Tag Archives: Oratorio

Milano Design Week: Ambrosius. Il Tesoro della Basilica apre gratuitamente al pubblico due luoghi di straordinario valore: l’Oratorio della Passione ed il Chiostro dei Canonici

Nell’ambito della Milano Design Week, fino al 26 aprile ‘Ambrosius. Il Tesoro della Basilica’ apre gratuitamente al pubblico due luoghi di straordinario valore storico e culturale della Basilica di Sant’Ambrogio: l’Oratorio della Passione e il Chiostro dei Canonici. Per l’intera settimana, nei consueti orari di apertura, sarà inoltre possibile visitare liberamente anche le aree del museo dedicate all’accoglienza e alla didattica, insieme alla sala multimediale che ospita un video racconto della vita di Ambrogio, realizzato da 3D Produzioni con la regia di Giovanni Piscaglia e allestimento tecnico a cura di Sigma Vision.

In particolare, mercoledì 22 aprile, in occasione dell’inaugurazione del distretto 5VIE, questi spazi saranno visitabili in via straordinaria anche in fascia serale, dalle 18.30 alle 22.30. La trasformazione di questi ambienti porta la firma di Giuseppe Amato, ebanista, artista e designer, in dialogo con l’architetto Giorgio Ripa, responsabile del restauro architettonico. Ne è nato un intervento paziente e rigoroso, ispirato a un’idea di continuità tra storia e contemporaneità. Legno, ferro, calce e pigmenti naturali, lavorati secondo tecniche tradizionali, hanno dato vita a un progetto consapevole, colto e profondamente poetico.

Adiacente al Campanile dei Canonici, l’Oratorio della Passione fu costruito nel 1477 da Guiniforte Solari per la confraternita di Santa Maria della Passione, come luogo di preghiera e centro della vita spirituale. Gli affreschi, attribuiti alla scuola di Bernardino Luini, restituiscono ancora oggi intatta la forza espressiva di questo spazio.

Accanto, il Chiostro dei Canonici accoglie i visitatori con la sua area verde, curata da Elisabetta Cavigioli, orticultrice e garden designer, e da Angela Ronchi, biologa ed educatrice botanica. Il chiostro è concepito come uno spazio di contemplazione e relazione, dove prende forma l’Hortus simplicium, dedicato alle erbe officinali e medicinali, ispirato all’antica sapienza monastica nella conservazione e nell’uso delle piante curative. Il progetto intreccia storia botanica e didattica, offrendo una riscoperta della dimensione concreta e spirituale dell’hortus monasticus e proponendo una modalità inedita e coinvolgente di valorizzazione del patrimonio del complesso basilicale.

Il museo, collocato all’interno della Basilica di Sant’Ambrogio, è visitabile con biglietto d’ingresso, acquistabile in biglietteria (fino a un massimo di 10 persone) oppure online sul sito www.ambrosiusiltesorodellabasilica.it (anche per i gruppi, previa prenotazione). Il riallestimento delle collezioni è stato progettato dall’architetto museografo Andrea Perin, con la direzione lavori dell’architetto Gaetano Arricobene e il contributo del Comitato Scientifico.

Oratorio: nuovo bando del COR per la formazione dei catechisti e degli animatori

Nel quadro del sempre rinnovato impegno pastorale a servizio degli oratori di Roma, il Centro Oratori Romani promuove la 1° edizione del ‘Bando Catechisti’, dedicato ad educatori ed animatori impegnati nella vita oratoriana, per favorire l’accesso a percorsi formativi presso università o altri enti di formazione qualificata, al fine di ampliare le loro competenze e migliorare il proprio servizio nella missione educativa e pastorale dell’oratorio. I fondi stanziati anche in questo caso provengono dai finanziamenti dell’8X1000 della CEI.

Dopo la positiva esperienza del ‘Bando Oratori’ che in tre annualità ha finanziato 18 diversi progetti di formazione pastorale per complessivi 31mila euro coinvolgendo 57 parrocchie appartenenti a diverse prefetture della Diocesi di Roma, il COR ha deciso di investire ulteriormente sulla formazione qualificata invitando catechisti, educatori ed animatori degli oratori a presentare le proprie proposte, redatte in modo autonomo, per il finanziamento di corsi formativi.

Per partecipare al Bando Catechisti 2026 occorre essere attivamente impegnati come catechisti o educatori, aver compiuto 18 anni e presentare entro il 28 febbraio 2026 un progetto specifico che espliciti la motivazione personale per l’accesso al percorso formativo e la ricaduta pastorale prevista per la comunità oratoriana di appartenenza. Il contributo potrà coprire dall’80% al 100% del costo complessivo della formazione, con un limite massimo di 3mila euro.

Per avere maggiori informazioni e scaricare il bando insieme alla relativa modulistica, i candidati potranno visitare la pagina dedicata sul sito dell’associazione https://www.centrooratoriromani.org/risorse/bando-catechisti.html  o scrivere per eventuali chiarimenti a bandi@centrooratoriromani.org. Per l’edizione 2026 sono stati stanziati € 18.000 complessivi e l’importo massimo erogabile per ogni singolo candidato sarà definito dalla commissione in base ai parametri indicati nel bando.

