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XXVIII Domenica: Gesù, la vera sapienza!

Scrive san Paolo: gli Ebrei  chiedono miracoli, i pagani invocano la sapienza umana che si chiama ‘filosofia’; per i cristiani la vera sapienza  è Cristo, che è amore e ha dato la vita per la salvezza di tutti (cfr. 1 Cor. 1, 22-24).

Papa Francesco ricorda che Gesù ci ha liberato

“Ieri la Conferenza episcopale e la Conferenza dei religiosi e delle religiose francesi hanno ricevuto il rapporto della Commissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa, incaricata di valutare l’ampiezza del fenomeno delle aggressioni e delle violenze sessuali compiute sui minori dal 1950 in poi. Ne risultano, purtroppo, numeri considerevoli. Desidero esprimere alle vittime la mia tristezza e il mio dolore per i traumi che hanno subito e la mia vergogna, la nostra vergogna, la mia vergogna, per la troppo lunga incapacità della Chiesa di metterle al centro delle sue preoccupazioni, assicurando loro la mia preghiera”.

XXIII domenica: ‘Effatà, apriti !’ Gesù e il sordomuto

L’episodio è assai semplice e pregno di insegnamenti; riporta un miracolo operato da Gesù in favore di un sordomuto. Gesù si è incarnato per salvare l’uomo, tutti gli uomini. Dio è amore e non vuole imporre obblighi e pesi a nessuno; la legge divina non è un peso che mira a schiacciare l’uomo o a schiavizzarlo, ma è come l’argine di un fiume: l’acqua in esso scorre serena ed arriva al mare.

Dio non rifiuta nessuno

Oggi di scena nel brano del Vangelo il lebbroso guarito: una persona disperata, che ha perduto tutto: Lavoro, famiglia, amici e dignità; tale era considerato un ammalato di lebbra. Un uomo legalmente rifiutato da Dio e dalla società, costretto dalla legge a vivere ai margini  della società con il compito di non avvicinare,  né essere avvicinato da alcuno nell’Antico Testamento la lebbra era sinonimo di peccato; il lebbroso. Era un vero appestato. Mosè aveva prescritto che il lebbroso era impuro e doveva essere allontanato e segregato lontano dalla casa e dal popolo.

Papa Francesco: Maria si è aperta alla grazia di Dio

Alle ore 7 di questa mattina, nella Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, papa Francesco si è recato in piazza di Spagna per un atto di venerazione in forma privata a Maria Immacolata. Quindi, sotto la pioggia, ha deposto un mazzo di rose bianche alla base della colonna dove si trova la statua della Madonna, come ha detto il direttore della Sala Stampa Matteo Bruni: “Si è rivolto a Lei in preghiera, perché vegli con amore su Roma e sui suoi abitanti, affidando a Lei tutti coloro che in questa città e nel mondo sono afflitti dalla malattia e dallo scoraggiamento”.

Il significato di malattia in Benedetto XVI

Benedetto XVI ha compiuto 93 anni e ‘sta bene’ ma, considerata la situazione legata all’emergenza coronavirus, ha festeggiato il compleanno ‘senza visite’, come ha riferito il segretario, mons. Georg Gaenswein: “Grazie a Dio, stiamo tutti bene nel Monastero Mater Ecclesiae. Tenendo conto della situazione attuale non ci saranno visite. Anche il fratello non c’è. Ma certamente sarà così che la giornata del compleanno del Papa emerito riceverà una veste più festiva e solenne”.

Papa Francesco prega per chi soffre per una sentenza ingiusta

Nella messa odierno a Santa Marta, papa Francesco ha ricordato la persecuzione che ha subito Gesù e pregato per le persone che soffrono l’accanimento con sentenze ingiuste, con un pensiero all’assoluzione del card. George Pell:

Papa Francesco prega per chi non ha un alloggio

Nella messa mattutina di Santa Marta papa Francesco, trasmessa in streaming in questo tempo di coronavirus, ha pregato per chi non ha casa, chiedendo accoglienza per loro: “Preghiamo oggi per coloro che sono senza fissa dimora, in questo momento in cui ci si chiede di essere dentro casa. Perché la società di uomini e donne si accorgano di questa realtà e aiutino, e la Chiesa li accolga”.

Andrà tutto bene: la Chiesa sostiene il popolo da secoli

‘All shall be well – Tutto andrà bene’: è la frase che in queste lunghe settimane ‘casalinghe’ campeggia sui balconi e nelle vie di tutti le città italiane al tempo del coronavirus; ma è una espressione che usò Giuliana di Norwich, (1342 – 1416), mistica inglese, santa della Chiesa anglicana e beata dalla Chiesa cattolica.

Papa Francesco ha pregato per i medici e i sacerdoti morti per coronavirus

Nella Messa di questa mattina a Santa Marta papa Francesco ha ringraziato i medici, gli infermieri e i sacerdoti impegnati nell’assistenza ai malati di Covid-19, additandoli come esempio di eroismo, in quanto rischiano la vita. Infatti fino ad oggi sono 24 i medici morti nella loro attività accanto a quanti sono stati colpiti dal Covid-19 e quasi 5000 gli operatori sanitari contagiati; mentre sono circa 50 i sacerdoti deceduti a causa di questa epidemia:

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