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Antonio Balsamo, un vero cattolico di grande fede dal 7/3/2026 Presidente della Corte Appello di Palermo: anniversario amicizia e comunanza di valori ed interessi, maturate dagli anni ‘80 fino ad oggi
Come ho evidenziato in un mio precedente articolo, in cui cito anche il mio amico Dott. Simone Baroncia (v. direttore di questa rivista cattolica internazionale), qui pubblicato, Papa Leone XIV afferma che le Facoltà giuridiche, di Diritto canonico e civile, che da secoli contraddistinguono la nostra Università, sono chiamate a studiare e insegnare il Diritto attraverso la più ampia valorizzazione della comparazione fra i sistemi giuridici degli ordinamenti civili e quello della Chiesa cattolica, in modo particolare, ci incoraggia a considerare e studiare a fondo i processi ….. (cfr. https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.korazym.org%2F117248%2Frilevanza-delle-virtu-teologali-nellermeneutica-del-magistero-e-della-magistratura-analisi-comparativa-sul-piano-sociologico-teologico-storico-e-giurisprudenziale-7%2F%3Ffbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBEwUldNZ0xrUG9Bd2RFVnJSMXNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR6KCPifJOcZjyD-t3wuuP-RS22Q9RjUDGBt0-diiwz612k_lJ9rDqBqeSQYkw_aem_MFzMxKeX1KeiT6HioTh72Q&h=AT5I0KrS3xFDwQ_ik78vKs2Psh5ZSyJMH9YqsrQyY2OjkzpNMkCyuy11TgCXfDJKm7conWQhFqcQLEbFsoumIZfI2D-hQjlDB04C9vtxuKF8OWZNwcN4ZusAdmaHOTiuxWYO ).
Su queste basi, per me molto gratificanti in quanto sono confermative del mio pluriennale operato, descritto nei miei elaborati sempre con esplicativi link/post/video, in materia giuridico-teologica ( cfr. THE FRANK TROMB' S ACADEMY – YouTube ; miei video con convegni, e relazioni anche di Antonio Balsamo) seguendo e supportando molti giovani universitari dal 1983 al 2013, oggi brillanti magistrati, avvocati, notai e attuali alti Ufficiali della GDF in quanto nella normativa previgente concludevano l’Accademia (durante la mia frequenza come AUC, previo superamento di concorso per laureati con le massime votazioni, a Roma da Aprile a Giugno 1975 ebbi come amico e collega SPE il futuro Comandante generale dott. Giorgio Toschi) in 4 anni come Tenenti SPE con l’idoneità per iscrizione al 3^ anno di corsi universitari in materia giuridico-economica (alcuni studenti hanno cambiato Università e sono diventati Sacerdoti), avendo insegnato all’Università di Palermo, ripeto, varie discipline giuridiche, economiche e finanziarie in 4 Facoltà (compreso mio figlio Riccardo, attuale Consigliere più giovane della Corte d’ Appello di Palermo, cfr. https://www.facebook.com/watch/?ref=saved&v=1432774847594101, che da 18 anni, dall’età di 28 anni, ha svolto soltanto funzioni giurisdizionali, cfr. https://r.search.yahoo.com/_ylt=AwrkNNPqHs5ply4HDxFHDwx.;_ylu=Y29sbwMEcG9zAzIEdnRpZAMEc2VjA3Ny/RV=2/RE=1775144810/RO=10/RU=https%3a%2f%2fwww.aiom.it%2fil-memoriale-di-una-vittima-del-fumo-passivo-risarcita-la-famiglia%2f/RK=2/RS=_0KIPir3Hy0on0.YlGLI5Iaw4Nc- “il giudice dott. Riccardo Trombetta, con la sentenza n. 2227/2017 ha condannato la Regione Sicilia……”) dopo la Laurea in Giurisprudenza con la votazione di 110/110 e la lode, il conseguimento del Dottorato di ricerche in Diritto penale a Macerata, il titolo di avvocato ed il Master in “professioni legali, insieme al nostro caro amico Dott. Stefano Gargagliano, già Funzionario Agenzia Entrate, attuale alto dirigente ispettore del M.E.F.).