“Sulla scia della positiva esperienza del ‘Bando Oratori’,” ha sottolineato Enrico Chirico Pisacane, responsabile della Tesoreria pastorale del COR, “abbiamo scelto di investire nuovamente e anche direttamente nel capitale umano dei nostri oratori ossia nei catechisti ed educatori. Mettere a disposizione questi fondi non è per noi una semplice operazione amministrativa, ma un atto di fiducia nella missione di chi si spende ogni giorno per i più piccoli. Il nostro impegno è far sì che queste risorse diventino uno strumento di crescita umana e spirituale, affinché la formazione sia un dono accessibile a tutti coloro che scelgono di servire la Chiesa di Roma nel prezioso servizio dell’oratorio”.

 Nelle prossime settimane verranno anche resi noti i dettagli per le domande di Servizio Civile Universale 2026 che da alcuni anni vede la possibilità per catechisti ed animatori di partecipare a questa opportunità all’interno delle attività del COR e degli oratori coinvolti. Tutti i particolari e le modalità di partecipazione verranno pubblicate sul sito dell’associazione.

(Foto: COR)

A Roma la benedizione dei Bambinelli

Mentre la città si riempie di luci e vetrine scintillanti gli oratori di Roma si preparano al S. Natale vivendo l’Avvento insieme a bambini e ragazzi e realizzando presepi in tante attività diverse e significative per portare questo segno della festa in tutte le case. Per sottolineare la centralità della presenza di Gesù Bambino nelle prossime festività torna domenica 21 dicembre anche la tradizionale Benedizione dei Bambinelli in Piazza San Pietro, per la prima volta con la presenza e la preghiera di Papa Leone XIV che, a conclusione dell’Angelus, benedirà le statuine di Gesù che gli oratori, le famiglie, bambini e ragazzi ma anche moltissimi fedeli porteranno in piazza per vivere un intenso momento di preghiera, di comunione ecclesiale e di festa.

Un appuntamento che proprio dal 21 dicembre 1969 con Papa Paolo VI accompagna il percorso di preparazione al S. Natale della Diocesi di Roma sottolineando l’importanza del Gesù Bambino nell’esperienza educativa degli oratori.

Quest’anno il tema dell’appuntamento sarà ‘Un Tesoro di Luce fra le Mani’ scelto dal Centro Oratori Romani per sottolineare l’importanza di riconoscere in Gesù Bambino il tesoro più bello della vita della comunità cristiana. A tutti, bambini, ragazzi, adolescenti, ma anche catechisti, animatori, genitori in oratorio viene chiesto di fare spazio a Lui nel proprio cuore. Tutte le info per partecipare all’evento sono disponibili sul sito del COR (https://www.centrooratoriromani.org/).

In questa occasione Piazza san Pietro per qualche ora diventerà un grande oratorio a cielo aperto dove tutti potranno partecipare a canti natalizi, giochi ed animazione per vivere insieme una tipica mattinata di festa dopo aver partecipato alla S. Messa nella propria parrocchia o nelle chiese nelle vicinanze della Basilica. Dalle 10.30 catechisti ed animatori del COR accoglieranno centinaia di bambini e ragazzi proponendo attività e piccoli giochi per prepararsi alla preghiera dell’Angelus e alla benedizione da parte del Pontefice. La piazza si riempirà di canti natalizi animati dai giovani dell’associazione che inviteranno tutti i presenti ad unirsi alla gioia, mentre si attenderà che Papa Leone si affacci alla consueta finestra del Palazzo Apostolico.

La Benedizione dei Bambinelli è promossa e organizzata dal Centro Oratori Romani, associazione di fedeli fondata nel 1945 dal Venerabile Arnaldo Canepa per la diffusione e la promozione della pastorale oratoriana a Roma.  Questa tradizione si è diffusa moltissimo negli ultimi anni in Italia e all’estero (Stati Uniti, Filippine, Inghilterra, Irlanda, Sud America e molti altri) coinvolgendo centinaia di comunità e di Diocesi dove Vescovi e sacerdoti hanno scelto di dedicare una domenica di Avvento all’appuntamento con le statuine di Gesù Bambino e all’accoglienza di famiglie, animatori e religiosi della Chiesa locale.

“Al termine di un anno di grazia come quello del Giubileo appena vissuto torniamo ancora in Piazza San Pietro” sottolinea il Presidente del COR, Stefano Pichierri. “Quest’anno, proprio qui, abbiamo vissuto momenti di gioia, di condivisione, ma anche di tristezza per la perdita di Papa Francesco, e poi di attesa e di speranza per il nuovo Papa. Abbiamo celebrato il Giubileo e proclamato nuovi giovani Santi. Ora la Stella ci guida dinnanzi alla Grotta, per adorare il Dio Bambino. Attendiamo trepidanti le parole di Papa Leone XIV, che ha già dato prova della sua attenzione ed affezione alla Diocesi di Roma. I bambini di Roma vogliono vivere e, al tempo stesso, mostrare a tutti il vero volto del Natale”.

