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Papa Leone XIV: la Pasqua supera il male

“Fratelli e sorelle, vi invito ad unirvi alla mia preghiera per quanti sono provati dai conflitti armati in diverse parti del mondo; penso in particolare al Myanmar ed esorto la Comunità Internazionale a non dimenticare la popolazione birmana e a fornire la necessaria assistenza umanitaria”: con queste  brevi parole al termine dell’udienza generale papa Leone XIV ha invitato a pregare per la pace nel Myanmar, che è lacerato da una crisi generale dopo anni di conflitto, dal terremoto e dal collasso economico.

Mentre ieri sera da Castel Gandolfo aveva parlato con i giornalisti delle tensioni internazionali. Sul Medio Oriente il Pontefice ha osservato “che almeno la prima parte dell’accordo di pace ancora va avanti. È molto fragile, bisogna cercare di capire come passare alla seconda parte, come si possono garantire i diritti di tutti. Il tema della Cisgiordania e dei coloni è complesso. Vogliamo cercare di lavorare insieme, per la giustizia per tutti i popoli”.

Infine sul lavoro aveva sottolineato la dignità del lavoro: “La voce della Chiesa è che sui diritti e sulla necessità del lavoro bisogna veramente lavorare tutti insieme. E’ un diritto dell’essere umano avere un lavoro dignitoso, dove si può guadagnare per il bene della famiglia. Siamo tutti preoccupati per questo tema, non solo in Italia. Però la Chiesa può fare più di tanto. La celebrazione del Giubileo è anche per dare speranza e cercare di unire le forze per trovare soluzioni, non solo commentare i problemi”.

E nella catechesi dell’udienza generale il papa ha parlato della ‘Risurrezione di Cristo e le sfide del mondo attuale. La Pasqua dà speranza alla vita quotidiana’: “La Pasqua di Gesù è un evento che non appartiene a un lontano passato, ormai sedimentato nella tradizione come tanti altri episodi della storia umana. La Chiesa ci insegna a fare memoria attualizzante della Risurrezione ogni anno nella domenica di Pasqua e ogni giorno nella celebrazione eucaristica, durante la quale si realizza nel modo più pieno la promessa del Signore risorto”.

Ma in quale modo rendere la Pasqua un evento quotidiano è stato spiegato dal papa: “Per questo il mistero pasquale costituisce il cardine della vita del cristiano, attorno a cui ruotano tutti gli altri eventi. Possiamo dire allora, senza alcun irenismo o sentimentalismo, che ogni giorno è Pasqua. In che modo?

Una grande filosofa del Novecento, santa Teresa Benedetta della Croce, al secolo Edith Stein, che ha tanto scavato nel mistero della persona umana, ci ricorda questo dinamismo di costante ricerca del compimento… Siamo immersi nel limite, ma siamo anche protesi a superarlo”.

E la Pasqua riesce a superare il ‘limite’ della morte: “L’annuncio pasquale è la notizia più bella, gioiosa e sconvolgente che sia mai risuonata nel corso della storia. Essa è il ‘Vangelo’ per eccellenza, che attesta la vittoria dell’amore sul peccato e della vita sulla morte, e per questo è l’unica in grado di saziare la domanda di senso che inquieta la nostra mente e il nostro cuore. L’essere umano è animato da un movimento interiore, proteso verso un oltre che costantemente lo attrae. Nessuna realtà contingente lo soddisfa. Tendiamo all’infinito e all’eterno. Ciò contrasta con l’esperienza della morte, anticipata dalle sofferenze, dalle perdite, dai fallimenti”.

In questo senso la Pasqua ha cambiato la vita: “Tutto cambia grazie a quel mattino in cui le donne, recatesi al sepolcro per ungere il corpo del Signore, lo trovarono vuoto… Da quel mattino fino a oggi, ogni giorno, Gesù avrà anche questo titolo: il Vivente, come Lui stesso si presenta nell’Apocalisse.. E in Lui noi abbiamo la sicurezza di poter trovare sempre la stella polare verso cui indirizzare la nostra vita di apparente caos, segnata da fatti che spesso ci appaiono confusi, inaccettabili, incomprensibili: il male, nelle sue molteplici sfaccettature, la sofferenza, la morte, eventi che riguardano tutti e ciascuno. Meditando il mistero della Risurrezione, troviamo risposta alla nostra sete di significato”.

Infine il papa ha ribadito che la Pasqua offre la speranza oltre il male: “La Pasqua non elimina la croce, ma la vince nel duello prodigioso che ha cambiato la storia umana. Anche il nostro tempo, segnato da tante croci, invoca l’alba della speranza pasquale. La Risurrezione di Cristo non è un’idea, una teoria, ma l’Avvenimento che sta a fondamento della fede.

Egli, il Risorto, mediante lo Spirito Santo continua a ricordarcelo, perché possiamo essere suoi testimoni anche dove la storia umana non vede luce all’orizzonte. La speranza pasquale non delude. Credere veramente nella Pasqua attraverso il cammino quotidiano significa rivoluzionare la nostra vita, essere trasformati per trasformare il mondo con la forza mite e coraggiosa della speranza cristiana”.

