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Grande successo per il Concerto di Natale della Fondazione Bambino Gesù del Cairo
Giovedì 11 dicembre il Concerto di Natale della Fondazione Bambino Gesù del Cairo ETS ha incantato oltre 700 partecipanti al Santuario di Santa Maria delle Grazie al Trionfale, presieduto da mons. Yoannis Lahzi Gaid, già segretario di papa Francesco.
L’evento ha unito musica, arte e valori di solidarietà e fratellanza, segnando la prima edizione dopo la trasformazione dell’Associazione in Fondazione. Nata nel 2020 dal Documento sulla Fratellanza Umana firmato da Papa Francesco e dal Grande Imam di Al-Azhar, Ahmed Al-Tayeb, la Fondazione incarna il testamento spirituale del Pontefice, con missione di tutelare i più vulnerabili attraverso trasparenza e gratuità.
La Banda Musicale dei Vigili del Fuoco, diretta dal Maestro Donato Di Martile, ha eseguito un repertorio magistrale, impreziosito dalle voci del soprano Minji Kang e del tenore Luca Vissani. La conduzione di Claudia Conte ha alternato momenti musicali a interventi istituzionali. L’Onorevole Emanuele Prisco, Sottosegretario al Ministero dell’Interno, ha elogiato il ruolo concreto della Fondazione come modello non profit.
Il Prefetto Pierluigi Faloni, Consigliere di Presidenza, ha sottolineato la serietà della trasformazione in Fondazione per promuovere fratellanza e diritti umani. Mons. Gaid ha ispirato il pubblico ricordando il potere del dono: nel 2024, 35.000 pasti distribuiti e cure per oltre 10.000 bambini vulnerabili. Ha lanciato un appello per la ‘Casa della Speranza’, rifugio per donne vittime di violenza e i loro figli.
Interventi di cardinali Marcello Semeraro, Angelo Becciu e Domenico Calcagno hanno lodato l’impegno umanitario, auspicando ulteriori traguardi. Tra i presenti: mons. Antonio Raimondo Fois; ambasciatori di Lega Araba, Azerbaigian, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Palestina e Honduras; Lorenza Bonaccorsi in rappresentanza del sindaco Gualtieri.
Progetti chiave: Orfanotrofio ‘Oasi della Pietà’ con scuola di cucina (gestita da Francesco Mazzei); Ospedale ‘Bambino Gesù del Cairo’ in partnership con l’Ospedale Pediatrico di Roma; Rete Solidale ‘Fratello’ (35.000 pasti nel 2024); Cliniche Mobili ‘Salus’ con Policlinico Gemelli; Casa della Speranza in Italia per supporto a vittime di violenza.
La Fondazione ringrazia Istituzioni, Autorità, Soci e partecipanti per un evento che ha sensibilizzato su solidarietà e inclusione, confermando il suo ruolo etico e culturale.
A Roma il Concerto di Natale
La 33^ edizione dello storico Concerto di Natale, nato nel 1993 nell’Aula Paolo VI in Vaticano, organizzato dalla Prime Time Promotions, si svolgerà sabato 13 dicembre 2025, con inizio alle ore 17.00, all’Auditorium della Conciliazione di Roma, presentato da Federica Panicucci e, trasmesso in prima serata televisiva su Canale 5 il 25 dicembre 2025, e in replica il 26 dicembre.
L’edizione di quest’anno vede la partecipazione di artisti di prestigio nazionale e internazionale che hanno dimostrato una profonda sensibilità riguardo ai temi sociali e di solidarietà. Il cast sarà composto dagli artisti italiani Orietta Berti, Michele Bravi, Clara, Riccardo Cocciante, Gigi D’Alessio, Sal Da Vinci, Serena Rossi, Davide Boosta Dileo, Piccolo Coro Le Dolci Note, Veneto Pipe Band; e da quelli internazionali Claude (NL), Sheryl Crow (USA), Hevia (Spagna), Kamrad (Germania), Noa (Israele), Stephanie Radu (Romania), Alin Stoica (Romania), Ilhna (Malta) e il Gruppo Gospel Marquinn Middleton & The Miracle Chorale (USA). Con la partecipazione straordinaria del Presepe Vivente di Vetralla. Tutti gli artisti si esibiranno dal vivo accompagnati dall’Orchestra Italiana del Cinema diretta dal M° Adriano Pennino.
Sabato 13, durante la mattinata, gli artisti saranno ricevuti in udienza privata dal Santo Padre. A richiamare alla solidarietà sarà ancora una volta Missioni Don Bosco: dal 13 dicembre 2025 al 2 gennaio 2026 sarà attivo il numero solidale 45589 per le donazioni. Quest’anno l’attenzione è rivolta a Pointe-Noire, in Repubblica del Congo, dove le profonde diseguaglianze sociali colpiscono in particolare il quartiere di Côte-Mateve, privo di servizi essenziali come acqua potabile, elettricità, assistenza sanitaria e scuole.
