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22 maggio: con santa Rita nel mondo

E’ una festa di santa Rita tra presenza e virtualità, quella che la Famiglia Agostiniana di Cascia e milioni di devoti in Italia e nel mondo, impossibilitati dalla pandemia del Coronavirus ad essere presenti, vivono oggi, come ha sottolineato la priora del monastero di santa Rita da Cascia, suor Maria Rosa Bernardinis:

“I mezzi virtuali ci permettono di raggiungere l’intera famiglia di devoti, per sentirci vicini e uniti anche quest’anno. Accogliendo la speciale grazia, che arriva dal cielo, ovunque ci sentiremo presenza viva, tra di noi e con Santa Rita. L’accesso in Basilica, secondo le norme, ci permette di accogliere un numero molto esiguo di fedeli, per questo invitiamo tutti a restare a casa e ad unirsi a noi, seguendo la festa in diretta tramite i nostri canali e su TV2000”.

Infatti la festa di santa Rita è un giorno senza precedenti, anche per la scelta delle monache agostiniane che hanno voluto realizzare un’impresa pionieristica, per portare i festeggiamenti a tutti i devoti d’Italia e del mondo, racchiusa nel nome #MaratonaFestaSantaRita: in questo giorno il monastero ritiano lancerà una diretta streaming internazionale di 8 ore, con inizio alle ore 10:00.

Inoltre durante la cerimonia, saranno benedette 47 rose, che saranno inviate ai Presidenti delle Regioni d’Italia (20), ai Presidenti delle Conferenze Episcopali Regionali (20) e al Presidente Mattarella (1). Una rosa sarà consegnata al Sindaco di Cascia, mentre le ultime 5 rose rappresenteranno simbolicamente i continenti.

La Festa di Santa Rita, con lo scopo di raggiungere quanti più devoti, impossibilitati ad essere presenti a Cascia, viene assicurata anche tramite diversi appuntamenti in programma il 22 maggio su TV2000. Dalle ore 7:30 alle ore 10:30, il programma Bel tempo si spera dedicherà l’intera puntata alla Festa di Santa Rita, con in studio Padre Vittorino Grossi, Direttore responsabile della Rivista del monastero “Dalle Api alle Rose” e collegamenti in diretta dal Santuario di Cascia.

Dalle ore 10:30 alle ore 12:05 circa, l’emittente televisiva manderà in onda la diretta della Messa Solenne della Festa di Santa Rita con Benedizione delle Rose e Supplica. Gli appuntamenti proseguono nel pomeriggio con, alle ore 19:00, la diretta della Santa Messa per i devoti. A chiudere la giornata sarà, alle ore 21:00, la recita del Rosario dalla Basilica di Santa Rita di Cascia, guidato da Mons. Renato Boccardo, Arcivescovo di Spoleto-Norcia e animato dalle monache agostiniane e dai padri agostiniani di Cascia.

Alla priora del monastero abbiamo chiesto di raccontarci come i fedeli possono vivere quest’anno la festa di santa Rita: “La pandemia del coronavirus ci impone dei festeggiamenti diversi dalla normalità. Ogni anno la festa di santa Rita significa per noi ricevere un abbraccio immenso di fedeli, dall’Italia e dal mondo, che quest’anno sono impossibilitati ad essere a Cascia e a partecipare ai festeggiamenti.

I mezzi virtuali ci permettono di raggiungere l’intera famiglia di devoti, per condurli alla festa e sentirci vicini e uniti anche quest’anno. Accogliendo la speciale grazia, che arriva dal cielo, ovunque ci sentiremo presenza viva, tra di noi e con santa Rita.

L’accesso in Basilica, secondo le norme, ci permette di accogliere un numero molto esiguo di fedeli, per questo invitiamo tutti a restare a casa e ad unirsi a noi, seguendo la festa tramite la nostra maratona in diretta streaming in contemporanea su facebook.com/monasterosantarita, youtube.com/monasterosantarita e il sito istituzionale www.santaritadacascia.org, oppure anche su TV2000”.

(Foto: Basilica di santa Rita)

18 maggio: i vescovi invitano a partecipare alle messe

Da domani i fedeli potranno di nuovo partecipare alla messa secondo il protocollo firmato dalla Cei e dal governo lo scorso 7 maggio, cercando di conciliare le esigenze di culto con il massimo di sicurezza possibile per la salute pubblica. Inizierà. Per questo le Chiese locali, da sole o insieme ad altre diocesi, hanno preparato i ‘vademecum’ di comportamento da seguire per garantire la ricchezza delle celebrazioni comunitarie senza venir meno alle esigenze di prudenza e di rispetto della normativa vigente.

