Tag Archives: Festival

Don Pagniello: la Caritas al festival di Sanremo per #farfiorireitalenti

Caritas Italiana sarà presente per la prima volta a Sanremo nella settimana del Festival della Canzone Italiana fino al 28 febbraio, all’interno del palinsesto di ‘Casa Sanremo’, intervenendo nella trasmissione ‘L’Italia in Vetrina’ per il lancio e la promozione della campagna #faifiorireitalenti, a sostegno del ‘Fondo Nazionale Talenti’, rivolto a ragazzi e ragazze tra 14 e 20 anni, che desiderano intraprendere o proseguire un percorso artistico e formativo, come ha dichiarato don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana:

“Tra le forme più profonde di povertà che incrociamo ogni giorno c’è la povertà educativa, che determina la progressiva sottrazione di sogni, di possibilità, del diritto stesso ad aspirare. Nei nostri Centri di ascolto incontriamo soprattutto famiglie che, pur riconoscendo il talento e le aspirazioni dei propri figli, non hanno le risorse economiche, culturali o relazionali per sostenerne i percorsi. E’ lì che i sogni rischiano di interrompersi, non certo per mancanza di capacità, ma per assenza di opportunità”.

La campagna sosterrà il ‘Fondo Nazionale Talenti’ in grado di rafforzare una cultura  della corresponsabilità, in cui imprese, comunità e cittadini possano contribuire a far fiorire i talenti ed i sogni di adolescenti e giovani. Nella settimana del Festival, inoltre, alcuni giovani di ‘YOUng Caritas’ saranno presenti a Sanremo per incontrare persone, raccontare storie e raccogliere testimonianze, portando uno sguardo giovane sui temi del talento, dei sogni e delle opportunità negate, come racconta il direttore nazionale di Caritas:

“Il ‘Fondo Nazionale Talenti’ offre la possibilità di coltivare i propri talenti non è garantita a tutti ed il bene comune passa anche dal contrasto a queste disuguaglianze, riconoscendo ciò che cresce ai margini e creando le condizioni perché possa sbocciare. La campagna #faifiorireitalenti contribuisce a trasformare i sogni in opportunità concrete, creando un ponte tra il mondo dello spettacolo, le comunità e quei ragazzi che troppo spesso restano invisibili”.

Quindi al Festival di Sanremo quale Italia ‘canta’ la Caritas?

“A Sanremo vogliamo portare l’Italia che è capace di costruire legami. L’Italia delle comunità che accolgono, l’Italia dei giovani che cercano spazio, l’Italia delle famiglie che resistono, l’Italia dei volontari che ogni giorno trasformano la prossimità in impegno concreto. Nei percorsi di accompagnamento, nelle relazioni che si intrecciano giorno dopo giorno attraverso i servizi della rete delle Caritas in Italia, incontriamo le fatiche concrete delle persone.

E sempre più spesso ascoltiamo genitori che esprimono la dolorosa preoccupazione di non riuscire ad offrire opportunità reali ai propri figli; giovani ai quali manca il sostegno adeguato a sviluppare competenze e conoscenze all’altezza delle proprie aspirazioni, perché anche coltivare un talento, sostenere un’inclinazione, permettere a un giovane di esprimere ciò che è, rischia di diventare un privilegio”.

Allora in quale modo è possibile far fiorire i talenti?

“In occasione del Festival di Sanremo, Caritas Italiana lancia la campagna #faifiorireitalenti, che è un invito a credere nei giovani ed a costruire un Fondo Nazionale capace di sostenere percorsi educativi, formativi e culturali. Ci orienta il principio che nessun talento dovrebbe andare perduto per mancanza di opportunità e che ‘fiorire’, in fondo, non è mai un gesto individuale, ma un atto profondamente comunitario. E’ la responsabilità condivisa di creare spazi, opportunità e fiducia, perché quando un giovane può sognare, tutta la comunità respira un po’ di futuro in più”.

Alcune settimane fa è stata presentata la ricerca ‘Taglio basso. Come la povertà fa notizia’, promosso da Caritas Italiana e realizzato in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia, che nasce dall’esigenza di interrogare il modo in cui la povertà e l’esclusione sociale sono raccontate nello spazio pubblico e di comprendere quanto e come questi fenomeni incidano sull’immaginario collettivo.

L’analisi ha riguardato la copertura della povertà nei telegiornali di prima serata, nei talk show televisivi e nei contenuti social di giornalisti e influencer, nel periodo settembre 2024 – giugno 2025, che mostrano una presenza limitata del tema nei notiziari, un ricorso prevalente a cornici emergenziali o politico-economiche, un uso scarso di dati e fonti qualificate e una difficoltà diffusa nel restituire la complessità multidimensionale delle povertà, che non sono solo economiche ma anche relazionali, educative, abitative e culturali. In molti casi, inoltre, la narrazione tende ad associare la povertà a stereotipi e pregiudizi, contribuendo a rafforzare distanza sociale e stigmatizzazione.

Per quale motivo la povertà è in ‘taglio basso’?
“La povertà è spesso in ‘taglio basso’ perché non intercetta le logiche della spettacolarizzazione. Non fa audience stabile, non genera polarizzazione immediata, non produce conflitto narrativo facile. Eppure, riguarda milioni di persone. Il nostro Rapporto mostra che nei media italiani la povertà compare soprattutto in forma episodica, marginale, talvolta emergenziale. Raramente è raccontata come fenomeno strutturale, con cause e responsabilità collettive. Metterla in ‘taglio basso’ significa ridurla a fatto secondario, quando invece è una questione che tocca la qualità democratica del Paese”.