Il COR per il giubileo dell’associazione

In occasione dell’80° dell’associazione, il Centro Oratori Romani celebrerà il suo Giubileo associativo oggi presso la Basilica di San Giovanni in Laterano per ringraziare il Signore per quanto vissuto in questi decenni di servizio agli oratori nella Diocesi di Roma. L’associazione, fondata dal Venerabile Arnaldo Canepa nel 1945 per diffondere la pastorale oratoriana nelle periferie della città subito dopo i disastri e le sofferenze della Seconda guerra mondiale, ha proseguito nel suo carisma di promozione e accompagnamento dei catechisti ed animatori delle parrocchie in favore delle giovani generazioni e delle loro famiglie. 

Molto è cambiato a livello sociale e ecclesiale da quei primi anni di sperimentazioni nelle comunità parrocchiali di Roma Est, dove Canepa e i suoi ragazzi avviarono i primi oratori, ma la valenza pastorale dell’oratorio e la specifica vocazione di servizio missionario a Roma rimane il punto di forza del COR e di coloro che a vario titolo, soci, catechisti, animatori, sacerdoti, adulti e religiosi, adolescenti e giovani spendono con gratuità il loro tempo e i propri talenti a servizio dei più piccoli.

L’oratorio si è diffuso in questi 80 anni in molte parrocchie romane da nord a sud, da est ad ovest e fino ad Ostia,  raggiungendo decine di migliaia di bambini e coinvolgendo migliaia di animatori, soprattutto adolescenti e giovani, come intuito profeticamente dal fondatore che per loro aveva immaginato un servizio alla Chiesa sin dalla giovane età.

Nel pomeriggio di oggi, dalle ore 16.30, i catechisti e i soci del COR verranno accolti sul sagrato della Basilica dal presidente, Stefano Pichierri, e dall’assistente ecclesiastico, don Andrea Cavallini, per un momento di preghiera e il passaggio comunitario della Porta Santa. Il Giubileo del COR proseguirà in un pellegrinaggio per le vie della città fino alla sede sociale presso la chiesa di SS. Gioacchino e Anna in Monti a Via Monte Polacco, dove alle 19.00 verrà celebrata la S. Messa.

All’appuntamento sono attesi tutti coloro che da sempre sostengono e vivono la vocazione di catechisti d’oratorio condividendo lo specifico carisma di attenzione ai piccoli e alle giovani generazioni, che si traduce nella creazione di spazi di accoglienza, per portare loro l’annuncio evangelico attraverso uno stile di animazione, ma anche e soprattutto in un atteggiamento di cura e di prossimità per ciascun bambino, ragazzo e giovane.

“In questo importante anniversario”, sottolinea il Presidente del COR, Stefano Pichierri, “vogliamo essere ancora una volta grati al Signore per l’esperienza missionaria e di promozione dell’oratorio della nostra associazione. La nostra missione non è cambiata: continuiamo ad investire sulla formazione di qualità che prepari animatori e catechisti alla sfida della catechesi e all’incontro con i bambini. Ci stiamo dirigendo sempre più verso un vero e proprio accompagnamento dei territori, con la formazione di educatori, leader, catechisti di gruppi di oratori perché siamo consapevoli che lavorare in rete diventa sicuramente più sostenibile e ha una maggiore efficacia, coinvolgendo maggiormente i giovani in dinamiche trasversali di Chiesa”.

Il nuovo anno pastorale del COR dal titolo ‘Il Tesoro dello Scriba. Rotta Oceano Blu’ si aprirà ufficialmente il prossimo 10 novembre con il rinnovo delle promesse di servizio dei soci e l’accoglienza dei nuovi giovani che hanno maturato la loro scelta di servire la Chiesa attraverso la speciale vocazione all’oratorio.

Il programma intende proseguire nella linea di rinnovamento degli ultimi anni sostenendo l’azione di valorizzazione della radice carismatica del servizio in oratorio, la finalità associativa orientata alla leadership oratoriana implementando le azioni pastorali che ancora richiedono cambiamenti, rotture e innovazioni per perfezionare il cambiamento intrapreso.

Una pastorale segno di speranza: in dialogo con Simone Fichera

“Di segni di speranza hanno bisogno anche coloro che in sé stessi la rappresentano: i giovani. Essi, purtroppo, vedono spesso crollare i loro sogni. Non possiamo deluderli: sul loro entusiasmo si fonda l’avvenire. E’ bello vederli sprigionare energie, ad esempio quando si rimboccano le maniche e si impegnano volontariamente nelle situazioni di calamità e di disagio sociale. Ma è triste vedere giovani privi di speranza; d’altronde, quando il futuro è incerto e impermeabile ai sogni, quando lo studio non offre sbocchi e la mancanza di un lavoro o di un’occupazione sufficientemente stabile rischiano di azzerare i desideri, è inevitabile che il presente sia vissuto nella malinconia e nella noia”.