Papa Francesco: la crisi è momento di crescita

Papa Francesco ha presieduto la messa a Casa Santa Marta nel sabato della terza settimana di Pasqua, pregando per i governanti, che hanno la responsabilità di prendersi cura dei popoli, ed ha rivolto un saluto ai gruppi di preghiera:

Patriarca Moraglia invita ad un percorso di fiducia in Dio

‘Celebro per voi e con voi, in questa modalità virtuale, col desiderio grande di poter presto tornare a celebrare insieme’:  così si è espresso il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, aprendo l’omelia della Messa celebrata per la festa patronale di san Marco Evangelista, concedendo l’indulgenza plenaria a tutti i fedeli del patriarcato di Venezia che hanno partecipato alla celebrazione in diretta, attraverso i mezzi di comunicazione sociale.

Papa Francesco: sulla croce Gesù ha vinto la morte

Nell’udienza generale odierna dalla Biblioteca Apostolica papa Francesco ha invitato i credenti a vivere i riti della Passione e morte di Gesù come ‘una grande liturgia domestica’, guardando la croce di Cristo e meditando sulle parole dei Vangeli:

Papa Francesco e la preghiera davanti alle icone care al popolo

“Il dramma che stiamo attraversando in questo tempo ci spinge a prendere sul serio quel che è serio, a non perderci in cose di poco conto; a riscoprire che la vita non serve se non si serve. Perché la vita si misura sull’amore. Allora, in questi giorni santi, a casa, stiamo davanti al Crocifisso – guardate, guardate il Crocifisso! -, misura dell’amore di Dio per noi. Davanti a Dio che ci serve fino a dare la vita, chiediamo, guardando il Crocifisso, la grazia di vivere per servire. Cerchiamo di contattare chi soffre, chi è solo e bisognoso. Non pensiamo solo a quello che ci manca, pensiamo al bene che possiamo fare”.

Papa Francesco prega per chi ha fame

Nella messa a Santa Marta stamane papa Francesco ha rinnovato la sua preghiera per le famiglie che iniziano a subire le conseguenze della pandemia del Covid-19. Nella 20^ 20.ma messa in diretta streaming dopo la sospensione, in Italia e altri Paesi, della celebrazione eucaristica con la partecipazione dei fedeli a causa della pandemia di coronavirus il papa ha rivolto il suo pensiero a quanti iniziano a subire le conseguenze economiche di questa crisi sanitaria:

“In questi giorni, in alcune parti del mondo, si sono evidenziate conseguenze della pandemia; una di quelle è la fame. Si incomincia a vedere gente che ha fame, perché non può lavorare, non aveva un lavoro fisso, e per tante circostanze. Incominciamo già a vedere il ‘dopo’, che verrà più tardi ma incomincia adesso. Preghiamo per le famiglie che incominciano a sentire il bisogno a causa della pandemia”.

Nell’omelia, commentando il Vangelo di san Giovanni papa Francesco ha affermato con forza che i sacerdoti e le suore fanno bene a sporcarsi le mani aiutando i poveri e i malati, anche in questo periodo, perché i religiosi e le religiose non devono mai diventare una élite rinchiusa in un servizio religioso staccato dal popolo e devono ricordare di appartenere al popolo e servirlo, sottolineando che i farisei dopo una discussione tornarono a casa propria:

“Dopo la discussione e tutto questo, ognuno tornò alle sue convinzioni. C’è una spaccatura nel popolo: il popolo che segue Gesù lo ascolta e il gruppo dei dottori della Legge che a priori rifiutano Gesù perché non opera secondo la legge, secondo loro. Sono due gruppi di persone. Il popolo che ama Gesù, lo segue e il gruppo degli intellettuali della Legge, i capi di Israele, i capi del popolo”.

Papa Francesco: i sacerdoti siano vicino ai fedeli

‘Oggi vorrei pregare per i pastori che devono accompagnare il popolo di Dio in questa crisi: che il Signore dia loro la forza e anche la capacità di scegliere i migliori mezzi per aiutare’: con questo tweet odierno papa Francesco ha chiesto ai sacerdoti di sovvenire alle necessità di ‘fede’ dei credenti, chiedendo loro di offrire conforto attraverso il dono del discernimento:

Il card. Bassetti invita i vescovi a stare vicino al popolo

“Sappiamo per esperienza che, quando le persone, in particolare i giovani, incontrano la Parola, ne ricavano una ricchezza inenarrabile, che conduce a scelte di vita donata nelle forme più diverse. Nasce da questa convinzione la nostra adesione alla scelta del Santo Padre di istituire la Domenica della Parola di Dio: la celebreremo per la prima volta domenica prossima, 26 gennaio”.

Parma capitale della cultura: la città è la casa di tutti

Nei giorni scorsi il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto agli eventi celebrativi di inaugurazione di ‘Parma Capitale italiana della Cultura 2020’, svoltisi al Teatro Regio dove si è svolta la cerimonia istituzionale di apertura nel corso della quale hanno partecipato Federico Pizzarotti, sindaco di Parma e presidente della Fondazione Teatro Regio; Diego Rossi, presidente della Provincia di Parma; Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna; Dario Franceschini, ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo.