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Solennità del Corpus Domini: Santissimo Corpo e Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo

Con la Pentecoste si conclude il tempo forte dell’anno liturgico durante il quale si è chiamati a meditare sul grande mistero delle nostra redenzione. Le due domeniche successive sono riservate rispettivamente a celebrare il mistero dell’unità e trinità di Dio e la festa del Corpus Domini: Dio ci ha amato da restare in modo visibile in mezzo a noi sotto le apparenze del pane e del vino come cibo e nutrimento delle nostre anime.

Papa Francesco ai referenti sinodali italiani: il Sinodo è un’esperienza unica

Papa Francesco, ricevendo in udienza i partecipanti all’incontro nazionale dei referenti diocesani del Cammino Sinodale Italiano, ha consegnato loro alcune parole ‘essenziali’ per la Chiesa, invitando a ‘continuate a camminare’, a ‘fare Chiesa insieme’ ed ad ‘essere una Chiesa aperta ed inquieta’:

Per una reale sinodalità efficace

Urgente è superare le polarizzazioni inconcludenti o peggio ancora origine di conflitti che degenerano in vere e proprie guerre. E questo in tutti gli ambiti sapendo comporre l’unità nella differenza, le parti nel tutto, le diverse sensibilità nella reciproca valorizzazione.

Cammino sinodale: la Chiesa diventa compagna di viaggio

‘C’è più di un modo di essere Chiesa’: così ha detto mons. Timothy John Costelloe, arcivescovo di Perth e presidente della Conferenza episcopale australiana, intervenuto alla conferenza stampa a conclusione della tappa continentale del Sinodo: “Stiamo sperimentando una profonda unità, che non è basata sull’uniformità ma ci invita ad abbandonare ogni ricerca di una rigida uniformità”.

Fa’ la cosa giusta in cammino

‘Fa’ la cosa giusta’ a Milano ha chiuso con tanto pubblico, certificando che in Italia cresce il numero di cammini ben strutturati e delle persone, in maggioranza donne, che li percorrono interamente. Con una ricaduta economica anche sui territori attraversati: nel 2022 il passaggio dei camminatori ha prodotto almeno 1.000.000 di pernottamenti documentati, il che consente di dire che nella realtà la cifra è certamente più ampia.

Papa Francesco invita ad avere lo zelo di san Paolo

“Saluto cordialmente i pellegrini polacchi. Tra pochi giorni ascolteremo una commovente descrizione della Passione di Cristo. Questo racconto risvegli nei vostri cuori il pentimento e l’apertura all’amore di Cristo, che ci ha amato fino alla fine. Abbandonando l’uomo vecchio, potete portare il Signore con rinnovato zelo a coloro che vivono in mezzo a voi. In particolare, continuate a sostenere i vostri fratelli e sorelle sofferenti nell’Ucraina, nella martoriata Ucraina. Vi benedico di cuore”: con questo saluto papa Francesco, terminando l’udienza generale, in cui ha affrontato l’essenza del cristianesimo, ha ribadito il suo sostegno al popolo ucraino.

Viva la parrocchia! Un racconto a due voci di quanto è bello vivere la fede così

“Un racconto coinvolgente, a tratti commovente, della loro esperienza di parrocchia. Una trama bella di ricordi dell’adolescenza e della giovinezza. Una trama di legami, di amicizia, di impegno, di creatività e di risate. Ma soprattutto la storia di un percorso di fede e di vita che, nella parrocchia, ha avuto il luogo del suo maturare. Perché la parrocchia è veramente il luogo in cui la Chiesa si fa casa tra le case, in una prossimità alla vita delle persone che rende possibile accompagnarne le sofferenze, le gioie, gli affetti, e sostenerne la ricerca”.

Il papa alla federazione delle malattie rare: la sanità è un servizio essenziale

“A volte, noi prepariamo le cose da dire, tutte le idee… Ma la realtà parla meglio delle idee. Il vero discorso l’hanno fatto loro, oggi, avvicinandosi con tutta naturalezza, dando il meglio di sé stessi, un sorriso, una curiosità, tendere la mano per prendere il rosario… Non sono scemi, nessuno! Sanno farlo bene.

Abbi cura di lui, il messaggio del Papa per la giornata del malato e l’Unitalsi

“La malattia fa parte della nostra esperienza umana. Ma essa può diventare disumana se è vissuta nell’isolamento e nell’abbandono, se non è accompagnata dalla cura e dalla compassione. Quando si cammina insieme, è normale che qualcuno si senta male, debba fermarsi per la stanchezza o per qualche incidente di percorso. E’ lì, in quei momenti, che si vede come stiamo camminando: se è veramente un camminare insieme, o se si sta sulla stessa strada ma ciascuno per conto proprio, badando ai propri interessi e lasciando che gli altri ‘si arrangino’. Perciò, in questa XXXI Giornata Mondiale del Malato, nel pieno di un percorso sinodale, vi invito a riflettere sul fatto che proprio attraverso l’esperienza della fragilità e della malattia possiamo imparare a camminare insieme secondo lo stile di Dio, che è vicinanza, compassione e tenerezza”.

Giornata del Malato: un invito ad avere ‘cura di lui’

Nel messaggio per la Giornata mondiale del malato, che si celebra oggi, papa Francesco indica la compassione, da abbinare alla cura, come atteggiamento, come stile di condivisione della sofferenza, invitando a ‘prendersi’ cura, come sottolinea le parole del profeta Ezechiele, ‘Abbi cura di lui. La compassione come esercizio sinodale di guarigione’: