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Banca Etica sceglie Ancona per l’assemblea dei soci e delle socie
Banca Etica ha scelto Ancona per tenere la propria assemblea annuale dei soci e delle socie il prossimo 16 maggio all’Auditorium Orfeo Tamburi della Mole Vanvitelliana. L’assemblea annuale è il cuore della democrazia partecipativa di Banca Etica, banca cooperativa nonché primo – e tuttora unico – istituto bancario italiano dedito esclusivamente alla finanza etica.
L’appuntamento di Ancona si svolge in contemporanea e in collegamento video con Vigo, in Spagna, dove si trova la base sociale di Fiare Banca Etica, la filiale iberica del Gruppo. L’assemblea è chiamata votare il bilancio e il rinnovo del Comitato Etico. La giornata di lavori sarà impreziosita dalla testimonianza di Monsignor César Essayan, vicario apostolico di Beirut dei Latini, sulla drammatica crisi in Libano, sulle prospettive di pace e il bisogno di una finanza disarmata:
“Dopo 51 anni di guerre, crisi socioeconomiche, distruzioni e soprattutto morti, è ora – malgrado la guerra in corso – di gridare ‘Basta!’ Non vogliamo più accompagnare la sopravvivenza. Dobbiamo rendere possibile la vita perché abbiamo visto persone rialzarsi, abbiamo visto la speranza riaccendersi. Ma oggi la domanda non è più soltanto cosa possiamo fare: è cosa vogliamo davvero cambiare”.
La scelta di Ancona premia un territorio dove la finanza etica è una realtà consolidata e in crescita. Al 31 marzo 2026, la filiale di Ancona registrava dati operativi significativi: oltre € 68.800.000 di impieghi erogati a sostegno di famiglie e imprese, e una raccolta complessiva che supera € 89.500.000. Con 2.714 conti correnti attivi e 1.784 soci locali che hanno sottoscritto oltre € 3.200.000 di capitale sociale, la Banca supporta numerose eccellenze locali.
Tra le diverse realtà finanziate da Banca Etica nella provincia, si distinguono progetti ad alto impatto come l’azienda B-Corp Tea Natura, specializzata in cosmetica e detergenza ecologica; il bioparco sociale Vita da Pacos, che promuove l’inclusione attraverso il contatto con gli animali, e il microbiscottificio Frolla, una cooperativa sociale che offre opportunità lavorative a ragazzi con disabilità. Queste esperienze dimostrano come il credito possa diventare uno strumento di rigenerazione sociale e ambientale per l’intera provincia.
Nata nel 1999 a Padova, Banca Etica è l’unica istituzione bancaria italiana interamente dedicata alla finanza etica. In oltre un quarto di secolo, dalla banca si è sviluppato un Gruppo che nel tempo è cresciuto e oggi costituisce una sorta di ecosistema integrato e completo, includendo la capogruppo Banca Etica e la filiale spagnola, Fiare Banca Etica, poi ci sono le due società di gestione del risparmio (Etica Sgr e IMPact SGR), Cresud – specializzata in microfinanza e cooperazione – e due fondazioni culturali omologhe, una in Italia e una Spagna. Al 30 aprile 2026, i numeri di Banca Etica testimoniano una solidità crescente:
Il capitale sociale ha raggiunto e superato € 100.000.000 complessivi e la base sociale dei soci e dei clienti conta oltre 50.00 persone socie tra Italia e Spagna, con una clientela che sfiora le 120.000 unità. La raccolta diretta è di quasi € 2.800.000.000, mentre gli impieghi ammontano ad oltre € 1.300.000.000: nel 2025 il credito è cresciuto dell’8% rispetto al 2024 (a fronte del +0,9% del sistema). Banca Etica continua così a dimostrare che un modello economico alternativo è non solo possibile, ma necessario ed efficace per portare risorse finanziarie e strumenti all’economia sociale e di impatto, per costruire un futuro di pace e sostenibilità.
Ad anticipare l’assemblea, la sera del 15 maggio Ancona ospiterà l’Unica Festival, un evento gratuito dedicato soprattutto ai ragazzi e alle ragazze presso il Circolo Arci Eresia. La serata sarà animata dalla musica elettronica, indie e cantautoriale di tre artiste di rilievo: Giulia Mei, Livrea e Dj Lasof. L’iniziativa nasce per creare un momento di condivisione e divertimento, avvicinando sempre più le nuove generazioni ai valori della finanza etica e dell’economia solidale. L’accesso all’evento è gratuito con tessera Arci, fino ad esaurimento posti: è pertanto necessaria la registrazione online tramite la compilazione di un form su Eventbrite.
