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Fini della Ricerca e Ricerca della fine: riflessioni interdisciplinari sulla libertà
E’ giunto alla XIV edizione il Workshop annuale della SISRI, Scuola Internazionale Superiore per la Ricerca Interdisciplinare, fondata nel 2005, che riunisce a Roma giovani laureati di diverse discipline, umanistiche e scientifiche, per discutere sulle grandi domande filosofiche che attraversano in modo trasversale gli studi universitari e la ricerca. Il tema scelto per questa edizione è: ‘Fini della Ricerca e Ricerca della fine – Riflessioni interdisciplinari sulla libertà’.
Nuova Edizione della ‘Settimana della mamma’
Dal 15 al 19 maggio torna la Settimana della Mamma, iniziativa ideata e promossa dall’Istituto di Studi Superiori sulla Donna (ISSD) dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (APRA) nell’ambito del Progetto ‘Valore Mamma’, per celebrare le madri e promuovere il valore sociale della maternità, con l’obiettivo di creare una community e un network fra madri, associazioni, imprese e istituzioni, con il fine di migliorare la qualità della vita delle donne.
Papa Francesco: lasciare libertà allo Spirito Santo
Papa Francesco: con la lavanda dei piedi Dio ama
A distanza di 10 anni papa Francesco è ritornato a celebrare la Messa ‘In Coena Domini’ dall’Istituto di Casal del Marmo a Roma, lavando i piedi a 10 ragazzi ed a 2 ragazze con una breve riflessione, sottolineando che la lavanda dei piedi non è folklore, ma il memoriale di un gesto compiuto da Gesù prima di essere crocifisso:
Il presidente Sergio Mattarella invita a non dimenticare le foibe
“Sono passati quasi vent’anni da quando il Parlamento istituì, con una significativa ampia maggioranza, il Giorno del Ricordo, dedicato al percorso di dolore inflitto agli italiani di Istria, Dalmazia, Venezia Giulia sotto l’occupazione dei comunisti jugoslavi nella drammatica fase storica legata alla Seconda Guerra Mondiale e agli avvenimenti a essa successivi”.
Papa Francesco invita a parlare con il cuore
Domenica 21 maggio la Chiesa celebra la 57^ Giornata delle Comunicazioni Sociali e papa Francesco, nel giorno in cui si ricorda san Francesco di Sales, ha scritto un messaggio che invita a ‘parlare con il cuore. Secondo verità nella carità’, frase tratta dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini, sottolineando l’importanza di cercare e proclamare la verità, anche quella scomoda, ma sempre usando la carità:
La ong ‘Nove’ racconta le drammatiche conseguenze dell’editto talebano in Afghanistan
Ormai la notizia ha fatto il giro del mondo: Ismail Meshal, docente all’Università di Kabul, su Tolo Tv, l’emittente indipendente afghana che in passato si è già resa protagonista di diverse proteste contro le restrizioni imposte dall’emirato islamico, mostra i suoi diplomi universitari, frutto di una vita di studio, poi li straccia in diretta televisiva di fronte al conduttore: “Da quando ci sono i talebani, l’Afghanistan non è più un posto dove ci si può istruire, se mia madre e mia sorella non possono studiare io non accetto di insegnare”.
‘Non abbiate paura’: per non dimenticare i diritti umani
Sabato 10 dicembre ad Oslo sono stati assegnati i premi Nobel per la pace ad Ales Bialiatski, attivista bielorusso noto per il suo lavoro con il ‘Viasna Human Rights Centre of Belarus’, a ‘Russia’s Memorial’ ed ad ‘Ukraine’s Center for civil Liberties (Ccl)’.
Nella dichiarazione il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella ha sottolineato il valore dei diritti umani: “E’ dal 10 dicembre 1948 che l’adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani afferma il rispetto della persona e delle sue libertà fondamentali come diritto che appartiene a tutta l’umanità”.
Il presidente Mattarella ha richiamato le ultime drammatiche vicende riguardanti i diritti umani: “Il tema ‘Dignità, libertà e giustizia per tutti’ richiama, quest’anno, a traguardi che non sono stati raggiunti in tante parti del mondo.