Aggiungo che, dopo aver conseguito altri Titoli in materia, insieme a mia moglie Marcella Varia, abbiamo svolto lezioni, relazioni, catechesi e convegni internazionali (collaborato da Antonio Balsamo, da Riccardo ed anche da mio figlio Alessio, poliglotta) dal 2014 al 2023 (sotto l’egida del Cardinale Paolo Romeo, cfr. mio video https://www.facebook.com/watch/?ref=saved&v=1030371933745208 , Arcivescovo emerito di Palermo ( cfr. https://gloria.tv/post/6jiFPgWWf8k2DCQyoXvaQZ2Fg ) , supportati ( cfr. https://gloria.tv/post/ZgNY8hEsiL3o4b2s8Hqf4uxpA ) dal nostro amico, noto in tutto il mondo cattolico, accademico ed istituzionale, Prof. Padre Giovanni Salonia, teologo e Psicoterapeuta, già ministro provinciale dei frati cappuccini, dal 2024 siamo stati seguiti da Padre Salvatore Lazzara, attuale parroco della chiesa SS. Maria Immacolata a Palermo- montegrappa, già v. parroco presso Basilica Santuario Madonna della Milicia ( attuale Parroco/Rettore il nostro amico Mons. Giosuè Lo Bue, della cui pastorale familiare oggi facciamo parte) già cappellano colonnello per 23 anni dei Carabinieri e delle FF.AA. cfr. https://www.facebook.com/groups/1793231040908299/permalink/4259023650995680/ , in giro per il mondo, cfr. https://www.facebook.com/media/set/?set=a.100985963273564&type=3
“L’Ordinario Militare Mons. Pelvi, mi ha presentato alla Comunità accademica come nuovo Cappellano militare…”) sul piano teologico (grazie anche ai corsi accademici e di perfezionamento frequentati per 5 anni, cfr. la mia recensione dei libri di testo della STB https://gloria.tv/post/x29DBQkVEucp2HQfiHkc9omvQ ) con ottimi docenti laici, fra cui la
Prof. ssa Maria Catena, responsabile vicariale STB, qui insieme, cfr. https://gloria.tv/post/RnajimXCzy1V4BMysPQUDFqYD ) e giuridico-canonico (cfr. la mia relazione in https://gloria.tv/post/87zvyHCQi3yK1zGGMvpCaqvhx) in ambito diocesano, seguendo 50 famiglie fragili e disagiate (cfr. https://pastoralefamiliare.chiesadipalermo.it/wordpress6/il-buon-pastore/ , con la collaborazione dell’amico avv. canonista Sergio Bellafiore, figlio del Presidente emerito della Corte tributaria della Sicilia, con l’assistenza pastorale del nostro amico fraterno Rev.mo Padre Cesare Rattoballi, (cfr.
https://www.facebook.com/frank.trumpet.1/posts/pfbid0221jdVNXNUWPaTyYwCKrqqdiUPEyYvMJVWHXJUc7bFqJpcdiaF8pUx6XSKTnGUoRGl , già confessore del giudice Paolo Borsellino, amico di tutta la famiglia, cfr. https://r.search.yahoo.com/_ylt=AwrkPIN0zdNpmTI0_hBHDwx.;_ylu=Y29sbwMEcG9zAzEEdnRpZAMEc2VjA3Ny/RV=2/RE=1775517172/RO=10/RU=https%3a%2f%2fprogettosanfrancesco.it%2f2022%2f01%2f05%2fdon-cesare-rattoballi-borsellino-mi-disse-confessami-mi-sto-preparando%2f/RK=2/RS=KFjrzqLDf6qHLi1UGxVeQqNd3m8- , primo cugino del capo scorta del giudice Giovanni Falcone, cfr. video del commovente discorso della vedova di Vito Schifani alla parrocchia di San Domenico-Palermo con Padre Cesare https://youtu.be/aDfu9h3x0Wc?t=4 ).