Banca Etica sostiene il cinema indipendente italiano
Banca Etica, prima e tuttora unica banca italiana interamente dedita alla finanza etica, rinnova il suo impegno a favore del cinema italiano indipendente. L’istituto annuncia il rinnovo della collaborazione con CNA Cinema e Audiovisivo (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa), nell’ambito dell’accordo quadro con la CNA, stanziando per il 2026 un plafond di € 3.000.000 destinati a sostenere le piccole e medie imprese cinematografiche attraverso lo strumento del tax credit.
L’accordo prosegue nel solco di un percorso virtuoso iniziato nel 2022, che ha già permesso di immettere nel sistema € 5.500.000 di finanziamenti ordinari cui si sono aggiunti € 2.500.000 tramite il tax credit. L’obiettivo è duplice: contrastare la cronica carenza di fondi che affligge le produzioni indipendenti e valorizzare un comparto che impiega migliaia di professionisti e artigiani di eccellenza. Oltre al meccanismo del credito d’imposta, la convenzione prevede l’accesso a linee di credito dedicate a condizioni agevolate per la gestione finanziaria delle opere, come ha commentato Nazzareno Gabrielli, direttore generale di Banca Etica:
“Banca Etica indirizza il credito verso settori capaci di generare benessere per la collettività. Siamo convinti che il cinema indipendente abbia un ruolo fondamentale per stimolare consapevolezza e valori condivisi. Per questo, accanto alla social economy, continuiamo a investire nella cultura come motore di crescita civile”.
D’altra parte Gianluca Curti, presidente di CNA Cinema e Audiovisivo, ha sottolineato che tale partnership ha garantito la sostenibilità per il cinema indipendente: “Mai come in questa fase, segnata da una forte tensione finanziaria per l’industria cinematografica italiana e in particolare per le micro e piccole imprese indipendenti, strumenti strutturati di accesso al credito rappresentano un fattore decisivo.
Il rinnovo della convenzione con Banca Etica è la prosecuzione di una partnership consolidata che negli ultimi quattro anni ha garantito liquidità immediata e sostenibilità finanziaria alle imprese del settore, trasformando il tax credit in una leva concreta per la gestione dei flussi di cassa e la pianificazione delle produzioni. Lo stanziamento di € 3.000.000 per il 2026 rappresenta un segnale concreto per sostenere l’eccellenza artigiana del cinema indipendente italiano e un comparto che genera occupazione qualificata e valore culturale diffuso sui territori. Accordi come questo dimostrano come strumenti di finanza responsabile possano accompagnare le imprese lungo tutto il ciclo produttivo, rafforzando la solidità della filiera e la sua capacità di sviluppo”.
Per approfondire ulteriormente: https://www.bancaetica.it/prodotti/tax-credit-cinema/
Da Banca Etica € 50.000.000 per la transizione energetica
In occasione dell’Earth Overshoot Day 2024, che cade domani, Banca Etica rinnova l’impegno per sostenere la transizione energetica: ‘entro la fine del 2024 vogliamo erogare € 50.000.000 di nuovi crediti per finanziare la rivoluzione green e il contrasto ai cambiamenti climatici’.
Domani cadrà l’Earth Overshoot Day 2024, il giorno in cui l’umanità avrà consumato le risorse che la Terra è in grado di generare in un anno. Adottando una visione orientata al benessere collettivo globale e alla tutela degli ecosistemi, Banca Etica (prima e tuttora unica banca italiana interamente dedita alla finanza etica) ha deciso di allocare una quota cospicua dei nuovi impieghi del 2024, 50 milioni di euro, per le domande di finanziamento mirate all’efficientamento energetico e allo sviluppo delle rinnovabili.
Attraverso un sistema organico di strumenti finanziari e di partnership Banca Etica vuole accompagnare persone, imprese e comunità nel percorso responsabile ed economicamente vantaggioso della transizione energetica, in piena sintonia con l’impegno nel promuovere progetti innovativi e nel rendicontare l’impatto ambientale e sociale, anche indiretto, di tutti i propri crediti.
Tra le iniziative di Banca Etica c’è il sostegno a chi vuole sviluppare Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e Comunità Energetiche Rinnovabili Solidali (CERS), ovvero modalità d’intervento che realizzano concretamente iniziative di autoproduzione, autoconsumo e condivisione solidale dell’energia da fonti rinnovabili.