Da questo passo della bolla di indizione del giubileo, ‘Spes non confundit’, iniziamo un dialogo sulla pastorale giovanile con l’educatore e pedagogista, dott. Simone Fichera, formato in teologia presso l’università lateranense e componente del team ‘AGO Formazione’per cercare di capire il motivo per cui papa Francesco ha scritto che i giovani hanno bisogno di segni di speranza: “Il tempo in cui siamo immersi, il presente in cui ha da incarnarsi la nostra Chiesa, è costituito di fragilità nuove. Non che il passato non fosse in sé irto di ispidi ostacoli da superare, ma si tratta probabilmente di fatiche simili in contesti nuovi.

Basti pensare alla fatica di ingresso nelle posizioni quadro da parte dei giovani, o banalmente alla preponderanza del mondo virtuale nella vita comune di qualsiasi giovane. Viviamo un tempo in cui la speranza resta sconosciuta perché infondata, infondabile. La speranza non è un vezzo da sognatori, ma una virtù che ha bisogno di mani e sguardi capaci di promesse e questo siamo chiamati a fare come Chiesa, specie in questo anno giubilare”.

La pastorale della Chiesa è capace di fornire segni di speranza?

“Probabilmente in questo momento no. Spesso la pastorale sembra raggomitolata dentro il ‘già conosciuto’, il ‘si è sempre fatto così’, è incapace di stare nei contesti in cui la vita scorre davvero, non ristagna. Non si sporge verso fuori, chiede piuttosto ai giovani di entrare nello schema. I giovani cristiani, purtroppo, è facile distinguerli dalla massa, non per la luminosità del fervore, quanto più per la capacità di stare negli schemi che l’oratorio o la parrocchia chiede. E chi sa starci, di solito, è a rischio ristagno”.

In quale modo la pastorale può educare?

“Credo avremmo bisogno di una pastorale davvero capace di uscita. Non si tratta di fare educativa di strada (che pure avrebbe una sua funzionalità se fatta bene), ma, più banalmente, di aprire i cancelli. Di permettere ai ‘casinisti’ di stare dentro orientando l’azione educativa alla creazione della relazione piuttosto che alla segnalazione delle norme. Perché è di quei figli che ha bisogno la chiesa. Di quelli meno amabili ha bisogno di prendersi cura. Dei ‘bravi ragazzi’ sanno aver cura tutti. E questo chiede competenza educativa, non solo passione”.

La Chiesa è capace di comprendere il linguaggio dei giovani?

“Anche rispetto al linguaggio facciamo fatica a intenderci certamente. Ma credo che la domanda vera non sia relativa al linguaggio, né tanto alla comunicazione, quanto alla capacità di cura. Al desiderio di paternità dei pastori e degli educatori (si intenda rivolto anche al femminile come senso di maternità). Abbiamo creato una chiesa di organizzatori, promotori, amministratori, ufficianti e ci siamo dimenticati di coltivare la paternità, la cura, la figliolanza, l’accompagnamento”.

In quale modo si può rendere ‘attraente’ per i giovani l’oratorio?

“Credo che la risposta sarà deludente: non c’è oratorio capace di attrazione se chi lo abita non è attraente. I ragazzi non hanno bisogno di luoghi ‘fighi’ (si anche, ma non prioritariamente). Hanno bisogno di padri e madri, di amici veri. Coltivare queste capacità chiede competenza umana e professionale, lo ripeto. Non basta aver passione, non basta la vocazione. Ed allora viene a me da fare una domanda: se è così pungente il tema dei giovani, perché tanta parte di Chiesa è disposta a spendere risorse per restaurare gli affreschi e sceglie di risparmiare su una più necessaria formazione?”

Allora è possibile dare una definizione alla parola ‘pastorale’?

“Pastorale è educare ad un sapere che è complesso! Complesso perché fatto di tanti pezzi: è sapere che conosce, è sapere che agisce ed è sapere che comunica. La pastorale ha bisogno di uscire dalla paura di ‘commistionarsi’ con la vita della gente e lasciarsi inquinare dalla bellezza del presente che è tempo di salvezza! Se affermiamo, con le nostre scelte, che il presente e i suoi retaggi, non sono occasione di salvezza allora staremmo affermando che questo tempo è maledetto, che qui non c’è Kairos, e che la Chiesa ha fallito! Beh spoiler… non è così! Ci si può rimboccare le maniche e imparare a immischiarsi! Perché la pastorale è la vita della gente. E’: copula e non congiunzione!”

Di quale pastorale c’è bisogno?

“Una pastorale che testimoni e racconti come sia possibile la vita da cristiani oggi! Quali sono le skill tipiche del cristiano, le sue competenze relazionali, le attenzioni che lo caratterizzano. Una pastorale che non tema la strada e l’on-line. Una pastorale che incontra occhi e volti, che chiama per nome, perché riparte da ciò che è essenziale: la relazione personale. Perché in fondo è così da sempre: è davvero innovativo ciò che ci riporta all’essenziale!”

(Tratto da Aci Stampa)

A Roma estate in oratorio

Nelle parrocchie di Roma si scaldano i motori in queste settimane per prepararsi al meglio per gli oratori estivi che da anni accompagnano bambini e ragazzi dopo la conclusione della scuola. Per ritrovarsi tutti insieme torna anche la grande Festa degli Oratori Estivi il prossimo 19 giugno presso il parco divertimenti di Magicland a Valmontone per una giornata, affidata all’organizzazione del Centro Oratori Romani, all’insegna del divertimento ma anche dell’incontro e della condivisione che contraddistingue sempre l’esperienza estiva degli oratori.

