. Dopo il pranzo in un ristorante tipico, il rientro verso Milano conclude il percorso, lasciando nei partecipanti un’esperienza che si configura come memoria spirituale duratura e trasformativa.

Il progetto si inserisce in un itinerario più ampio che comprende i 22 miracoli eucaristici riconosciuti in Italia, tra cui Bolsena, Siena, Cascia, Alatri e altri luoghi di elevato valore spirituale, storico e artistico. Ogni tappa è concepita come occasione di studio, contemplazione e crescita interiore, contribuendo al tempo stesso alla valorizzazione culturale e alla vitalità dei territori coinvolti.

Come afferma Anna Di Maria: “Il turismo religioso è esperienza relazionale e trasformativa: mette in dialogo l’uomo con i luoghi, con la memoria e con il divino. E’ un viaggio che educa all’ascolto, genera armonia interiore e favorisce una consapevolezza spirituale autentica”.

Biagio Maimone, Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso e Direttore della Comunicazione della Fondazione Bambino Gesù del Cairo, definita il testamento d’amore di papa Francesco, offre una lettura che intreccia teologia, antropologia e dialogo interreligioso:

“Voucher – Il Turismo dell’Anima nasce come risposta a una domanda profonda di senso che attraversa l’uomo contemporaneo. I miracoli eucaristici non appartengono a una dimensione museale della fede, ma sono segni vivi che parlano alla coscienza e invitano a una relazione autentica con il Divino.

Nel dialogo interreligioso ho imparato che il sacro, quando è autentico, non divide ma unisce, non esclude ma apre all’incontro. Questo progetto intende promuovere un turismo che sia esperienza di pace interiore, di fraternità e di responsabilità verso i luoghi e le comunità. La bellezza diventa qui linguaggio universale, l’arte si fa preghiera silenziosa e il viaggio si trasforma in pellegrinaggio dell’anima. Rigenerare i territori significa rigenerare le coscienze. E’ in questa profondità che l’uomo riscopre la propria vocazione alla trascendenza e al dialogo”.

‘Voucher – Il Turismo dell’Anima’ propone una visione del turismo in cui spiritualità, cultura, sostenibilità e crescita territoriale convergono in un’esperienza consapevole e responsabile. Un cammino che invita a riconoscere il viaggio come atto di gratitudine, custodia del creato e ricerca di senso, nella convinzione che ogni luogo possa diventare spazio di rivelazione. Quando il viaggio si fa ricerca di senso, ogni passo diventa luce, ogni incontro diventa grazia e l’anima ritrova la propria dimora interiore.

Maimone ha rilanciato il turismo religioso: non è marginale e va promosso per la crescita

Nei giorni scorsi si è concluso a Milano la BIT – Borsa Internazionale del Turismo, principale manifestazione fieristica italiana dedicata al settore dei viaggi e dell’industria turistica. Tour operator, enti, professionisti del settore e appassionati da tutto il mondo si incontrano nei padiglioni di Fiera Milano Rho per scoprire le nuove tendenze del turismo, approfondire le innovazioni del settore e creare le connessioni strategiche che guideranno il futuro del viaggio. La BIT rappresenta non solo un luogo di confronto economico e professionale, ma anche uno spazio privilegiato in cui il turismo religioso può essere valorizzato come leva culturale, sociale e spirituale, capace di integrare tradizione, innovazione e dialogo tra i popoli. In questo contesto presso Palazzo Biandrà, sede di Banca Mediolanum nel cuore di Milano, si è svolta la VI edizione del Premio Internazionale Voucher – Turismo, Cinema, Moda, Musica e Comunicazione, ideato da Anna Di Maria e Paky Arcella.

L’evento ha coinciso con le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, iniziativa globale che ha unito sport, culture e popoli, promuovendo valori universali di collaborazione, comprensione e incontro. Così come le Olimpiadi hanno favorito l’integrazione tra diverse tradizioni, il turismo in generale, e in particolare quello religioso, ha svolto un ruolo analogo: costruisce ponti tra le persone, permette la conoscenza reciproca e valorizza il patrimonio culturale e spirituale di ogni territorio.