Nel contempo supportavamo a 360 gradi il mio amico di sempre, noto a Balsamo, Biagio Conte, insieme ai miei figli ( cfr. https://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.korazym.org%2F85887%2Fin-memoria-di-biagio-conte-il-mio-primo-incontro-con-un-personaggio-che-mi-evocava-san-francesco%2F%3Ffbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBEwUldNZ0xrUG9Bd2RFVnJSMXNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR520UYRu8_V32J1dsYqy5QVHQKIGQHELp3hbZZSvpCqT3v6pLPEH91SctYv4w_aem_NZDOgiSjCyRWJ6voGKUx9Q&h=AT7neaJjYbJC9xdhQG-Mdi33m2kUYfMeEChlIhAMNm_uPw_asGLVea06I2y3cOg-S0i8KWKtwHv5AG4OBh5rQqBdekuVrF-pOAvJ3APB-m0ob3cn-m7Gaw7At0t9Tl600IOb ).
In particolare, fra tanti discenti, con mio immenso orgoglio e soddisfazione, il mio citato amico di sempre, il mio migliore studente in assoluto (al quale, con il suo consenso, nel mese del nostro anniversario, dedico questo articolo con nostra foto insieme nel suo ufficio, avendo maturato una fraterna, continuativa amicizia per oltre 40 anni, condividendo sempre i medesimi ideali di giustizia umana e divina), è stato da me seguito dall’anno accademico 1983 ad oggi, Prof. Antonio Balsamo, autentico cattolico credente di grande fede (qui a Febbraio 2026 insieme al nostro Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice, presente al suo insediamento giurisdizionale del 7/3/26, cfr. https://www.facebook.com/reel/1511046820102863/?s=single_unit&__cft__[0]=AZaYHUsgSDfMZTv5Bx2LUDD4fIxXORKADnamBdHmZvPL-ZPmaE9UxmtZEdgnY5BSkR2BZfphuY36QWbWhh3vUMWEh9bjROCR-EkJitw2lfgBmVOuieZxYaknkiD5pePCmvUe_aaKmYq2GXPaSt6abvgB5Jei0F1QZ3Kbz-9I7UsqR_NGW6bBoaCDQ9tOkRYVVqE&__tn__=H-R).
Antonio Balsamo il 7 Marzo 2026, dopo il precedente incarico di S. Procuratore generale della Suprema Corte di Cassazione, (https://www.sistemapenale.it/it/autori-di-sp/balsamo-antonio ), nominato dal Consiglio Superiore della Magistratura (alla data in cui redigo questo testo il” referendum sulla c.d. riforma costituzionale in peius della Magistratura” del 22-23 Marzo 2026 NON è stato approvato dai cittadini/fedeli di buona volontà, cfr. https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fwww.rivistailmulino.it%2Fa%2Fno%3Ffbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHoxZ2FzspP8Qrfdgsj6e3ZT0vTgf28q4UFFchDTVfld4V8a_-Wb_D05CKbIf_aem_J4bkyEbeurRVnEyB_J_Lng&h=AT4ms1CksgZvPAe6gWu-VrRoot3d9IXBP6RRm8xjdl94fMAk8fmUdJct0lg7vS7zZ_8ydE9HXs3ozE-kIxxGur83mXy9Uzr546OKQGHP1WZ3WPEqOqcyuQV1W5PtmOTU9DgQNkbIYsgst0-s&__tn__=%2CmH-y-R&c[0]=AT4U3uZLRLNJv99xmgTyl0d9dxYpy1gumz6_nwhzcPFC39pl_Xc5p_srp12CPD03-hFDDrurPdACjSB9E9NhFFWAYcZOxtpTjZeEyQ0bqOEYs6dVg-HCOfOgjMzH18jdglHv9cnxwWtwIb0jfWhbacDuDcNh9-yKwE5_E5vCRV4RWuX–9e3cGqrbMEOddLQhDqckWHiPdwBGsEtJIH-igwomqnz8KuLBY6Ov7z_fCi2x6xg-GU_Ebmt9Is) ha ricevuto l’investitura formale come
Primo Presidente della Corte d’Appello di Palermo, sul fondamento anche di un curriculum vitae et studiorum straordinario ed eccezionale (al cui insediamento ho avuto l’onore di partecipare insieme al mio amico commercialista, presidente collegio di controllo di un ente pubblico Dott. Ignazio Riscili, alla presenza di oltre 2000 personaggi civili e militari di elevatissimo livello istituzionale, cfr. il mio video https://www.facebook.com/share/p/1TaQsc3G6N, in particolare ho avuto l’onore di salutare e conoscere, avendo io prestato servizio a Roma, Aquila, Napoli e Palermo, come S.Tenente partecipando al 2^ corso AUC GDF 1975/76 (LEGGE 26 febbraio 1974, n. 45
Reclutamento di ufficiali di complemento della guardia di finanza in servizio di prima nomina), il sig. Generale Comandante della Guardia di Finanza (la mia lezione sulle competenze della GDF e della CDC https://gloria.tv/post/9dFZKGXG1wA42xTwJAkifcimY , da quest’anno purtroppo “mutilate” da una recente Legge del 7 gennaio 2026, n. 1, cfr. https://www.facebook.com/share/p/1NyPAow5Vh/) di Palermo Dott. Domenico Napolitano con cui siamo in contatto (il quale mi ha espresso il suo consenso per la menzione, cfr. il suo prestigioso c.v. https://www.facebook.com/share/p/1NCCFqpHpJ/ ).