Per questo i missionari salesiani lanciano un progetto per costruire una nuova scuola primaria capace di accogliere 350 bambini tra i 6 e i 12 anni, garantendo ambienti sicuri, materiali adeguati e un futuro migliore.
Il Concerto di Natale, con la sua lunga storia di impegno umanitario e sociale, ha tessuto una preziosa rete di connessioni tra artisti provenienti da culture diverse. In questi tre decenni, oltre 1000 talenti nazionali e internazionali hanno illuminato il palco del Concerto di Natale, contribuendo a diffondere un messaggio di unità e solidarietà.
L’idea del Concerto di Natale nasce nel 1993, in vista del Giubileo del 2000, per sostenere il progetto del Vicariato di Roma volto alla costruzione di 50 nuove chiese nei quartieri in rapida espansione della capitale. Per contribuire alla raccolta fondi, la Prime Time Promotions propone un grande concerto natalizio in Vaticano, trasmesso su Canale 5. Da allora, il Concerto è diventato un appuntamento annuale dedicato alla solidarietà, sostenendo prima il progetto ‘Missioni d’Oriente’ della Compagnia di Gesù e dal 2007 affianca i progetti dei missionari salesiani (in particolare la Fondazione Don Bosco nel Mondo e, dal 2017, Missioni Don Bosco Valdocco Onlus).
Nel corso delle edizioni ha trovato casa in sedi prestigiose: dall’Aula Paolo VI in Vaticano, che ha ospitato 16 edizioni del Concerto di Natale, al Grimaldi Forum di Monte Carlo, al Teatro Filarmonico di Verona, al Teatro Massimo Bellini di Catania, fino al Mediterranean Conference Center di Malta e all’Auditorium Conciliazione di Roma, sede della XXXIII edizione del Concerto di Natale.
Il Concerto di Natale gode del Patrocinio del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, del Dicastero per l’Evangelizzazione che ha anche concesso all’evento il logo del Giubileo, del Comune di Roma – Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, dell’Associazione Rounit (Romania).
Concerto di Natale 2025 della Fondazione Bambino Gesù del Cairo ETS
La Fondazione Bambino Gesù del Cairo ETS, presieduta da Monsignor Yoannis Lahzi Gaid, già Segretario di Sua Santità Papa Francesco, organizza anche quest’anno il tradizionale Concerto di Natale, un evento che unisce arte, musica e spiritualità. Il Concerto si terrà giovedì 11 dicembre alle ore 18:30 presso il Santuario di Santa Maria delle Grazie al Trionfale, a Roma, Piazza Santa Maria delle Grazie 5.
L’esecuzione sarà affidata alla Banda Musicale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, diretta dal Maestro Donato Di Martile, con la partecipazione del soprano Minji Kang e del tenore Luca Vissani. La serata sarà presentata dalla conduttrice televisiva Claudia Conte. La combinazione di musica, immagini suggestive e narrazione spirituale trasformerà il Concerto in un momento di forte emozione, capace di toccare profondamente il cuore dei partecipanti.
Questa iniziativa si inserisce nell’impegno della Fondazione a favore dei bambini poveri e ammalati e delle donne vittime di violenza, promuovendo una cultura della solidarietà, della cura e dell’inclusione sociale. Il Concerto di Natale diventa così un momento di unione tra la comunità, gli amici, i sostenitori e tutte le persone che credono nella forza trasformativa dell’amore. Tra le opere promosse dalla Fondazione vi sono: l’Orfanotrofio “Oasi della Pietà”: una vera e propria “Casa della dignità” per 300 bambini. Dotata di una scuola di cucina di altissimo livello gestita dallo Chef internazionale Francesco Mazzei, garantisce educazione, affetto e competenze professionali per un futuro sereno.
Il Progetto Ospedale “Bambino Gesù del Cairo”: un faro di eccellenza sanitaria per le mamme e i bambini più bisognosi, in partnership con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. La Rete Solidale “Fratello”: una catena di solidarietà che, nel 2024, ha distribuito oltre 35.000 pasti, un pilastro fondamentale per il sostegno alimentare delle comunità più povere. Le Cliniche Mobili “Salus”: sanità su ruote che raggiunge le regioni più remote, garantendo assistenza sanitaria pediatrica gratuita in collaborazione con il Policlinico Gemelli e l’Ospedale Bambino Gesù.
La Casa della Speranza, in Italia: un rifugio sicuro per donne vittime di violenza e tratta, un autentico percorso di rinascita con supporto psicologico, medico e legale.
La Fondazione Bambino Gesù del Cairo ETS esprime una profonda gratitudine alle Istituzioni, alle Autorità, ai Soci e a tutte le persone che prenderanno parte al Concerto, contribuendo a realizzare un evento non solo musicale e artistico, ma autenticamente spirituale ed emotivamente coinvolgente, capace di sensibilizzare, educare e trasmettere la bellezza della solidarietà a chi soffre.