Allora, quando la povertà fa notizia?
“Fa notizia quando esplode. Penso,, solo per fare qualche esempio, ad uno sfratto drammatico, una tragedia familiare, un fatto di cronaca che coinvolge persone vulnerabili. Oppure quando diventa terreno di dibattito politico. Più raramente fa notizia nella sua quotidianità silenziosa: il lavoro povero, la precarietà abitativa, la rinuncia alle cure, la solitudine degli anziani, la fatica delle famiglie. Nei Centri di Ascolto della rete Caritas incontriamo questa dimensione ordinaria della povertà ed è qui che si gioca la sfida vera che ci chiede di passare da un approccio emergenza alla comprensione profonda del fenomeno”.

In quale modo può essere raccontata la povertà?
“Anzitutto con rispetto. Servono numeri, analisi, politiche pubbliche, ma serve anche uno sguardo capace di riconoscere la forza, i talenti, le risorse che ogni persona porta con sé. Dunque, una buona informazione non alimenta certo il pietismo, né favorisce la stigmatizzazione, ma è orientata a generare consapevolezza e corresponsabilità. Per questo, è importante che la povertà sia raccontata dal basso, a partire dall’ascolto, dall’incontro con le persone e con uno sguardo che non chiuda il futuro”.

Per quale motivo un’informazione carente sulla povertà è un fattore di impoverimento sociale?
“Perché ciò che non si vede non entra nell’agenda sociale e politica. Se la povertà resta ai margini del racconto collettivo, diventa marginale anche nelle priorità politiche e sociali. Una narrazione parziale produce stereotipi, alimenta paure, semplifica problemi complessi. L’impoverimento, invece, non è solo economico, ma è relazionale, culturale, legato alla partecipazione democratica. Una società che non sa raccontare le proprie fragilità rischia di perdere in coesione e sviluppo”.

Sanremo: Fabrizio Venturi annuncia i finalisti della V^ edizione del Festival della Canzone Cristiana

La musica torna a essere veicolo di valori, speranza e dialogo nella Città dei Fiori con la quinta edizione del Sanremo Cristian Music Festival – Festival della Canzone Cristiana 2026, in programma nel pomeriggio di sabato 28 febbraio 2026, in concomitanza con la serata finale del Festival della Canzone Italiana.

I due Festival, pur distinti per identità e linguaggi, convivono come poli complementari della scena musicale sanremese: da un lato la tradizione della musica leggera italiana, dall’altro una proposta artistica che declina la spiritualità in chiave contemporanea e internazionale.

Giunto alla sua quinta edizione, il Festival della Canzone Cristiana si conferma un appuntamento ormai consolidato, capace di unire creatività, innovazione musicale e dimensione spirituale, ispirandosi al suo motto: ‘Chi canta bene prega due volte’ (Sant’Agostino).

La manifestazione sarà strutturata in un’unica serata finale, alla quale prenderanno parte principalmente artisti selezionati attraverso il DDT Music Festival, preselezione ufficiale svoltasi nel novembre 2025 in provincia di Firenze. La finalissima sarà trasmessa su un’emittente televisiva nazionale, a testimonianza della crescente attenzione verso la Christian Music contemporanea.

«Questa sarà un’edizione innovativa e trasformata, con artisti di grande levatura», dichiara il direttore artistico Fabrizio Venturi. «La Christian Music deve liberarsi da un’immagine esclusivamente liturgica e sapersi rinnovare, guardando con coraggio al futuro, puntando sulla qualità artistica e autoriale».

L’edizione 2026 è dedicata agli operatori di pace e a Papa Leone XIV, figure che incarnano quotidianamente l’impegno per la difesa della vita, della dignità umana e del bene comune. Il riferimento evangelico che guida il Festival è espresso nelle parole: «Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9), richiamo etico e sociale oltre che spirituale.

In questo contesto, il Festival ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Associazione “Vigile del Fuoco Carlo La Catena”, presieduta da Nicola Perna, rafforzando il valore civile e istituzionale dell’iniziativa e la sua vocazione a promuovere una cultura della pace, del servizio e della responsabilità condivisa.

Il Sanremo Cristian Music Festival si conferma così un vero ‘Festival nel Festival’, una staffetta ideale tra la musica del Festival della Canzone Italiana e la Christian Music, capace di trasformare la canzone in strumento di racconto, testimonianza sociale e veicolo di valori universali.

Di seguito i finalisti della quinta edizione, che si contenderanno i trofei realizzati dal Maestro orafo Michele Affidato:

Marco Celauro – Canzone: “Il tuo amore”

Federica Cardone – Canzone: “Nel tuo abbraccio tutto tace”

Figli del Padre – Canzone: “Il giusto perseguitato”

Anna Carollo – Canzone: “La guarigione”

Mauro Serra – Canzone: “Il tuo amore mi circonda”

Sanfi – Canzone: “Misero fiore”

Francesco Grazioli – Canzone: “Perdono”

Mariateresa – Canzone: “Luce universale”

Renato Belluccio – Canzone: “Infrangibile”

Ale G Queen – Canzone: “Dio meraviglioso”

Fabrizio Venturi: pronti regolamento e date della quinta edizione del Sanremo Cristian Music 2026

Il Festival della Canzone Cristiana di Sanremo, che, nel corso degli anni, ha ottenuto il Patrocinio del Senato della Repubblica Italiana, della Camera Dei Deputati, della Regione Liguria, della Provincia di Sanremo e del Comune di Sanremo, il 25, 26 e 27 febbraio 2026, in concomitanza con il Festival della Canzone Italiana, darà il via alla sua quinta edizione.

Il Festival cristiano più importante d’Italia, fin dalla sua prima edizione, si prefigge di trasmettere i valori cristiani mediante la canzone. L’intento è quello di realizzare un connubio creativo tra la canzone e la fede e tra la canzone e la lode a Dio. Ciò al fine di realizzare un canto colmo di speranza, di coraggio e di quell’anelito che eleva l’animo molto in alto, proprio in quanto attinge al linguaggio più potente che Dio ha donato all’uomo, ossia la musica.