Desidero enunciare specificatamente il suo c.v. per il suo elevatissimo valore istituzionale, sempre a tutela dei più fragili e più derelitti, ma conformemente all’ordinamento giuridico, e per ribadire il mio assunto, cioè che un cattolico può osservare ed applicare anche le virtù teologali nell’esercizio delle sue funzioni (anche giurisdizionali, cfr. il mio video https://www.facebook.com/frank.trumpet.1/videos/1317163640468117/?__cft__[0]=AZaIxeP4XRbEOVgpPLFKuq2wU1StUqvIhf45HXv13aNHRRaponS8Qceej7TFeJdHodD6bQoEV4DJSLBEGQCtMFihPGbSYrIzIydsOO8-j2SB4sdgJAOy2kJ5i3V0Bye_7bzts87JTI9Tq-WcJcwJXKIZRzDzv0D7iHZCy64vebgcUjX0OGrN8c4r3UXYTIp5YvqBTF3ZRuYIvg0uyl5M45AQ&__tn__=R]-R ).
Antonio Balsamo, iscritto giovanissimo (anno di nascita 1964), insieme all’attuale moglie Gabriella, oggi giurista ( hanno 4 figli tutti laureati che conosco, una sola femmina Avv.ssa Francesca), alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo, seguono inizialmente il corso delle mie lezioni (spesso delegato dal cattedratico Criminologo Prof. G. Ingrassia, ) durante le quali li conobbi, sostengono il primo esame ad Aprile dell’ a.a. 83/84, ottenendo 30/30 e la lode con la cattedra di Antropologia criminale dove avevo ottenuto a Gennaio dello stesso stesso anno, autorizzato dalla Corte dei conti, l’incarico, previo superamento di concorso, di Cultore della materia (qualifica disciplinata in Italia dall’art. 32 del D.P.R. 11 luglio 1980 n. 382), successivamente conferito anche in altre tre materie giuridiche (Diritto amministrativo, Contabilità pubblica e Diritto finanziario), studiando il libro di cui ero coautore, pubblicato in questa Rivista nel 1985, integrato dal mio c.v. al 2008, redatto dalla collega Dr.ssa Donata Grottola ( cfr. https://gloria.tv/post/JMF7Ai1bJfY21JYFn331ZQGAz ).
Proseguendo brillantemente la sua attività universitaria, Antonio Balsamo si laurea giovanissimo con la votazione di 110 e la lode; come facevano una volta molti laureati, si consulta con i docenti che ritengono più aperti e disponibili (io contemporaneamente di mattina coordinavo gli Uffici amministrativi della Corte dei conti della Sicilia collaborando con il Procuratore regionale, Dott. Guido Carlino, brillante relatore nei nostri convegni, attuale Primo Presidente dell’ organo di controllo di rilevanza costituzionale, con cui sono sempre in contatto), occasionalmente fui uno di questi, chiedendomi la possibilità di consultare la nostra biblioteca, fra le più fornite di testi giuridici esistenti a Palermo, e la mia opinione sul miglior sistema per diventare presto magistrato ordinario (figlio unico non aveva parenti operanti in materia, il papà Ing. Elio che mi presentò, insieme alla mamma, era direttore di ente pubblico, diventammo presto amici di famiglia), consigliai di studiare in un convento etneo a Pedara che conoscevo, i cui frati osservavano, come mi confermò il nostro comune amico e maestro sacerdote salesiano Don S. Zingali, il voto del silenzio, in un incantevole eremo nella periferia della mia città natale dove ho abitato fino all’età di 19 anni ( CT).