Il Rock Cristiano per la pace: serata a Jesi di “preghiera in musica” con i The Branches
Domani, lunedì 3 novembre, alle ore 19, il gruppo Rock Cristiano dei The Branches animerà nella Chiesa dell’Adorazione di Jesi (piazza della Repubblica 4) un incontro di preghiera, musica e adorazione eucaristica per la pace. Tra i fondatori della band, nata nel 2016 per un’ispirazione nata durante la GMG di Cracovia, Cristiano Coppa, che è insegnante di religione, musicista, cantante e compositore originario di Jesi.
Per dieci anni (dal 2001 al 2011) ha suonato il basso nel gruppo Heavy Metal di Fabriano Death Riders, un progetto nato tra i banchi scuola grazie al quale ha pubblicato nel 2011 il primo album Through Centuries of Dust. Successivamente intraprende un progetto solista di Christian Metal che lo porterà, nel 2022, ha editare il suo EP (cioè, album breve) intitolato Prayer in The Battlefield (Preghiera sul campo di battaglia). Nel 2023 pubblica il singolo Chains Of Sadness, per la promozione del quale l’omonimo video grazie alla collaborazione del videomaker israeliano Eli Lev. L’abbiamo incontrato mentre è impegnato nella promozione dell’ultimo singolo dei The Branches “Guidami”.
Con i The Branches hai in programma una particolare “preghiera in musica” per la Pace in una chiesa di Jesi, organizzata con l’aiuto del vescovo Mons. Paolo Ricciardi, ce ne puoi parlare?
Si tratta di un momento di preghiera e musica per chiedere al Signore il ritorno della Pace nel mondo e, soprattutto, in Terra Santa e in Ucraina. La serata è aperta a tutti e confidiamo sarà partecipata non solo da chi frequenta abitualmente la chiesa dell’Adorazione di Jesi. Siamo davvero felici di aver promosso questa iniziativa, alla quale come hai anticipato parteciperà anche il nostro vescovo Don Paolo Ricciardi. Personalmente invito chi può prendervi parte o, se impossibilitato, a organizzarne ed a viverne di simili!
Come si articolerà il concerto-preghiera del 3 novembre?
Dal punto di vista musicale presenteremo dal vivo brani del nostro repertorio, costituito principalmente da cover di grandi gruppi e interpreti del Rock Cristiano come i The Sun, i Reale, Hillsong, Chris Tomlin, i Planetshakers, ecc…. Recentemente abbiamo pubblicato il nostro primo singolo “Guidami”, una preghiera dai toni meditativi e intimi. Stiamo già lavorando in studio al nostro secondo singolo “My Saviour King” dalle sonorità hard rock/heavy metal. Il 3 novembre nella chiesa dell’Adorazione di Jesi animeremo il nostro incontro di preghiera e di adorazione per la pace alternando diverse canzoni del nostro repertorio, compresa Guidami che in sostanza è una preghiera di affidamento al Signore, con dei brani sul tema della pace in generale.
Veniamo ora al Christian Metal, un genere musicale che ha assunto da alcuni decenni una specifica rilevanza all’interno del Rock contemporaneo. A quali artisti internazionali ti ispiri?
A livello internazionale, per quanto riguarda il Christian Metal o White Metal, ho trovato una grande fonte di ispirazione negli Stryper, nei Theocracy, nei Saviour Machine, ma anche in band che non rientrano formalmente nel genere pur condividendone i contenuti, come gli Warlord e gli W.A.S.P. dopo la conversione al Cristianesimo del leader Blackie Lawless.
Come ci puoi descrivere la scena italiana dell’Heavy Metal d’ispirazione cristiana?
La scena italiana, sia in ambito rock che in quello Metal di ispirazione cristiana, è ancora poco supportata e sviluppata. Purtroppo, nel nostro Paese, il monopolio della musica leggera da una parte e un certo bigottismo dall’altra hanno portato sempre a boicottare e demonizzare fin dalle origini il vero Rock (intendo non quello annacquato e mainstream) e quindi anche il Metal. Senza dubbio hanno dato una buona risonanza al Rock Cristiano gruppi come The Sun, i Reale e i Kantiere Kairos. In ambito Metal chi ha dato recentemente più risalto al genere sono sicuramente i Metatrone ma esistono anche molte altre band, ricordo per esempio con affetto Fratello Metallo, pseudonimo di Cesare Bonizzi [(1946-2024), frate francescano] che, fino a una ventina di anni fa, benediceva le edizioni del più importante festival musicale italiano del genere, Gods Of Metal, prima dell’inizio dei concerti.
Ci descrivi il testo di Prayer in The Battlefield, un brano nel quale si riesce molto bene a mio avviso a dare grande rilievo al significato spirituale del messaggio assieme alla musica…
Prayer In The Battlefield è una canzone che parla di sogni infranti, di anime che vogliono essere liberate e di un campo di battaglia da cui si leva una preghiera incessante. È un brano che vuole infondere speranza proprio in quei frangenti (purtroppo attuali) che vedono la corruzione, la violenza e l’ingiustizia minacciare le sorti dell’umanità. È un grido dell’anima che, di fronte al naufragare di ogni speranza, torna ad accendersi grazie alla scintilla divina che dona nuova forza alla lotta spirituale.