Il Festival si prefigge l’intento di lodare Dio attraverso la musica e lo farà nella ‘Città dei Fiori’, ossia nella città di Sanremo, che è il luogo che maggiormente rappresenta l’Italia musicale. Sant’Agostino affermava che chi canta prega due volte. Cantare elevando una lode a Dio si ritiene possa essere il modo più rassicurante per affrontare il disagio e lo smarrimento scaturito sia dai danni causati all’ecosistema, sia da gravi problematiche, tra le quali si annovera la crisi del sistema economico mondiale, che ha provocato nuove povertà e, senza dubbio, fra esse, la più grave è quella scaturente dalle assurde guerre che stanno distruggendo la vita sul nostro pianeta.

“La musica – ha dichiarato Fabrizio Venturi – non vi è dubbio che possa rivestire un ruolo educativo e trasformativo in una società, come quella attuale, che sta smarrendo i valori umani e, in virtù di tale ruolo, possa risvegliare le coscienze dormienti affinché si ridestino e si mettano all’opera per salvaguardare l’essere umano dal degrado sociale ed umano, che sembra volersi affermare sempre più”.

Ed è quest’ultimo il fine magnifico dell’impegno creativo, di carattere musicale, della manifestazione a cui il cantautore Fabrizio Venturi darà vita. Sulla pagina Facebook ufficiale del Festival della Canzone Cristiana di Sanremo www.facebook.com/festivaldellacanzonecristianasanremo sono disponibili e scaricabili il regolamento e il modulo di iscrizione alla quintra edizione del Festival della Canzone Cristiana 2026.

La manifestazione, che si terrà a Sanremo nel Teatro FOS, ormai sede del Festival, il 25, il 26 ed il 27 febbraio 2026, è rivolta ad interpreti, cantautori, band musicali e gruppi. Essa si svolgerà negli stessi giorni in cui si svolge il Festival della Canzone Italiana: “Sarà un Festival nel Festival. Parteciperà alla gara anche un nome noto della RAI, che, ben presto, renderò noto”, ha concluso il Direttore artistico Fabrizio Venturi.

Fabrizio Venturi presenta il DDT Music Festival: nasce la nuova strada italiana verso Sanremo

Sarà una due giorni destinata a lasciare il segno quella che il 20 e 21 novembre animerà il Salone Rinascita di Sesto Fiorentino. Arriva il DDT Music Festival, la nuova creatura musicale ideata e guidata dal cantautore Fabrizio Venturi, noto non solo per le sue canzoni ma anche per aver scritto per grandi interpreti della musica italiana. Un talento che ha portato la sua arte in giro per il mondo e che, nel corso della sua carriera, ha collaborato con artisti di fama internazionale.

La stampa nazionale lo ha recentemente definito ‘tra i principali innovatori della musica a tema valoriale in Italia’. Venturi, direttore artistico e patron del Festival della Canzone Cristiana di Sanremo, firma un evento che intreccia scoperta, spettacolo e visione culturale. Il festival, patrocinato dal Comune di Sesto Fiorentino e dalla Pro Loco Pro Sesto, nasce come anteprima ufficiale della quinta edizione del Festival della Canzone Cristiana, che si terrà a Sanremo il 25, 26 e 27 febbraio 2026, in concomitanza con il Festival della Canzone Italiana.

Sul palco e alla conduzione, accanto a Venturi, ci sarà una delle personalità più iconiche della musica leggera italiana: Gianni Drudi, autore del celebre tormentone Fiky Fiky, artista televisivo e volto popolare di numerosi programmi nazionali. La coppia Venturi–Drudi promette ritmo, tenuta scenica e un’intesa professionale che diversi osservatori musicali hanno definito ‘un inedito equilibrio tra qualità musicale e intrattenimento’. A impreziosire la manifestazione sarà il super ospite AXX Donnel, Disco di Platino negli anni ’80 con la celebre Long Train Running. 

Con lui saliranno sul palco Rodolfo Banchelli, concorrente al Festival di Sanremo 1984 con ‘Madame’, la cantante Veruska Corrieri e lo showman Max De Palma, direttamente da The Voice Senior. La line-up sarà completata dai protagonisti dell’edizione 2025 del Festival della Canzone Cristiana: Piero Chiappano (vincitore), Gipsy Fiorucci (seconda classificata), Renato Belluccio (miglior testo), Tony Strano (migliore Interprete), I Figli del Padre (Premio Speciale), Raffaele Mario Arteca (Premio della Stampa), Manuelita, Migi Marton, Francesco Grazioli e la new entry Ale GQueen.

Il DDT Music Festival è pensato come una piattaforma di lancio per cantautori, interpreti e band che si esibiscono con brani editi, inediti o cover in lingua italiana o straniera. La sua caratteristica distintiva è netta: tutti i partecipanti saliranno di diritto sul prestigioso palco del Sanremo Cristian Music Festival 2026, oggi considerato all’estero come il più importante Festival di musica cristiana al mondo:

“Sarà una due giorni musicale con grandi esibizioni artistiche e ospiti di qualità. Sarò affiancato dal mio amico Gianni Drudi, una garanzia di energia e spettacolo. L’obiettivo del DDT Music Festival è valorizzare le belle voci in un periodo così povero di qualità musicale e aprire loro una strada concreta verso Sanremo. Sarà un’anteprima di ciò che accadrà nella città dei fiori con la quinta edizione del Festival della Canzone Cristiana, che sarà dedicata agli operatori di pace” ha dichiarato Fabrizio Venturi, il quale ha sottolineato:

“La Christian Music finalmente ha trovato anche in Italia il suo spazio naturale. Dopo cinque edizioni possiamo affermarlo con forza: il Festival della Canzone Cristiana è la manifestazione che maggiormente rappresenta la canzone cristiana in Italia”.