La Festa si inserisce da molti anni all’interno della programmazione del sussidio diocesano, promosso dal Servizio di Pastorale Giovanile della Diocesi di Roma diretto da don Alfredo Tedesco, coordinato dal COR e realizzato in collaborazione con l’Azione Cattolica dei Ragazzi, l’AGESCI Lazio e l’ANSPI Roma. Il sussidio 2025, dal titolo ‘Robin Hood e la chiamata del Re’ accompagnerà per molte settimane le attività estive degli oratori di Roma (e anche in altre diocesi italiane) seguendo Robin Hood e i suoi amici in avventure inedite e appositamente create per la preziosa occasione pastorale rivolta alle giovani generazioni.

La Festa degli Oratori Estivi 2025 ha in programma un momento di animazione alle ore 9:30 per poi consentire a tutti i gruppi di godere delle attrazioni e degli spettacoli nel parco di Magicland. Fra queste anche uno speciale percorso denominato ‘Porta del Giubileo’, realizzato da Anspi che è eccezionalmente compreso nel biglietto d’ingresso per i partecipanti all’evento. Gli oratori verranno accolti dagli animatori del COR per sperimentare anche in questa occasione la bellezza di sentirsi parte di una grande famiglia. Sul sito dedicato sono già disponibili tutte le indicazioni per partecipare alla Festa degli Oratori Estivi (https://www.oresroma.org/appuntamenti/festa-ores). I gruppi si ritroveranno nel primo pomeriggio per un momento di saluto e potranno continuare ad usufruire del parco fino alla chiusura.

In occasione delle attività estive 2025 il COR ha anche attivato due speciali partnership in favore degli oratori con AMA, per progetti di educazione ambientale, e con EUREKA, Centro per la Famiglia e la Nuova evangelizzazione della diocesi di Isernia-Venafro per Giubilandia, un grande gioco a disposizione degli oratori per coinvolgere piccoli e grandi sui temi del Giubileo. I dettagli delle due iniziative sono disponibili sempre sul sito dell’associazione (https://www.centrooratoriromani.org/risorse/partnership.html).

Agli animatori degli oratori è anche rivolta la consueta proposta estiva del COR di ‘Villaggio Oratorio 2025’, un’esperienza residenziale allo stesso tempo individuale e comunitaria, vocazionale e di servizio, in cui adolescenti e giovani (dai 13 ai 23 anni) sono accompagnati nella loro personale relazione con Gesù, per scoprire la bellezza dello stare insieme intorno alla Parola e per innamorarsi dell’oratorio, come luogo dell’incontro e della crescita, del gioco e della preghiera, del dono di sé e dell’amicizia.

Quest’anno Villaggio Oratorio si svolgerà dal 27 al 31 agosto a Genzano e le iscrizioni sono aperte fino al 30 giugno sul sito dell’associazione fondata 80 anni fa dal Venerabile Arnaldo Canepa (https://www.centrooratoriromani.org/esperienze/villaggio-oratorio-young.html). Per i catechisti, gli animatori adulti e i  responsabili di oratorio torna anche la proposta di Villaggio Oratorio Senior Weekend, che quest’anno si svolgerà dal 19 al 21 settembre a Morlupo per un momento di formazione, condivisione e progettazione all’inizio del nuovo anno pastorale.

(Foto: COR)

Arnaldo Canepa: un convegno ed una nuova biografia raccontano il servizio del venerabile Arnaldo Canepa per gli oratori

In occasione dell’80° anniversario dalla fondazione del Centro Oratori Romani da parte di Arnaldo Canepa, l’associazione romana ha organizzato il convegno “Arnaldo Canepa e il Quadraro” per promuovere la conoscenza e il culto del proprio fondatore che, dal 20 maggio 2023, è stato dichiarato Venerabile dal Dicastero delle Cause dei Santi. Il Convegno, che prevede anche la presentazione della nuova biografia, si svolgerà sabato 10 maggio presso la parrocchia di Santa Maria del Buon Consiglio al Quadraro, nel quadrante est di Roma, dove Canepa aprì il primo oratorio avviando le attività che qualche anno più tardi condussero alla creazione dell’associazione per la promozione della pastorale oratoriana nella capitale. Il Convegno ha ricevuto il patrocinio del VII Municipio.

Canepa cominciò il suo impegno pastorale proprio frequentando il periferico e disagiato quartiere romano del Quadraro dove decise, insieme ad altri laici, di consacrare al Signore il servizio ai ragazzi dando inizio ad un oratorio in cui quotidianamente i bambini del quartiere potessero ritrovarsi per crescere umanamente e spiritualmente. Per questo, anche oggi i catechisti e soci del COR, che proseguono nella sua opera di evangelizzazione dei più piccoli, intendono ripartire dal Quadraro per ripercorrere le sue scelte e riscoprire le profonde motivazioni che hanno mosso il fondatore e che oggi li spingono ancora a presentarlo al territorio e a tutta la Chiesa universale quale modello di laicità ed esempio di dedizione nel servizio a favore delle giovani generazioni.