Ci parli ora del tuo singolo solista Chains Of Sadness, uscito a poca distanza dallo scoppio della guerra a Gaza?
Chains Of Sadness è un brano che vuole far sentire, non solo pensare, il dramma e l’assurdità della guerra. La spirale di violenza e di devastazione a cui assistiamo ogni giorno nasce da un sacrificio celebrato sull’altare sbagliato: quello del potere. È una canzone che mette in guardia da un rischio ricorrente: ogni volta che, nella coscienza, sacrifichiamo la nostra umanità in cambio di ciò che non è vita, inneschiamo la miccia di un nuovo massacro. Quando ho scritto il brano, nei primi mesi del 2023, avevo davanti agli occhi le immagini strazianti della guerra in Ucraina, in questi mesi uno scenario altrettanto straziante si sta ripetendo in Terra Santa…
L’Europa è nata con il Grand Tour, nel ‘Messaggero di sant’Antonio’ per l’estero di luglio e agosto
L’Europa è nata con il Grand Tour. Tra il Seicento e l’Ottocento, il vecchio continente è stato teatro di spostamenti di masse di viaggiatori, non solo aristocratici, ma anche commercianti, studenti, docenti universitari. Con loro, lingue, culture e sensibilità diverse hanno percorso in lungo e in largo l’Europa. E così è andata forgiandosi un’identità continentale che aveva già mosso i suoi primi passi con i pellegrinaggi religiosi del Medioevo. Ne scrive nel ‘Messaggero di sant’Antonio per l’estero’ di luglio e agosto Alessandro Bettero in ‘Europa, figlia del Grand Tour’, intervistando Attilio Brilli, fra i massimi esperti di letteratura di viaggio, che ha esplorato questo affascinante capitolo della storia europea nel suo ultimo saggio Le vie del Grand Tour (ed. Il Mulino).
‘Scatti di verità’ di Michela Manente è invece un vero e proprio racconto sociale attraverso le fotografie di Luisa Menazzi Moretti, fotografa globetrotter nata a Udine e trasferitasi a 13 anni con la famiglia in Texas. Con le sue istantanee l’artista mostra con immediatezza e senza ipocrisie le contraddizioni del nostro tempo, i drammi dei dimenticati e degli ultimi. Tra i suoi progetti recenti due ricerche antropologiche e sociali, documentate da tanti scatti fotografici sul Texas suburbano e disabitato, e sui migranti giunti in Italia come rifugiati.
‘Noi ci siamo! E l’Italia?’ è il provocatorio titolo dell’approfondimento di Alessandro Bettero sulla XIX Conferenza dei ricercatori italiani all’estero tenutasi a Bruxelles. Sono 120.000 e lavorano in tutto il mondo in vari settori: dalle scienze umane alla medicina, fino alla tecnologia. Sono i ‘cervelli italiani espatriati’, una comunità globale di studiosi e docenti universitari italiani di altissimo profilo, purtroppo residente e operante all’estero, che ha suonato la sveglia alla politica italiana, da anni incapace di favorire il loro ritorno in patria, eccellenze di cui, di conseguenza, si giovano altri Paesi, spesso nostri concorrenti sul piano dell’innovazione, della tecnologia e delle scienze.
Quarant’anni fa, il 13 luglio 1985, il regista e produttore italo-americano Vincent Scarza diresse il più grande concerto di beneficenza della storia della musica a favore dell’Africa. Un evento senza precedenti, che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica leggera. I più grandi talenti si diedero appuntamento tra Londra e Philadelphia per sostenere con la loro arte i bambini affamati dell’Etiopia. Un evento che ancora oggi tutti ricordano come Live Aid for Africa, il più grande collegamento satellitare e la più grande trasmissione televisiva a livello planetario di tutti i tempi, capace di tenere incollati davanti al piccolo schermo quasi 2 miliardi di spettatori in 150 nazioni. Ce lo ricorda Generoso D’Agnese in “Il Live Aid di Scarza”.
Arriva dagli Stati Uniti la storia di Gianluca Zago ‘Un friulano a LA’ presentata da Alessandro Bettero. Dal 2014 a Los Angeles, Zago ha avviato dapprima, insieme alla prima moglie, una floridissima attività di import-export di prodotti enogastronomici di qualità made in Italy. Successivamente, con uno chef padovano, ha creato l’iniziativa «Saor Italian Food», che tramite la famosa piattaforma MeetUp organizzava cene nel proprio appartamento e anche a casa dei clienti: top manager, stelle del cinema e dello sport. Oggi collabora con due ristoranti italiani: «Sor Tino» a Brentwood, e «Toscanova» a Calabasas, entrambi di proprietà della storica famiglia toscana Sciandri.