Il cantautore Fabrizio Venturi ritorna con il DDT Music Festival: borse di musica ai vincitori

Nel 2016 nasceva il DDT Music Festival, che si teneva nella città di Prato, un grande festival capitanato dal cantautore Fabrizio Venturi che, insieme al celebre Sergio Japino, ne redasse il complesso regolamento. Venturi è stato l’ideatore ed il Direttore artistico del Festival, condotto da Gaetano Gennai e dalla cantante Viola Valentino. La giuria era composta da Maurizio Solieri, storico chitarrista di Vasco Rossi, e da autori ed artisti vari.

Fabrizio Venturi ridà vita a questo straordinario Festival, il Festival della bella musica, quella seria, di grande levatura artistica. Il primo, il secondo ed il terzo classificato di questa rinnovata edizione riceveranno in premio una ‘borsa di musica’. Il primo classificato otterrà anche la produzione di un brano: “Occorre dare impulso alle belle voci, in un momento così anoressico di qualità musicale, occorre aiutare con fatti concreti i giovani talenti, solo così potremo ridare un futuro alla musica, quella realizzata da veri musicisti, quelli che hanno studiato, che sanno scrivere, non a prodotti fatti in scatola che non sortiscono nessun effetto e mai saranno ricordati”, ha dichiarato il Direttore artistico e cantautore Fabrizio venturi, il quale ha sottolineato:

“I 24 artisti selezionati che parteciperanno al DDT Music Festival 2025, che si terrà, a novembre, a Sesto Fiorentino, in provincia di Firenze, saranno i nomi che confluiranno nella  rosa dei partecipanti alla quinta edizione del Festival della Canzone Cristiana 2026, che si terrà a Sanremo. Tale decisione è finalizzata ad alzare il livello della Christian Music Italiana, o perlomeno ad avvicinarci un po’ di più alla qualità della Christian Music Internazionale. In definitiva sarà un grande Festival, ma anche una preselezione per Sanremo.

E’ ovvio che gli artisti dovranno partecipare al Sanremo Cristian Music con una canzone a tema, ossia una canzone di ispirazione cristiana. Dopotutto, non occorre che gli artisti Christian Music debbano essere solo  quelli che provengono dai refettori ecclesiastici, qualsiasi artista può scrivere Christian Music. Costituiscono un esempio, oltre ad  uno degli ultimi album di Renato Zero, ‘My Sweet Lord’ di George Harrison, ‘Let It Be’ di Paul McCartney, spesso interpretata come un inno di speranza, ‘Across the Universe’ di John Lennon e molte altre canzoni scritte ed interpretate da famosi artisti internazionali.

Desideriamo allargare gli orizzonti ed  uscire dai paletti dei dieci nomi che,  da sempre, gravitano nel settore italiano, che sono poco conosciuti dal grande pubblico. Più avanti –  conclude il Direttore artistico – pubblicheremo il regolamento e tutte le informazioni necessarie per l’iscrizione”. Nonostante tutte le difficoltà, occorre riconoscere che il Festival della Canzone Cristiana di Sanremo è stato ed è l’unico ed il più importante Festival Cristiano esistente in Italia.

Fabrizio Venturi lancia il primo Festival musicale al mondo realizzato con l’intelligenza artificiale

Al via il primo Festival Mondiale di Musica Cristiana generato dall’Intelligenza artificiale, un Festival musicale interamente realizzato dall’incontro tra talento umano e intelligenza artificiale. Fabrizio Venturi, Direttore artistico del Festival della Canzone Cristiana,  primo promotore della Christian Music italiana, e Andrea Poli, suo compagno di studi ed ex socio dell’Agenzia di Grafica Pubblicitaria fiorentina ‘Free Graphic’, oggi specialista in AI, daranno vita ad un’esperienza sonora unica e rivoluzionaria che guarda al futuro della creazione musicale.

“Siamo entusiasti di annunciare la nascita del primo Festival musicale al mondo interamente dedicato alla fusione di talento umano e intelligenza artificiale” hanno dichiarato all’unisono i due ideatori Fabrizio Venturi e Andrea Poli. Fabrizio Venturi ha, poi, puntualizzato: “L’AI rafforzerà, ancor di più, la missione e lo spirito del Festival della Canzone Cristiana, che è quello di evangelizzare mediante la musica, unico linguaggio che non conosce né limiti, né barriere, che, con l’avvento  di Al, assurge a livelli sempre più  universali e mondiali.

Il Festival della Canzone Cristiana Artificial Intelligence rappresenta un’innovazione nel panorama musicale, che offrirà la possibilità a cantanti di ogni provenienza di interpretare brani unici, composti interamente da algoritmi di intelligenza artificiale. Non sarà solo una competizione, ma un’esplorazione del futuro della musica, in cui la creatività umana si fonde con le illimitate possibilità offerte dalla tecnologia. Artisti opportunamente selezionati potranno lavorare con sistemi di AI all’avanguardia per creare performance indimenticabili, sfidando i confini tradizionali della composizione musicale”.

Il Festival della Canzone Cristiana Artificial Intelligence sarà trasmesso, in diretta mondiale, il 1^ Maggio 2025, sulla pagina Facebook de ‘La Luce di Maria’, che vanta più di 1.500.000 follower https://www.facebook.com/LaLucediMaria, sulla pagina Facebook La Luz De Maria (Spagna) con più di 2.200.000 follower https://www.facebook.com/LuzDeMariaOfficial?locale=it_IT , sul profilo Youtube con 360.000 iscritti https://www.youtube.com/@LaLucediMariaOfficial e su tutti i social del Festival della Canzone Cristiana.

Il Festival si rivolge ad un pubblico vasto e diversificato, costituito da appassionati di musica e di tecnologia, da artisti, da produttori e da ricercatori, a cui farà vivere un’esperienza immersiva ed interattiva. Parteciperanno al “Festival della Canzone Cristiana Artificial Intelligence”, con le esibizioni dal vivo,  i premiati della quarta edizione del Festival della Canzone Cristiana Sanremo 2025, tra cui Piero Chiappano (primo classificato), Gipsy Marta Fiorucci (seconda classificata), Gabylo (terzo classificato) e Renato Belluccio (vincitore miglior testo), i quali gareggeranno con gli artisti di AI.