Il tema della serata si è concentrato su ‘Sport, Benessere e qualità della vita’, con particolare attenzione alle eccellenze enogastronomiche italiane, interpreti di tradizione, innovazione e sostenibilità, capaci di raccontare il Paese attraverso gusto, creatività e autenticità, insieme alla ricchezza dei percorsi turistici religiosi che attraversano tutto il territorio nazionale. L’iniziativa ha goduto del patrocinio del Ministero del Turismo e di Regione Lombardia, consolidando il suo ruolo istituzionale e la capacità di attrarre attenzione internazionale sui temi della sostenibilità, dell’innovazione e della competitività del sistema turistico italiano, rafforzando al contempo il riconoscimento del turismo religioso come componente essenziale del sistema turistico nazionale e internazionale.

Tra i premiati di questa edizione figurano per la comunicazione Rai Sport, per l’impegno autorevole nella diffusione dello sport come patrimonio culturale e identitario del Paese e per la capacità di raccontare, con rigore e qualità, grandi eventi e realtà territoriali, contribuendo alla crescita civile e sociale dell’Italia. Il premio è stato consegnato dal Sindaco di Assago, Graziano Musella, e ritirato dal giornalista della Rai Tommaso Mecarozzi. Per il Turismo, è stata premiata ITA Airways, per aver trasformato il viaggio in un’esperienza che unisce turismo, sport e cultura, promuovendo l’eccellenza italiana nel mondo e rafforzando l’identità nazionale attraverso la partnership con Milano-Cortina 2026. Il premio è stato ritirato dal Presidente Dottor Sandro Pappalardo.

A seguire, sono stati premiati l’AIC – Associazione Italiana Coltivatori per la valorizzazione dei territori, Germano Lanzoni per il Cinema, Pietruccio Montalbetti, fondatore dei Dik Dik, per la Musica, e Gianni Caputo by Donna Fur per la Moda. Numerosi ospiti istituzionali, imprenditori, artisti e personalità del mondo della comunicazione hanno preso parte alla serata, tra cui Don Massimo Pavanello, Responsabile Turismo e Pellegrinaggi dell’Arcidiocesi di Milano, che ha presentato le iniziative della Diocesi in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina, il Dottor Nicola Timpone, Direttore artistico del Festival Internazionale del Cinema ‘Marateale’, e il Sindaco di Assago, Graziano Musella — città che ha ospitato le gare di figure skating e short track alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, simbolo di sport, spettacolo e identità territoriale.

Ogni riconoscimento ha testimoniato l’impegno di protagonisti e organizzazioni che hanno incarnato i valori dell’eccellenza italiana, con particolare attenzione all’innovazione sostenibile, alla creatività e alla promozione del patrimonio culturale e territoriale, valorizzando anche i percorsi e i luoghi del turismo religioso che hanno contribuito a rafforzare l’identità e la coesione dei territori. Nel contesto della BIT – punto di riferimento globale per l’analisi e la progettazione delle dinamiche turistiche – il turismo religioso emerge oggi come un settore di straordinaria rilevanza strategica, culturale ed economica. La sua centralità si è rafforzata ulteriormente alla luce delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, evento internazionale che offre una straordinaria opportunità per ripensare il turismo come sistema integrato di sviluppo, cultura, spiritualità e dialogo tra i popoli. Le Olimpiadi, come il turismo religioso, promuovono valori universali e rappresentano strumenti concreti di apertura, incontro e collaborazione internazionale.

In questo scenario, Biagio Maimone, Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso e Direttore della Comunicazione della Fondazione Bambino Gesù del Cairo, il cui Presidente è mons. Yoannis Lazhi Gaid, già Segretario personale di Sua Santità Papa Francesco, ha presentato la Rete Mondiale a Milano nel corso del Premio Internazionale Voucher, sottolineando il ruolo crescente del turismo religioso come leva di innovazione e promozione territoriale: “Il turismo religioso non rappresenta un segmento marginale o secondario; al contrario, in iniziative di portata internazionale come la BIT, così come in altre manifestazioni di rilievo nel settore turistico, esso deve essere pienamente riconosciuto, valorizzato e promosso.