Luciano Gerry Gerardi porta i lettori in Australia con ‘Ferragosto a Five Dock’ di Sidney, che quest’anno festeggia i 28 anni dalla prima inaugurazione. Nato quasi per caso nel 1998 dal desiderio di rivitalizzare il commercio locale, il Ferragosto di Five Dock è oggi una vibrante celebrazione della cultura italiana, capace di attirare oltre centomila persone ogni anno in un solo giorno. L’atmosfera è inconfondibile: musicisti con la fisarmonica, auto italiane d’epoca, grazie alla collaborazione dei club, e specialità enogastronomiche come salumi, gelato e vini italiani. Una festa che ha sempre mantenuto la propria identità italiana.
Con i suoi 215.000 abitanti, Porto è la terza città del Portogallo, e in questa che viene definita dai lusitani la capitale del Nord, gli italiani da anni si trovano a proprio agio, contribuendo a infoltire le file della presenza straniera. A fare da catalizzatore, dal 14 maggio 2007 c’è anche la straordinaria fama di Dante Alighieri, attraverso un’associazione che in tutto il mondo porta avanti i pilastri della nostra cultura. E’ questa l’ASCIP (Associazione Socio-Culturale Italiana del Portogallo), realtà promossa dal Consolato Italiano a Porto. Ne spiega le iniziative Laura Napoletano in ‘Porto d’Italia’.
Oggi il Giugno Antoniano si chiude con il concerto del Coro e Orchestra Kerigma
Volge al termine la rassegna 2025 del Giugno Antoniano. L’evento finale di chiusura del cartellone sarà questa sera, nel Sagrato della Basilica di Sant’Antonio alle ore 20.45, il concerto-testimonianza del Coro e Orchestra Kerigma. La formazione di 50 elementi (20 musicisti e 30 cantanti) è composta principalmente da giovani provenienti da alcune parrocchie delle Diocesi di Padova, Venezia, Treviso e Vicenza che frequentano il percorso del Cammino Neocatecumenale.
Diretto dal M° Stefano Pietrocarlo, con direttore del coro il M° Matteo Ferrara e l’arrangiamento della prof.ssa Annie Fontana, il gruppo, attraverso la musica classica, moderna e il canto, offre con i suoi spettacoli un’originale testimonianza di vita cristiana attraverso suoni e voci.
Nato nel settembre 2016 per iniziativa di un gruppo di giovani, il coro-orchestra ‘Kerigma’ coinvolge sia coristi a livello amatoriale, che orchestrali professionisti e studenti di Conservatori o Licei Musicali del Veneto (pianoforte, arpa, archi, fiati e percussioni).
La formazione ha al suo attivo circa 30 concerti. Tra questi da ricordare negli scorsi anni il concerto nella Chiesa di San Francesco a Treviso, in quella di San Francesco a Brescia, ai Santi Apostoli a Venezia e, di particolare rilievo, i concerti di Natale in onore della “Sacra Famiglia di Nazareth” nella Pontificia Basilica di Sant’Antonio a Padova.
In repertorio la compagine ha più di 30 brani, sia di musica classica, da Bach, Vivaldi, Haendel, fino a composizioni moderne come gli Inni delle Giornate Mondiali della Gioventù, alcuni brani di don Marco Frisina, noto autore di canti liturgici conosciuti e apprezzati in Italia e all’Estero, spesso anche tradotti, fino alle colonne sonore del M° Ennio Morricone.
Il Direttore dei Kerigma e fondatore dell’ensemble, Stefano Pietrocarlo, cura la preparazione di tutta la formazione e gli arrangiamenti di vari brani, mentre Annie Fontana si occupa dell’arrangiamento, oltre che di comporre pezzi originali scritti appositamente per questa formazione.
Le esibizioni si aprono con la lettura di un passo del Nuovo Testamento, dal Vangelo o da una lettera di San Paolo, a cui segue un breve commento. Tra i diversi brani musicali vengono inseriti anche un paio di momenti con testimonianze di vita cristiana a cura dei giovani coristi e musicisti.
Il Giugno Antoniano 2025 è organizzato da Comune di Padova, Pontificia Basilica di S. Antonio, Provincia di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali, Diocesi di Padova, Veneranda Arca di S. Antonio, Messaggero di sant’Antonio Editrice, Arciconfraternita di Sant’Antonio, Centro Studi Antoniani, Museo Antoniano, con la collaborazione di Ordine Francescano Secolare di Padova, Associazione Corsia del Santo – Placido Cortese, Associazione culturale Palio Arcella.
La realizzazione della manifestazione è possibile grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Camera di Commercio di Padova, Confindustria Veneto Est. Il Giugno Antoniano 2025 ha inoltre il patrocinio del Comune di Camposampiero (PD) e del Progetto Antonio 800 della Provincia Italiana di S. Antonio di Padova. La media partnership è in collaborazione con «Messaggero di sant’Antonio», «Messaggero dei Ragazzi», Telepace e Rete Veneta del Gruppo Medianordest. A tutte queste realtà va il vivo ringraziamento di quanti organizzano la manifestazione.