I voti per decretare i vincitori saranno espressi dagli spettatori che seguiranno la kermesse musicale in AI sulle pagine Facebook de ‘La Luce di Maria’, de ‘La Luz de Maria’ e su tutti i profili social del Festival della Canzone Cristiana di Sanremo.

Si tratta di un’esperienza sonora senza precedenti che offrirà al pubblico un evento affascinante realizzato attraverso il connubio della creatività umana e dell’innovazione tecnologica, un’opportunità unica per artisti professionisti ed emergenti di esibirsi con brani interamente creati da algoritmi di Intelligenza Artificiale. Il Festival non sarà solo una vetrina musicale, ma un’occasione per riflettere sul futuro della composizione e del ruolo della tecnologia nell’arte in generale.

In attesa di dar corso a questa  kermesse musicale in Artificial Intelligence la Direzione del Festival della Canzone Cristiana invita cantanti solisti e gruppi musicali di ogni età e nazionalità a candidarsi per la prossima edizione del Festival della Canzone Cristiana, il Sanremo Cristian Music Festival 2026, che per la sua quinta edizione potrà fornire ai cantanti, i quali non avessero un loro brano, una canzone creata con l’AI, scrivendo alla Segreteria del Festival info@sanremofestivaldellacanzonecristiana.it

“Ogni partecipante, che vorrà realizzare un brano con l’AI, lavorerà con un team di esperti in intelligenza artificiale al fine di dar vita ad un brano che corrisponda alle proprie aspettative, basato su personali input tematici ed emotivi, tale da possedere un’elevata qualità artistica e stilistica, che dimostrerà come la tecnologia possa non solo supportare, ma anche stimolare la creatività musicale in modi inediti”, ha concluso Fabrizio Venturi.

A Soul successo di pubblico

Per cinque giorni, dal 19 al 23 marzo, il festival di spiritualità, Soul’ ha registrato il tutto esaurito agli oltre 60 appuntamenti diffusi in città sul tema ‘Fiducia, la trama del noi’ con 90 protagonisti d’eccezione fra cui David Grossman, Luigi Lo Cascio, Massimo Recalcati, Rav Roberto Della Rocca, José Tolentino de Mendonça, Elena Beccalli, David Quammen, Pierangelo Sequeri, Lino Guanciale, Maurizio Ferraris, Marta Cartabia e molti altri. Riscontro sorprendente anche per SOUL Young, la rassegna ideata e curata da giovani under 30.

Cinque giorni di festival diffuso, più di 60 appuntamenti e 90 protagonisti fra scrittori, teologi, filosofi, giornalisti, scienziati, musicisti e intellettuali chiamati a riflettere e a confrontarsi sul tema ‘Fiducia, la trama del noi’: con oltre 10.000 partecipanti, la seconda edizione di SOUL Festival di Spiritualità Milano, promosso da Università Cattolica del Sacro Cuore e Arcidiocesi di Milano con il patrocinio del Comune di Milano, ha confermato anche quest’anno un ampio successo di pubblico, con una partecipazione di grande qualità, interesse e attenzione attraverso i diversi momenti del palinsesto ideato dal comitato curatoriale composto da Luca Bressan, Armando Buonaiuto, Valeria Cantoni Mamiani e Aurelio Mottola.

Un invito a concedersi una pausa di riflessione, ispirazione e profondità dal ritmo frenetico di Milano, che tantissime persone hanno accolto scegliendo di prendere parte dal 19 al 23 marzo a lezioni, dialoghi, spettacoli, concerti, performance, laboratori esperienziali, segnando il tutto esaurito. Un’occasione unica di sosta e ascolto per esplorare le molteplici sfaccettature della fiducia, intesa anche come pratica concreta, fatta di gesti, ascolto e presenza, da coltivare con consapevolezza, spirito critico e apertura al cambiamento. A sorprendere, in questa direzione, è stata inoltre la forte adesione a SOUL Young, rassegna ideata e curata da giovani under 30, che ha affrontato il tema della fiducia anche con un linguaggio inedito come quello della stand up comedy: 380 i partecipanti nella sola giornata di sabato.

Un ringraziamento particolare va a tutti i Partner che hanno reso possibile SOUL Festival di Spiritualità Milano: ai Main Partner Intesa Sanpaolo e Humanitas University, ai Partner Edison e CFMT – Centro di Formazione Management del Terziario. A Fondazione Cariplo e Fondazione Rocca per il loro contributo, Rai Cultura e Avvenire per la media partnership, Fondazione Amplifon e Comieco.

Grazie in modo particolare al Comune di Milano che, oltre ad aver concesso il patrocinio all’iniziativa, ha sostenuto il festival con un’ampia campagna di comunicazione in tutta la città e a tutti i partner culturali e i luoghi che hanno ospitato il palinsesto: Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Memoriale della Shoah di Milano, Philo – Pratiche Filosofiche, Piccolo Teatro di Milano, Triennale Milano, Accademia di Brera, Frigoriferi Milanesi, Teatro Franco Parenti e Carcere di San Vittore, Basilica di San Nazaro in Brolo, Basilica di San Simpliciano, Castello Sforzesco, Duomo di Milano, Museo Diocesano di Milano, Refettorio Ambrosiano, Sagrestia di Santa Maria delle Grazie e altri.