(Foto: Santa Sede)

Vacanza Carismatica Famiglie 2023: una ‘doppia’ proposta del RnS in Umbria e Basilicata

Si svolgono in Umbria, ad Assisi (PG), dal 30 luglio al 5 agosto, e in Basilicata, a San Severino Lucano (PZ), dal 3 al 6 agosto, le due settimane della Vacanza Carismatica Famiglie 2023 proposte quest’anno dal Rinnovamento nello Spirito Santo. Il tema scelto è ‘Famiglie, venite in disparte e ristoratevi nella mia gioia’ e, come affermano Etienne e Filippa Niemants, delegati nazionali per l’Ambito Famiglia, “questo rappresenta un tempo di riposo nella gioia della fraternità, con momenti di spiritualità, escursioni in mezzo alla natura e nei borghi storici, e tanto altro ancora.

‘Dall’amore in poi’: nuovo singolo del Kantiere Kairòs feat. Reale

 Fuori su tutte le piattaforme digitali “Dall’amore in poi”, il nuovo singolo del Kantiere Kairòs, pop-rock band di musica cristiana, con la partecipazione dei Reale. Prodotto dalla band ed edito dalla casa discografica La Gloria, il brano è una rivisitazione in chiave rock dell’inno alla carità scritto dall’apostolo san Paolo e riportato al capitolo 13 della Prima lettera ai Corinzi.

I piccoli inciampi quotidiani

Come vi ho raccontato nei precedenti articoli, mia moglie ed io abbiamo partecipato all’illuminante week end di Intercomunione delle famiglie che ci ha dato tanti strumenti per superare le difficoltà che possono nascere nella coppia e per rinforzare le nostre basi di sposi cristiani.

Papa Francesco: la Santità è bellezza

Ci sono santi e sante anche nel 2022, nel bene che germoglia in “apparentemente inattuali gesti di pace, nella diserzione alla strage, nella preghiera, nella testimonianza e nella carità segrete che cambiano tutto, fosse anche per una sola persona… Ci sono santi e sante, che, nella guerra in Europa e in altri 168 luoghi del mondo, stanno parlando anche adesso, dicendo agli uomini e alle donne di questo tempo che c’è una salvezza che ci riguarda e che non è una fuga all’indietro, ma una corsa in avanti verso un orizzonte cristiano che coincide, anche se non si esaurisce, con l’umanesimo che fa fare pace al mondo”:

Otello Cenci presenta gli spettacoli del Meeting dell’Amicizia tra i Popoli

La musica, il teatro, la danza, il cinema e tutti i vari linguaggi espressivi hanno il grande potere di mettere le persone in dialogo, provocando le domande più vere di ogni uomo. Per questo il Meeting da sempre ha in cartellone gli spettacoli, per il richiamo potente che la bellezza ha verso il cuore dell’uomo.

Da Cascia al mondo: la festa lancia messaggi di unione e azione

“Questo 22 maggio è stato davvero un dono di Dio, perché c’ha mostrato con la forza della gioia e della ritrovata unione di milioni di persone che la ricchezza di questo giorno siamo noi, che lo rendiamo vivo. Perciò la festa non finisce qui e oggi, ma cammina nel domani e ovunque attraverso ciascuno di noi: ci chiama ad agire per far fruttare ciò che abbiamo ricevuto dalle mani di Santa Rita e a costruire insieme una società fraterna, giusta e solidale”: ha commentato così suor Maria Rosa Bernardinis, priora del Monastero Santa Rita da Cascia, i festeggiamenti solenni in onore della santa degli impossibili che sono tornati a illuminare Cascia e il mondo interno.

Nei media europei l’Africa non esiste

Nelle scorse settimane Amref ha pubblicato il pamphlet ‘L’Africa MEDIAta’, un rapporto a cura dell’Osservatorio di Pavia, che analizza l’Africa nella rappresentazione dei media e nell’immaginario dei giovani in un arco temporale che va dalla fine del 2019 ai primi mesi del 2021.

Mons. Battaglia ai giovani: Quaresima è tempo di speranza

Nell’omelia di inizio Quaresima papa Francesco ha sottolineato che questo tempo è un viaggio di discernimento: “La Quaresima è un viaggio che coinvolge tutta la nostra vita, tutto noi stessi. E’ il tempo per verificare le strade che stiamo percorrendo, per ritrovare la via che ci riporta a casa, per riscoprire il legame fondamentale con Dio, da cui tutto dipende. La Quaresima non è una raccolta di fioretti, è discernere dove è orientato il cuore”.

Riscrivere la quotidianità della fede in tempo di pandemia

Sono passate più di due settimane dal 18 maggio, data che sarà ricordata dai fedeli come fine del lockdown delle celebrazioni liturgiche con il popolo. Grazie al Protocollo d’intesa tra Conferenza Episcopale Italiana e Governo, dopo due mesi trascorsi in uno stato di prolungato digiuno eucaristico, il Popolo di Dio è tornato a riempire piano piano le chiese e a riunirsi, nel rispetto delle stringenti norme anti-contagio, attorno all’altare.

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