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“Le glorie di Maria. Tra XIX e XX secolo”: convegno a Roma sulla Madre di Dio e sul grande Papa che proclamò il dogma della Sua Assunzione in cielo

In occasione del 75° Anniversario della proclamazione da parte di Pio XII del dogma dell’Assunzione di Maria al cielo (1950), nonché nel 100° Anniversario dell’apparizione della Vergine alla Venerabile suor Lucia di Fatima a Pontevedra, in Spagna (1925), il “Comitato Papa Pacelli-Associazione Pio XII” e la Fondazione Lepanto hanno organizzato martedì 9 dicembre a Roma, alle ore 17:30 (Sala Conferenze dell’Istituto di Maria SS. Bambina, via Paolo VI, 21), il convegno dal titolo: “Le glorie di Maria. Tra XIX e XX secolo”.

Presieduto dal card. Dominique Mamberti, Cardinale Protodiacono e Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, l’importante iniziativa di studi storici e mariologici vedrà come relatori mons. Edoardo Cerrato (San John Henry Newman, Dottore della Chiesa e la Beata Vergine Maria), il prof. Roberto de Mattei (Pontevedra 10 dicembre 1925: il messaggio della Vergine a Suor Lucia), l’Avv. Emilio Artiglieri, presidente del “Comitato Papa Pacelli-Associazione Pio XII” (Perché il dogma dell’Assunzione?) e Fr. Mario Paolo Maria Padovano O.P. (La Madonna e la nostra vita interiore).

Nell’occasione sarà presentato, alla presenza del curatore dell’ultima edizione italiana (Prefazione di p. Serafino Tognetti, Ed. Fede e Cultura, Verona 2023, pp. 408) Alessandro Gaudino, il libro del teologo domenicano francese Réginald Marie Garrigou-Lagrange (1877-1964), La Madre del Salvatore e la nostra vita interiore (La Mére du Sauveur et notre vie intérieure). In tale volume, pubblicato originariamente in Francia nel 1948 (in prima edizione italiana nel 1954 per le Edizioni Libreria Fiorentina), sono presentati, fra i vari temi, quelli del fondamento teologico e biblico della “mediazione universale di Maria durante la sua vita terrena” e delle “sofferenze di Maria corredentrice” (Parte II – Capitolo secondo).

L’Autore dimostra come la Vergine Maria, subordinatamente al Figlio di Dio, esercita una regalità universale in qualità di madre del Redentore e, in Lui, madre di tutti gli uomini. Il libro spiega quindi le ragioni dell’eminente venerazione che ogni cristiano deve alla Madre Celeste mediante l’esposizione delle grandi dottrine della mariologia nel loro rapporto con la vita interiore: la predestinazione della Vergine Maria alla maternità divina, il tocco unico che la grazia opera in lei, fino allo sviluppo teologico del suo ruolo di corredentrice e mediatrice di tutte le grazie. La sottomissione di Maria alla volontà di Dio è infatti una fonte inesauribile di virtù quali la fede, la speranza e l’umiltà.

Padre Réginald Marie Garrigou-Lagrange è considerato uno dei principali neotomisti del XX secolo. Ha insegnato a Roma presso la Pontificia Università Domenicana di San Tommaso d’Aquino, l’Angelicum, dal 1909 al 1960. Qui scrisse la sua opera magnum, Le tre età della vita interiore (Les Trois Ages de la Vie Interieure) nel 1938.

Per ulteriori informazioni sul convegno ecco i recapiti del sodalizio promotore: via Luigi Settembrini 30/4, 00195 Roma – comitatopapapacelli@gmail.com.

Ecco l’ultimo numero di “Cultura & Identità. Rivista di studi conservatori”

Diretta dal ricercatore Oscar Sanguinetti, direttore dell’Istituto Storico dell’Insorgenza e per l’Identità Nazionale (ISIIN), questa rivista è nata nel 2009 da un gruppo di studiosi, letterati, professionisti dell’informazione convinti, come riportato nel “Chi siamo” del sito www.culturaeidentita.org, «che il futuro della nostra nazione, cioè del corpo storico dei popoli della Penisola, riposi su un saldo legame di continuità con un passato per molti versi pregevole, se non unico, che residua ancora nella memoria e nei desideri di molti italiani».

L’ultimo fascicolo (n. 48, anno XVII – nuova serie, Milano giugno 2025, pp. 37), appena inviato in formato digitale (pdf) agli abbonati, è aperto con l’editoriale del direttore, intitolato “Qualcosa cambia?” (pp. 1-2), nel quale ci si interroga sull’attuale «multiforme e turbolento» scenario geopolitico globale.

Fra le “Riflessioni”, il saggio del sociologo Pietro De Marco dal titolo “Gaza, il terrorismo e l’Occidente” (pp. 3-10) che fa il punto, in una prospettiva decisamente controcorrente, sulla guerra israeliana a Gaza e commenta, più in generale, la situazione dei conflitti odierni nell’area medio-orientale.

Segue l’articolo “Considerazioni sull’Umanesimo” (pp. 12-15) dello psicologo Ermanno Pavesi, che offre una lettura meno antagonistica del rapporto fra cultura degli umanisti e cattolicesimo.  

È quindi riportato un importante messaggio, inviato lo scorso anno da Papa Francesco (2013-2025) ai partecipanti al Laboratorio patrocinato dalla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali sul tema “L’ontologia sociale e il diritto naturale dell’Aquinate in prospettiva”, in occasione del 750° anniversario della morte del Doctor Angelicus. Nel testo, dal titolo “Nella legge naturale la via dell’autentico sviluppo umano” (pp. 17-19), Bergoglio si soffermava sulla nozione di legge naturale in san Tommaso d’Aquino, un concetto-chiave anche nella prospettiva conservatrice, che il nuovo Pontefice Leone XIV ha sottolineato nel suo recente discorso ai Parlamentari in occasione del Giubileo dei Governanti del 21 giugno 2025.

La rivista prosegue con la rubrica, a cura di Autori vari, “Portolano italiano. Appunti di un conservatore italiano sulla rotta verso il futuro” (pp. 20-24) e con due accurate recensioni di volumi appena usciti, “Ascesa e declino delle costituzioni” (Liberilibri) di Eugenio Capozzi, professore ordinario di storia contemporanea presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e “Un mosaico di silenzi. Pio XII e la questione ebraica” (Mondadori) di Giovanni Coco, accreditato archivista all’Archivio Apostolico Vaticano.

Concludono il numero le consuete e sintetiche Schede bibliografiche dedicate ai più recenti libri italiani di saggistica storica e filosofica (pp. 32-35). Per ricevere il numero in distribuzione della rivista si può telefonare al numero 353.48.29.793 oppure scrivere una email a culturaeidentitanazionale@gmail.com.

Le ‘carte’ di Pio XII, la lettera su Auschwitz e Dachau

‘Le ‘carte’ di Pio XII oltre il mito. Eugenio Pacelli nelle sue carte personali. Cenni storici e inventario’,  è il titolo del volume di Giovanni Coco, che contiene un documento inedito sui campi di sterminio: si tratta di una lettera del 14 dicembre 1942, inviata dal gesuita tedesco, p. Lothar Konig al confratello, p. Robert Leiber, segretario personale di papa Pio XII, che contiene una statistica sui sacerdoti detenuti in campi di concentramento, e menziona i lager di Auschwitz e di Dachau, accennando al tragico destino degli ebrei.

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