Tanti i momenti di grande intensità del festival, a partire dall’evento inaugurale con la partecipazione straordinaria di David Grossman nell’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha riflettuto sulla bontà come scelta consapevole e atto di resistenza in un mondo segnato dalla diffidenza e dai conflitti: “Si dice che quando ami qualcuno, lo incontri a metà strada, ognuno fa la sua metà, ma non è così. Entrambi devono percorrere tutto il cammino, altrimenti l’amore non è abbastanza sincero”, ha dichiarato Grossman, sottolineando la difficoltà di costruire il dialogo quando si è ‘nati nemici’ e come la vera trasformazione richieda uno sforzo attivo, un’apertura al cambiamento capace di spezzare l’armatura dell’odio. Per proseguire, la stessa sera, con la lettura scenica, accompagnata da sonorizzazioni dal vivo di G.U.P. Alcaro, del capolavoro La strada di Cormac McCarthy a cura di Luigi Lo Cascio, capace con la sua interpretazione di dare corpo alla struggente narrazione di un padre e un figlio in un mondo ridotto in cenere, dove la sopravvivenza è una prova continua.

A condividere un messaggio di fiducia in relazione all’Europa è stata anche Roberta Metsola, Presidente del Parlamento europeo, con uno speciale videosaluto in cui ha sottolineato l’importanza deòò’iniziativa: “Il SOUL Festival di Spiritualità è un’opportunità per riscoprire ciò che ci unisce. Il tema di quest’anno tocca un aspetto essenziale della nostra convivenza, la fiducia, che è il fondamento delle nostre relazioni, della coesione sociale e della costruzione del futuro.

Senza fiducia non c’è comunità, non c’è progresso, non c’è pace. Nel mio discorso di insediamento per il secondo mandato da Presidente del Parlamento europeo ho sottolineato proprio l’importanza di custodire e costruire l’Europa sulla base di un legame di fiducia tra istituzioni e cittadini, tra popoli e nazioni, tra passato e futuro. Credere nella promessa dell’Europa significa credere nella sua capacità di unire, di dare speranza e di garantire dignità per tutti.

E’ con questo spirito che desidero esprimere il mio profondo apprezzamento per questo evento, che offre alla città di Milano un’occasione preziosa per intrecciare esperienze, visioni e prospettive diverse valorizzando il dialogo come strumento di crescita e comprensione reciproca. Il vostro lavoro e il vostro impegno sono più che mai necessari in un tempo in cui l’umanità ha bisogno di riscoprire il valore del noi. Buon festival a tutti”.

“Anche quest’anno SOUL Festival si è confermato un luogo di incontro tra pensiero critico e spiritualità, dando voce a tanti temi diversi, dalla letteratura alla scienza, dall’economia alla filosofia, fino alle tradizioni religiose e spirituali, nell’intento di individuare nuove vie per affrontare il presente e immaginare il futuro.

La qualità della partecipazione è stata sorprendente e commovente: un pubblico molto attento, concentrato nell’ascolto, ha conferito al festival un profondo senso di comunità e condivisione, che rappresenta l’essenza della nostra manifestazione. Ringraziamo tutti i partecipanti per aver contribuito a costruire la ‘trama del noi’ con la loro presenza e passione”, afferma il comitato curatoriale del festival, Luca Bressan, Armando Buonaiuto, Valeria Cantoni Mamiani e Aurelio Mottola.

Tra i numerosi ospiti della seconda edizione: Eraldo Affinati, Rav Alfonso Arbib, Teresa Bartolomei, Elena Beccalli, Miguel Benasayag, Alessandro Bergonzoni, Massimo Cacciari, Marta Cartabia, Aldo Cazzullo, Maia Cornacchia, Mario Delpini, Ambrogio Fasoli, Maurizio Ferraris, Ilaria Gaspari, Gilles Gressani, Gian Maria Gros-Pietro, Lino Guanciale, Nicola Lagioia, Matteo Lancini, Andrea Loreni, Alberto Mantovani, Mauro Magatti, Michela Matteoli, Daniele Mencarelli, Paolo Nori, Carlo Ossola, Nando Pagnoncelli, Massimiliano Panarari, Silvano Petrosino, David Quammen, Rav Roberto Della Rocca, Massimo Recalcati, Pierangelo Sequeri, Antonio Spadaro, José Tolentino de Mendonça, Maryanne Wolf, e altri ancora.

La sorprendente risposta del pubblico (gremiti tutti gli incontri del palinsesto) testimonia come SOUL Festival accolga e risponda a un’esigenza profonda di spiritualità e di ricerca interiore, offrendo spazi autentici di ascolto e dialogo intorno al tema della fiducia: nei legami, nelle parole, nel futuro. Fra questi il grande interesse per il ciclo dedicato ai ‘Maestri di fiducia’ nella Sagrestia di Santa Maria delle Grazie ha portato alla luce, in particolare, il desiderio di trovare nuove guide e riflessioni comuni, mentre l’intensa e la sentita partecipazione alle cene monastiche al Refettorio Ambrosiano ha espresso la necessità diffusa di rallentare per ritrovare un senso nei gesti più piccoli, aprendosi alla comunità, nella relazione con l’altro. 

Sanremo 2025, Fabrizio Venturi: ‘Carmen Attardi sarà la mia co-conduttrice’

Dopo aver annunciato i nomi dei cantanti in gara alla quarta edizione del Cristian Music Festival 2025, il Direttore artistico Fabrizio Venturi ha annunciato il nome della conduttrice che l’affiancherà.

Si tratta di Carmen Attardi, volto noto della televisione e conduttrice dell’emittente radiofonica siciliana ‘Radio Amore’, la quale è stata inviata, per diversi anni, al Festival della Canzone Italiana e ad importanti festival musicali all’estero, svoltisi nel Luxemburgo, in Svizzera e a San Francisco, nella settimana della cultura italiana in Brasile. E’ stata conduttrice delle selezioni dello Zecchino d’Oro al fianco di Cino Tortorella.

