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Papa Francesco: il Consolatore è la promessa di Gesù
Nella festa dell’Ascensione papa Francesco ha ricordato che martedì 31maggio, a chiusura del ‘Mese di maggio’ sarà recitato il rosario per la pace: “Dopodomani, ultimo giorno del mese di maggio, festa liturgica della Visitazione di Maria Santissima, alle ore 18, nella Basilica di Santa Maria Maggiore pregheremo il Rosario per la pace, in collegamento con numerosi Santuari di tanti Paesi. Invito i fedeli, le famiglie e le comunità ad unirsi a questa invocazione, per ottenere da Dio, con l’intercessione della Regina della Pace, il dono che il mondo attende”.
Ascensione di Gesù al cielo: festa della nostra umanità
Oggi in Italia si celebra l’ascensione di Gesù al cielo; la ricorrenza si sarebbe dovuta celebrare il 40° giorno dalla Pasqua, ma in Italia è stata differita alla domenica successiva. Con l’ascensione si conclude il tempo della Pasqua: Gesù esce dallo spazio terreno ed entra, a pieno titolo, nella pienezza della sua gloria.
VI Domenica dopo Pasqua ci mette in ascolto dello Spirito Santo
Nel cenacolo, alla vigilia della sua passione e morte, Gesù assicura i suoi sulla sua presenza nella storia della Chiesa. Sembra una mamma, che dovendo provvisoriamente partire, tranquillizza i figli con vero amore materno. Il brano del Vangelo infatti evidenzia tre momenti: una raccomandazione, un dono ed un incoraggiamento materno.
Padre Bormolini: opportunità per un’umanità al bivio
Papa Francesco indica Simeone ed Anna modelli di vigilanza spirituale
“Cari fratelli e sorelle, sabato e domenica prossimi mi recherò a Malta. In quella terra luminosa sarò pellegrino sulle orme dell’Apostolo Paolo, che lì fu accolto con grande umanità dopo aver fatto naufragio in mare mentre era diretto a Roma. Questo Viaggio Apostolico sarà così l’occasione per andare alle sorgenti dell’annuncio del Vangelo, per conoscere di persona una comunità cristiana dalla storia millenaria e vivace, per incontrare gli abitanti di un Paese che si trova al centro del Mediterraneo e nel sud del continente europeo, oggi ancora più impegnato nell’accoglienza di tanti fratelli e sorelle in cerca di rifugio. Fin da ora saluto di cuore tutti voi maltesi: buona giornata. Ringrazio quanti si sono impegnati per preparare questa visita e chiedo a ciascuno di accompagnarmi con la preghiera”.
Papa Francesco: la riconciliazione è gioia
“La prima volta, nel salutarla, dice: ‘Rallegrati, piena di grazia: il Signore è con te’. Il motivo per cui rallegrarsi, il motivo della gioia, è svelato in poche parole: il Signore è con te. Fratello, sorella, oggi puoi sentire queste parole rivolte a te, a ognuno di noi; puoi farle tue ogni volta che ti accosti al perdono di Dio, perché lì il Signore ti dice: ‘Io sono con te’. Troppo spesso pensiamo che la Confessione consista nel nostro andare a Dio a capo chino. Ma non siamo anzitutto noi che torniamo al Signore; è Lui che viene a visitarci, a colmarci della sua grazia, a rallegrarci con la sua gioia. Confessarsi è dare al Padre la gioia di rialzarci”.
Don Giuseppe Calabrese: il portinaio dello Spirito Santo
Don Giuseppe Calabrese è un sacerdote materano di 28 anni che si definisce ‘portinaio dello Spirito Santo’ e dal 27 novembre è parroco della parrocchia ‘SS. Salvatore all’Immacolata in Irsina’, diventando il più giovane della Basilicata. A lui chiedo di raccontare come è la vita di un giovane parroco:
3^ domenica del Tempo Ordinario: Gesù, Parola di Dio
Assai significativo il brano del Vangelo. Ogni volta che leggiamo il Vangelo ci segniamo la fronte, la bocca e il cuore ad indicare che la ‘Parola di Dio’ va meditata nella mente, proclamata con la bocca (la parola), custodita nel cuore. L’episodio del Vangelo è semplice ed affascinante: in un giorno di sabato Gesù si reca nella sinagoga di Nazareth, sua città dove era vissuto per circa trent’anni e da tutti gli abitanti era conosciuto come il figlio di Maria e del falegname Giuseppe.
Papa Francesco ai vescovi chiede di evangelizzare con umiltà
Papa Francesco ha concluso la prima giornata ateniese incontrando i vescovi, i sacerdoti, i religiosi e i catechisti nella cattedrale dedicata a san Dionigi l’Aeropagita, primo vescovo della città, così soprannominato perché convertito al cristianesimo dopo il discorso di san Paolo all’Aeropago, accolto dall’arcivescovo di Atene e da mons. Sevastianos Rossolatos, arcivescovo emerito di Atene e presidente della Conferenza Episcopale di Grecia, che lo ringrazia per la visita pastorale:
La comunione nella Chiesa americana
Dopo mesi di discussione i vescovi americani hanno approvato, nelle settimane scorse, un documento sulla coerenza eucaristica con 222 sì, otto no e tre astensioni e non contiene riferimenti espliciti ad alcun politico, né esamina l’opportunità di negare la comunione a personaggi pubblici che difendono posizioni non in linea con l’insegnamento morale della Chiesa.





