Accolse il mio suggerimento e vinse il concorso nel 1990, il suo c.v. istituzionale a me ben noto, è adesso quotidianamente riportato da tutti i media. Evidenziano i primi incarichi internazionali: “ Judge on the Roster of International Judges delle Kosovo Specialist Chambers, con sede all’Aja, dove svolge il ruolo di Giudice della Specialist Chamber della Corte Costituzionale. È Consigliere Giuridico della Rappresentanza Permanente di Italia presso le Nazioni Unite a Vienna, dove è impegnato nella fase preparatoria del Meccanismo di Revisione della Convenzione ONU di Palermo contro la criminalità organizzata transnazionale, nella partecipazione alle Conferenze degli Stati parte della suddetta Convenzione e della Convenzione ONU di Merida contro la corruzione, nonché nelle attività della Commissione delle Nazioni Unite per la Prevenzione della criminalità e la Giustizia penale. Fu altresì Professore a contratto di Criminal Law presso la Facoltà di Giurisprudenza della LUMSA (Libera Università Maria Santissima Assunta), sede di Palermo (in tale periodo ha svolto brillanti relazioni ai convegni istituzionali da me organizzati, fra i tanti cfr. video https://youtu.be/hXuLE1hOTFI?t=604 -Testo da me pubblicato di tutte le relazioni, cfr. https://gloria.tv/post/4YBSPPJsLgSkB4zvKmTSe1CGT ).
Papa Leone XIV: giustizia ricerca della verità nella carità
“Il vostro lavoro, discreto e silenzioso, contribuisce in modo significativo al corretto funzionamento dell’assetto istituzionale dello Stato e, più profondamente, alla credibilità dell’ordinamento giuridico che lo regge. La giustizia autentica, tuttavia, non può essere compresa soltanto nelle categorie tecniche del diritto positivo. Alla luce della missione che orienta l’azione della Chiesa, essa appare anche come esercizio di una forma ordinata di carità, capace di custodire e promuovere la comunione”: aprendo l’Anno Giudiziario del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, papa Leone XIV ha sottolineato che l’amministrazione della giustizia contribuisce anche alla tutela del valore dell’unità, ‘elemento essenziale della vita ecclesiale’.
Nel ringraziamento del lavoro svolto il papa ha sottolineato il rapporto tra giustizia ed unità: “In questo nostro primo incontro desidero pertanto condividere con voi alcune riflessioni sul rapporto che intercorre tra l’amministrazione della giustizia e il valore dell’unità. La tradizione cristiana ha sempre riconosciuto nella giustizia una virtù fondamentale per l’ordine della vita personale e comunitaria.
A questo proposito, Sant’Agostino ricordava che l’ordine della società nasce dall’ordine dell’amore, affermando che ‘ordinata dilectio est iustitia’. Quando l’amore è rettamente ordinato, quando Dio è posto al centro e il prossimo è riconosciuto nella sua dignità, allora l’intera vita personale e sociale ritrova il suo giusto orientamento”.
Dall’ordine dell’amore nasce la giustizia: “Da questo ordine dell’amore nasce anche l’ordine della giustizia. L’amore autentico, infatti, non è mai arbitrario o disordinato, ma riconosce la verità delle relazioni e la dignità di ogni persona. Per questo la giustizia non è soltanto un principio giuridico, ma una virtù che contribuisce a edificare la comunione e a rendere stabile la vita della comunità”.
Questa prospettiva è stata approfondita da san Tommaso d’Aquino: “La riflessione teologica e giuridica della tradizione cristiana ha approfondito ulteriormente questa prospettiva. In particolare, San Tommaso, basandosi sul diritto romano, definisce la giustizia come ‘constans et perpetua voluntas ius suum unicuique tribuendi’, vale a dire la volontà costante e perpetua di dare a ciascuno ciò che gli è dovuto. Con questa definizione il Dottore Angelico mette in luce il carattere stabile e oggettivo della giustizia, che non dipende da interessi contingenti, ma si radica nella verità di ciascuna persona e nella ricerca del bene comune”.
