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Papa Francesco a Lisbona: l’Europa sia ponte di speranza
Oggi è iniziato il 42^ viaggio internazionale di papa Francesco, che è atterrato a Lisbona, dove lo attenderanno molti giovani per la Giornata Mondiale della Gioventù ed alla partenza a Roma ha salutato a Casa Santa Marta un gruppo di persone accompagnate dal card. Konrad Krajewski, prefetto del Dicastero della Carità. E lungo la strada che congiunge l’aeroporto dal Palazzo presidenziale, molti giovani con gli abitanti di Lisbona hanno salutato il papa.
‘Una mano da sola non applaude’: p. Dall’Oglio nel racconto di Riccardo Cristiano
‘Una mano da sola non applaude’: è il titolo del libro di Riccardo Cristiano, giornalista e vaticanista, presidente dell’associazione ‘Giornalisti Amici di padre Dall’Oglio’, dedicato al gesuita p. Paolo Dall’Oglio e pubblicato in occasione del decimo anniversario del suo sequestro che ricorre oggi, sabato 29 luglio, e il cui esito non è stato ancora appurato.
Una studentessa di Rondine nel Consiglio dei giovani del Mediterraneo
Ruzica Marcovich è stata la voce di Rondine al Consiglio dei giovani del Mediterraneo che si è insediato in questi giorni a Firenze. Quaranta giovani provenienti da diciannove Paesi dell’area indicati dalle rispettive Conferenze episcopali o Sinodi delle Chiese Orientali Cattoliche che per la prima volta si sono riuniti per portare il proprio contributo e la visione delle giovani generazioni nell’ambito dell’iniziativa che si è svolta fino al 17 luglio.
Le Chiese ucraine e polacche firmano una dichiarazione di riconciliazione
In occasione dell’80^ anniversario della tragedia di Volyn (Ucraina), inserito in un percorso di riconciliazione che ha in san Giovanni Paolo II il suo patrono, la Chiesa greco-cattolica ucraina e la Chiesa cattolica in Polonia, nei giorni scorsi, hanno firmato una Dichiarazione congiunta, guardando indietro ai fatti del passato e stabilendo che l’obiettivo della riconciliazione tra i due popoli è stato raggiunto.
Quarta domenica di Quaresima: Signore, fa’ che io veda
Il brano del Vangelo continua la catechesi battesimale; il Battesimo è il sacramento che ci fa ‘uomini nuovi’, veri figli di Dio. Questa domenica è detta ‘lastre’, la domenica della gioia nella quale vediamo la luce e scopriamo la nuova dignità di figli di Dio. Perché la luce di Cristo risplenda in noi è necessario l’amore di Dio e avere il coraggio e la buona volontà di immergerci nella ‘piscina di Siloe’, il sacramento della riconciliazione.
Da Praga il ritratto di una Chiesa viva
A Praga si è conclusa la tappa continentale del Sinodo e da questa esperienza di una Chiesa che sa confrontarsi e raccontarsi, come ha evidenziato Paolo Curtaz: “La sensazione, dopo qualche ora di sonno faticoso, è quella di una pentola in ebollizione, di tantissimi temi, di una realtà di Chiesa europea sorprendentemente variegata, in tensione fra riforme anche strutturali e radicali (ruolo delle donne, accoglienza LGBT+, clericalismo…) e timori di fughe in avanti che tradiscano la tradizione. Evidente la differente esperienza fra le antiche chiese d’occidente e quelle rinate orientali che, è bene ricordarlo, spesso sono minoranza”.
Papa Francesco in Sud Sudan: insaporire il Paese
E’ terminato il pellegrinaggio di papa Francesco in Congo e Sud Sudan, insieme all’arcivescovo di Canterbury ed al moderatore dell’Assemblea Generale della Chiesa di Scozia, salutato dal presidente della Repubblica all’ingresso della VIP Lounge. Al termine della celebrazione eucaristica ha ringraziato il popolo sud sudanese per l’accoglienza:
Dal Sud Sudan il vescovo Christian Carlassare racconta l’attesa per papa Francesco
Papa Francesco, l’arcivescovo anglicano di Canterbury Justin Welby, leader della Comunione anglicana mondiale, ed il pastore Iain Greenshields, moderatore dell’Assemblea generale della Chiesa di Scozia, sono attesi a Juba, la capitale del Sud Sudan, dal 3 al 5 febbraio in un viaggio apostolico rinviato nello scorso luglio per i dolori al ginocchio del papa con il logo ‘Prego perché tutti siano una sola cosa’, come ha auspicato mons. Hubertus van Megen, rappresentante del papa in Sud Sudan e nunzio apostolico del paese dell’Africa centro-orientale:
Papa Francesco ai giovani congolesi: con la mano cambiate la storia del Paese
Nel penultimo giorno di visita apostolica nella Repubblica democratica del Congo papa Francesco ha incontrato nello Stadio dei Martiri di Pentecoste, che prende il nome da quattro politici (Jerome Anany, Emmanuel Bamba, Alexander Mahamba e Evariste Kimba), che furono impiccati il 1° giugno 1966, perché accusati di cospirazione contro il dittatore Mobutu a Lingwala, i giovani ed i catechisti, esortandoli ad essere linfa vitale per il Paese.
Papa Francesco: la pace nasce dal perdono
Oltre 1.000.000 di persone festosi hanno partecipato alla messa di papa Francesco nella prima giornata in terra congolese secondo la liturgia ‘inculturata’ del Messale Romano per le diocesi dello Zaire. La Chiesa della Repubblica Democratica del Congo è tra le più antiche della regione sub-sahariana, considerato che la sua prima evangelizzazione risale alla fine del XV secolo quando il re del Kongo si fece battezzare e il cristianesimo divenne religione ufficiale. Ed il papa ha raccontato la gioia, quella scaturita dalla Resurrezione, come narra il Vangelo giovanneo:




























