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Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato: ‘Liberi di scegliere se migrare o restare’
“Con l’intenzione di contribuire a tale sforzo di lettura della realtà, ho deciso di dedicare il Messaggio per la 109^ Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato alla libertà che dovrebbe sempre contraddistinguere la scelta di lasciare la propria terra. ‘Liberi di partire, liberi di restare’, recitava il titolo di un’iniziativa di solidarietà promossa qualche anno fa dalla Conferenza Episcopale Italiana come risposta concreta alle sfide delle migrazioni contemporanee. E dal mio ascolto costante delle Chiese particolari ho potuto comprovare che la garanzia di tale libertà costituisce una preoccupazione pastorale diffusa e condivisa”.
Da Marsiglia storie di accoglienza
Dando il saluto a papa Francesco nella sessione conclusiva dei ‘Rencontres Méditeranneés’ l’arcivescovo di Marsiglia, card. Jean Marc Aveline aveva salutato papa Francesco ed il presidente della Repubblica francese, che insieme ai vescovi ed ai giovani provenienti dai Paesi del mar Mediterraneo partecipano all’incontro:
Da Marsiglia papa Francesco lancia un appello per teologia mediterranea
L’ultima giornata degli incontri del Mediterraneo a Marsiglia di papa Francesco si è aperta con la visita alla Casa delle Missionarie della Carità a Saint Mauront dove ha incontrato alcune persone che si trovano in situazioni di disagio economico; eppoi si è recato al Palais du Pharo per la sessione conclusiva dei ‘Rencontres Méditerranéennes’, affermando che il cammino progredisce:
Rondine a Marsiglia per il grande incontro del Mediterraneo alla presenza di papa Francesco
Anche una delegazione di Rondine Cittadella della Pace partecipa all’evento di Marsiglia che vede un nuovo ciclo di incontri tra i vescovi e i giovani del Mediterraneo e una nuova occasione di confronto sul tema delle migrazioni. I Rencontres Méditerranéens ‘Mosaico di Speranza’ in corso fino al 24 settembre, in conclusione vedrà anche l’intervento di Rondine nella sessione conclusiva che anticipa l’atteso incontro con papa Francesco.
Save the Children celebra la Giornata dell’Aiuto Umanitario
Il 19 agosto di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Aiuto Umanitario, un giorno dedicato a tutte le operatrici e gli operatori umanitari: un momento importante per ricordare lo straordinario lavoro che portano avanti ogni giorno. Mossi da impegno e dedizione nei confronti dei valori e principi che li guidano, contribuiscono a migliorare la vita e il futuro di intere comunità.
Una studentessa di Rondine nel Consiglio dei giovani del Mediterraneo
Ruzica Marcovich è stata la voce di Rondine al Consiglio dei giovani del Mediterraneo che si è insediato in questi giorni a Firenze. Quaranta giovani provenienti da diciannove Paesi dell’area indicati dalle rispettive Conferenze episcopali o Sinodi delle Chiese Orientali Cattoliche che per la prima volta si sono riuniti per portare il proprio contributo e la visione delle giovani generazioni nell’ambito dell’iniziativa che si è svolta fino al 17 luglio.
Dai teologi un grido di profezia per il Mediterraneo
A metà giugno si è svolto a Molfetta un laboratorio di alcune facoltà teologiche del Mediterraneo, da cui è scaturito un documento in grado di offrire un contributo ‘teologico’ per contribuire a leggere quanto accade con spirito critico e profetico alla luce del Vangelo, in grado di denunciare il naufragio di civiltà che in esso si consuma, aprendo al riconoscimento del desiderio e della promessa di fraternità racchiusi in questo mare, dopo l’ultimo naufragio avvenuto nel mar Egeo:
La tomba
Il presidente Mattarella invita a non dimenticare gli olocausti
I ‘banchi di prova’ che l’Europa ha di fronte non possono essere superati andando in ordine sparso, inseguendo ciascuno i propri ‘interessi nazionali’: nell’ultimo giorno della visita in Polonia il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ha tenuto la prolusione all’università Jagellonica di Cracovia, in cui hanno studiato Niccolò Copernico e Karol Wojyjla, oltre allo stesso presidente polacco Andrzej Duda.
Per il papa i corridoi umanitari evitano le tragedie nel Mediterraneo
‘Una via praticabile per evitare le tragedie e i pericoli legati al traffico di essere umani’: questi sono per papa Francesco i corridoi umanitari, avviati nel 2016 come risposta alla situazione sempre più drammatica nella rotta Mediterranea, ricevendo in udienza i rifugiati giunti in Europa attraverso i corridoi umanitari, insieme alle famiglie e ai rappresentanti delle Comunità che li accolgono e ne curano l’integrazione, che sono la Comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche e della Tavola Valdese, la Chiesa italiana attraverso la Caritas.





