“Carmen è una professionista straordinaria e l’ho scelta appositamente per affiancarmi in questa edizione che riserverà importanti sorprese. Sono molto contento della sua presenza al Festival della Canzone Cristiana che, come ho già detto, ha avuto famosi co-conduttori nel corso degli anni, tra cui Claudio Brachino, Daniela Fazzolari e Susanna Messaggio”. Il Festival della Canzone Cristiana si terrà dal 13 al 15 febbraio, in concomitanza con il Festival della Canzone Italiana.

Di seguito, i nomi dei concorrenti della quarta edizione del Festival della Canzone Cristiana, che si contenderanno i pregiati trofei realizzati dal grande Maestro orafo Michele Affidato, lo stesso orafo che ha creato i trofei che saranno consegnati ai vincitori del Festival della Canzone Italiana:

Tony Strano di Pozzuoli (NA), con la canzone “Vento”;

Francesco Bartoletti di Rho (MI),  con la canzone “Sei la mia roccia”;

Gina Palmieri di Lesina (FG), con la canzone “Rosa”;

Giovanni Sisti di Roma, con la canzone “Le parole di Pietro”;

Giuseppe Marchese di Biancavilla (CT), con la canzone “Preghiera”;

Figli del padre di Vezzano sul Crostolo (RE), con la canzone “Le dieci vergini”;

Gipsy Fiorucci di Città di Castello (PG),  con la canzone “Regina del suo regno”;

Gabylo di Casarza Ligure (GEO), con la canzone “Ho fede”;

Baby Rush di Frascati (RM), con la canzone “Gesù”;

Odissea di La Spezia (SP), con la canzone “C’è un tempo per amare”;

Piero Chiappano di Gaggiano (MI), con la canzone “Una strada in mezzo al cielo”;

Xada di Bressana Bottarone (PV), con la canzone “Fantasie”;

Renato Belluccio di Capaccio Paestum (SA), con la canzone “La guerra è finita andiamo in pace”;

Selmar di Pelago (FI), con la canzone “Tuo amore”;

Gabry di Cavriago (RE), con la canzone “Quotidianità”;

Marco Celauro di Agrigento (AG), con la canzone “Adoro te”;

Raffaele Mario Arteca di Padula (SA),  con la canzone “Core ‘e mamma”

Fabrizio Venturi comunica il regolamento della quarta edizione del Sanremo Cristian Music Festival 2025

“E’ quasi tutto pronto per la Quarta Edizione del Sanremo Cristian Music Festival 2025. Sono in attesa di ascoltare le canzoni degli artisti che si iscriveranno a questa edizione. Il Festival si attesta, sempre più, a livelli di maggior rilievo artistico sia per la qualità delle canzoni, sia per quanto attiene gli interpreti. Per tale motivo, quindi, anche questa edizione avrà grandi voci e prestigiose canzoni”, ha affermato il cantautore di Firenze Fabrizio Venturi, Direttore artistico del Festival della Canzone Cristiana. Le iscrizioni dovranno pervenire fino al 20 di dicembre 2024 alla Segreteria del Festival info@sanremofestivaldellacanzonecristiana.it, attenendosi scrupolosamente al regolamento, che i candidati trovano online sul sito ufficiale del festival. www.sanremofestivaldellacanzonecristiana.it, dal quale sarà possibile scaricare il regolamento inerente l’anno 2025.

Il Festival della Canzone Cristiana si svolgerà il 13, il 14 e il 15 febbraio 2025, come nelle sue passate edizioni, negli stessi giorni in cui si realizza il Festival della Canzone Italiana. Fabrizio Venturi sfida Carlo Conti: due fiorentini alla guida dei due Festival di Sanremo. Sarà un Festival nel Festival, una staffetta musicale:

“L’intento del Festival, come già abbiamo più volte rimarcato, è quello di realizzare un connubio creativo tra la canzone e la fede e tra la canzone e la lode a Dio» ha continuato Venturi, il quale ha sottolineato: «Lo scopo si configura, pertanto, essere quello della lode a Dio attraverso la musica nella Città dei fiori, che è  Sanremo, luogo che meglio rappresenta l’Italia musicale.

Il grande successo raggiunto dal Festival della Canzone Cristiana ha spalancato le porte ad artisti della Christian music italiana, dando voce,  per la prima volta, a questo genere anche in Italia, nazione in cui  non si era mai verificato, facendo di Sanremo Cristian Music Festival la prima vetrina della musica cristiana, un vero e proprio Festival Cristian music non inquinato dalla partecipazione di artisti appartenenti ad altri generi, come, invece, avviene in altri eventi similari.  Il Festival si terrà in una location bellissima, arricchita da una speciale scenografia”.

La kermesse musicale cristiana- come è avvenuto nella precedente edizione – sarà trasmessa da una TV nazionale. Nel medio termine saranno resi noti tutti i dettagli, come informano gli organizzatori.

Radio Mater, sorella di Radio Maria, si riconferma radio ufficiale del Festival per le radio cristiane.

E’ stato chiuso anche un accordo con un network radiofonico italiano, che sarà reso noto appena ultimati gli accordi con l’emittente televisiva. Per certo si sa che Fabrizio Venturi ha fortemente voluto un nome prestigioso della TV nazionale alla conduzione della kermesse, del quale non conosciamo ancora il nome.

Tra gli ospiti d’onore invitati alla kermesse cristiana si annoverano grandi star della Christian music internazionale e della TV nazionale. Non si può non sottolineare che tutto ciò che il Festival della Canzone Cristiana ha annunciato di fare lo ha sempre fatto: l’Euro Cristian Music Festival a Torino, l’European Cristian Music, la Nazionale Italiana Cantanti Cristian Music, la creazione della sua emittente televisiva, Il Festival della Canzone Cristiana non è solo musica, in quanto è anche attento alla dimensione umana e sociale della vita ed ha come sua finalità la diffusione del messaggio del dialogo e della pace tra i popoli e le diverse religioni  affinché si generi la pace.