Infatti la giustizia è indirizzata al bene comune: “Alla luce di questa tradizione si comprende anche il legame profondo tra giustizia e carità. La sapienza teologica ha espresso tale relazione con l’affermazione secondo cui ‘caritas perfecta, perfecta iustitia est’. perché nella pienezza della carità la giustizia trova il suo compimento più autentico. Ne consegue che, laddove non vi sia una vera giustizia, non può sussistere neppure un autentico diritto, poiché il diritto stesso nasce dal riconoscimento della verità dell’essere e della dignità di ogni persona”.
Solo se è equa la giustizia si apre alla carità: “La giustizia, così concepita, è la virtù cardinale che ci chiama ‘a rispettare i diritti di ciascuno e a stabilire nelle relazioni umane l’armonia che promuove l’equità nei confronti delle persone e del bene comune’. In questo riconoscimento si apre la via alla carità, perché soltanto quando le relazioni sono ordinate secondo verità diventa possibile quella comunione che è il frutto più alto dell’amore.
La restaurazione della giustizia diventa dunque condizione dell’avvento della carità, che è dono dello Spirito e il principio di unità nella Chiesa. In questa prospettiva si comprende anche come l’amore e la verità non possano essere separati: solo amando si conosce la verità, e l’amore della verità conduce a scoprire la carità come suo compimento”.
In questo senso la giustizia, quando pratica la carità, è segno di unità: Per questa ragione la giustizia, quando è esercitata con equilibrio e fedeltà alla verità, diventa uno dei più solidi fattori di unità nella comunità. Essa non divide, ma rafforza i legami che uniscono le persone e contribuisce a edificare quella fiducia reciproca che rende possibile la convivenza ordinata”.
In modo particolare nello Stato del Vaticano la giustizia ha un significato particolare: “L’amministrazione della giustizia non si limita infatti alla risoluzione delle controversie, ma contribuisce alla tutela dell’ordine giuridico e alla credibilità delle istituzioni. L’osservanza delle garanzie procedurali, l’imparzialità del giudice, l’effettività del diritto di difesa e la ragionevole durata dei processi non rappresentano soltanto strumenti tecnici del procedimento giudiziario. Essi costituiscono le condizioni attraverso le quali l’esercizio della funzione giurisdizionale acquista particolare autorevolezza e contribuisce alla stabilità istituzionale”.
In questo senso la giustizia è un ministero a favore del popolo di Dio: “La giustizia nella Chiesa non è mero esercizio tecnico della norma, ma ministero al servizio del Popolo di Dio. Essa richiede, oltre che competenza giuridica, anche sapienza, equilibrio e una costante ricerca della verità nella carità. Ogni decisione, ogni processo e ogni giudizio sono chiamati a riflettere quella ricerca della verità che sta al cuore della vita della Chiesa”.
Ecco il motivo per cui la giustizia diventa un ‘fattore di stabilità’: “Quando la giustizia è esercitata con integrità e fedeltà alla verità, essa diventa un fattore di stabilità e di fiducia all’interno della società, generando come naturale conseguenza l’unità. Continuate dunque a svolgere questo servizio con integrità, prudenza e spirito evangelico.
La giustizia sia sempre illuminata dalla verità e accompagnata dalla misericordia, poiché entrambe trovano la loro pienezza in Cristo. Così il diritto, applicato con rettitudine e spirito ecclesiale, diventa uno strumento prezioso per edificare la comunione e rafforzare l’unità del Popolo di Dio”.
(Foto: Santa Sede)
Papa Francesco rinnova lo Stato Vaticano
“Secondo la Costituzione conciliare ‘Lumen Gentium’, nella Chiesa tutti sono chiamati alla santità e hanno ugualmente la bella sorte della fede per la giustizia di Dio; infatti, ‘vige tra tutti una vera eguaglianza riguardo alla dignità e all’azione comune a tutti i fedeli nell’edificare il Corpo di Cristo’.




