Associazione Dormitorio San Vincenzo De Paoli: a Brescia un concerto a sostegno delle donne
C’è un mondo di cui si parla poco. È il mondo delle donne che vivono ai margini. Si tratta di mamme con bambini, donne sole, senza lavoro, senzatetto e senza dimora. Sono vite segnate da un forte disagio che oggi registra numeri crescenti e alla quale a stento si riesce a rispondere. A Brescia, l’Associazione Dormitorio San Vincenzo de Paoli cerca di affrontare questa emergenza sociale e a ospitare quante bussano alla porta per usufruire del servizio ‘Emergenza donne’.
Si tratta di un’attività serale e notturna che accoglie le donne che vivono in una condizione di fragilità ed estremo disagio: donne, giovani e di mezza età, che arrivano dopo aver vissuto lunghi periodi di disagio, spesso dopo aver sviluppato problemi psichici o dipendenze. Donne vittime di violenza domestica e donne che hanno affrontato un lungo percorso di migrazione e ora sono richiedenti asilo.
“Solo nel 2024 abbiamo accolto 58 donne, 7 delle quali sono passate nei servizi di inclusione sociale”, spiega Bona Sulliotti, Presidente dell’Associazione Dormitorio San Vincenzo de Paoli e specifica: “Le richieste sono in aumento da circa due anni anche da parte delle richiedenti asilo prive di un posto all’interno dei SAI (Sistema di accoglienza e integrazione). All’interno della struttura però si possono accogliere solo 8 persone. Da qui l’esigenza di organizzare un evento solidale.
Giovedì 12 giugno al Teatro San Barnaba di Brescia il pianista Angelo Santirocco si esibirà con un concerto di musica jazz, pop, rock. Il ricavato dei biglietti di ingresso sarà devoluto al servizio ‘Emergenza donne’. L’artista, che ha girato sui palcoscenici e per le strade di mezzo Mondo con il suo inconfondibile pianoforte rosa, farà tappa nella città lombarda e delizierà il pubblico con un’esibizione dalle sonorità rockeggianti e classiche, spaziando dalle colonne sonore di film come il Gladiatore, Pirati dei Caraibi fino a riscoprire i grandi classici della musica da piano.
“Speriamo di poter rafforzare la nostra attività che è nata nel periodo più freddo del 2018, su richiesta del Comune di Brescia. In quell’anno abbiamo accolto badanti anziane, donne vittime di violenza, donne con dipendenze attive, donne con gravi problemi sanitari e psichiatrici”, ha concluso Bona Sulliotti.
Una presenza importante sul territorio che, grazie al sostegno di educatori e volontari, garantisce un percorso di accompagnamento coordinato, dando la possibilità a diverse donne di essere ascoltate e indirizzate verso servizi specifici che evitano loro il ritorno in strada, in carcere o in altre situazioni di pericolo.
L’impegno dell’Associazione Dormitorio San Vincenzo sul territorio nasce nel 1994 come emanazione della Società di San Vincenzo De Paoli. La realtà ha il proposito di attuare azioni che, oltre all’assistenza concreta, offrano un percorso di reinserimento sociale che restituisca alla persona dignità e autonomia.
L’Associazione Dormitorio San Vincenzo ogni giorno accoglie 150 persone attraverso la gestione di diversi servizi: il Dormitorio maschile San Vincenzo e Duomo Room, le Case di accoglienza ‘San Vincenzo’ femminile e maschile, 15appartamenti destinati all’housing sociale, un appartamento di housing first e una villetta a Castenedolo.
Il sostegno è rivolto a uomini e donne o senza dimora che vivono situazioni difficili e storie complesse, connotate dall’abbandono, dalla dipendenza, dalla disgregazione dei legami familiari e dalla solitudine.
La Società di San Vincenzo De Paoli opera a Brescia dal 1858. Il costante servizio a sostegno del prossimo ha consentito di accrescere l’operato sul territorio grazie all’apertura del Dormitorio San Vincenzo 125 anni fa, era il Natale del 1899. Il Consiglio Centrale, con 31 Conferenze attive, opera nelle province di Brescia e di Mantova fornendo aiuto concreto a chi si trova in difficoltà tra poveri, emarginati e persone sole, e alla gestione operativa dell’Associazione Dormitorio San Vincenzo finalizzata all’accoglienza delle persone emarginate e senza dimora.
(Foto: San Vincenzo de’ Paoli)
Concerto di Natale dell’Associazione ‘Bambino Gesù del Cairo’ a favore dei bambini poveri ed ammalati
L’Associazione ‘Bambino Gesù del Cairo’, il cui presidente è mons. Yoannis Lazhi Gaid, già Segretario di Sua Santità Papa Francesco, ha organizzato, in occasione delle festività natalizie, il tradizionale Concerto di Natale, la cui finalità è quella di condividere con tutta la comunità di Latina un evento pastorale ed artistico, caratterizzato dall’esecuzione di prestigiosi brani musicali, accompagnati da immagini altamente significative.
Il Concerto si terrà sabato 14 dicembre, alle ore 19.00, nella Chiesa Santa Domitilla, a Latina, in Viale Giorgio de Chirico, 8, e sarà eseguito dalla Banda Musicale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, diretta dal Maestro Donato Di Martile, con la partecipazione del Soprano Minji Kang.