E’ previsto per il 2025 a Milano l’organizzazione di un Forum del dialogo interreligioso, a cui  parteciperanno le tre religioni monoteiste e la filosofia buddista. La missione di pace del Festival della Canzone cristiana in Ucraina,  in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno 2023, e la visita all’Ospedale pediatrico nazionale di Kiev attestano l’importanza che il Festival  attribuisce al valore della pace e agli eventi umanitari legati al cristianesimo: “Attendiamo, con entusiasmo, la quarta edizione del Festival della Canzone Cristiana, considerati i valori cristiani  ed umanitari che esso veicola e promuove”.

Figlie di San Giuseppe di Rivalba annunciano l’uscita di ‘Oltre la ragione’, nuovo brano del Kantiere Kairòs, per la festa di San Giuseppe

In occasione del 19 marzo, memoria liturgica di San Giuseppe, la congregazione delle Figlie di San Giuseppe di Rivalba è lieta di annunciare l’uscita del nuovo brano musicale del gruppo rock cristiano Kantiere Kairòs, intitolato ‘Oltre la ragione’. Un pezzo incentrato sul carisma e dedicato alla congregazione, nato dalla collaborazione iniziata esattamente un anno fa a Palestrina (Roma), in occasione di un concerto della band nell’ambito del Festival di San Giuseppe organizzato dalle religiose insieme con la diocesi locale.

Impegnata nella preparazione delle ostie e del vino per la Messa, nella catechesi e nell’animazione liturgica, oggi la congregazione è presente con circa 200 suore in 3 continenti con 18 comunità, di cui 9 in Italia (2 a Rivalba, Torino, Roma, Niguarda, Como, Genova, Padova, Chieti) e 9 all’estero (2 in Argentina, 3 in Brasile, 1 in Messico e 3 in Nigeria). Mentre dal 2013 la band cosentina Kantiere Kairòs – formata da Antonello Armieri, Davide Capitano, Gabriele Di Nardo e Jo Di Nardo – lavora per annunciare l’amore di Dio attraverso la musica, come ha sottolineato Madre Angelita Guerriero, superiora generale dell’Istituto:

“Questa canzone mi piace moltissimo ed è stato bello incontrare il Kantiere Kairòs di cui ho immediatamente apprezzato la grande professionalità, ma soprattutto una fede ardente che si coglie nel loro atteggiamento e nei testi delle canzoni. Sono di conseguenza onorata di poter avere un brano che ci racconta e che ci rappresenta pienamente, con parole ispirate e carismatiche. Mi auguro possa incontrare il favore delle giovani generazioni.

Al dì là dei grandi discorsi, la musica può essere una strada che conduce al bene e il canto può essere davvero un veicolo di evangelizzazione. E infine penso che già nel titolo ci sia un bel mandato: abbiamo sicuramente bisogno di andare “oltre la ragione” per costruire un mondo migliore, nella pace”.

“La canzone racconta di come Dio desidera il nostro essere parte attiva all’offerta di riconciliazione, ovvero Gesù Eucaristia, racconta Antonello Armieri del Kantiere Kairòs. Nello specifico, sono le mani delle Figlie di San Giuseppe di Rivalba – che hanno il compito bellissimo di predisporre materialmente ciò che miracolosamente ‘cambia sostanza’ – ad essere le protagoniste di una composizione nata per caso e per amore dopo l’incontro con la loro storia, il loro lavoro che contribuisce al mistero più grande che ci sia, che appunto va ‘oltre la ragione’.

L’incontro con le Figlie di San Giuseppe è avvenuto grazie a un amico in comune, Paolo Damosso, che ha fatto da tramite per un nostro concerto il 19 marzo 2023 nell’Auditorium della parrocchia Sacra Famiglia a Palestrina (Roma). Per l’occasione ci ha proposto di approfondire la loro storia e attività e, perché no, magari scrivere qualcosa che le riguardasse”.

Quindi, “se è vero che le suore attivamente realizzano le particole, i paramenti e il necessario per la celebrazione eucaristica, è anche vero che rappresentano a tutti gli effetti l’appendice di ognuno di noi, del nostro lavoro da presentare sull’altare. Lo scorso anno abbiamo presentato la canzone in occasione della loro festa ed è allora che hanno deciso di produrre l’incisione del pezzo, affinché diventasse il loro manifesto in musica. Ne siamo emozionati e orgogliosi”, conclude Antonello Armieri, voce e chitarra della band.

Il brano ‘Oltre la ragione’ sarà disponibile su tutte le piattaforme on line a partire dal 19 marzo. In corrispondenza di questa nuova produzione, le Figlie di San Giuseppe di Rivalba iniziano un anno dedicato al loro fondatore, il Beato Clemente Marchisio, e si avviano così verso le celebrazioni per i 150 anni dalla fondazione della congregazione, che culmineranno il 12 novembre 2025.

Nato a Racconigi (Cuneo) nel 1833 e morto a Rivalba (Torino) nel 1903, sacerdote dal 1856, don Marchisio fu viceparroco e parroco. Nel 1875 fondò l’Istituto delle Figlie di san Giuseppe, particolarmente impegnato nel culto eucaristico. Alle suore diceva: “Vi chiamerete Figlie di San Giuseppe, perché ad imitazione di questo grande santo dovete essere le custodi di Gesù Sacramentato, conducendo una vita santa ad imitazione della Sacra Famiglia di Nazareth”. San Pio X riconobbe ufficialmente l’Istituto nel 1907 e lo volle per la sacrestia di S. Pietro. Il fondatore venne proclamato beato da Giovanni Paolo II il 30 settembre 1984.

Per ulteriori informazioni: www.figliedisangiuseppedirivalba.org

Facebook Congregazione Figlie di San Giuseppe di Rivalba

Instagram figliedisangiuseppedirivalba / Youtube Beato Clemente Marchisio

www.kantierekairos.it

Facebook kantierekairos / Instagram kantiere_kairos / Youtube Kantiere Kairòs

151.11.48.50