Banca Etica crede fortemente in questo tipo di soluzioni per decarbonizzare le comunità e ridurre la povertà energetica, e ha creato, in collaborazione con numerosi partner, la piattaforma di servizi per le CER cooperative RESPIRA, proponendo inoltre opportunità di finanziamento a tasso agevolato e di bancassicurazione. Verso la riduzione dell’impatto ambientale collettivo è nata anche la partnership tra Banca Etica e Up2You finalizzata a creare un ecosistema unico di ascolto e rimando tra servizi finanziari e ambientali per le imprese, includendo consulenze, strumenti di calcolo dell’impronta di carbonio e supporti all’implementazione dei piani di transizione energetica ed ecologica.
Mentre il rapporto Banking on climate chaos 2024 ci dice che 60 grandi banche globali hanno finanziato per 6.900 miliardi di dollari in 8 anni (2016-2023) le aziende che sfruttano gas, petrolio o carbone (quasi il triplo del PIL di un Paese del G7 come l’Italia), di cui 750 miliardi nel solo 2023 (in aumento rispetto al 2022), Banca Etica mostra il volto ben diverso della finanza etica che esclude a priori qualsiasi investimento nelle fonti fossili.
Così commenta Nazzareno Gabrielli, direttore generale di Banca Etica: “Dopo il boom della cosiddetta ‘finanza sostenibile’degli scorsi anni, da qualche tempo si susseguono analisi e rapporti che denunciano il greenwashing dilagante delle istituzioni finanziarie. Banca Etica continua a marcare la differenza: da sempre escludiamo dal credito la filiera dei combustibili fossili e sosteniamo invece la diffusione e lo sviluppo di energie rinnovabili e dell’efficientamento.
Ogni anno ci diamo degli obiettivi di impatto (IAF-Impact Appetite Framework): in ambito di “contrasto ai cambiamenti climatici ed economia circolare” quest’anno vogliamo impiegare ulteriori 50 milioni di euro, incrementando di circa il 10% le somme del 2023. Il nostro approccio integrale alla finanza etica include anche una puntuale misurazione degli impatti che effettivamente riusciamo a generare e che vengono resi pubblici con il Report di Impatto”.
Nel report di ‘Impatto 2024’ sono rendicontate tutte le emissioni di gas serra (dirette e indirette) connesse all’attività operativa e creditizia, nonché l’impatto sociale e ambientale di ogni finanziamento. Nel 2023 Banca Etica ha finanziato per quasi 63 milioni di euro circa 120 organizzazioni e più di 200 persone fisiche e famiglie che hanno utilizzato queste risorse economiche direttamente per attività di contrasto al cambiamento climatico.
L’impatto generato dai clienti ha consentito di evitare l’emissione di 150 mila tonnellate di CO2 equivalenti. In particolare, 36 organizzazioni con un impatto diretto in quest’area, grazie ai finanziamenti deliberati a loro favore nel 2023, hanno installato 143 impianti a energia rinnovabile per una potenza di 7 MW e hanno effettuato 105 interventi di efficientamento energetico risparmiando 214 MWh.
Inoltre Banca Etica, in collaborazione con Etifor persegue l’azzeramento degli impatti ambientali dei propri eventi.
(Foto: Banca Etica)
Banca Etica premiata al Salone della CSR per il Report di impatto
Premiato al Salone della CSR e dell’innovazione sociale di Milano il Report di Impatto 2023, il documento con cui Banca Etica misura annualmente, da quattro anni, gli impatti sociali e ambientali di tutti i crediti erogati. Ritirato da Sonia Cantoni, consigliera di amministrazione di Banca Etica, il Premio Impatto è giunto alla sua la seconda edizione e onora un lavoro meticoloso generato in sinergia da tutte le persone di Banca Etica, certificando la volontà di trasparenza e l’assunzione di responsabilità praticate quotidianamente.
Il Terzo Settore dopo la pandemia in Italia
Nella scorsa settimana Banca Etica ha presentato alla Camera dei Deputati la ricerca intitolata ‘Il Terzo Settore in Italia dopo la pandemia’, a cura dell’Osservatorio sul Terzo Settore di Banca Etica, che fotografa il Terzo Settore italiano alla fine del 2021 e ne descrive dinamiche quantitative e qualitative grazie a una ricognizione organica dei dati ufficiali dell’Istat, di Banca d’Italia e di altri enti di ricerca, interpellando con questionari e interviste i protagonisti del non profit italiano, dai quali proviene un’analisi vista dall’interno e il sentimento sul futuro.



