Lo dimostrano drammaticamente la brutale aggressione subita dal popolo ucraino, la repressione contro quanti si oppongono alle violenze sulle donne, financo con inaccettabili sentenze capitali, e i tentativi di sopprimere le voci dei giovani che manifestano pacificamente per chiedere libertà e maggiori spazi di partecipazione.
Colpiti sono sempre i più vulnerabili e indifesi. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani impegna tutti i membri della Comunità internazionale a comportamenti coerenti con tali altissimi e irrinunciabili principi”.
Bialiatski, prigioniero in Bielorussia, ha inviato un messaggio letto dalla moglie Natalia Pintchuk, che ha ritirato il Premio Nobel, in cui ha richiamato l’invito di san Giovanni Paolo II a non aver paura ad inizio del pontificato: “Non abbiate paura! Queste le parole che disse papa Giovanni Paolo II negli anni ’80 quando venne nella Polonia comunista. Allora non disse altro, ma fu sufficiente. Perché so che viene sempre la primavera dopo l’inverno”. Poche ma forti parole rivolte ad un mondo che si è dimenticato il valore dei diritti umani.
Nel frattempo Amnesty International fa sapere che venerdì 9 dicembre un tribunale di Mosca ha condannato Ilya Yashin, ex consigliere di un municipio della capitale russa, a otto anni e mezzo di carcere.
Yashin è stato giudicato colpevole di ‘aver consapevolmente diffuso false informazioni’ sulle forze armate russe, un reato introdotto dall’articolo 207.3 del codice penale dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.
Secondo la pubblica accusa, in un post pubblicato su YouTube il 7 aprile, Yashin aveva ‘affermato sulla base di informazioni da lui ritenute credibili’ che le forze armate russe stavano uccidendo civili ucraini nella città di Bucha e aveva proseguito con espressioni ‘denigratorie’ nei confronti delle autorità russe.
Inoltre Amnesty International ha reso note le generalità e altri dettagli di almeno 44 minorenni uccisi dalle forze di sicurezza iraniane durante le proteste in corso e ha denunciato i metodi crudeli con cui le loro famiglie vengono costrette a restare in silenzio e sono ostacolate nello svolgimento di funerali e commemorazioni.
Secondo le ricerche di Amnesty International, 34 dei 44 minorenni sono stati uccisi da proiettili mirati al cuore, al capo e ad altri organi vitali. Altri quattro sono stati uccisi da pallini di metallo esplosi da breve distanza; cinque, tra cui una ragazza, sono morti a seguito di pestaggi; infine, una minorenne è morta dopo essere stata colpita al capo da un candelotto lacrimogeno.
L’età di 39 delle vittime di sesso maschile andava dai due ai 17 anni; una bambina aveva sei anni, le altre quattro tra i 16 e i 17 anni. I minorenni rappresentano finora il 14% del totale delle persone uccise durante le manifestazioni. In 12 casi le autorità iraniane hanno attribuito le loro morti ad ‘azioni di terroristi’, suicidi, overdose, morsi di cani o incidenti stradali.
Il 60% dei minorenni uccisi dalle forze di sicurezza apparteneva alle minoranze oppresse baluci e curda: 18 delle 44 vittime erano baluci, 10 curde.
Di fronte a tali situazioni non possiamo chiudere gli occhi!
Papa Francesco: il discernimento aiuta ad una scelta giusta
A conclusione dell’udienza generale odierna in sala ‘Paolo VI’ papa Francesco ha affidato il popolo ucraino alla protezione della Vergine Immacolata Maria: “Domani è una bella giornata, ricorre la Solennità dell’Immacolata Concezione: con lo sguardo rivolto alla Vergine Maria, siate sempre audaci nel promuovere i valori dello spirito. A Lei, madre dolcissima, chiediamo di essere conforto per quanti sono provati dalla brutalità della guerra, specialmente per la martoriata Ucraina. Preghiamo per questo popolo martire che sta soffrendo tanto!”






