Il turismo religioso costituisce una dimensione fondamentale del turismo globale, capace di integrare cultura e spiritualità, economia e sostenibilità, contribuendo in modo significativo alla valorizzazione dei territori e al rafforzamento dell’identità dei popoli in un contesto internazionale sempre più interconnesso. Proprio in virtù della sua natura specifica, profonda e sensibile, il turismo religioso richiede un approccio distinto rispetto ad altre forme di turismo e necessita di un riconoscimento istituzionale chiaro, strutturato e autorevole.

Per questo Maimone ha proposto all’ENIT, al Ministero del Turismo e alle istituzioni religiose competenti, inclusa la Chiesa Cattolica, la creazione di una sede istituzionale dedicata al Turismo Religioso, formalmente riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Tale organismo dovrebbe garantire coordinamento, serietà e controllo del settore, promuovendo standard etici e qualitativi condivisi e contrastando fenomeni di sciacallaggio, mercificazione e sfruttamento commerciale incontrollato della spiritualità.

Il turismo religioso non può e non deve essere assimilato a una semplice offerta commerciale: rappresenta una forma di turismo distinta, che coinvolge valori culturali, identitari e spirituali profondi e che richiede competenze specifiche, responsabilità istituzionale e una governance adeguata. E’ fondamentale evitare che la spiritualità venga venduta o banalizzata in modo indiscriminato, tutelando il significato autentico dei luoghi sacri, delle tradizioni religiose e dell’esperienza dei pellegrini e dei visitatori. Solo attraverso un controllo istituzionale serio e una visione condivisa sarà possibile garantire uno sviluppo equilibrato, rispettoso e sostenibile del turismo religioso, preservandone la dignità e il valore nel tempo”.

L’Italia si presenta come un unicum mondiale, una vera e propria ‘cattedrale a cielo aperto’, con una capillare distribuzione di chiese, santuari, itinerari devozionali, luoghi della memoria e percorsi spirituali che attraversano l’intero territorio nazionale. Questo patrimonio, radicato nella storia e nell’identità culturale del Paese, costituisce una risorsa strategica per la rivitalizzazione culturale, sociale ed economica delle comunità locali, con particolare attenzione alle aree interne e meno conosciute. Il turismo religioso si conferma una componente chiave di questa strategia, in grado di valorizzare territori spesso marginali e di trasmettere valori culturali e spirituali unici.

Il turismo religioso, in costante crescita globale, risponde a una domanda turistica sempre più orientata verso esperienze autentiche, trasformative e sostenibili: “Il viaggio religioso non si limita alla visita dei luoghi», sottolinea Maimone, «ma diventa esperienza di incontro, di contemplazione e di dialogo. Esso promuove pace, coesione sociale e comprensione reciproca, incarnando pienamente le istanze di un turismo orientato al benessere, al senso e alla qualità della vita”.

Il magistero di papa Francesco assume in questo contesto un valore guida, poiché la visione di una Chiesa impegnata nella costruzione della fraternità universale, espressa nel Documento sulla Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune, trova nel turismo religioso uno strumento concreto di attuazione. Parallelamente, la prospettiva missionaria delineata da Papa Leone XIV, con la sua enfasi sulla Chiesa come Chiesa in uscita, rafforza il ruolo del turismo religioso quale spazio privilegiato di testimonianza, dialogo e costruzione di relazioni fondate sulla dignità della persona umana.