Al Convegno, organizzato dal Comitato per la promozione e la diffusione del culto di Arnaldo Canepa, interverranno dopo i saluti introduttivi del Presidente del VII Municipio, Francesco Laddaga, del parroco, don Daniele Natalizi e del Presidente del COR, Stefano Pichierri, lo scrittore Michele Manzo, la prof.ssa Cecilia Costa, docente a Roma Tre e il prof. Luca Pasquale, docente alla Università Lateranense, i quali illustreranno la figura del Venerabile, il suo rapporto con il complesso quartiere del Quadraro nel secondo dopoguerra e le sue innovative intuizioni pastorali ed educative. 

Proprio Luca Pasquale è l’autore della nuova biografia ‘Arnaldo Canepa – Catechista d’Oratorio’ della casa editrice Velar, realizzata per diffondere la conoscenza di Canepa ad 80 anni dalla fondazione dell’associazione da lui ideata e a quasi 60 anni dalla sua salita al cielo. Il volume, arricchito dalla prefazione di S.E. Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto della Sezione per le questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo del Dicastero per l’Evangelizzazione, ripercorre la vita del Venerabile nel suo essere profondamente ‘catechista’ come sottolinea proprio mons. Fisichella nell’introduzione, “animato dal desiderio di trasmettere la fede ai bambini delle periferie romane, all’epoca in un degrado mai visto. Se non ci fossero state le parrocchie e gli oratori, a questi ragazzi sarebbe rimasto solo la strada, e la sera le povere catapecchie rimaste in piedi nonostante i bombardamenti”.

“Siamo molto felici di sottolineare e costruire il legame tra Arnaldo Canepa e la parrocchia di Santa Maria del Buon Consiglio”, ha sottolineato il Presidente del COR, Stefano Pichierri. “Insieme a Don Gioacchino Rey e ad altri uomini e donne di buona volontà, Canepa nel 1931 avviò il primo oratorio parrocchiale, aperto alla popolazione, a giovani e bambini, stimandoli ed amandoli.

Il COR, su indicazione e suggerimento del Postulatore, padre Antonio Marrazzo, e considerato il rapporto di stima reciproca e cooperazione instaurato con il parroco don Daniele Natalizi, ha voluto fortemente organizzare questo evento al Quadraro tramite il Comitato costituito di recente. Il nostro fondatore scoprì in questo quartiere la forza e l’efficacia dell’oratorio in ambito pastorale e di evangelizzazione delle ‘masse’. Non nascondo una certa emozione e commozione nel vivere proprio qui, dove Canepa riposa, un evento culturale, sociale ed ecclesiale così rilevante per tutti noi: per la comunità del Buon Consiglio, per il territorio del Quadraro, per i catechisti del COR e per tutti coloro che vorranno partecipare”.

(Foto: COR)

Nuovi bandi del COR per gli oratori con le proposte per il servizio civile

Il nuovo anno del Centro Oratori Romani si avvia con alcune iniziative a favore degli oratori. Sono stati infatti rinnovati sia il Bando 2025 per il Servizio Civile Universale con la disponibilità di due posti per i nuovi volontari sia il nuovo Bando Oratori per il finanziamento di progetti di formazione per animatori ed educatori con fondi pari a € 16.000.

Per quanto riguarda il Servizio Civile Universale, il nuovo progetto ‘Spazio ai talenti’,  realizzato in partnership con le A.C.L.I. aps come già negli ultimi anni, con la possibilità di svolgere il servizio all’interno del COR, consentirà ai volontari di vivere un’esperienza formativa e di servizio all’interno delle attività dell’associazione.

E’ già possibile presentare la domanda tramite la piattaforma DOL predisposta dal Dipartimento delle Politiche Giovanili ed il Servizio Civile Universale. Il COR è infatti accreditato all’Albo degli Enti di Servizio Civile Universale come ente che può accogliere operatori volontari, coinvolgendo i giovani prevalentemente in esperienze di accoglienza dei più piccoli, in linea con la mission associativa. Possono presentare domanda tutti i giovani, tra i 18 ed i 28 anni, che intendono partecipare al bando di Servizio Civile Universale fino alle 14.00 di giovedì 18 febbraio 2025.

Il progetto ‘Spazio ai Talenti’ ambisce a combattere il problema della povertà educativa, affrontando in particolare il fenomeno del disagio giovanile, l’isolamento sociale, in collegamento alla dispersione scolastica e al fenomeno dei NEET. Punta quindi sul sostegno allo studio per i ragazzi e i giovani dai 6 ai 18 anni dei territori coinvolti, ma soprattutto su attività socializzanti e di promozione delle competenze trasversali, socio-relazionali e sviluppo dei talenti, con percorsi di crescita integrali in contesti informali ed extra-scolastici.

Per i volontari che saranno in servizio civile presso il COR, l’attività si svolgerà principalmente negli oratori parrocchiali. Tutti i dettagli e le modalità di partecipazione sono già illustrati nell’apposita pagina del sito dell’associazione fondata dal Venerabile Arnando Canepa e che da 80 anni promuove a Roma la pastorale oratoriana (https://www.centrooratoriromani.org/risorse/servizio-civile-universale.html).