Ospite d’onore sarà il Tenore Francesco Grollo. Tale iniziativa si inserisce nell’attività di Fundraising dell’Associazione, il cui obiettivo è di aiutare i bambini poveri ed ammalati.
Grande rilievo rivestono i progetti dell’Associazione ed in particolare l’ Orfanotrofio ‘Oasi della Pietà’ e l’Ospedale ‘Bambino Gesù del Cairo’ di cui il primo già realizzato ed il secondo in fase di realizzazione. L’Orfanotrofio ‘Oasi della pietà’ accoglierà 300 bambini e garantirà loro l’assistenza familiare nonché una casa dove trovare cure e protezione, accompagnandoli fino alla crescita per un adeguato sviluppo educativo.
Il suddetto progetto caritativo si prefigge la finalità di garantire una vita dignitosa ai bambini disagiati, di sviluppare le loro capacità fisiche, psicologiche, linguistiche e sociali ed anche di offrire le cure necessarie e la formazione adeguata, con l’intento di versare sulle loro ferite l’olio della carità. Non vi é dubbio che, in tal modo, essi diventeranno buoni samaritani nei confronti di chiunque versi in situazioni simili.
L’obiettivo concreto dell’ ‘Oasi della Pietà’ è, dunque, quello di contribuire a migliorare la vita dei bambini orfani e offrire loro una reale opportunità di crescita, di formazione, di sviluppo umano, spirituale, sociale, educativo e professionale. Inoltre, l’Ospedale ‘Bambino Gesù del Cairo’, il primo ‘Ospedale del Papa’ fuori dall’Italia, garantirà le cure medico-sanitarie adeguate e specialistiche sia ai bambini dell’orfanotrofio, sia agli altri bambini, nonché l’accompagnamento delle donne durante tutto il periodo della gravidanza e post parto. Contribuirà, altresì, a garantire una parte del sostegno finanziario necessario per il mantenimento dell’Orfanotrofio.
Occorre evidenziare che il futuro Ospedale è supportato dall’Ospedale Pediatrico ‘Bambino Gesù di Roma’ (OPBG), noto a livello internazionale per le eccellenze in campo pediatrico, che fornirà forme si collaborazione ed assistenza. I due progetti scaturiscono dalla convinzione che nessuna mamma deve trovarsi sola, soprattutto nel periodo della gravidanza, e sono sorretti dall’assoluta consapevolezza che ogni bambina e bambino ha il sacro diritto di avere una famiglia, una casa e una reale opportunità di inserimento nella vita sociale ed umana.
Viene, mediante i due progetti, assicurato ai bambini il diritto di avere la possibilità di ricevere cure quando essi si ammalano, di ricevere educazione, formazione e, soprattutto, affetto e attenzione e il diritto inviolabile di sentirsi amati e difesi.
I progetti suddetti sono i frutti derivanti dalla sottoscrizione del Documento sulla ‘Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune’ da parte di Sua Santità Papa Francesco e da parte del Grande Imam di Al- Azhar Ahmad Al- Tayyeb, nella città di Abu Dhabi, il 4 febbraio 2019. Il Presidente dell’Associazione ‘Bambino Gesù del Cairo’, mons. Yoannis Lahzi Gaid, desidera ringraziare le Istituzioni, le Autorità, i Soci e tutte le persone che hanno contribuito a realizzare le opere di cui sopra. Papa Francesco guarda con fiducia ai progetti suindicati, sorretti dalla pedagogia dell’amore e della pace ed, ancor più, in quanto finalizzati all’educazione ed alla cura dei bambini, nonché al rispetto della loro sacralità.
Per informazioni relativamente al Concerto: https://bambinogesu- eg.com/confirm- attendance.php
In Vaticano ‘Concerto con i poveri’
Oggi l’Aula Paolo VI ospita la V edizione del ‘Concerto con i poveri’, evento musicale che unisce bellezza artistica e solidarietà con la partecipazione del compositore premio Oscar Hans Zimmer, insieme a mons. Marco Frisina, Dario Vero e la violoncellista Tina Guo, patrocinato dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, dal Dicastero per il Servizio della Carità – Elemosineria Apostolica, dal Dicastero per la Cultura e l’Educazione e dal Pontificio Istituto di Musica Sacra.
Presentando l’evento il direttore artistico del Concerto con i Poveri e direttore del Coro della diocesi di Roma, mons. Marco Frisina, ha sottolineato che esso “rappresenta un’occasione straordinaria per condividere con i nostri fratelli più deboli il dono della musica. Il nostro desiderio è quello di offrire loro, nella maestosità dell’Aula Paolo VI, la possibilità di partecipare ad un Concerto di alto livello, con grande orchestra e coro e con ospiti straordinari. Questo significa donare ai nostri amici qualcosa di grande ed elevato mettendoli al centro dell’evento, in prima fila, quella che solitamente è riservata alle personalità cosiddette importanti. Questa volta, invece, saranno i poveri ad essere gli ospiti d’onore di questo grande evento che è stato preparato per loro”.