A livello internazionale, la Rete Mondiale del Turismo Religioso si sta progressivamente ampliando, consolidando la sua rilevanza globale. L’ingresso recente del Perù e del Messico nella Rete rappresenta un segnale forte di apertura e cooperazione intercontinentale. Entrambi i Paesi, caratterizzati da profonde tradizioni spirituali e da un patrimonio religioso e culturale significativo, rafforzano il profilo globale della Rete e la sua capacità di promuovere la pace e il dialogo interculturale. A questa espansione si affianca, in prospettiva, la possibile adesione di Israele, che aggiungerebbe una dimensione strategica e simbolica ulteriore, collocando la Rete al centro di un dialogo globale tra Oriente e Occidente.

In tale scenario, l’Italia si configura come obiettivo strategico e perno centrale della Rete, grazie alla sua storia, alla densità e qualità dei luoghi di fede, al patrimonio artistico e culturale unico, e al riconoscimento spirituale di rilevanza internazionale. L’Italia è chiamata a svolgere un ruolo guida nel promuovere un turismo religioso che non solo valorizza i territori, ma funge anche da laboratorio culturale e spirituale, capace di orientare le politiche internazionali del settore e di consolidare la reputazione del Paese come destinazione di eccellenza: “Il turismo religioso – conclude Maimone – rappresenta una leva strategica per il futuro dell’Italia e per la sua proiezione nel contesto mondiale.

Esso genera benefici economici, sociali e culturali, valorizza territori spesso marginali, rafforza la coesione sociale e contribuisce a promuovere l’immagine del Paese come luogo di incontro, di pace e di umanesimo. In un’epoca segnata da frammentazioni e conflitti, il turismo religioso riafferma il valore del viaggio come ponte tra i popoli, come spazio di riconciliazione e come strumento di crescita interiore e collettiva, pienamente coerente con le grandi visioni etiche, spirituali e culturali che caratterizzano il nostro tempo”.

Il tour operator Ventisetteviaggi, realtà di riferimento nel turismo esperienziale e religioso, presenterà il Tour dei Miracoli Eucaristici, prima tappa a Lanciano dal 20 al 22 marzo.

Maimone: Il turismo religioso non è marginale e merita piena promozione nelle iniziative internazionali

Fino al 12 febbraio, Milano diventa il cuore del turismo internazionale con la BIT – Borsa Internazionale del Turismo, la principale fiera italiana dedicata ai viaggi. Tour operator, enti, professionisti del settore e appassionati da tutto il mondo si incontreranno nei padiglioni di Fiera Milano Rho per scoprire le nuove tendenze del turismo, approfondire le innovazioni del settore e creare le connessioni strategiche che guideranno il futuro del viaggio.

La BIT rappresenta non solo un luogo di confronto economico e professionale, ma anche uno spazio privilegiato in cui il turismo religioso può essere valorizzato come leva culturale, sociale e spirituale, capace di integrare tradizione, innovazione e dialogo tra i popoli.

In questo contesto, mercoledì 11 febbraio 2026, alle ore 19:30, presso Palazzo Biandrà, sede di Banca Mediolanum nel cuore di Milano, si svolgerà la VI edizione del Premio Internazionale Voucher – Turismo, Cinema, Moda, Musica e Comunicazione, ideato da Anna Di Maria e Paky Arcella.

L’evento coincide con le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, iniziativa globale che unisce sport, culture e popoli, promuovendo valori universali di collaborazione, comprensione e incontro. Così come le Olimpiadi favoriscono l’integrazione tra diverse tradizioni, il turismo in generale, e in particolare quello religioso, svolge un ruolo analogo: costruisce ponti tra le persone, permette la conoscenza reciproca e valorizza il patrimonio culturale e spirituale di ogni territorio.

Il tema della serata sarà incentrato su Sport, Benessere e qualità della vita, con una particolare attenzione alle eccellenze enogastronomiche italiane, interpreti di tradizione, innovazione e sostenibilità, capaci di raccontare il Paese attraverso gusto, creatività e autenticità, insieme alla ricchezza dei percorsi turistici religiosi che attraversano tutto il territorio nazionale.