La seconda iniziativa del COR, lanciata sempre in questi giorni, riguarda il nuovo Bando Oratori che da qualche anno sostiene economicamente la formazione di educatori ed animatori degli oratori e che da quest’anno si apre anche a progetti sviluppati nelle diocesi suburbicarie oltre che a quelli della Diocesi di Roma. Nel corso degli ultimi anni l’associazione ha finanziato progetti educativi realizzati da reti di oratori consentendo a decine di giovani e di adulti di formarsi in maniera adeguata per il loro servizio di annuncio e di animazione nelle comunità di appartenenza.

L’edizione 2025 del nuovo Bando Oratori stanzia 16mila euro (con un notevole incremento anche rispetto alla precedente edizione) in favore di iniziative formative rivolte agli animatori ed educatori degli oratori della Diocesi di Roma e delle Diocesi Suburbicarie favorendo anche la promozione della cooperazione tra oratori dello stesso territorio con il fine di incoraggiare iniziative in un’ottica di percorso sinodale che ogni oratorio è chiamato a compiere uscendo fuori dal proprio contesto di riferimento.

Tutti i dettagli e le modalità di presentazione delle domande sono già disponibili sul sito del COR nella pagina dedicata (https://www.centrooratoriromani.org/risorse/bando-oratori.html). Le domande andranno presentate entro il prossimo 15 aprile per la valutazione e l’assegnazione da parte di una apposita commissione.

“Il nuovo bando di finanziamento, come d’altronde quello dello scorso anno”, ha sottolineato Fabrizio Lo Bascio,  Coordinatore del Centro Studi Pastorali del COR, “rappresenta prima che un’occasione per la formazione dei nostri educatori e animatori, un’opportunità per quanto riguarda il processo stesso: cooperare insieme tra le varie realtà, riscoprirsi chiamati a svolgere un comune servizio educativo prezioso nella nostra realtà, suscitare il desiderio di formarsi e di cercare nuove vie per svolgere questo ministero, in definitiva, riscoprirsi Chiesa, è il primo e più significativo risultato che questo progetto può realizzare”.

(Foto: COR)

Mons. Angiuli inaugura il campo di calcetto di Specchia

La Parrocchia “Presentazione Beata Vergine Maria” di Specchia comunica che Domenica 22 dicembre alle ore 17.00, presso il Centro Giovanile “San Francesco Saverio”, in Via B. Zaccagnini,10, si svolgerà l’inaugurazione e benedizione del ristrutturato campo di calcetto.

L’iniziativa si svolgerà alla presenza di Mons. Vito Angiuli, Vescovo di Ugento – S. Maria di Leuca, di Don Antonio Riva, Parroco di Specchia, di Don Luca Roberto, Viceparroco di Specchia, dell’Avv. Anna Laura Remigi, Sindaco di Specchia e del Dott. Giuseppe Maria Ricchiuto, Presidente della San Demetrio Srl.

Nel campetto di circa 730 metri quadri, prima pieno di strappi, buche e parti mancanti, è stato ristrutturato  dall’azienda Sofisport di Pisa, con erba sintetica di 42 mm con intaso di stabilizzazione in sabbia e intaso prestazionale in organico di sintesi (è un granulo con una componente vegetale all’interno per ridurre la dispersione di microplastiche nell’ambiente), un manto nettamente superiore al precedente che era un 22 mm con solo sabbia.

Il rifacimento è stato realizzato grazie all’impegno economico del Dott. Giuseppe Maria Ricchiuto, Presidente e fondatore della San Demetrio Srl, un imprenditore locale che da 50 anni è un’istituzione nel mondo erboristico.

Con l’Opificio erboristico Sandemetrio, dotato di un laboratorio di analisi all’avanguardia, trasforma le migliori piante officinali in semilavorati e prodotti finiti di alta qualità: infusi, tè, tisane e integratori alimentari e, inoltre, negli ultimi tempi produce la linea cosmetica “Sandemè”.

L’origine del nome Sandemetrio è legata alla vita di “Frate Demetrio” che, secondo una leggenda, visse nelle campagne di Specchia prendendosi cura della terra e dedicandosi completamente alla coltura di erbe officinali. Le materie prime che danno origine ai prodotti della Sandemetrio sono accuratamente coltivate e selezionate nel giardino botanico in prossimità dell’azienda, una garanzia di genuinità e sostenibilità.

La manutenzione degli spazi verdi intorno al Centro Giovanile è stata curata grazie alla collaborazione e all’operoso lavoro del Gruppo Eco – Spo Specchia e delle Aziende Agricole locali: “Colli del Cianci” di Luca Branca, Antonio Marzo, Marco De Icco, “Agriservice” di Giuseppe Scupola, “Pozzelle” di Antonio Rizzo e “San Rocco”, che hanno migliorano la qualità e la fruibilità in sicurezza della zona.