Ed ha raccontato lo svolgimento della serata, condotta da Serena Autieri: “Nella prima parte del concerto dirigerò alcuni temi dalle mie colonne sonore tratte dai film televisivi sulla Bibbia e ispirati alla vita dei santi. Avrò con me preziosi solisti come la pianista Gilda Buttà, la violoncellista Tina Guo e il flauto dolce di Giorgio Matteoli. Si passerà dal brano ‘Come le stelle del cielo’, dal film ‘Abramo’, ad alcuni temi del ‘Mosè’, per terminare con l’Incontro con i fratelli dal film ‘Giuseppe’, tutte musiche che commentano scene ed episodi dell’Antico Testamento”.
Anche la conduttrice si esibirà: “Serena Autieri poi interpreterà il ‘Magnificat’ che scrissi per Mina nel 2000 che ci introdurrà nei temi ispirati a temi e personaggi del Nuovo Testamento. Il coro e l’orchestra eseguirà ‘Pacem in terris’, tema del film ‘Papa Giovanni XXIII’, un’occasione per unirci al grido di tante vittime della guerra che chiedono al Signore: dona nobis pacem”.
Perciò il concerto offre molti spunti di riflessione: “Ci saranno poi i temi dei films ‘Maddalena’ e ‘Giuda’. Il brano ‘Dio è amore’, invece, ci introdurrà a ‘Open the doors’, dal film ‘Giovanni Paolo II’, un forte appello al mondo perché apra le porte del cuore a Cristo redentore. Spero che la musica possa sempre più divenire uno strumento di incontro e di condivisione, essa è un prezioso mezzo di evangelizzazione, perché abbatte i muri, apre finestre e permette ai grandi contenuti spirituali di potersi diffondere universalmente”.
Insomma è un auspicio affinché la musica possa essere un momento importante per costruire la pace: “La musica non ha bisogno di traduzione o di tante spiegazioni, tutti possono comprenderla, inoltre, unisce i diversi e i lontani, sa coinvolgere ed elevare ogni uomo, può toccare la loro anima offrendo allo Spirito Santo la possibilità di entrare nel cuore per fargli sperimentare l’amore di Dio. Il mondo di oggi ha bisogno della musica affinché ritrovi la sua anima e la gioia di incontrarsi, ascoltarsi, comprendersi per camminare insieme e costruire un mondo di pace”.
Anche il maestro Hans Zimmer ha sottolineato l’universalità della musica: “Ogni brano che ho scelto per questa occasione porta con sé un significato speciale. La suite di ‘Pearl Harbor’ ricorda un anniversario storico che ci esorta a non dimenticare le lezioni del passato, trasformando il dolore in un messaggio di pace e di riconciliazione. ‘Time’, da ‘Inception’, è un pezzo che esplora il concetto di tempo, un brano iconico di tutta la mia produzione, mentre ‘Angeli e Demoni’ è un omaggio alla città di Roma, un luogo che racchiude secoli di storia, fede e cultura; Infine i temi di ‘Pirati dei Caraibi’ sono una dedica al pubblico italiano, che ha molto amato questo film”.
Infine ha ricordato il valore universale della musica: “Questo evento è un viaggio musicale che ci permette di connetterci con gli ospiti d’onore, i nostri fratelli più vulnerabili, ricordandoci che la vera ricchezza è la capacità di condividere e di donare. Ogni gesto, ogni nota suonata, sono un segno tangibile di vicinanza e sostegno. Ringrazio Nova Opera per la visione che anima questa iniziativa e per aver creato una piattaforma che unisce la bellezza della musica ai valori universali della solidarietà e dell’amore per il prossimo”.
Per la violoncellista Tina Guo questo concerto è una straordinaria esperienza: “Partecipare al Concerto con i Poveri è per me un’esperienza straordinaria e profondamente toccante. La musica ha sempre avuto il potere di unire, di oltrepassare le barriere culturali e sociali, e questa occasione rappresenta una testimonianza luminosa di come l’arte possa ispirare speranza e coesione…
Spero che la musica possa portare conforto, speranza e gioia, ricordandoci tutti che, anche nei momenti più difficili, c’è sempre una bellezza da condividere per un bene comune. Questo Concerto non è solo un evento di una serata, ma un messaggio di pace e amore che dimostra come le arti della musica e della solidarietà possano trasformare il mondo, una nota alla volta, una mano tesa ogni volta che incontri qualcuno in difficoltà”.
Infine il compositore e direttore d’orchestra Mario Vero ha definito il concerto come un evento ‘speciale’: “Questo concerto è speciale perché rappresenta un messaggio universale: la musica unisce, supera barriere e confini. E’ il linguaggio più potente che esista. Quando suoniamo insieme, non servono parole: basta leggere poche battute e l’emozione ci travolge”.
(Foto: Vatican News)





