L’iniziativa gode del patrocinio del Ministero del Turismo e di Regione Lombardia, consolidando il suo ruolo istituzionale e la capacità di attrarre attenzione internazionale sui temi della sostenibilità, dell’innovazione e della competitività del sistema turistico italiano, rafforzando al contempo il riconoscimento del turismo religioso come componente essenziale del sistema turistico nazionale e internazionale.

Tra i premiati di questa edizione figurano: Rai Sport per la Comunicazione, ITA Airways per il Turismo, l’AIC – Associazione Italiana Coltivatori per la valorizzazione dei territori, Germano Lanzoni per il Cinema, Pietruccio Montalbetti, fondatore dei Dik Dik, per la Musica, e Gianni Caputo by Donna Fur per la Moda. Ogni riconoscimento testimonia l’impegno di protagonisti e organizzazioni che incarnano i valori dell’eccellenza italiana, con un’attenzione particolare all’innovazione sostenibile, alla creatività e alla promozione del patrimonio culturale e territoriale, valorizzando anche i percorsi e i luoghi del turismo religioso che contribuiscono a rafforzare l’identità e la coesione dei territori.

Nel contesto della BIT – punto di riferimento globale per l’analisi e la progettazione delle dinamiche turistiche – il turismo religioso emerge oggi come un settore di straordinaria rilevanza strategica, culturale ed economica. La sua centralità si rafforza ulteriormente alla luce delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, evento internazionale che offre una straordinaria opportunità per ripensare il turismo come sistema integrato di sviluppo, cultura, spiritualità e dialogo tra i popoli. Le Olimpiadi, come il turismo religioso, promuovono valori universali e rappresentano strumenti concreti di apertura, incontro e collaborazione internazionale.

In questo scenario, Biagio Maimone, Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso, presenterà la Rete Mondiale a Milano, nel corso del Premio Internazionale Voucher, sottolineando il ruolo crescente del turismo religioso come leva di innovazione e promozione territoriale:

“Il turismo religioso non rappresenta un segmento marginale o secondario; al contrario, in iniziative di portata internazionale come la BIT, così come in altre manifestazioni di rilievo nel settore turistico, esso deve essere pienamente valorizzato e promosso. Esso costituisce oggi una dimensione fondamentale del turismo globale, capace di integrare cultura e spiritualità, economia e sostenibilità, promuovendo la valorizzazione dei territori e il rafforzamento dell’identità dei popoli in un contesto internazionale sempre più interconnesso”.

Le Olimpiadi Milano Cortina 2026 costituiscono un’occasione unica per inserire il turismo religioso nei grandi circuiti turistici internazionali: “Accanto allo sport, all’innovazione e alle infrastrutture, l’Italia può proporsi come luogo di bellezza, accoglienza e profondità spirituale. Il turismo religioso consente di raccontare il Paese nella sua dimensione più autentica e significativa, offrendo al visitatore un’esperienza che va oltre la semplice fruizione estetica e si configura come percorso di senso, incontro e riflessione”.

L’Italia si presenta come un unicum mondiale, una vera e propria ‘cattedrale a cielo aperto’, caratterizzata da una capillare distribuzione di chiese, santuari, itinerari devozionali, luoghi della memoria e percorsi spirituali che attraversano l’intero territorio nazionale. Questo patrimonio, radicato nella storia e nell’identità culturale del Paese, costituisce una risorsa strategica per la rivitalizzazione culturale, sociale ed economica delle comunità locali, con particolare attenzione alle aree interne e meno conosciute.

Il turismo religioso si conferma una componente chiave di questa strategia, in grado di valorizzare territori spesso marginali e di trasmettere valori culturali e spirituali unici. Il turismo religioso, in costante crescita globale, risponde a una domanda turistica sempre più orientata verso esperienze autentiche, trasformative e sostenibili: “Il viaggio religioso non si limita alla visita dei luoghi, ma diventa esperienza di incontro, di contemplazione e di dialogo. Esso promuove pace, coesione sociale e comprensione reciproca, incarnando pienamente le istanze di un turismo orientato al benessere, al senso e alla qualità della vita”.

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