La struttura parrocchiale, ubicata alla periferia della cittadina, fu donata nello scorso decennio dalle sorelle De Giovanni alle suore della “Congregazione delle figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria” della Beata Eugenia Ravasco, presenti a Specchia fino a qualche anno fa e poi divenuta di proprietà diocesana.

Sempre Domenica 22 Dicembre, all’interno del Centro Giovanile sarà inaugurata la III edizione de “Il Villaggio di Babbo Natale”, organizzato dalle Educatrici dell’Azione Cattolica locale e dalle catechiste parrocchiali e con l’ausilio dell’Associazione sportiva-culturale “Lucrezia Amendolara”. Dalle ore 17.00 alle 20.00, un nutrito gruppo di elfi, renne e folletti faranno vivere un pomeriggio indimenticabile a tutti i bambini (e a chi non dimentica di essere stato un bambino).

Con lo spirito natalizio tutti avranno la possibilità di partecipare a “C’era una volta Santa Claus” e ai laboratori artistici e creativi; di scrivere e imbucare la letterina a Babbo Natale, di creare la calza della Befana. Nel villaggio si gusteranno: i biscotti di Natale, le pittule, la cioccolata calda, lo zucchero filato, il vin brulè, inoltre, sarà possibile scattare una foto con Babbo Natale insieme molte altre sorprese.

Domenica 22 dicembre papa Francesco benedice i ‘Bambinelli’

A ridosso del Natale e della solenne apertura del Giubileo torna domenica 22 dicembre la tradizionale Benedizione dei Bambinelli, quest’anno slittata all’ultima domenica di Avvento in Piazza San Pietro. L’appuntamento per oratori, gruppi giovanili, parrocchie e famiglie di Roma rappresenta una ormai antica tradizione a partire dal 1969 quando per la prima volta Paolo VI il 21 dicembre impartì la solenne benedizione alle statuine portate dai bambini. Tema dell’evento di quest’anno sarà ‘Un Cuore di Luce’: Gesù Bambino, che sta per nascere nelle case, nelle comunità e nei cuori dei credenti, rappresenta la luce che risplende e che porta via le paure e le sofferenze, offrendo al cuore di ogni uomo un abbraccio sicuro.

Ad ogni oratorio partecipante, impegnati in queste settimane nelle attività di animazione tipiche dell’Avvento che coinvolgono bambini, animatori, adolescenti e famiglie, il Centro Oratori Romani ha proposto un contest per rappresentare artisticamente su tela il tema prescelto per l’edizione 2024. Le tele realizzate negli oratori verranno esposte a Piazza San Pietro nella mattinata e i vincitori verranno premiati in occasione della Festa della Riconoscenza del prossimo 28 dicembre al Don Bosco, altro appuntamento natalizio per gli oratori di Roma per una celebrazione di ringraziamento a conclusione dell’anno.

Sin dalle prime ore del mattino di domenica 22 dicembre, Piazza San Pietro accoglierà i gruppi di bambini, ragazzi, adolescenti e catechisti delle parrocchie romane per un momento di incontro e di animazione, guidato dal Centro Oratori Romani. Tutti insieme gli oratori parteciperanno alla solenne celebrazione eucaristica all’Altare della Confessione presieduta da S. Em.za il Card. Mauro Gambetti, Arciprete della Basilica Vaticana, e successivamente tutti i gruppi si sposteranno in piazza per partecipare alla recita dell’Angelus insieme a Papa Francesco e ricevere la benedizione delle statuine del Bambinello in un clima di festa e di vera gioia.

La Benedizione dei Bambinelli è promossa e organizzata dal Centro Oratori Romani, associazione di fedeli fondata dal Venerabile Arnaldo Canepa per la diffusione e la promozione della pastorale oratoriana a Roma.  Questa tradizione si è diffusa moltissimo negli ultimi anni in Italia e all’estero (Stati Uniti, Filippine, Inghilterra, Irlanda, Sud America e molti altri) coinvolgendo centinaia di comunità e di Diocesi dove Vescovi e sacerdoti hanno scelto di dedicare una domenica di Avvento all’appuntamento con le statuine di Gesù Bambino e all’accoglienza di famiglie, animatori e religiosi della Chiesa locale: 

“Quest’anno l’attesa si è moltiplicata, l’invito è ad essere ancora più vigilanti e pronti per accogliere un Natale ‘particolare’”, sottolinea il Presidente del COR, Stefano Pichierri. “Giungeremo, infatti, a Piazza San Pietro a pochissime ore dall’apertura della prima Porta Santa e al solenne inizio del Giubileo nell’ultima domenica di Avvento. L’affetto e l’entusiasmo puro dei bambini possa condurre tutti allo stupore dell’Incarnazione ed alla speranza nell’annuncio giubilare che ci accompagnerà per tutto il nuovo anno.

I bambini ed i catechisti degli oratori di Roma si ritrovano, nel corso del cammino avviato in questi anni nei territori, per celebrare e festeggiare insieme i frutti di un rinnovato entusiasmo pastorale. Siamo certi che, come ogni anno, Papa Francesco gioirà della vicinanza e delle preghiere sincere dei nostri bambini e giovani animatori”.

151.11.48.50